Archive for aprile, 2010





Primo Maggio, le apertura speciali di Berto Salotti

Pubblicato in Berto Salotti Blog

Stiamo seguendo con interesse il dibattito circa le aperture dei negozi il Primo Maggio, sollevata da movimenti e intellettuali.

Volgiamo premettere che anche noi rispettiamo e crediamo fortemente nei valori del Primo Maggio.
Berto Salotti è radicata in un territorio, la Brianza, che è fondato e cresciuto con ben impressi i significati profondi del lavoro, inteso come emancipazione e sviluppo ma anche realizzazione di se stessi attraverso le proprie capacità e i propri talenti. Credo inolte che i Fratelli Carlo e Fioravante con i loro 50 anni di lavoro alle spalle potrebbero seriamente insegnare cosa vuol dire lavorare alle nuove generazioni e a molti giovani come me.

Ma proprio perchè crediamo sia una giornata importante, siamo convinti che chi come noi svolge un lavoro di servizio debba tenere aperto. Pensiamo infatti ai servizi essenziali ma anche a quelli che possono allietare chi passerà una giornata di relax insieme ai propri cari.
Servizio significa alle volte sacrificio e dedizione.

Anche a me certo piacerebbe stare a casa con la mia famiglia a godermi il Primo Maggio, e credo piacerebbe anche ai miei collaboratori che domani invece saranno a disposizione dei molti clienti che ci hanno già contattato per visitarci negli showroom di Meda, Roma e Pianiga (Venezia).
Mentre i ragazzi della produzione saranno fermi per rispettare il Primo Maggio, la mia famiglia insieme ai ragazzi degli showroom saranno al posto di lavoro con il solito entusiasmo e disponiblità che ci animano da sempre. Ti aspettiamo!

Ecco gli orari degli showroom:

Berto Salotti Meda come raggiungerci
Sabato 01 Maggio dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

Domenica 02 Maggio dalle 15.00 alle 19.00.

Via Piave 18
a Meda (MILANO)
tel. 0362 185142

Berto Salotti Roma come raggiungerci
Sabato 1° Maggio dalle 10.00 alle 13.00 – dalle 14.00 alle 19.30
Domenica 2 Maggio dalle 10.00 alle 13.00 – dalle 15.00 alle 19.00

Aperti anche su appuntamento in orari speciali.

via Appia Nuova 1291
a Roma (ROMA)
tel. 06 7185729

Berto Salotti Venezia come raggiungerci
Sabato 1° Maggio dalle 09.30 alle 12.30 – dalle 15.30 alle 19.30.
Domenica 2 Maggio dalle 15.30 alle 19.30

via Roma 59
a Pianiga (VENEZIA)
tel. 041 469422


 
 

Cabine armadio: l’unico antidoto al cambio di stagione

Pubblicato in Arredamenti Diotti A&F
Una grande cabina armadio è l’unica vera soluzione per evitare il tanto odiato cambio di stagione. Certo, probabilmente le sue dimensioni dovrebbero essere quanto meno le stesse della camera da letto (se non di più, perchè dormire in fin dei conti porta via molto meno spazio dei vestiti), ma incarnerebbe il sogno di ogni donna al passo coi tempi.

Donna al passo coi tempi = donna fashion, che ama fare shopping di abiti e accessori; donna impegnata, in carriera e senza tempo a disposizione, tanto meno per fare il “cambio di stagione”; donna desiderosa di essere sempre perfetta, con abiti, scarpe, cappelli, sciarpe, orecchini, collane e quant’altro, in coordinato; donna potenzialmente disordinata, con una propensione innata al caos, che necessita senza riserve di una mano invisibile che possa tenere in ordine tutto al posto suo.

Viene da sè, che una cabina armadio alla “Sex and the city”, sarebbe esattamente l’ideale per la donna di oggi e del futuro: grande quanto basta per tenere ogni completo coordinato in perfetto ordine praticamente da solo, col minimo sforzo; attrezzata quanto basta per poter tenere tutto a vista, pronto da scegliere: scarpe, abiti, accessori; capiente quanto basta per poter tenere sotto controllo tutte e 4 le stagioni, senza dover riporre nulla, nè tirar fuori nulla.

