Archive for novembre, 2010






 
 
 

Sedute informali: Pool-Twin di Maiuguali

Pubblicato da admin in Blog Arredamento

Per un divano anche improvvisato, che possa aggiungere in fretta due posti in più, c’è Pool-Twin di Maiuguali: informale, easy e soprattutto versatile. Vi è mai capitato di organizzare un party e veder arrivare più persone di quante ne avevate invitate? Oppure di ricevere visite numerose e inaspettate? Può succedere spesso in questo periodo natalizio, […]


 
 

Tavole di Natale: qualche idea alternativa

Pubblicato da admin in Blog Arredamento

Apparecchiare la tavola per Natale può diventare anche un insolito esercizio di stile, soprattutto se non abbiamo tanti accessori a tema a disposizione. Ecco qualche idea un po’ meno tradizionale e un po’ più alternativa. Utilizzare le tovagliette all’americana (anche di carta, soluzione ottima dove ci sono tanti bambini o dove la tavolata è giovane […]


 
 

La cucina si fa soggiorno: il living moderno

Pubblicato da admin in Arredamenti Diotti A&F
La cucina si fa soggiorno. Il soggiorno entra in cucina. Non si sa esattamente quale delle due frasi sia quella vera, ma una cosa è certa: sempre più di frequente in casa si incontra un solo ambiente giorno, anzichè due o addirittura tre distinti.

Cucina, soggiorno e zona pranzo diventano un tutt’uno, un unico blocco aperto chiamato “living“, che segue i dettami delle ultime tendenze abitative e quindi la scia lasciata da open space e loft , i quali puntano sempre più all’integrazione e allo sguardo libero nello spazio, piuttosto che ad ambienti circoscritti e chiusi in se stessi.

E’ anche una questione di metratura: in un appartamento come il mio, di 60 metri quadri, abbattere quanti più muri possibile è un modo per ricavare molto spazio; in metrature più ampie, il living permetterà invece allo sguardo di correre e allo spirito umano di sentirsi libero.

Un giorno o l’altro io ristrutturerò la mia casa e nulla potrà distogliermi dall’idea di creare un living più ampio possibile, un connubio di ritrovi e di convivialità, dove il cucinare insieme innanzitutto, il mangiare insieme in un secondo momento, il conversare insieme e il giocare insieme in ultimo, diventino attività possibili senza doversi spostare, mentenendo lo stesso calore e la stessa accoglienza, non distogliendo l’attenzione dalle persone e dagli oggetti che più ci sono cari.

Dovrò scegliere con cura tutto ciò che andrà ad occupare questo ritrovo, perchè la metratura non è così ampia e lo spazio andrà sfruttato intelligentemente; ma dovrò a maggior ragione avere un occhio di riguardo per l’estetica, per il colpo d’occhio, per la visione d’insieme, proprio perchè l’ambiente non è enorme e rischia di compromettere il benessere mio e di chi vive con me. Se i miei ospiti rimarranno volentieri nella mia casa, se io e i miei cari rimarremo volentieri nella nostra casa, sarà anche perchè il mio intento decorativo e visivo è riuscito.

Non che io stia parlando di qualcosa di semplice: sono almeno tre le funzioni e gli ambienti da far compenetrare e da amalgamare insieme, la cucina, il pranzo e il soggiorno, completo di zona conversazione e zona tv (o home theatre). Tanti quindi gli elementi da coordinare, da organizzare in modo uniforme, come se raccontassi con arredi, rivestimenti e accessori un’unica storia che in realtà ne racchiude tre differenti.

Farò un gran lavoro di ricerca e di immaginazione dunque, mi sforzerò di creare qualcosa di unico e funzionale, rischiando anche di sbagliare, tra l’altro disperdendo non poche finanze; oppure potrò guardare a cosa gli addetti ai lavori hanno preparato per me e per tutti coloro che hanno le mie stesse intenzioni.

