Archive for settembre, 2009






 
 
 

Relazione del Numero Annuale con gli spazi abitativi

Pubblicato da admin in Arredamenti Diotti A&F

Buongiorno a tutti voi!


Vi siete dilettati a calcolare il vostro Elemento personale?

Bene, oggi, prima di rapportarlo ai vostri spazi abitativi, vorrei indicarvi come si calcola anche il vostro numero Mensile o Natale, legato alla sua natura spirituale, emotiva ed intuitiva, al suo inconscio.
Il calendario Agreste è diviso in 12 mesi, il primo è febbraio. L’inizio di ogni mese rientra in una media calcolata prendendo in considerazione le variazioni degli inizi dei mesi dei vari anni.

Per Esempio: Un uomo nato il 3 Giugno apparterrà al mese di maggio, poichè giugno (5° mese) comincia nella fascia del giorno 5/7 (vedi tabella).

Dopo avere trovato anche il vostro numero Annuale, cercate nella tabella sottostante, nel riquadro numeri Annuali, in corrispondenza alla colonna legata al proprio sesso incrociata con quella del proprio mese, il vostro Numero Mensile.


Esempio: Un uomo nato il 15 Luglio 1967 avrà come numero Annuale Metallo 6 – numero Mensile Fuoco 9;

se invece l’uomo fosse nato il 5 Luglio 1967 avrebbe come numero Annuale Metallo 6 – numero Mensile Acqua 1



Ora che avete i vostri Elementi, per poterli relazionare con gli spazi abitativi, potete utilizzare lo schema sottostante:

Prendete in considerazione il cerchietto legato ai vostri numeri Annuale o Mensile (generalmente si utilizza il numero Annuale) e sovrapponetelo, centrandolo sul baricentro della piantina della vostra abitazione; seguite naturalmente gli orientamenti; potrete così visualizzare il rapporto che c’è tra voi e i vari settori della vostra casa.
Le zone contraddistinte dal segno V sono positive, al contrario quelle con il segno X sono considerate sfavorevoli.

In questo esempio, la zona studio risulta negativa, in quanto contraddistinta da due segni XX.
Questo settore richiede cure e correttivi appropriati.

Vi aspetto numerosi al nostro consueto appuntamento, sempre attenti e incuriositi!


Se volete fare maggiore chiarezza, scrivetemi: blu.design@alice.it
A presto! Cristina.

 
 

Aperto la domenica il negozio di mobili 2.0

Pubblicato da admin in Arredamenti Diotti A&F
Il messaggio è estremamente semplice e ci auguriamo gradito:
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Ottobre 2009
Siamo Aperti la domenica pomeriggio
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Siamo aperti tutte le domeniche pomeriggio di ottobre, dalle 14:30 alle 18:30: sul nostro sito tutte le indicazioni per raggiungerci a Lentate sul Seveso.
Precisiamo l’ingresso libero, senza la necessità di prenotare un appuntamento con un nostro arredatore.
Ci aspettiamo molti visitatori e consigliamo quindi a chi può visitarci durante la settimana di prenotare un appuntamento dal lunedì al sabato per essere servito nel migliore dei modi: al tempo stesso il nostro staff di progettazione “al completo” è a disposizione anche la domenica per informazioni sui nostri prodotti e servizi.
Crediamo sia l’occasione perfetta per chi lavora il sabato o ci raggiunge magari da Torino, Genova, Bologna, dalla Svizzera…
Una nota circa il titolo di questo post. Nasce dalla gentile espressione di Filippo Berto che recentemente ha definito la Diotti A&F proprio un “negozio di mobili 2.0“…e noi ci diamo veramente da fare per l’evoluzione del concetto di negozio di mobili, dall’estrema completezza che distingue il nostro catalogo d’arredamento alla cura particolare che poniamo nella progettazione 3D.
Riassumendo: le domeniche 4, 11, 18 e 25 ottobre vi aspettiamo con tutta la nostra offerta di mobili ed arredamento nel negozio di Lentate sul Seveso, in provincia di Milano.
A presto!

 
 

Soggiorni moderni, armadi a muro e tradizione

Pubblicato da admin in Arredamenti Diotti A&F
I soggiorni moderni mettono al primo posto la funzionalità, perchè coniugano perfettamente esigenze di spazio e necessità contenitive, ma riescono nello stesso tempo a creare effetti estetici talvolta strabilianti, mischiandosi senza indugio con la tradizione.