Cabina armadio = addio ai pomeriggi da incubo passati tra scale e ferro da stiro, per sfoggiare il guardaroba primavera-estate e riporre definitivamente cappotti e coperte, quando poi il giorno successivo la temperatura crolla inesorabilmente e nuovamente sotto i 5 gradi.

Vorrei però rincuorare tutte quelle donne di oggi, che esattamente in accordo con i tempi moderni, non dispongono di una stanza intera per le loro cabine armadio, perchè la contemporaneità rimpicciolisce sempre di più gli spazi casalinghi. Rincuorarle perchè se da una parte sognare è lecito e fa sempre bene all’anima (attenzione a non farsi corrodere dai sogni però, quella si chiamerebbe invidia), dall’altra i sogni possono anche diventare realtà: se da brave donne di oggi, ci si riesce a organizzare con criterio, la cabina armadio può essere allestita anche in spazi più contenuti, per risolvere ugualmente tutti i problemi di cui sopra.

E poi basta seguire la legge “mors tua vita mea” adattata al caso degli abiti: per ogni vestito nuovo che entra, uno vecchio esce. La moda passata deve essere sacrificata sul patibolo della funzionalità e dell’utilizzo intelligente degli spazi, per permetterci di mantenere la nostra piccola/grande cabina armadio. E abito vecchio che esce non significa per forza destinazione cassonetto: la Parrocchia del luogo solitamente è un’ottima soluzione.

L’essenziale comunque in questo caso non rimane invisibile agli occhi, anzi: per rendere un piccolo spazio adatto a ospitare una “grande” cabina armadio occorre scegliere con cura la sua dotazione, la sua struttura e la sua attrezzatura. E nulla sarà impossibile: basta attivare quella parte del cervello femminile multitasking in grado di sezionare e analizzare ogni cosa minuziosamente, capire quali e quanti sono le componenti più “frequenti” del nostro guardaroba, e tradurli in altrettanti accessori quindi utili e funzionali.

Tante camicie e giacche?= Tanto posto per appendere, magari a discapito di ripiani e cassetti, da utilizzare meno. Ed è soltanto uno degli esempi possibili.

Utilizzando ad esempio in modo intelligente e mirato la serie Joker, si può rendere anche uno spazio più piccolo, abbastanza ampio da creare “l’illusione reale” di una cabina armadio super-grande.


Ma anche l’angolo di un armadio come Simple, con la giusta attenzione e la dovuta creatività, può diventare una cabina armadio da sogno.

La cabina armadio Mega è invece l’esatta incarnazione la cabina dei sogni, quella giusta, quella perfetta per la donna di oggi. Grande proprio come dice il nome, e adatta a tutte le esigenze femminili.


 
 

Sgabelli moderni: protagonisti di un piacevole disequilibrio

Pubblicato in ArredaClick
Gli sgabelli sono a tutti gli effetti complementi d’arredo, proprio perchè si tratta di elementi per definizione secondari, che aiutano appunto a completare la disposizione di un ambiente come se fosse un quadro dove ogni particolare deve trovare la sua giusta collocazione e dove ogni dettaglio deve avere il suo peso equilibrante.

Ecco allora che laddove un vuoto riesce funzionale e piacevole agli occhi, c’è la necessità di un elemento che funga da pieno per controbilanciare tale vuoto. E’ la legge dell’armonia, della stabilità, che peraltro si può anche decidere di violare apertamente.

Gli sgabelli tuttavia sono perfetti come complementi d’arredo, soprattutto in un contesto stilistico fortemente ispirato al moderno, proprio perchè possono contribuire in modo molto efficace a controbilanciare alcuni vuoti, oppure a portare volutamente la stabilità in una situazione di leggero, appena percettibile, eppure destabilizzante disequilibrio. Tanto destabilizzante quanto affascinante.

Non troppo ingombrante, ma quasi imponente nel suo profilo per definizione allungato, lo sgabello infatti è ideale per mostrarsi, ma senza esagerare, per rimanere discreto, ma anche per distinguersi. Talvolta lo sgabello è in grado anche di rendersi protagonista di un angolo di visuale, di una porzione di spazio, di una zona, proprio in virtù del disequilibrio visivo che potrebbe creare, oppure grazie a forme, colori e materiali che lo possono connotare come elemento piacevolmente fuori dal coro.