Già, perchè non sono l’unica a volere la cucina nel salotto o il salotto in cucina, non sono l’unica a seguire le tendenze moderne verso un living superaccessoriato e bello. Così c’è chi, tra designer e architetti di interni, ha pensato a noi con questi strani desideri e c’è chi tra i rivenditori, ci rende possibile e reale un living già confezionato, tuttavia flessibile e adattabile comunque alle nostre esigenze.

Lo dice il suo nome: la cucina Open è solo uno degli autorevoli esempi in questo senso. Open, come la tendenza omonima, come la voglia e il desiderio di libertà; open come le forme e la struttura di questa cucina, che appunto si “apre” sul soggiorno inglobandolo e trasformandolo come se non esistesse più un nome a sè stante per definirlo.

La cucina Line poi nasce esattamente con l’intento di confondersi e di non distinguersi più dal suo soggiorno. E qui veramente è arduo intendere se sia il soggiorno ad aver assunto i tratti della cucina oppure il contrario. Forse la verità è che ormai esiste un elemento “altro”, un terzo tassello che è giusto sia diverso da tutti gli altri e che non accetta più le vecchie definizioni, obsolete e troppo chiuse.


La cucina Living infine porta proprio il nome di questo ambiente “altro”, dove le forme degli ambienti preesistenti si fondono in qualcosa di nuovo, di riconoscibile come piacevolmente e funzionalmente diverso, e dove i parallelepipedi in legno si scompongono e si riuniscono come a formare un moderno Tetris, sempre differente, sempre più flessibile.


 
 

Stool One di Magis

Pubblicato da admin in Blog Arredo

Stool one
Stool One di Magis condivide con la sorella Chair One la linea, le gambe in alluminio anodizzato e l’adattabilità anche per gli esterni.
Disponibili in due misure, come visibile nel seguito, impilabili e moderni sono ideali anche per ambienti contract.

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Outlet arredamento: alcuni consigli per acquistare mobili di design a poco prezzo

Pubblicato da admin in Blog Arredamento

Se la passione per la vostra casa non vi permette di scegliere altro che pezzi di design e arredi di un certo calibro, sappiate che visitando gli outlet dell’arredamento potrete trovare soluzioni di prestigio a piccoli prezzi. Sono tanti e importanti i marchi che offrono ai consumatori arredi di design a prezzi da outlet. Driade, […]


 
 

Una camera da letto romantica

Pubblicato da admin in ArredaClick
Una camera da letto è il compendio di tante caratteristiche e di molte sensazioni; una su tutte però prevale nell’allestimento dell’ambiente notte, soprattutto se a idearlo è uno spirito femminile, lo stesso che per definizione e vocazione “regna” in casa: il romanticismo.

Una camera da letto romantica è il sogno di ogni donna, ma sotto sotto anche di ogni uomo. Quale rappresentante della popolazione maschile infatti si sognerebbe di contrariare la sua dolce metà? Scherzi a parte, se la camera da letto è accogliente e trasmette piacevoli sensazioni di calore, ne deriva un benessere diffuso ad entrambi i componenti della coppia.

Innanzitutto occorre una definizione precisa del termine “romantico”: quella sensazione sognante, sospesa, venata da un pizzico di sensualità e passione. Secondo me il romanticismo è questo, nè troppo casto da una parte, nè troppo carnale dall’altra.

Ma come ottenere un effetto “romantico” al punto giusto in camera da letto? Bè, oltre all’utilizzo di candele, luci soffuse e aromi particolarmente indicati, di importanza basilare risultano i protagonisti della camera: il letto e la sua biancheria.

Il letto matrimoniale è la prima e forse unica cosa che si nota al colpo d’occhio in questo ambiente; e se è vero che i particolari e i comprimari spesso fanno la differenza, è anche vero che gli attori principali devono essere impeccabili.

Così il letto è il primo ingrediente di una camera romantica: la sua forma, i suoi materiali ed infine i suoi colori, sono gli elementi che lo renderanno più o meno sensuale, più o meno appassionato e appassionante.