Sto parlando di arredi in grado di rivestire letteralmente un’intera parete, trasformandola in luogo d’elezione per libri, cd, dvd, vecchie videocassette, televisori di ultima generazione e giradischi d’altri tempi. Sto parlando di mobili che inglobano ormai tutto il fascino delle vecchie credenze e soprattutto delle vetrine, quelle dove si esponevano, al riparo dalla polvere, oggetti preziosi. Insieme i soggiorni moderni sono anche librerie, mensole, scaffali.

Sto parlando di pezzi come il soggiorno Planning: componibile in diverse maniere, questo soggiorno può apparire come il muro di una volta, rivisitato nell’ottica dell’oggi, perchè dà l’impressione di trovarsi di fronte a nicchie scavate nella parete, boiserie in legno a tutt’altezza o ad armadi contenitivi a muro, tipici dell’arredo classico, ma lisci e minimali come nell’arredo moderno.


La stessa calda sensazione di una boiserie con nicchie, la danno altre composizioni del soggiorno Planning, dove moduli a effetto “muro” vengono accostati a pensili laccati lucidi o in vetro, decorati con estrema eleganza, ma anche con tocchi forieri di contemporaneità.



Anche il soggiorno Concerto in legno di rovere ha la particolarità di sembrare scavato nel muro, anzichè di essere un arredo a sè stante: la parvenza dell’interazione con la parete retrostante è data, oltre che dai numerosi ripiani regolari, anche dalla singolare forma delle ante quadrate. Queste sono provviste di vetro, proprio come le vetrine di un tempo, e la loro maniglia praticamente inesistente (poichè costituita da unghiatura) ne sottolinea l’aspetto uniforme e lineare, come appunto incassato dentro una parete, anzichè appoggiato fuori.


Non trovate una certa, nostalgica somiglianza con mobili come la libreria Accademia? Dove i muri giocano a nascondino con gli arredi e si confondono con essi?


 
 

Arredare la sala da pranzo in stile gotico-kitsch

Pubblicato da admin in ArredaClick
Arredare una sala da pranzo in stile kitsch, con rilfessi gotici e noir, certo non è da tutti. Ci vuole convinzione, carattere, risolutezza, perchè uno stile del genere può essere frainteso; uno stile del genere insomma bisogna saperlo indossare, come un abito, come un atteggiamento, come un portamento. Ma uno stile del genere può suscitare intense emozioni, talvolta anche contrastanti, ma assolutamente e terribilmente forti. Perchè è uno stile forte di per sè, perchè gioca sugli opposti e perchè non ha paura di ostentarsi con vanità.

Uno stile kitsch goticheggiante porta echi dal passato nelle sue forme, si incontra con una decisa modernità nei materiali e in alcune particolari decorazioni, combacia talvolta con un femminismo estremo che esclude il gusto maschile e si fonda con il fascino del nero, del mistero, del noir propriamente detto, dell’horror ironico. Vi ricorda niente la famiglia Addams?

Ebbene in questo stile c’è un po’ di Mortisia, ma c’è talvolta anche un po’ di Audrey Hepburn, con fronzoli tutt’altro che superficiali, eleganza pittoresca e un po’ di sense of humour. Volete sapere di cosa parlo? Volete VEDERE di cosa parlo? Benissimo, non c’era che da chiederlo.

Una sala da pranzo si presta a interpretazioni stilistiche di questo genere, anche eccentriche, anche fuori dalle righe: zona ibrida per eccellenza, speso persa tra cucina, living e soggiorno, confusa nell’open space, relegata in un angolo minuscolo del salone, può facilmente giocarsi il suo ruolo da protagonista con un carattere deciso come quello proposto da questo stile.

Allora eccola, la principale protagonista di una sala da pranzo tutta al femminile, con verve classicheggiante, atmosfera da gran galà e un pizzico di noir da vedova nera, bramosa e vendicativa: la credenza Cleo con frontali ice dream, rosa e con maniglie in Swarovski. Giusto una specchiera con cornice d’argento e un candelabro nero, possono completare il mistery di una zona pranzo arricchita con questo pezzo unico.

Le altre grandi protagoniste di una sala da pranzo in stile kitsch-gotico sono le sedie: schienali alti, imponenti, che incutono un certo timore reverenziali e forieri di un certo passato; oppure tondeggianti, ovali, come le cornici che si usava tanto per contornare certe foto di una volta.

Le sedie Vanilla in acciaio e pelle, magari di colore nero, sarebbero perfette, come troni in contrasto con il rosa della credenza.

