Archive for aprile, 2010






 
 
 

Cabine armadio: l’unico antidoto al cambio di stagione

Pubblicato da admin in Arredamenti Diotti A&F
Una grande cabina armadio è l’unica vera soluzione per evitare il tanto odiato cambio di stagione. Certo, probabilmente le sue dimensioni dovrebbero essere quanto meno le stesse della camera da letto (se non di più, perchè dormire in fin dei conti porta via molto meno spazio dei vestiti), ma incarnerebbe il sogno di ogni donna al passo coi tempi.

Donna al passo coi tempi = donna fashion, che ama fare shopping di abiti e accessori; donna impegnata, in carriera e senza tempo a disposizione, tanto meno per fare il “cambio di stagione”; donna desiderosa di essere sempre perfetta, con abiti, scarpe, cappelli, sciarpe, orecchini, collane e quant’altro, in coordinato; donna potenzialmente disordinata, con una propensione innata al caos, che necessita senza riserve di una mano invisibile che possa tenere in ordine tutto al posto suo.

Viene da sè, che una cabina armadio alla “Sex and the city”, sarebbe esattamente l’ideale per la donna di oggi e del futuro: grande quanto basta per tenere ogni completo coordinato in perfetto ordine praticamente da solo, col minimo sforzo; attrezzata quanto basta per poter tenere tutto a vista, pronto da scegliere: scarpe, abiti, accessori; capiente quanto basta per poter tenere sotto controllo tutte e 4 le stagioni, senza dover riporre nulla, nè tirar fuori nulla.

Cabina armadio = addio ai pomeriggi da incubo passati tra scale e ferro da stiro, per sfoggiare il guardaroba primavera-estate e riporre definitivamente cappotti e coperte, quando poi il giorno successivo la temperatura crolla inesorabilmente e nuovamente sotto i 5 gradi.

Vorrei però rincuorare tutte quelle donne di oggi, che esattamente in accordo con i tempi moderni, non dispongono di una stanza intera per le loro cabine armadio, perchè la contemporaneità rimpicciolisce sempre di più gli spazi casalinghi. Rincuorarle perchè se da una parte sognare è lecito e fa sempre bene all’anima (attenzione a non farsi corrodere dai sogni però, quella si chiamerebbe invidia), dall’altra i sogni possono anche diventare realtà: se da brave donne di oggi, ci si riesce a organizzare con criterio, la cabina armadio può essere allestita anche in spazi più contenuti, per risolvere ugualmente tutti i problemi di cui sopra.

E poi basta seguire la legge “mors tua vita mea” adattata al caso degli abiti: per ogni vestito nuovo che entra, uno vecchio esce. La moda passata deve essere sacrificata sul patibolo della funzionalità e dell’utilizzo intelligente degli spazi, per permetterci di mantenere la nostra piccola/grande cabina armadio. E abito vecchio che esce non significa per forza destinazione cassonetto: la Parrocchia del luogo solitamente è un’ottima soluzione.

L’essenziale comunque in questo caso non rimane invisibile agli occhi, anzi: per rendere un piccolo spazio adatto a ospitare una “grande” cabina armadio occorre scegliere con cura la sua dotazione, la sua struttura e la sua attrezzatura. E nulla sarà impossibile: basta attivare quella parte del cervello femminile multitasking in grado di sezionare e analizzare ogni cosa minuziosamente, capire quali e quanti sono le componenti più “frequenti” del nostro guardaroba, e tradurli in altrettanti accessori quindi utili e funzionali.

Tante camicie e giacche?= Tanto posto per appendere, magari a discapito di ripiani e cassetti, da utilizzare meno. Ed è soltanto uno degli esempi possibili.

Utilizzando ad esempio in modo intelligente e mirato la serie Joker, si può rendere anche uno spazio più piccolo, abbastanza ampio da creare “l’illusione reale” di una cabina armadio super-grande.


Ma anche l’angolo di un armadio come Simple, con la giusta attenzione e la dovuta creatività, può diventare una cabina armadio da sogno.