Curve e volute, unite ad esempio al ferro battuto, sono capaci di trasmettere subito una sensazione di fascino, legata al passato, ma anche a icone senza tempo, come il letto in ferro battuto Fantasy.

I tessuti di un letto a baldacchino, che richiamano non solo tempi ma anche luoghi esotici e in qualche modo lontani, evocano nidi d’amore, privati e intimi, da vivere con sentimento, con trasporto. Guardate ad esempio il letto a baldacchino Fior di Pesco: non è meravigliosamente romantico?

La forma di un letto rotondo o comunque tondeggiante, ricorda l’armonia assoluta, la stessa che nell’immaginario collettivo corrisponde alla coppia, al cerchio perfetto, al ‘androgino riunito delle sue due metà un tempo scisse.

Anche un letto contemporaneo può avere il suo fascino romantico: linee minimali e pulite di letti in legno che ricordano l’Oriente e la filosofia Zen, oppure le particolari forme di letti moderni sospesi nell’aria, fluttuanti sulla luce, magari imbottiti, che stimolano la fantasia, la creatività. Come il letto Aladino Up, sospeso nel tempo e nello spazio.

Per rendere una camera da letto davvero romantica, sono poi i “vestiti” del letto a essere protagonisti: un bel letto, senza i tessuti adeguati, non può essere considerato romantico al punto giusto.

Ovviamente sono sete, rasi e cotone di qualità a trasmettere le sensazioni visive e tattili immediatamente più sensuali; ma sono anche i colori, ben abbinati ai materiali del letto, a fare la differenza: porpora, rosso fuoco, rosa e lilla, diversi tipi di arancione, oppure tonalità pastello unite a un legno scuro, al bianco di un materiale contemporaneo, al ferro battuto, al tono su tono di letti imbottiti o alle forme sinuose di letti moderni, possono accendere l’istinto e l’atmosfera.

Ne è un esempio calzante il letto in ecopelle Turning Around in questa versione rivestita in rosso, davvero molto, molto sensuale.


 
 

Cenone di Natale tradizionale: ecco come apparecchiare la tavola

Pubblicato da admin in Blog Arredamento

Il cenone o il pranzo di Natale sono momenti importanti, che da sempre fanno parte delle nostre tradizioni: saper preparare una bella tavola per queste occasioni non è cosa da poco. Ecco dunque qualche immagine da cui prendere spunto. Una bella tavola preparata ad hoc per le grandi occasioni natalizie, è un elemento che da […]


 
 

Camerette per bambine da favola

Pubblicato da admin in Arredamenti Diotti A&F
Camerette per bambine da favola: non ho potuto pensare a niente altro quando ho visto le immagini della nuova suite per ragazzine del Grand Hotel Savoia di Cortina d’Ampezzo. Un tripudio di rosa, in onore della bambola che da oltre 50 anni popola i giochi e i sogni delle bambine.

Nonostante io non sia stata una bambina come tutte le altre (basti sapere che alle bambole preferivo di gran lunga i Lego oppure le mollette per stendere…ma non chiedetemi il perchè), rimango ora, come sarei rimasta allora affascinata, da una cameretta appositamente pensata per l’estro espressivo e giustamente anche un tantino frivolo di bambine vivaci e allegre.

La nuova suite dell’hotel Savoia però non ha nulla da invidiare a una delle camerette per ragazzine e bambine che sto per mostrarvi, assolutamente stilose e pienamente in linea con lo spirito ludico necessario a un luogo dedicato al mondo dei più piccoli.

Il rosa in tutte le sue declinazioni, vivace, spiccato, acceso, dialoga con forme dolci, arrotondate, romantiche, che stimolano la fantasia di una bambina e l’aiutano a sognare una favola dove soltanto lei è la principessa. Non proprio metafora reale della vita, ma desiderio innegabile per una certa serenità infantile, nonchè per una certa dose di sana ambizione futura.

E non è soltanto l’estetica a rendere queste camerette degne di una piccola principessa: le soluzioni pratiche e funzionali, per guadagnare spazio e per rendere comodo un luogo che fino a dopo l’adolescenza deve contenere tutta una vita, non mancano certo.