Le sedie Berta Luigi XVI in massello, richiamano chiaramente dal nome e dal materiale l’epoca a cui sono ispirate, ma che non imitano pedissequamente: le linee classiche si fondono infatti con decori e colori moderni, adattissimi allo stile gotico-kitsch.

Manca solo il tavolo, che a questo punto fungerebbe solo da sfondo. Quindi anche caratterizzato da linee semplici e regolari, ma con una particolarità sicura sulle altre: il colore nero. Il tavolo Monday Big in cristallo sarebbe l’ideale.


 
 

Storia del design: la poltrona Long Chair degli Eames

Pubblicato da admin in ArredaClick

La poltrona Long Chair degli Eames è diventata ormai uno status symbol, segno di prestigio e di gusto grazie alle sue linee, ai suoi materiali e alla sua comodità, così leggendaria.

Quando si vuole acquistare un pezzo di storia del design, un arredo che veramente ha contribuito a scrivere la Storia degli ultimi decenni, si vorrebbe forse conoscere anche i suoi trascorsi. Proprio come quando si conosce una persona nuova e di lei si vuole scoprire tutto.

Viceversa, quando la storia di ciò che abbiamo davanti ci è già nota, e ci racconta di un passato glorioso, è come se quella persona, o in questo caso quella poltrona, la conoscessimo già, da sempre e la vorremmo con noi. Sempre.

Da qui, l’idea di scrivere ogni tanto qualcosa sulla storia di pezzi del design che sono diventati così accessibili e raggiungibili, da poterli ordinare solo con un (Arreda)click.

Dicevo, la Long Chair dei coniugi Eames. Charles e Ray Eames per la precisione. Data di nascita 1956. Presentata alla luce del mondo in tv, durante la trasmissione “Home” della NBC (su Youtube si trova ancora il video).

Da subito contrapposta come alter ego a un’altra icona del design: la chaise longue di Le Corbusier, perchè il suo movimento e il poggiapiedi abbinato, ricordano le stesse linee.
Long Chair divenne subito una star: aveva di innovativo l’utilizzo del compensato curvato, allora utilizzato solo in campo medico ortopedico. Il compensato curvato è realizzato con sottili strati di legno di rosa incollati insieme e curvati.

Fu così tanto il clamore e il successo suscitato dalla Long Chair, che la stessa azienda che la produceva, colse al volo l’occasione e fece diventare questo successo uno slogan pubblicitario, che recitava “Perchè tanto clamore su una sedia?” Evidentemente perchè era ed è molto più che una sedia. E’ un simbolo di innovazione e di estrema eleganza.
La struttura portante è girevole e realizzata in fusione di alluminio, mentre lo schienale è in impiallacciato di palissandro, rifinito manualmente con finitura a cera; il rivestimento esterno è nato prima in pelle nera, anche se ora con le collezioni “made in Italy” di ArredaClick è disponibile in 3 tipologie di pelle in 12 colori.
La sua eleganza, il lusso dei suoi materiali, la sua ormai inconfondibile forma ne hanno fatto un unicum, irripetibile e pregiato pezzo di Storia, da esporre in casa con orgoglio, come trofeo moderno di un genio intramontabile.

 
 

Giocare con i colori delle pareti attrezzate

Pubblicato da admin in ArredaClick
Il soggiorno contemporaneo è ormai composto non soltanto dal divano, ma anche dalla parete attrezzata, simbolo di versatilità, componibilità, design, praticità e gusto. Insomma, di tutte le conquiste dell’arredo di oggi.

In particolar modo, oltre alla scelta di misure e composizioni, e quindi di forme alquanto singolari, ma sicuramente eccezionali, ciò che colpisce di più l’immaginazione sono i colori ai quali una parete attrezzata moderna può dar vita: il soggiorno può diventare grazie a certe composizioni di colore, il luogo giusto da cui far partire l’arcobaleno. Ovviamente, soltanto l’arcobaleno che combacia di più con i desideri del cuore e dell’anima.

Perchè c’è chi ama le scale di grigio, oppure i contrasti netti, o i colori forti, o ancora il classico bianco e nero: ogni pezzo di arcobaleno ha la sua straordinaria bellezza, e pensare di portarne un po’ in casa, può farci tornare il sorriso. Specialmente se riusciamo ad abbinare il colore del muro a quelli della parete attrezzata.