La cabina armadio Mega è invece l’esatta incarnazione la cabina dei sogni, quella giusta, quella perfetta per la donna di oggi. Grande proprio come dice il nome, e adatta a tutte le esigenze femminili.


 
 

Sgabelli moderni: protagonisti di un piacevole disequilibrio

Pubblicato da admin in ArredaClick
Gli sgabelli sono a tutti gli effetti complementi d’arredo, proprio perchè si tratta di elementi per definizione secondari, che aiutano appunto a completare la disposizione di un ambiente come se fosse un quadro dove ogni particolare deve trovare la sua giusta collocazione e dove ogni dettaglio deve avere il suo peso equilibrante.

Ecco allora che laddove un vuoto riesce funzionale e piacevole agli occhi, c’è la necessità di un elemento che funga da pieno per controbilanciare tale vuoto. E’ la legge dell’armonia, della stabilità, che peraltro si può anche decidere di violare apertamente.

Gli sgabelli tuttavia sono perfetti come complementi d’arredo, soprattutto in un contesto stilistico fortemente ispirato al moderno, proprio perchè possono contribuire in modo molto efficace a controbilanciare alcuni vuoti, oppure a portare volutamente la stabilità in una situazione di leggero, appena percettibile, eppure destabilizzante disequilibrio. Tanto destabilizzante quanto affascinante.

Non troppo ingombrante, ma quasi imponente nel suo profilo per definizione allungato, lo sgabello infatti è ideale per mostrarsi, ma senza esagerare, per rimanere discreto, ma anche per distinguersi. Talvolta lo sgabello è in grado anche di rendersi protagonista di un angolo di visuale, di una porzione di spazio, di una zona, proprio in virtù del disequilibrio visivo che potrebbe creare, oppure grazie a forme, colori e materiali che lo possono connotare come elemento piacevolmente fuori dal coro.

Nello stile d’arredo contemporaneo, gli sgabelli possono arrivare ad esprimere estetiche davvero sorprendenti, piene di fascino propositivo, di freschezza. Materiali vecchi e nuovi insieme, come metallo, poliuretano, policarbonato, metacrilato, creano superfici lucide, invitanti, mentre le forme più strane danno vita a fantasiose armonizzazioni, dove l’oggetto sgabello, nella sua particolarità, diventa l’elemento scatenante di una diversità che ben si sposa con un arredamento lineare, composto, a tratti minimale.

Lo sgabello Freehand di Colico Design è un esempio di questa diversità “formale”, dell’essere protagonista a causa di un’originalità squisitamente moderna, fatta di sagome fuori dal comune, di sostanza e di decorazioni di grande gusto.


Lo sgabello Geo è un altro esempio di forma curiosa, accattivante, che insieme a colori accesi e vivi, è in grado di attirare fortemente l’occhio e l’interesse.

Lo sgabello Frog si mostra come una presenza discreta fortemente caratterizzante, grazie alla sua forma minimale, ma anche ai colori disponibili che non passano certo inosservati.

Anche lo sgabello Fly non passa inosservato: la sua geometria quasi irregolare, la lucentezza del metallo cromato, la vivacità dei suoi colori lo rendono il potenziale protagonista di un ambiente minimale.


 
 

Lampade da terra e da tavolo: complementi d’atmosfera

Pubblicato da admin in Arredamenti Diotti A&F
Le lampade da tavolo e le lampade da terra sono complementi d’arredo indispensabili per creare l’atmosfera giusta, nonchè per illuminare nel corretto grado, diversi angoli della casa. Angoli di relax, zone lettura, zone lavoro possono essere illuminati da questo genere di lampade, peraltro facili da installare e da spostare avendo nelle vicinanze una presa di corrente.

Le lampade trovano la loro bellezza intrinseca proprio nella funzione che svolgono: l’estetica infatti è marginale rispetto all’aspetto pratico. La giusta lampada, in un luogo ad hoc, è capace di completare veramente la ragione d’essere di quel luogo. L’atmosfera infatti in determinati angoli della casa è tutto: aiuta a pensare, a rilassarsi, a immaginare, a godere di momenti unici, ricreativi, ludici.