Letti a castello, armadi capienti, ampie scrivanie, spazio per il gioco e gli hobby: c’è tutto in queste camerette, belle, ma anche pratiche, adattabili a diverse esigenze, anche in case di piccole dimensioni, poichè ogni cosa in queste camerette può essere sfruttata come soluzione salvaspazio.

Come le scale che portano al letto a soppalco, attrezzate come dei veri e propri cassetti; o come i cassettoni capienti sotto al letto, che recuperano centimetri preziosi, altrimenti persi; o come i letti a scomparsa che rimangono nascosti quando non servono.

La cameretta per bambine Sirius, in queste composizioni, rappresenta esattamente il tripudio di rosa e di spirito principesco, romantico e favolistico che le ragazzine dovrebbero poter assaporare in ogni momento.


La cameretta per bambine Young 0-7 sprizza vitalità da ogni poro, con il suo spirito vitaminico, ma anche giustamente vezzeggiativo, adatto a bimbe con un carattere già ben definito.

La cameretta per bambine di Moretti Compact è invece un notevole esempio di come il colore preferito dalle ragazzine in assoluto, il rosa, possa sposarsi bene anche con tonalità più neutre o con il legno, pur caratterizzando sempre luoghi per definizione “da favola”.


 
 

Poltrone di design: la storia della Egg Chair di Arne Jacobsen

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Entrata ormai a pieno titolo nella Storia del Design come segno distintivo e iconico di un abitare confortevole e anche esteticamente bello, l’evocativa poltrona Egg Chair non fu in realtà ideata per ambienti domestici.

La Egg Chair nacque infatti dalla matita del celebre designer Arne Jacobsen nel 1958 per arredare l’esclusivo Royal SAS Hotel di Copenhagen e divenne subito famosa insieme alla Swan Chair, come prima sedia girevole rivestita e imbottita.

L’evocativo nome “Egg” si rifà alla forma arrotondata di questa seduta, o viceversa se preferite: è proprio questo il caso di dire che non è chiaro se sia nato prima l’uovo o la sedia, ma ai fini di quel che ci rimane, poco importa.

Basti sapere che l’uovo, in quanto concetto mistico, talvolta religioso, più spesso filosofico, è una forma che ha sempre ispirato e che continua a ispirare i creativi, come metafora della vita ma anche come entità formalmente perfetta della natura.

Nella mente di Jacobsen, la Egg Chair doveva rappresentare il guscio che avrebbe protetto e accolto l’uomo, creando per lui un rifugio ad hoc, confortevole e privato, dotato della giusta intimità.

Concepita inizialmente come un divano, la Egg Chair pare tragga ispirazione da Eero Saarinen e dlla sua Womb Chair, anche se in molti sostengono che la versione di Jacobsen sia parte di un progetto molto più completo.

Oggetto del desiderio per tutti gli appassionati di design, la Egg Chair conserva ancora oggi tutto il suo fascino di allora, sospeso tra l’avanguardia, il sofisticato e il cosmopolitan style, e porta nelle case di chi la sceglie tutto il suo spirito futuristico, tuttavia legato al concetto delle origini.

La Egg Chair è oggi disponibile con rivestimento in econappa o in pelle, da scegliere in diversi colori, per trasformare il soggiorno, la zona studio, la camera da letto o qualunque altro ambiente della casa in un luogo di relax privato e accogliente. E all’insegna della Storia del Design più raffinato.


 
 

Riviste d’arredo: Cose di Casa, Casa Facile, Un mese in casa, di novembre 2010

Pubblicato da admin in Blog Arredamento

Cose di Casa, Casa Facile e Un mese in casa di novembre 2010: ecco cosa potete trovare questi giorni in edicola. Ecco il sommario di Cose di Casa di novembre 2010 (clickate sulle immagini per ingrandirle): Il sommario di Casa Facile di novembre 2010: E infine il sommario di Un mese in casa di novembre […]


 
 




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