31 Dicembre 2009 / / Blog Arredo

Buon 2010 da BlogArredo.it
Buon anno a tutti i lettori per un 2010 felice e pieno di novita’…

29 Dicembre 2009 / / Arredamenti Diotti A&F

Un letto con contenitore è un arredo che rappresenta la comodità assoluta, senza se e senza ma. Non toglie nulla alla resa estetica, ma anzi si integra perfettamente con qualunque stile ed effetto visivo si voglia dare alla camera da letto.

Chi non possiede un letto contenitore, forse non ha idea della quantità di oggetti che vi si possono riporre; chi non lo possiede non sa che dentro a quel letto si nasconde un mondo intero.

Un mondo che prima dell’avvento del letto contenitore in casa, invadeva innumerevoli altri spazi: guardaroba, cassettiere, armadi di ogni sorta, impedendo di stabilire un vero e proprio ordine logico e pratico.

Con il letto contenitore invece tutto avrà un senso, tutto avrà un ordine: non occorrerà più riempire l’armadio guardaroba di scatole con le etichette per sapere cosa contengono; è logico che nel letto contenitore trovino posto biancheria, coperte, piumini, cuscini aggiuntivi. E credetemi, lo trovano davvero, e in gran quantità.

Ho sentito tante volte dire da alcune casalinghe sfegatate che il letto contenitore non va comprato, perchè ciò che contiene si riempie di polvere. Bè, mi spiace sfatare certi miti, ma la polvere entra in qualsiasi armadio. E’ vero che il contenitore del letto essendo basso ne è più soggetto, ma a tutto c’è il giusto e semplicissimo rimedio: in questo caso basta avvolgere coperte e lenzuola in appositi nylon di protezione, che costano poco e mantengono l’integrità e la pulizia della biancheria.

Il fatto è che la meraviglia di poter avere tutti gli accessori di casa ordinati e posizionati in modo logico, non finisce qui, perchè il letto contenitore salva lo spazio anche per altri usi: oltre alla biancheria infatti possono trovarvi posto tanti altri oggetti anche di uso più frequente, perchè i meccanismi per aprire e chiudere il letto contenitore sono semplici e richiedono minimo sforzo e pochissimo tempo, tanto da poterli utilizzare anche quotidianamente.

Allora possiamo mettere sotto al letto la valigia che utilizziamo per i week-end fuori porta; la borsa della palestra, che non sappiamo mai dove sistemare dopo essere rientrati dalle fatiche; lo zaino o la borsa per pc che utilizziamo alcune volte in ufficio. Naturalmente queste sono solo alcune delle mille idee per poter utilizzare in modo “alternativo” un letto contenitore.

E poi c’è lei, la regina dell’arredamento: l’estetica. L’estetica che nei letti contenitore non è solo salvaguardata, ma anche esaltata. Certo, un letto contenitore non potrà apparire leggero come un letto sospeso, ma non darà mai un’idea di pesantezza o di pienezza tale da far capire a chi lo guarda tutto quel che nasconde al suo interno.

I letti contenitore possono essere rivestiti con qualunque materiale e assumere anche forme insolite e ispirate al design: pelle, ecopelle, tessuto, essenze di legno, per rispondere alle esigenze di qualunque tipo di gusto. Dallo stile zen orientaleggiante, a uno stile più “lussuoso” ed elegante, a uno romantico e più “classico”, con i letti contenitore si possono soddisfare tutti i desideri.

Il letto con contenitore Skyline ad esempio è in legno e si abbina facilmente a un arredamento di gusto orientale, esotico e rilassante.


Il letto con contenitore Downtown è invece rivestito in pelle, anche colorata, e grazie alla sua forma inconsueta, alle linee morbide e imbottite e al profilo raffinato, può arredare in modo davvero elegante qualunque camera da letto.


Il letto con contenitore Bambò è infine rivestito in tessuto completamente sfoderabile e le sue linee moderne gli conferiscono un aspetto easy e frizzante, adatto a una camera da letto giovane e dinamica.

29 Dicembre 2009 / / Blog Arredamento

Ecco le immagini di una residenza di lusso davvero sorprendente, situata alle Hawaii, i cui interni sono stati curati interamente dalla cantante e artista Cher.

