Soggiorni moderni, armadi a muro e tradizione

Pubblicato da admin in Arredamenti Diotti A&F

I soggiorni moderni mettono al primo posto la funzionalità, perchè coniugano perfettamente esigenze di spazio e necessità contenitive, ma riescono nello stesso tempo a creare effetti estetici talvolta strabilianti, mischiandosi senza indugio con la tradizione.

Sto parlando di arredi in grado di rivestire letteralmente un’intera parete, trasformandola in luogo d’elezione per libri, cd, dvd, vecchie videocassette, televisori di ultima generazione e giradischi d’altri tempi. Sto parlando di mobili che inglobano ormai tutto il fascino delle vecchie credenze e soprattutto delle vetrine, quelle dove si esponevano, al riparo dalla polvere, oggetti preziosi. Insieme i soggiorni moderni sono anche librerie, mensole, scaffali.

Sto parlando di pezzi come il soggiorno Planning: componibile in diverse maniere, questo soggiorno può apparire come il muro di una volta, rivisitato nell’ottica dell’oggi, perchè dà l’impressione di trovarsi di fronte a nicchie scavate nella parete, boiserie in legno a tutt’altezza o ad armadi contenitivi a muro, tipici dell’arredo classico, ma lisci e minimali come nell’arredo moderno.


La stessa calda sensazione di una boiserie con nicchie, la danno altre composizioni del soggiorno Planning, dove moduli a effetto “muro” vengono accostati a pensili laccati lucidi o in vetro, decorati con estrema eleganza, ma anche con tocchi forieri di contemporaneità.



Anche il soggiorno Concerto in legno di rovere ha la particolarità di sembrare scavato nel muro, anzichè di essere un arredo a sè stante: la parvenza dell’interazione con la parete retrostante è data, oltre che dai numerosi ripiani regolari, anche dalla singolare forma delle ante quadrate. Queste sono provviste di vetro, proprio come le vetrine di un tempo, e la loro maniglia praticamente inesistente (poichè costituita da unghiatura) ne sottolinea l’aspetto uniforme e lineare, come appunto incassato dentro una parete, anzichè appoggiato fuori.


Non trovate una certa, nostalgica somiglianza con mobili come la libreria Accademia? Dove i muri giocano a nascondino con gli arredi e si confondono con essi?


 
 

 
 

 
 
 

 
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