Nello stile d’arredo contemporaneo, gli sgabelli possono arrivare ad esprimere estetiche davvero sorprendenti, piene di fascino propositivo, di freschezza. Materiali vecchi e nuovi insieme, come metallo, poliuretano, policarbonato, metacrilato, creano superfici lucide, invitanti, mentre le forme più strane danno vita a fantasiose armonizzazioni, dove l’oggetto sgabello, nella sua particolarità, diventa l’elemento scatenante di una diversità che ben si sposa con un arredamento lineare, composto, a tratti minimale.

Lo sgabello Freehand di Colico Design è un esempio di questa diversità “formale”, dell’essere protagonista a causa di un’originalità squisitamente moderna, fatta di sagome fuori dal comune, di sostanza e di decorazioni di grande gusto.


Lo sgabello Geo è un altro esempio di forma curiosa, accattivante, che insieme a colori accesi e vivi, è in grado di attirare fortemente l’occhio e l’interesse.

Lo sgabello Frog si mostra come una presenza discreta fortemente caratterizzante, grazie alla sua forma minimale, ma anche ai colori disponibili che non passano certo inosservati.

Anche lo sgabello Fly non passa inosservato: la sua geometria quasi irregolare, la lucentezza del metallo cromato, la vivacità dei suoi colori lo rendono il potenziale protagonista di un ambiente minimale.


 
 

Lampade da terra e da tavolo: complementi d’atmosfera

Pubblicato in Arredamenti Diotti A&F
Le lampade da tavolo e le lampade da terra sono complementi d’arredo indispensabili per creare l’atmosfera giusta, nonchè per illuminare nel corretto grado, diversi angoli della casa. Angoli di relax, zone lettura, zone lavoro possono essere illuminati da questo genere di lampade, peraltro facili da installare e da spostare avendo nelle vicinanze una presa di corrente.

Le lampade trovano la loro bellezza intrinseca proprio nella funzione che svolgono: l’estetica infatti è marginale rispetto all’aspetto pratico. La giusta lampada, in un luogo ad hoc, è capace di completare veramente la ragione d’essere di quel luogo. L’atmosfera infatti in determinati angoli della casa è tutto: aiuta a pensare, a rilassarsi, a immaginare, a godere di momenti unici, ricreativi, ludici.

Anche perchè le lampade, a seconda del materiale con cui sono realizzate, possono diventare fonti di luce colorata e la luce colorata ha effetti diversi a seconda del contesto. Per creare un’atmosfera calda e accogliente, quasi sospesa tra la realtà e il mistero, ci vorrebbero ad esempio colori come l’arancione o il rosso, in un ambiente arredato in stile etnico, oppure in un ambiente moderno dove il bianco normalmente predomina.

Per creare atmosfere rilassate, “acquose”, fluttuanti, luci verdi o azzurre sono l’ideale: si tratta infatti di colori freddi, che per definizione aiutano la mente a distendersi.

La bellezza estetica della lampada inoltre, contribuisce a inserirla in un contesto d’arredo equilibrato, anche nel momento in cui la lampada stessa rimane spenta. In questo caso, forme, colori e materiali assumono un significato esclusivamente visivo.

Ma dove posizionare questi complementi così strategici? Gli ambienti che maggiormente possono godere della positività di una luce soffusa, d’atmosfera o comunque puntuale, per aumentare l’effetto della fonte di luce generale oppure per supplirne la mancanza, sono il soggiorno, la sala da pranzo, la zona studio e la zona notte.

Le lampade da tavolo si collocano facilmente: la scrivania della zona studio beneficierà di una lampada puntuale, per rendere funzionale il piano di lavoro, mentre le luci da comodino serviranno nella zona notte ad illuminare di sera e talvolta di notte, un angolo di vita e di casa completamente privato, un luogo fortemente circoscritto che si fonde con il tempo, quello che ci accompagna alla fine di una giornata e ci porta verso le braccia di Morfeo.

Lampade d’atmosfera, soprattutto da terra, sono adatte a illuminare angoli di lettura e relax, ad esempio nei pressi di una poltrona, oppure accanto a un divano; anche le lampade da tavolo, poste strategicamente su un tavolino o due, accanto a poltrona o sofà, possono svolgere la stessa funzione.