Essere artisti significa potersi esprimere in molti campi.
Ed è il caso della cantante Cher, che è riuscita a dimostrare con questo progetto, di essere anche una brava interior designer.
La proprietà in […]

28 Dicembre 2009 / / diotti.com - ArredaClick

I piani di cottura sono elementi prima di tutto necessari in una casa: la loro funzione è nota a tutti ed è di fondamentale importanza. Ma la funzionalità ormai non è più una scusa per privare un oggetto di eleganza, stile ed estetica, anzi: è compito proprio del design donare volti nuovi a elementi che in sostanza non possono cambiare (se non per mezzo della tecnologia), perchè sono sempre gli stessi, perchè servono così come sono. E’ compito del design quindi unire la funzionalità più necessaria a un’estetica altrettanto essenziale e indispensabile.

Ed è proprio di essenzialità che vorrei parlare. Di uno stile d’arredo che sempre di più mi sta catturando, nonostante il mio carattere mi porti verso tutta un’altra sponda: il minimalismo, uno stile d’arredo profondamente moderno, contemporaneo, che deve qualcosa anche alla filosofia orientale, ma che abbiamo saputo fare nostro in ogni angolo della casa, grazie appunto al design.

Essenzialità: è questa la parola chiave del minimalismo. Un’essenzialità che però a livello estetico regala una miriade di emozioni. Solo ciò che serve, ma con un’eleganza senza tempo, con linearità, con ordine, con una sobrietà che rende tutto più accogliente, più vivibile, per certi versi anche più caloroso.

Uno stile d’arredo non è uniformante, ma è un metodo per esprimere la propria, unica personalità. E quello minimale è ricco di un fascino che appunto sfiora la filosofia, la metafisica, anche la fantasia in un certo senso. Perchè è quasi utopico pensare a un ambiente casalingo “vissuto” eppure sempre in perfetto ordine, sempre in semplice chiarezza, sempre in raffinata eleganza. Ma il minimalismo è così.

E ci sono elementi che pur avendo il nome e l’aspetto di accessori puramente funzionali, in realtà possono contribuire a creare il fascino di uno stile, anche minimalista. Tra questi elementi troviamo i piani di cottura, che se concepiti con un pensiero simile, tramutano in realtà una frase celeberrima: “l’essenziale è invisibile agli occhi”.
Perchè ciò che serve al funzionamento di certi piani di cottura rimane come mimetizzato, sospeso in quel “tutto lineare” che è la cifra stilistica del minimalismo, per diventare un vero e proprio elemento d’arredo uniformato e perfettamente inserito in tutto il contesto-cucina.

Veramente invisibili, assolutamente essenziali e profondamente minimalisti, sono ad esempio i piani di cottura in vetroceramica, nati per migliorare le prestazioni, il consumo energetico e la sicurezza in cucina. Ma alla fine cresciuti anche per avvalorare la tesi di uno stile minimale che potrebbe adattarsi a qualunque contesto d’arredo.

Il piano di cottura elettrico Rex è un esempio di queste caratteristiche: praticamente invisibile, ma non per questo inosservato, semplice, lineare, essenziale appunto, completamente integrabile nel piano di lavoro.


Il piano di cottura Baumatic Samba mantiene un’anima minimale, spogliandosi della massiccia presenza delle griglie di protezione e mantenendo una certa linearità, ma aggiunge un tocco molto discreto di colore: giallo in questo caso, ma anche rosso e arancione a scelta, abbinabili agli altri elettrodomestici Baumatic.

Il piano di cottura Foster Veronika invece, pur non essendo in vetroceramica, incarna perfettamente i dettami dello stile minimalista: l’eleganza è la sua priorità, l’essenzialità è la sua prerogativa.

28 Dicembre 2009 / / Blog Arredamento

I radiatori di design sono l’alternativa più piacevole al solito termosifone: belli e particolari da vedere, offrono anche soluzioni riscaldanti all’avanguardia e arredando come veri e propri complementi da appendere alla parete.

Nemmeno più elementi di servizio come radiatori o caloriferi passano inosservati nel panorama del design odierno: essi sono, anzi devono essere, qualcosa di altamente […]

25 Dicembre 2009 / / Arredamenti Diotti A&F

Se potessi chiedere a Babbo Natale un regalo, non sarebbe uno di quelli da mettere sotto l’albero. Perchè il regalo che vorrei starebbe sopra, sotto, ovunque intorno all’albero. Il regalo che metterei sotto, sopra, intorno all’albero sarebbe la mia casa dei sogni, quella che ogni giorno vedo disegnata nei miei pensieri, quella che ogni notte immagino nel mio letto.

