La libreria double face infatti, come dice il francesismo con cui è identificata, è pensata per essere utilizzata da entrambe le sue parti, cioè per poter essere funzionale alla sistemazione di libri ed oggetti sia da un lato che dall’altro. Ma da un lato e dall’altro di che cosa? Di ambienti diversi, che in realtà appartengono a uno solo. Ambienti che, semplicemente spostando la libreria che li divide, possono ridiventare magicamente unici, riconvertendo un’altra volta significati e aspetti.
La libreria double face divide dunque. Ma senza separare. O viceversa, se preferite. Il fatto è che concettualmente, visivamente e spazialmente, la libreria double face se posta al centro di un ambiente, crea due diverse zone, da adibire a funzionalità differenti; e lo fa senza costruire ostacoli al passaggio della luce, dell’aria e anche dello sguardo.
Con una libreria double face si può così dividere la zona pranzo dal soggiorno, la cucina dal living, l’angolo studio dal salotto, creando spazi pensati appositamente per rispondere a esigenze organizzative, oltre che estetiche. Il tutto senza spezzare in ogni caso la continuità di un ambiente nato per essere più ampio, più “open”, più libero.
Adattissima a tipologie abitative come il loft, l’open space, l’ampio monolocale, oppure a una grande zona giorno, la libreria double face può assumere forme e aspetti che di per sè la rendono protagonista, ancor più perchè posizionata “al centro”.
La libreria Boxter in acciaio ad esempio, crea spazi visivamente inediti, sia per le linee inconsuete che traccia, sia per il materiale in cui è realizzata, profondamente contemporaneo e di forte impatto visivo, l’acciaio appunto, soprattutto perchè impiegato in tre finiture diverse, cromata, bianca e nera.

Anche la libreria Loft in MDF laccato crea effetti visivi particolari, risultato dell’utilizzo di geometrie differenti accostate come se fossero omogenee.

La libreria Espace laccata trasmette già dal nome la voglia di mantenere intatto quello spazio libero da costrizioni, muri e barriere, creato da un ambiente grande, pur avendo l’esigenza di dividerlo. Le linee quasi minimali di questa libreria infatti, resa ancora più leggera dai ripiani in vetro, la rendono quasi evanescente.