Anche perchè le lampade, a seconda del materiale con cui sono realizzate, possono diventare fonti di luce colorata e la luce colorata ha effetti diversi a seconda del contesto. Per creare un’atmosfera calda e accogliente, quasi sospesa tra la realtà e il mistero, ci vorrebbero ad esempio colori come l’arancione o il rosso, in un ambiente arredato in stile etnico, oppure in un ambiente moderno dove il bianco normalmente predomina.

Per creare atmosfere rilassate, “acquose”, fluttuanti, luci verdi o azzurre sono l’ideale: si tratta infatti di colori freddi, che per definizione aiutano la mente a distendersi.

La bellezza estetica della lampada inoltre, contribuisce a inserirla in un contesto d’arredo equilibrato, anche nel momento in cui la lampada stessa rimane spenta. In questo caso, forme, colori e materiali assumono un significato esclusivamente visivo.

Ma dove posizionare questi complementi così strategici? Gli ambienti che maggiormente possono godere della positività di una luce soffusa, d’atmosfera o comunque puntuale, per aumentare l’effetto della fonte di luce generale oppure per supplirne la mancanza, sono il soggiorno, la sala da pranzo, la zona studio e la zona notte.

Le lampade da tavolo si collocano facilmente: la scrivania della zona studio beneficierà di una lampada puntuale, per rendere funzionale il piano di lavoro, mentre le luci da comodino serviranno nella zona notte ad illuminare di sera e talvolta di notte, un angolo di vita e di casa completamente privato, un luogo fortemente circoscritto che si fonde con il tempo, quello che ci accompagna alla fine di una giornata e ci porta verso le braccia di Morfeo.

Lampade d’atmosfera, soprattutto da terra, sono adatte a illuminare angoli di lettura e relax, ad esempio nei pressi di una poltrona, oppure accanto a un divano; anche le lampade da tavolo, poste strategicamente su un tavolino o due, accanto a poltrona o sofà, possono svolgere la stessa funzione.

Inoltre, le lampade da terra possono efficacemente illuminare zone d’ombra, angoli che rimangono più bui di altri, meno rassicuranti e anche meno piacevoli da vedere. La lampada ha qui il compito di rendere questi angoli gradevoli e belli da guardare.

Con il risultato che una stanza o un ambiente potrebbero anche rimanere illuminati unicamente dalle lampade da tavolo e da terra, per creare effetti eterei, soffusi, sospesi, di grandissimo effetto visivo e anche psicologico.

La Banana Lamp è ad esempio il complemento perfetto per ravvivare un angolo altrimenti privo di evidenza, e per illuminare i dintorni di un divano, con una luce soffusa che permetta non solo di creare l’atmosfera, ma anche di guardare la televisione o di chiacchierare in totale relax. Disponibile sia in versione da terra che in versione da tavolo, quindi utilizzabile in punti diversi di uno stesso ambiente, in entrambe le declinazioni.


La lampada Fiorellina, perfetta in ambienti di gusto etnico o comunque esotico, può essere utilizzata anche in coppia e comunque assicura atmosfere non solo di grande effetto generale, ma risultati anche visivamente eccellenti, data l’eleganza dei materiali (fibreglass con gusci di cocco e perline di cocco) e delle decorazioni.


La lampada Corallina rimane invece la soluzione ideale per creare atmosfere calde e accoglienti, con un risultato soffuso e piacevole, che fa letteralmente immergere abitanti e ospiti in un bagno di piacevole vivacità, che evoca altri luoghi e altre stagioni.


 
 

Divano e letto Valdichienti firmati da Karim Rashid

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Al Salone del Mobile 2010 Valdichienti, marchio di arredo da sempre attento all’innovazione, ha presentato una nuova collezione di elementi firmati dall’onnipresente ed eclettico designer Karim Rashid; così un letto, un divano e un pouf diventano protagonisti dell’abitare moderno.

Un divano, un letto e un pouf che potrebbero tranquillamente convivere in un unico spazio fluido, ininterrotto […]


 
 

MoaCasa di Primavera: ecco le novità della nuova edizione

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Partirà dopodomani, 24 aprile 2010, l’edizione di primavera di MoaCasa, la fiera cardine del design e dell’arredamento per il centro-sud Italia. Ecco le principali novità.