Forse sono banale o forse esprimo soltanto un desiderio di molti, di tanti come me che amano la casa, l’arredamento, il design come una parte importante di se stessi. Ogni giorno lavoro con costanza e impegno per potermi permettere un giorno la casa che vorrei. Ogni ora passata ad affaticarmi, la penso spesa per questo sogno.

Se si parla di sogni, allora siamo in una dimensione onirica, in un mondo dove tutto è lecito. Allora in questo sogno posso e possiamo metterci ciò che vogliamo, tutto ciò che di bello e funzionale cattura la nostra attenzione, i nostri occhi, quella parte di personalità che si sente chiamata in causa.

E allora io in questo pacco regalo enorme ci metto un po’ di cose che mi sono sempre piaciute da quando faccio parte in qualche modo del mondo di DiottiA&F, cose che sono certa piacerebbe anche a voi mettere nella lettera a Babbo Natale, tornando un po’ bambini, ma rimanendo ancorati alla vita odierna, quella vissuta con gusto ed entusiasmo.

In questo sogno metterei la cucina Geosfera, perchè ha tutto quello che vorrei: una penisola, forme dolcemente curve, colori vivi, dettagli fuori dal comune.


In questo sogno metterei un soggiorno Day, perchè le sue superfici colorate e lucide, le sue forme altamente componibili e la sua capacità contenitiva soddisferebbero tutte le mie esigenze.


In questo sogno metterei davanti alla parete Day, un divano Sivolo: grande, imponente, comodissimo con i suoi schienali reclinabili, pratico con il rivestimento in tessuto sfoderabile e vivo, appariscente, palpitante, pronto ad accogliere me, i miei cari, i miei amici.


In questo sogno metterei il letto Universe, un nido di morbidezza ed eleganza, un bozzolo nel quale rifugiarmi senza pensare a nulla.


In questo sogno metterei la cabina armadio Mega, perchè naturalmente la casa che vorrei è grande quanto basta: abiti, scarpe, cappotti, accessori, pantaloni e gonne, tutto perfettamente in ordine, sistemato per colore, per stagione, per materiale, per completo. Tutto a portata di mano, pronto soltanto per essere scelto e indossato.


In questo sogno metterei una cameretta come Smile, pronta per accogliere il mio (potenziale) futuro piccoletto, piena di tutto il colore che vorrei trasmettergli, attrezzata intelligentemente con tutto ciò che gli potrà servire per crescere sereno e allegro.


In questo sogno metterei il bagno Agami, per le sue sinuose curve, per le sue superfici scintillanti, per i suoi colori eleganti ma briosi, per la sua ampia capienza.


Ecco, ora ho detto la mia. Ora ho raccontato il mio regalo di Natale, il mio sogno. E il vostro? Quale sarebbe? Come dovrebbe essere la vostra casa dei desideri?

24 Dicembre 2009 / / Arredamenti Diotti A&F

Eccoci al 24 dicembre, vigilia di Natale. Non per questo potevo intitolare il post come “riflessioni natalizie”, irrispettoso verso il Natale…meglio parlare di “riflessioni di fine anno” per quella che mi piace vedere come abitudine su questo blog dedicato a mobili ed arredamento d’interni: 2007, 2008 ed ora 2009.
Anno Domini 2009, a 98 anni da quel periodo precedente alla Prima Guerra Mondiale che abbiamo preso a riferimento come nascita di quell’attività artigianale nel mobile che ha poi portato alla Diotti A&F di oggi.
Verrà ricordato come l’anno “della crisi”, augurandoci che non sia invece il 2010 ad essere ricordato come tale! Una crisi con radici profonde per il sistema Italia e, possiamo dire, ancora più profonde per il settore dell’arredamento, dove c’è tanta voglia di fare ma anche tanta frammentazione ed iper-concorrenza.
Per quanto riguarda Diotti A&F la “ricetta semplice” di cui parlavo lo scorso anno, fatta di “rapporto qualità-prezzo” e “attenzione per il particolare” sembra aver funzionato…ovviamente ci vogliono idee, investimenti e voglia di fare, e cerchiamo di mettere tutte queste cose sul campo.
Il 2009 lungo l’Archivio Blog e non solo…