Inoltre, le lampade da terra possono efficacemente illuminare zone d’ombra, angoli che rimangono più bui di altri, meno rassicuranti e anche meno piacevoli da vedere. La lampada ha qui il compito di rendere questi angoli gradevoli e belli da guardare.

Con il risultato che una stanza o un ambiente potrebbero anche rimanere illuminati unicamente dalle lampade da tavolo e da terra, per creare effetti eterei, soffusi, sospesi, di grandissimo effetto visivo e anche psicologico.

La Banana Lamp è ad esempio il complemento perfetto per ravvivare un angolo altrimenti privo di evidenza, e per illuminare i dintorni di un divano, con una luce soffusa che permetta non solo di creare l’atmosfera, ma anche di guardare la televisione o di chiacchierare in totale relax. Disponibile sia in versione da terra che in versione da tavolo, quindi utilizzabile in punti diversi di uno stesso ambiente, in entrambe le declinazioni.


La lampada Fiorellina, perfetta in ambienti di gusto etnico o comunque esotico, può essere utilizzata anche in coppia e comunque assicura atmosfere non solo di grande effetto generale, ma risultati anche visivamente eccellenti, data l’eleganza dei materiali (fibreglass con gusci di cocco e perline di cocco) e delle decorazioni.


La lampada Corallina rimane invece la soluzione ideale per creare atmosfere calde e accoglienti, con un risultato soffuso e piacevole, che fa letteralmente immergere abitanti e ospiti in un bagno di piacevole vivacità, che evoca altri luoghi e altre stagioni.


 
 

Divano e letto Valdichienti firmati da Karim Rashid

Pubblicato in Blog Arredamento

Al Salone del Mobile 2010 Valdichienti, marchio di arredo da sempre attento all’innovazione, ha presentato una nuova collezione di elementi firmati dall’onnipresente ed eclettico designer Karim Rashid; così un letto, un divano e un pouf diventano protagonisti dell’abitare moderno.

Un divano, un letto e un pouf che potrebbero tranquillamente convivere in un unico spazio fluido, ininterrotto [...]


 
 

Il Sole24Ore: Berto Salotti è un esempio per il marketing

Pubblicato in Berto Salotti Blog

il libro di Cristina Mariani, “Marketing low cost” ha creato molto interesse circa la possibilità per le piccole e medie imprese di crescere e svilupparsi grazie a strategie molto efficaci ma allo stesso tempo poco costose.

In un articolo pubblicato sul Sole24Ore di mercoledì 14 Aprile, prendendo spunto dal libro di Cristina e alla luce dei cambiamenti in corso nella società e nell’economia, il giornalista Matteo Prioschi scrive di come il marketing low cost può impattare positivamente nella vita delle imprese italiane. Tra i casi citati c’è anche la nostra Berto Salotti .

Vi voglio raccontare come è andata e il perchè grazie proprio ad iniziative low cost dal punto di vista della comunicazione, siamo riusciti a far conoscere la nostra realtà a così tante persone negli ultimi anni.

Berto Salotti alla fine degli anni novanta con i Fratelli Carlo e Fioravante era una impresa famigliare con 5 addetti dedita da 30 anni alla produzione artigianale di divani e poltrone.
Le sfide da affrontare in quegli anni erano molto difficili per un’azienda di quelle dimensioni.
Si trattava infatti di fronteggiare grossi gruppi in franchising emergenti, che con enormi budget pubblicitari invadevano attraverso i loro punti vendita, ogni angolo del paese.

Dalla nostra parte avevamo una grande capacità nel fare le cose bene e su misura, secondo la tradizione, ed eravamo abituati ormai da 30 anni a personalizzare le produzioni sulle richieste dei nostri clienti.
Non avevamo però la capacità di farlo sapere al mondo.

Ho accettato questa sfida e ci ho creduto tantissimo e sognavo di rendere accessibili i nostri prodotti ad un pubblico sempre più vasto, e di valorizzare la storia dei i Fratelli Berto, fatta di sacrifici e di tanta passione per il lavoro e per la tappezzeria.

Questo sogno ha iniziato ad avverarsi quando, attraverso il primo sito internet nel 1999, ho capito che la rete ci avrebbe aiutato ad entrare nelle case di tantissime persone.