Si parte come di consueto con un po’ di numeri per parlare di un evento che è diventato ormai un punto di riferimento fisso nel panorama dell’arredamento nostrano:4 padiglioni con più […]


 
 

Mobili porta tv girevoli, per raccontare storie a tutti gli angoli della casa

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I mobili porta tv girevoli sono arredi assolutamente funzionali, adattabili a contesti ed esigenze molto diverse, che presuppongono usi particolari dello spazio. I porta tv girevoli creano zone perfettamente fruibili da più punti della casa, regalando così soluzioni altrimenti irrealizzabili.

La televisione ormai è un abitante della casa a tutti gli effetti; che se ne faccia un uso preponderante o un cosiddetto uso “ambientale”, cioè di sottofondo, essa è diventata volenti o nolenti parti integrante della vita quotidiana domestica, elemento immancabile come le sedie o il letto. Senza la tv una casa non si riesce più a chiamare tale.

E in barba ai naturalisti che vorrebbero tornare al passato delle caverne, nonchè ai critici della televisione d’oggi (che per carità potrebbe sicuramente migliorare i contenuti, ma che costituisce un mezzo di comunicazione senza pari e per questo sfruttabile in molteplici e utili maniere), io proclamo la positività della presenza indispensabile della tv in casa.

Perchè? Perchè la tv non solo fa compagnia a chi abita solo, non solo è un mezzo di contatto con la realtà, ma è anche il nostro principale cantastorie. Colori, suoni, immagini riempiono così i nostri salotti, le nostre cucine, le nostre camere. Folle di gente entrano in casa nostra, se noi vogliamo farle entrare.

La tv ci racconta delle storie, quelle che sono il motore della nostra esistenza: pensateci bene, senza storie, senza racconti, senza fatti più o meno reali da apprendere e discutere, da assaporare e rivivere, cosa ne sarebbe della nostra immaginazione? La nostra vita può essere piena e densa, ma sono le storie che apprendiamo con meraviglia che la rendono speciale.

Così la tv è uno dei motori della nostra immaginazione, indipendentemente dell’uso che se ne fa, che oggi può essere il più vario grazie alle nuove tecnologie. Per questo il televisore è diventato il fulcro della casa, il classico fuoco intorno a cui la famiglia si riunisce, proprio come una volta, ad ascoltare storie.

Quando gli spazi in casa sono ampi, aperti, quando le funzioni degli ambienti si compenetrano in un unico luogo, questo centro che è la tv potrebbe non trovare più la sua collocazione ideale: visibile magari solo dal divano, diventa inguardabile dalla cucina, che fa parte dello stesso ambiente, oppure diventa difficile da vedere dal tavolo da pranzo, sempre facente parte dello stesso living.

Ecco che ci vengono in aiuto in questi casi proprio loro, i porta tv girevoli: arredi polifunzionali, in qualche modo salvaspazio, regolabili secondo le esigenze e soprattutto discreti, non invadenti nell’effetto estetico globale.

Individuando i punti strategici di ambienti grandi come living e open space, i porta tv diventano i mezzi per potersi riunire intorno al fuoco ovunque ci si trovi. E per poter ascoltare tutte le storie che si desidera sentire e vedere, cucinando, oppure mangiando oppure ancora rilassandosi in poltrona.

Il porta tv girevole Panel 90°, con tutto il suo stile estetico, è in grado di ruotare il televisore fino a 90°, consentendone la visione da almeno due angolazioni diverse.

Il porta tv Vision oltre che girevole, è regolabile anche in altezza, in modo da essere visibile anche da posizioni differenti: seduti sul divano, seduti a tavola o in piedi al piano di lavoro della cucina.

Il porta tv Vision rotondo e girevole irrompe invece nell’arredamento di una zona giorno, diventandone protagonista e creando allo stesso tempo un’alcova privilegiata per la fonte principale delle nostre storie quotidiane.