Il 2009 è stato per noi l’anno della Progettazione 3D. Sono svariati i post di quest’anno dedicati all’argomento perchè importante è stato l’investimento e grandi i benefici. Abbiamo lavorato sodo in diverse direzioni, anche su terreni “inesplorati”.
Abbiamo ora a disposizione una libreria di modelli tridimensionali con circa 40.000 file, ma il bello è che quotidianamente modelliamo nuovi mobili ed oggetti per una rappresentazione della realtà sempre più efficace.
La stessa attenzione è stata riposta nello sviluppo e nell’apprendimento dei motori di rendering per trasformare i modelli 3D in immagini fotorealistiche, ed ora possiamo presentare ambienti con luci molto realistiche, naturali e diurne od artificiali e notturne.
Abbiamo infine “sperimentato” puntando a convertire i nostri progetti tridimensionali in un formato compatibile con i browser in modo da poter essere visualizzati online sul nostro sito: proprio in questi giorni per un motivo ancora ignoto hanno smesso di funzionare, ma non importa, sistemeremo il problema e continueremo a guardare in avanti anche su questo aspetto 🙂
Dopo un anno di investimenti e formazione i clienti della Diotti A&F possono vivere un’esperienza di progettazione fuori dal normale. Si parte con il modello 3D in bianco e nero, si applicano materiali e colori e lo si naviga in modo fluido e realistico grazie all’esperienza dei nostri arredatori ed a speciali mouse 3D che usiamo insieme ai mouse tradizionali; poi si passa al fotorealismo che permette di vedere la propria casa “finita” prima che venga effettivamente realizzata; infine i clienti ricevono un link di una pagina in un’area riservata dove possono scaricare i file dei modelli 3D e dei render…file che possono essere condivisi con chiunque, amici, parenti vicini o lontani, il proprio elettricista od idraulico.
Il riscontro che otteniamo ed i commenti entusiastici ci fanno continuare in questa direzione 🙂
In Italia è stato l’anno degli sconti fiscali su mobili ed elettrodomestici: un segnale certo, diciamo che un’iniziativa più forte avrebbe avuto risultati più concreti. La mia personale opinione è che questa iniziativa governativa abbia giovato chi già intendeva acquistare arredamento od elettrodomestici senza riuscire però a stimolare acquisti ulteriori. Rimane il fatto che già la presentazione dell’iniziativa da parte dei telegiornali è stata una cosa positiva.
E’ stato poi l’anno del nostro Outlet Mobili, lanciato proprio la vigilia di Natale dello scorso anno: si è rivelato uno strumento molto comodo per noi ed apprezzato dalla clientela per creare il punto d’incontro fra domanda ed offerta per i prodotti d’esposizione, per noi un’occasione per fare spazio a nuove collezioni, per i clienti una via sicura al risparmio su prodotti di qualità.
Il 2009 in cucina è l’anno di Orange di Snaidero, una collezione in cui ho creduto molto, che ho “comunicato” con passione e che mi ha riempito di soddisfazione quando ho scoperto che la prima Orange al mondo è stata realizzata proprio da Diotti A&F. Sempre di Snaidero un bellissimo progetto che ho avuto l’occasione di realizzare con il modello Skylab, per un ragazzo della provincia di Como.
Quest’anno ho costruito un rapporto personale con il bravissimo Filippo Berto di Berto Salotti: partendo dalla stima professionale reciproca quest’anno ci siamo incontrati più volte ed abbiamo costruito una stima personale. Qualcuno di questi incontri è anche stato raccontato sui relativi blog e dimostrano in fondo che con la giusta mentalità anche un presunto “concorrente” si può trasformare in un partner…vero Filippo!? 😉
La cara Olivia ha continuato a scrivere per noi esprimendo la sua passione per la casa e l’arredamento, ed è arrivata Sarah, con il suo “seguito”, la sua profonda conoscenza del country e dello stile shabby: è nato un bel rapporto epistolare con Sarah e purtroppo non sappiamo se continuerà a scrivere per il nostro blog…ma siamo fiduciosi! 🙂
Ora fra gli autori di questo blog c’è anche Cristina di Bludesign, consulente di feng shui: con i suoi primi 10 post la sempre cortese e professionale Cristina ci ha fatto scoprire alcuni segreti di una cultura millenaria, lontana dalla nostra, ma non per forza incompatibile con i canoni estetici e funzionali del design italiano. Anche in questo caso speriamo di continuare a saperne di più nel 2010.
Sono ormai anni che lavoriamo sodo al nostro sito internet, un investimento per noi, e proprio quest’anno ci ha dato notevoli soddisfazioni in termini di visibilità e di servizi all’utenza. In particolare quest’anno abbiamo lavorato molto sugli strumenti di navigazione: al crescere della profondità ed ampiezza del nostro catalogo online ci sembrava importante facilitarne la navigazione. Ecco così i nostri Cerca&Arreda, la lista dei Preferiti, le Sotto Categorie Opzionali, i Visti di Recente, i Vedi Anche.
Concludo infine questa “carrellata” con la nuova iniziativa che vedrà la luce nel 2010: stiamo ampliando la nostra sede con ulteriori 200 metri quadri di uffici. Questo ci permetterà nel medio termine di puntare ad allargare la nostra squadra per un servizio sempre migliore, ma nel breve ci darà anche la possibilità operativa di rinnovare gli spazi degli attuali uffici per fare in modo che rappresentino al meglio un’azienda che vive di “design degli spazi”, principalmente abitativi è vero, ma a volte anche commerciali o puramente lavorativi. Ci vediamo quindi per fine 2010 con i nuovi uffici! 🙂