Utilizzando poi tutti gli strumenti messi a disposizione da internet (il negozio di divani online su Ebay nel 2003, il Blog Berto Salotti nel 2004, – primo esempio italiano di corporate blog di settore- il canale video Berto Salotti su YouTube nel 2007, siamo entrati un passo alla volta nelle case e nel cuore delle persone, e la nostra piccola realtà si è trasformata, crescendo, in quello che noi chiamiamo una tappezzeria moderna al servizio di clienti molto esigenti.

Oggi siamo una squadra di 15 persone e siamo presenti con Showroom Berto Salotti a Meda (Monza e Brianza), Roma, Sorbolo (Parma), Pianiga (Venezia-Padova) e tra alcune settimane, con grande soddisfazione, anche in Campania.
Siamo determinati a proseguire su questa strada, e vogliamo realizzare questo sogno insieme ai nostri clienti, rinnovando la nostra promessa di rendere loro sempre più accessibili la nostra qualità, il comfort e i servizi di tappezzeria su misura.


 
 

MoaCasa di Primavera: ecco le novità della nuova edizione

Pubblicato in Blog Arredamento

Partirà dopodomani, 24 aprile 2010, l’edizione di primavera di MoaCasa, la fiera cardine del design e dell’arredamento per il centro-sud Italia. Ecco le principali novità.

Si parte come di consueto con un po’ di numeri per parlare di un evento che è diventato ormai un punto di riferimento fisso nel panorama dell’arredamento nostrano:4 padiglioni con più [...]


 
 

Mobili porta tv girevoli, per raccontare storie a tutti gli angoli della casa

Pubblicato in ArredaClick
I mobili porta tv girevoli sono arredi assolutamente funzionali, adattabili a contesti ed esigenze molto diverse, che presuppongono usi particolari dello spazio. I porta tv girevoli creano zone perfettamente fruibili da più punti della casa, regalando così soluzioni altrimenti irrealizzabili.

La televisione ormai è un abitante della casa a tutti gli effetti; che se ne faccia un uso preponderante o un cosiddetto uso “ambientale”, cioè di sottofondo, essa è diventata volenti o nolenti parti integrante della vita quotidiana domestica, elemento immancabile come le sedie o il letto. Senza la tv una casa non si riesce più a chiamare tale.

E in barba ai naturalisti che vorrebbero tornare al passato delle caverne, nonchè ai critici della televisione d’oggi (che per carità potrebbe sicuramente migliorare i contenuti, ma che costituisce un mezzo di comunicazione senza pari e per questo sfruttabile in molteplici e utili maniere), io proclamo la positività della presenza indispensabile della tv in casa.

Perchè? Perchè la tv non solo fa compagnia a chi abita solo, non solo è un mezzo di contatto con la realtà, ma è anche il nostro principale cantastorie. Colori, suoni, immagini riempiono così i nostri salotti, le nostre cucine, le nostre camere. Folle di gente entrano in casa nostra, se noi vogliamo farle entrare.

La tv ci racconta delle storie, quelle che sono il motore della nostra esistenza: pensateci bene, senza storie, senza racconti, senza fatti più o meno reali da apprendere e discutere, da assaporare e rivivere, cosa ne sarebbe della nostra immaginazione? La nostra vita può essere piena e densa, ma sono le storie che apprendiamo con meraviglia che la rendono speciale.

Così la tv è uno dei motori della nostra immaginazione, indipendentemente dell’uso che se ne fa, che oggi può essere il più vario grazie alle nuove tecnologie. Per questo il televisore è diventato il fulcro della casa, il classico fuoco intorno a cui la famiglia si riunisce, proprio come una volta, ad ascoltare storie.

Quando gli spazi in casa sono ampi, aperti, quando le funzioni degli ambienti si compenetrano in un unico luogo, questo centro che è la tv potrebbe non trovare più la sua collocazione ideale: visibile magari solo dal divano, diventa inguardabile dalla cucina, che fa parte dello stesso ambiente, oppure diventa difficile da vedere dal tavolo da pranzo, sempre facente parte dello stesso living.

Ecco che ci vengono in aiuto in questi casi proprio loro, i porta tv girevoli: arredi polifunzionali, in qualche modo salvaspazio, regolabili secondo le esigenze e soprattutto discreti, non invadenti nell’effetto estetico globale.