 
 

Cucine moderne: Vanity, la prima cucina prêt-à-porter

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Ad Eurocucina 2010, è stata presentata fra le altre una nuova, deliziosa cucina, che porta nel nome e nell’aspetto il significato di tutta una corrente di irriverente femminilità: si chiama Vanity ed è firmata da Arrex, in collaborazione con la Sisley.

Vanity è una cucina che intende incarnare uno dei volti più rappresentativi e significativi della […]


 
 

Salone del Mobile 2010: il divano destrutturato JAM

Pubblicato da admin in Blog Arredamento

Le novità presentate nell’ambito del Salone del Mobile 2010 di Milano sono decine, centinaia, migliaia; per assaporarle tutte ci vorrebbero mesi interi. Però alcune più di altre stuzzicano la mia fantasia, come JAM, il nuovo concetto di divano destrutturato presentato dal designer Paolo Gonzato (da un’idea di Lorenzo Ferrara).

E’ colorato. E’ easy. E’ versatile. E’ […]


 
 

Il lavabo si ispira all’isola di Pasqua

Pubblicato da admin in Blog Arredo

MoaiIl lavabo a colonna prende il nome dalle enormi statue presenti sull’isola di Pasqua. Da Scarabeo arriva la serie bagno Moai: linee arrotondate e volumi importanti per coniugare estetica e design.
Nel seguito è possibile vedere anche la versione da appoggio e la coppia di sanitari.

=> Continua!


 
 

Divani con libreria: un arredo, due anime

Pubblicato da admin in Arredamenti Diotti A&F
I divani con libreria esprimono un concetto di funzionalità alternativa e intelligente, in grado non solo di sfruttare in modo arguto lo spazio, ma anche di dare un volto particolare al soggiorno.
Il divano è uno degli arredi della casa che più mette in risalto la personalità di chi la abita: spesso intorno al divano ruota non solo la vita domestica, ma anche tutto un modo di vedere la casa, il suo aspetto, i suoi colori, le sue forme.
Il divano infatti rimane il fulcro degli ambienti moderni, perchè la casa non è più soltanto un luogo dove dormire e mangiare, ma è soprattutto un luogo di piacere, da vivere intensamente, da godere il più possibile. E il divano è il simbolo di questa visione, il perno intorno a cui ruota la vita domestica intesa come convivialità, come relax, come culto di hobby.
Il divano quindi, proprio per queste sue funzioni, può anche rivestire altri “incarichi”; grazie a forme squadrate e moderne e a materiali resistenti, e soprattutto grazie alla fervida immaginazione dei designer, il divano può diventare anche libreria, ossia un unico elemento in cui albergano non solo più funzionalità, ma anche più anime, un unico arredo in cui poter trovare conforto e spazio.
Quale connubio migliore tra un buon libro, in grado di intrattenere, divertire, far riflettere, svagare, distrarre, far volare l’immaginazione, consolare, aiutare, rilassare, e il luogo perfetto dove leggerlo, un divano comodo, accogliente, coccolante?
Visti da questo punto di vista, i libri sembrano trovare nel divano non solo una collocazione possibile, ma la collocazione più consona, forse la più adatta. Senza contare che, se si è amanti della lettura, poter utilizzare anche il divano per riporre i libri che non riescono a trovare posto nella libreria preposta, è una grande possibilità per sfruttare al meglio gli spazi, senza nulla togliere all’estetica, al colpo d’occhio e al design, anzi aggiungendo un plus di qualità.
I divani con libreria possono essere di dimensioni anche contenute, come il divano Logiko, dove lo spazio per riporre i libri è ricavato nei braccioli e non rischia di occupare centimetri preziosi.

Molti divani con libreria invece esigono grandi dimensioni e restituiscono quindi effetti visivi di grande impatto: come il divano Zen, letteralmente circondabile dai libri e utile anche come piano d’appoggio.

Esistono poi dei modelli che rappresentano una via di mezzo tra il primo e il secondo caso, come il divano Lodge, che dedica allo spazio libreria l’interno dei braccioli, e inoltre un apposito vano sul retro, elegantemente rivestito come il divano stesso.


 
 




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