Il congedo.

Lo so, lo so, sono un abitudinario anche negli auguri…ringraziamo tutti, collaboratori, fornitori ed ovviamente tutti i clienti! 😉
Buon Natale, buon 2010 e a presto!
18 Dicembre 2009 / / Blog Arredamento

Cose di Casa di dicembre: ecco cosa potete trovare questi giorni in edicola.

Il sommario del nuovo numero di Cose di Casa:

una rassegna di portariviste per la casa
le immagini di un loft contemporaneo
le immagini di una casa in stile settecentesco, con i consigli per l’acquisto di oggetti classici rivisitati dallo stile moderno
57 metri quadri risolti con […]

18 Dicembre 2009 / / diotti.com - ArredaClick

Le vetrine da esposizione o vetrinette: quegli elementi d’arredo che sanno di classico, di passato, di pura “estetica”, ma che possono avere un’anima anche profondamente moderna e funzionalità al passo con il vivere quotidiano.

Dipende: dipende da che impronta si vuole dare alla casa, se foriera di antichi ricordi, come se il tempo si fosse fermato e trattenesse il respiro proprio nel nostro soggiorno, oppure se contemporanea, dinamica, sempre in movimento insieme a noi e alla nostra perenne mancanza di tempo, una mancanza che a volte può anche essere bellissima.

Le vetrine da esposizione sono arredi utili in entrambi i casi: per sistemare soprammobili e oggetti di pregio, proprio da esporre insieme alla vetrina stessa, che diventa un elemento da esibire con orgoglio. Oppure per contenere ugualmente oggetti preziosi, come libri particolarmente belli, regali molto graditi, collezioni speciali, senza che prendano polvere o che perdano la loro magia.

Ecco la funzionalità intrinseca della vetrina: poter collezionare oggetti di ogni sorta, da guardare con ammirazione, mantenendoli sempre, impeccabilmente puliti, senza traccia dei segni di quel tempo che vogliamo talvolta fermare o talvolta far scorrere, anche più veloce di com’è.

Allora immaginiamo le nostre vetrine come dei segnatempo: classiche, ma contenenti oggetti moderni, contemporanee ma con ricordi del passato, moderne con oggetti in divenire, l’importante è che la vetrina rappresenti il concetto di tempo a noi più gradito, proprio come un grande orologio a pendolo che decidiamo di caricare o meno nel nostro salotto.

Le vetrine Bend in legno hanno un retrogusto classicheggiante, che parla di passato e di ricordi, ad esempio.


Le vetrine Charme 51 in cristallo invece sono la perfetta incarnazione della rivisitazione moderna della vetrina da esposizione: forma contemporanea e materiale profondamente odierno, per elezione.


La vetrina Nice in laccato e vetro rappresenta l’estremità ultramoderna del concetto di vetrina da esposizione: con struttura anche colorata, questa vetrina si può inserire in un contesto anche multifunzionale (come quello di un monolocale, di un living o di openspace), dove sembra non esserci spazio per la pura contemplazione richiamata da un arredo come la vetrina, ma dove in realtà si trova un luogo per tutto, anche per la “pura” ma necessaria estetica.

17 Dicembre 2009 / / Blog Arredamento

Picture Table: un tavolo salvaspazio che una volta chiuso e “riposto” diventa un quadro. Perchè funzionalità ed estetica vanno sempre di più a braccetto.

E’ originale e in qualche modo rivoluzionaria l’idea della designer austriaca Verena Lang: il suo Picture Table ci dimostra come la funzionalità e l’estetica non dovrebbero mai costituire due concetti separati.
Picture Table […]