Individuando i punti strategici di ambienti grandi come living e open space, i porta tv diventano i mezzi per potersi riunire intorno al fuoco ovunque ci si trovi. E per poter ascoltare tutte le storie che si desidera sentire e vedere, cucinando, oppure mangiando oppure ancora rilassandosi in poltrona.

Il porta tv girevole Panel 90°, con tutto il suo stile estetico, è in grado di ruotare il televisore fino a 90°, consentendone la visione da almeno due angolazioni diverse.

Il porta tv Vision oltre che girevole, è regolabile anche in altezza, in modo da essere visibile anche da posizioni differenti: seduti sul divano, seduti a tavola o in piedi al piano di lavoro della cucina.

Il porta tv Vision rotondo e girevole irrompe invece nell’arredamento di una zona giorno, diventandone protagonista e creando allo stesso tempo un’alcova privilegiata per la fonte principale delle nostre storie quotidiane.


 
 

Cucine moderne: Vanity, la prima cucina prêt-à-porter

Pubblicato in Blog Arredamento

Ad Eurocucina 2010, è stata presentata fra le altre una nuova, deliziosa cucina, che porta nel nome e nell’aspetto il significato di tutta una corrente di irriverente femminilità: si chiama Vanity ed è firmata da Arrex, in collaborazione con la Sisley.

Vanity è una cucina che intende incarnare uno dei volti più rappresentativi e significativi della [...]


 
 

Salone del Mobile 2010: il divano destrutturato JAM

Pubblicato in Blog Arredamento

Le novità presentate nell’ambito del Salone del Mobile 2010 di Milano sono decine, centinaia, migliaia; per assaporarle tutte ci vorrebbero mesi interi. Però alcune più di altre stuzzicano la mia fantasia, come JAM, il nuovo concetto di divano destrutturato presentato dal designer Paolo Gonzato (da un’idea di Lorenzo Ferrara).

E’ colorato. E’ easy. E’ versatile. E’ [...]


 
 

Al Salone 2010 un sacco di idee e tanta positività

Pubblicato in Berto Salotti Blog

La settimana del Salone del Mobile 2010 appena conclusa è stata come di cosueto un momento importante di crescita e di relazione.

Ho scattato questa immagine alle 8.00 di mercoledì 14, entrando con un mio amico espositore, quando gli operatori davano l’ultimo tocco agli stand prima dell’apertura ufficale dei cancelli.

Quest’anno i riflettori erano puntati sulle nuove proposte delle aziende, impegnate a riformulare le scelte di prodotto, alla luce oltre che della crisi che ha investito il settore, anche dei mutamenti nelle scelte di acquisto dei consumatori.

Una delle problematiche più difficili da sostenere, soprattutto in questo periodo, è proprio il gap che divide il mondo dell’industria dal cliente finale.

Come comunicare al meglio con l’ultilizzatore effettivo del prodotto? Come non disperdere i messaggi e soprattutto e il valore aggiunto?

Berto Salotti ha fatto da anni una scelta importante: produrre e vendere direttamente al pubblico, saltando tutti i passaggi tipici del settore, come rappresentanti, grossisti negozianti.

In questo modo possiamo comunicare direttamente senza intermediari, dando al nostro cliente vantaggi sul prezzo, sul servizio e sulla personalizzazione.

Con Berto Salotti è infatti possibile realizzare il proprio divano su misura, scegliendo all’interno di una gamma molto ampia di divani e divani letto, letti e poltrone, le dimensioni adatte al proprio ambiente, le morbidezze adeguate al proprio stile di comfort personalizzando anche i più piccoli dettagli.
I divani sono il più delle volte realizzati per ambienti standardizzati, Berto Salotti invece realizza divani personalizzati per te e per il tuo ambiente, risolvendo in questo modo tutte le problematiche connesse all’arredo degli spazi moderni.

Negli showroom BertoSalotti trovi personale esperto e arredatori in grado di consigliarti nella migliore scelta, coordinando il tuo divano con complementi d’arredo di qualità, come tavolini, tappeti, lampade ma anche con tavoli e sedie e biancheria per la casa e mobili.
Ti aspettiamo, il nostro Salone del Mobile è aperto tutto l’anno!