Prendiamo ad esempio questa composizione Day, in laccato lucido e legno: i colori da scegliere possono essere addirittura sgargianti, come il fuxia proposto, che su una parete grigia è perfetto; ma i colori in cui scegliere questa parete attrezzata sono tantissimi: se ad esempio cerchiamo i colori del sole, la tinta aragosta è quella giusta, magari su una parete in giallo chiaro; se invece vogliamo stare al passo con i tempi, il glicine o il lilla sono quel che ci vuole, magari su una parete bianca; vogliamo osare? Abbiniamo la colorazione “fragola” disponibile per questa parete attrezzata a un viola non troppo scuro e con prevalenza di rosso, a muro: il contrasto sarà forte, ma il risultato davvero di tendenza.

Ma possiamo anche scegliere più colori per una stessa parete, mantenendo tutte le altre pareti in un bianco neutro a contrasto, che faccia risaltare ancor più le nostre scelte cromatiche. In quest’altra parete attrezzata Day, composta da 5 pensili sistemati in modo asimmetrico e invitante, ogni elemento può avere il proprio colore, a scelta: se vogliamo dare libero sfogo al romanticismo, possiamo rimanere sulle tonalità del rosso, declinato in tutte le sue manifestazioni: un pensile amaranto, uno rosso, uno fragola, uno fuxia e infine un altro rosso, sarebbero il mix perfetto di passione, di cui il rosso è colore primario; ovviamente su una parete bianca, oppure in un rosa molto pallido.


Se invece vogliamo avere in casa un pezzo di natura, con i colori della terra, ecco che possiamo accostare un pensile zafferano, un pensile aragosta, un pensile terracotta, uno verde mela e infine un altro aragosta. La parete retrostante? Beige.

Se invece preferiamo forme più bizzarre, come quelle proposte da questa parete attrezzata Ego, divertiamoci anche con colori diversi, che non abbiano richiami o vicinanze fra loro: i colori da poter scegliere per questa composizione sono due e quindi possiamo unire il bianco all’arancione o al rosso fragola, il turchese all’amaranto oppure il lilla al moka. A parete? Un grigio perla può andar bene in tutti i casi.


 
 

Consolle allungabili, tante soluzioni in un unico arredo

Pubblicato da admin in ArredaClick
Le consolle allungabili sono elementi che possono rivelarsi utili in una miriade di situazioni, perchè proprio grazie alle loro proprietà estensibili, risultano adatte a molteplici funzioni e risolvono diversi problemi.

Complemento d’arredo a volte miseramente relegato in un angolo del disimpegno, dell’ingresso, del corridoio, la consolle assume tutto un altro carattere se impiegato in contesti diversi dal suo solito castigo forzato.

La consolle, utile per fungere da ripiano per la toeletta femminile (quello che molto più realisticamente e tristemente chiamo RESTAURO), perfetta come vetrina da esposizione per soprammobili d’eccezione o vasi raffinati, nata per essere il piano d’appoggio più funzionale della casa nei luoghi di passaggio per oggetti di uso quotidiano, diventa qualcosa d’altro, qualcosa di più se incorpora anche l’opzione allungabile.

Già perchè “two is meil che one”, diceva qualcuno anni fa in uno slogan diventato famosissimo, oppure se vogliamo essere più raffinati “melium abundare quam deficere; diciamolo come preferiamo, ma il succo rimane sempre quello: una consolle che si sdoppia, raddoppia anche i suoi utilizzi. E’ piuttosto matematico.

Ma è anche fantasioso, perchè non tutti penserebbero a una consolle come scrivania aggiuntiva per il portatile magari dell’ospite venuto a stare da noi qualche giorno; non tutti penserebbero a una consolle come tavolo da pranzo quando si deve “aggiungere un posto a tavola”, soprattutto se di forma inconsueta e originale; non tutti penserebbero a una consolle come ripiano per i libri e lo studio.

Ma vi assicuro che con una consolle allungabile robusta e di design, bella da vedere e soprattutto da usare, facile da trasformare e semplice da spostare, tutto questo diventa più che possibile. E svariati altri usi si potrebbero inventare per una consolle con suddette sublimi caratteristiche.

Qualche esempio? A bizzeffe, in realtà.

La consolle allungabile Slim di Ingenia in vetro o melaminico e metallo laccato, delizia per gli occhi, leggerezza per il cuore.


La consolle allungabile Option di Calligaris, originalità e forme inconsuete che si muovono nello spazio.


La consolle apribile Ellisse di Cattelan in legno laccato lucido bianco o nero, fantastico pezzo perfettamente calato nelle tendenze di design.


La consolle Life di Arros Group allungabile, la pace della natura si diffonde in casa grazie alla pacata e sempre attuale finitura in legno di rovere scuro. E si mette anche in valigia!


 
 




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