 
 

Il lavabo si ispira all’isola di Pasqua

Pubblicato in Blog Arredo

MoaiIl lavabo a colonna prende il nome dalle enormi statue presenti sull’isola di Pasqua. Da Scarabeo arriva la serie bagno Moai: linee arrotondate e volumi importanti per coniugare estetica e design.
Nel seguito è possibile vedere anche la versione da appoggio e la coppia di sanitari.

=> Continua!


 
 

Divani con libreria: un arredo, due anime

Pubblicato in Arredamenti Diotti A&F
I divani con libreria esprimono un concetto di funzionalità alternativa e intelligente, in grado non solo di sfruttare in modo arguto lo spazio, ma anche di dare un volto particolare al soggiorno.
Il divano è uno degli arredi della casa che più mette in risalto la personalità di chi la abita: spesso intorno al divano ruota non solo la vita domestica, ma anche tutto un modo di vedere la casa, il suo aspetto, i suoi colori, le sue forme.
Il divano infatti rimane il fulcro degli ambienti moderni, perchè la casa non è più soltanto un luogo dove dormire e mangiare, ma è soprattutto un luogo di piacere, da vivere intensamente, da godere il più possibile. E il divano è il simbolo di questa visione, il perno intorno a cui ruota la vita domestica intesa come convivialità, come relax, come culto di hobby.
Il divano quindi, proprio per queste sue funzioni, può anche rivestire altri “incarichi”; grazie a forme squadrate e moderne e a materiali resistenti, e soprattutto grazie alla fervida immaginazione dei designer, il divano può diventare anche libreria, ossia un unico elemento in cui albergano non solo più funzionalità, ma anche più anime, un unico arredo in cui poter trovare conforto e spazio.
Quale connubio migliore tra un buon libro, in grado di intrattenere, divertire, far riflettere, svagare, distrarre, far volare l’immaginazione, consolare, aiutare, rilassare, e il luogo perfetto dove leggerlo, un divano comodo, accogliente, coccolante?
Visti da questo punto di vista, i libri sembrano trovare nel divano non solo una collocazione possibile, ma la collocazione più consona, forse la più adatta. Senza contare che, se si è amanti della lettura, poter utilizzare anche il divano per riporre i libri che non riescono a trovare posto nella libreria preposta, è una grande possibilità per sfruttare al meglio gli spazi, senza nulla togliere all’estetica, al colpo d’occhio e al design, anzi aggiungendo un plus di qualità.
I divani con libreria possono essere di dimensioni anche contenute, come il divano Logiko, dove lo spazio per riporre i libri è ricavato nei braccioli e non rischia di occupare centimetri preziosi.

Molti divani con libreria invece esigono grandi dimensioni e restituiscono quindi effetti visivi di grande impatto: come il divano Zen, letteralmente circondabile dai libri e utile anche come piano d’appoggio.

Esistono poi dei modelli che rappresentano una via di mezzo tra il primo e il secondo caso, come il divano Lodge, che dedica allo spazio libreria l’interno dei braccioli, e inoltre un apposito vano sul retro, elegantemente rivestito come il divano stesso.


 
 

Specchi e quadri nel Feng Shui

Pubblicato in Arredamenti Diotti A&F

Carissimi ben ritrovati al nostro appuntamento dedicato al Feng Shui.

Oggi vi parlerò di specchi e quadri.

Gli specchi vanno usati con discrezione e posizionati in punti strategici, ma soprattutto corretti.
Possono rendere otticamente più ampia un’area e riuscire a respingere, “catturare” o deviare l’energia all’interno di uno spazio. Pertanto assicuratevi che lo specchio non rifletta punti disordinati e non piacevolmente visibili.

Anche la sua forma è importante, ma soprattutto le dimensioni dovrebbero essere contenute e armoniose in quanto è bene, quando ci si specchia, tenere in considerazione l’effetto psicologico. Evitate di posizionare specchi in camera da letto o in zone tranquille di relax, potrebbero emanare energia attiva e disturbare quindi il vostro riposo, a meno che non si tratti di correggere punti infelici, come potete osservare nell’illustrazione sottostante.
In tal caso, dato lo scorretto posizionamento del letto, lo specchio permetterebbe di controllare la porta d’entrata che altrimenti non sarebbe possibile, in quanto vi è la presenza di un paravento, posizionato per evitare che il letto sia a diretto contatto con l’uscita della camera da letto.

Gli specchi vengono collocati anche per “ampliare” lo spazio, come vi ho accennato, e la luce in angoli stretti e bui per correggere la visuale.

Inoltre si utilizzano per intervenire su molti squilibri sia interni all’abitazione, che esterni. Fuori da un sito, aiutano a deviare il Ch’i minaccioso di una strada che “punta” diretta sull’entrata di una casa (in tal caso lo specchio va posizionato sopra la porta d’entrata) o quello di un possibile imponente edificio o di un cimitero vicini.

Anche i quadri hanno la loro importanza negli arredi, però è importante che non rappresentino immagini inquietanti, motivo di blocchi e conflitti. Consideriamo per esempio l’immagine di una battaglia o di cascate impetuose. I messaggi dovrebbero sempre essere quelli di serenità e fluidità energetiche.

Vi aspetto al prossimo appuntamento che sarà dedicato ai giardini e alle zone outdoor, in onore della stagione primaverile!

Vi ricordo il mio indirizzo di posta elettronica: blu.design@alice.it

A presto!

Cristina


 
 

Divani in pelle: atmosfere d’altri tempi

Pubblicato in ArredaClick
Un divano in pelle è capace di rendersi protagonista assoluto di un salotto, semplicemente per definizione. Anzi: il divano in pelle è il salotto, per antonomasia, per elezione. Per diritto.

Il concetto stesso di salotto nasce dal divano in pelle: forse non è proprio un’affermazione storicamente corretta, ma risulta vera e vivida nell’immaginario comune.

Soprattutto se pensiamo a quei luoghi, talvolta un po’ fumosi e un po’ sfocati, ma proprio per questo profondamente affascinanti, da cui il salotto ha preso il suo nome: i salotti erano luoghi eletti, posti in cui personaggi spesso poi diventati celebri si riunivano per parlare, per creare, per respirare arte. Quando ancora non sapevano di essere in procinto di divenire patrimonio culturale dell’umanità.

Era il Settecento, ma anche l’Ottocento. Dentro i salotti è stata scritta la Storia, ad esempio quella delle rivoluzioni, dall’eclatante e cruciale Rivoluzione Francese del 1789, a quelle meno conosciute ma ugualmente radicali, come quella napoletana del 1799.

Dentro i salotti sono stati inventati nuovi stili di vita: nei salotti si fumava, dettando un nuovo costume, si giocava e si decidevano le mode in fatto di abbigliamento.

Dentro i salotti sono state scritte poesie; dentro i salotti sono state composte e suonate, e ascoltate e assaporate le musiche tra le più belle mai scritte e udite. E chi stava lì, seduto su quei divani, forse di pelle, forse no, quelle musiche le ha sentite scaturire direttamente dalle mani del loro illustre artista. Sto parlando di Rossini, di Mozart, di Verdi.

Dentro i salotti si consumavano tutte quelle storie e quei retroscena, magari non ricordati da libri ed enciclopedie, ma che hanno sconvolto animi e vite intere: quante tresche, quanti incontri, quanti incroci e quante coincidenze. I salotti erano la vita mondana, i salotti erano tutto l’intrattenimento possibile, i salotti erano libertà.

Mi sembra di vederli, quei personaggi misteriosi che tramano, o quelli allegri che ridono e declamano poesie, dietro a una leggera cortina di fumo, seduti sul divano in pelle Dustin (che per l’occasione non mostrava certo piedini in acciaio cromato..), imponente, vissuto e quasi trascurato dalla vita che gli aleggava leggiadra intorno.


Mi sembra di sentire le note dei “Péscés de vieillesse” provenire dalle dita magistrali di un Rossini un po’ attempato, nella sua casa vicino a Parigi, mentre sto seduta su un divano in pelle come Chester.


Mi sembra di poterli immaginare, Eleonora Pimentel Fonseca e Francesco Caracciolo, mentre seduti sul divano in pelle Harrison scrivono il manifesto della fuggevole Repubblica Napoletana.



A voi non sembra di poter evocare tutto un altro mondo, tutta un’altra atmosfera proprio nel vostro “salotto”, respirando la stessa libertà, la stessa mondanità, la stessa storia di allora, con un divano in pelle come questi?