Archive for dicembre, 2010





"Le aziende di Meda dal 1861 al 1920" … e quelle del 2011…

Pubblicato in Berto Salotti Blog

Domenica 12 Dicembre alle 17.00, presso il salone del Cinema Radio a Meda, Felice Asnaghi presenterà il suo ultimo libro “Le ditte di Meda iscritte alla Camera di Commercio di Milano dell’anno 1861 ale 1920″.

Questa pubblicazione rende accessibile alcune parti dell’archivio della Camera di Commercio di Milano portando alla luce un’elenco di aziende operanti sul territorio medese dal 1861 al 1920.

Avrò il piacere e l’onore di presenziare tra i relatori e vorrei condividere con voi alcuni spunti di riflessione.

Siamo tutti molto orgogliosi di appartenere ad una città come Meda che, come dimostra il lavoro di Felice, fonda il suo presente di imprenditorialità ed eccellenza su antichissime e solide radici.

E’ una consepevolezza che vivo con molto entusiasmo e che molti operatori del territorio hanno dentro di se e portano con orgoglio nel mondo.

Berto è un cognome che non appartiene a questo elenco storico (la mia famiglia è arrivata a Meda negli anni 50 emigrando dal veneto alla ricerca di un futuro migliore). E questo è uno dei motivi per i quali ho sempre lavorato alla ricerca delle radici della mia città, comprendendo che la sua forza risiedeva proprio nella sua storia e nel suo passato.

Dopo oltre un secolo da quell’alba strepitosa di sviluppo, le aziende di Meda sono ancora protagoniste nel mondo, ai più alti livelli di design e qualità, con una incredibile capacità di innvoazione e creatività.

Dobbiamo quindi andare avanti ora, consapevoli del nostro passato ma anche di quello che potrebbe essere il nostro futuro, proviamo ad immaginarlo con entusiasmo facendoci pervadere da pensieri motivanti e costruttivi.

Ad esempio :

  • Cosa potremmo fare di più e meglio per salvaguardare questo nostro incredibile knowhow?
  • Come potremmo fare per far appassionare le nuove generazioni al lavoro presso le nostre aziende ( è sempre più difficile trovare personale qualificato e apprendisti per i lavori “storici” più caratterizzanti del nostro distretto)
  • E’ possibile immaginare un futuro per il nostro distretto anche nella grande distribuzione (concentrasi sulle nicchie di mercato non deve essere un ripiego)
  • potremmo comunicare con più efficacia attraverso tutti i media nuovi e tradizionali e in modo sistematico ottenendo più risultati ?

Siamo un grande esempio di costruzione di valore, relazioni sociali e crescita.
Il momento internazionale sta facendo richiudere in se stessi molti miei colleghi.
Inoltre, molte delle problematiche già esistenti si sono aggravate con la crisi economica. E’ tutto vero, ma possiamo farcela ancora, e dobbiamo necessariamente fermarci per riflettere e ripensare insieme al nostro futuro.

L’indipendenza, caratterisitica formidabile che ha caratterizzato l’inizio secolo e che ha significato riscatto sociale per molti artigiani, oggi deve essere parte di una strategia comune di rete in grado di affrontare insieme i problemi e di pensare insieme alle soluzioni.


 
 

Addobbi e regali da realizzare insieme ai vostri figli

Pubblicato in Blogger Ospiti

tela-orologio-nataliziaLe feste natalizie sono ormai alle porte e dovete iniziare a pensare a come addobbare la vostra casa. Perchè non farvi allora aiutare dai vostri figli?

Addobbare casa insieme ai bambini vi permetterà di passare un po’ più di tempo in loro compagnia e li farà sentire ancora più partecipi di questa festa così importante per tutta la famiglia. Partite innanzitutto dall’albero di Natale. Come addobbi per l’albero di Natale potreste creare insieme ai vostri bambini stelle, palle e piccoli cappellini da Babbo Natale con il cartoncino colorato. Si tratta di addobbi semplici che renderanno il vostro albero allegro e divertente. In alternativa potreste scegliere di realizzare dei biscotti fatti in casa ricordandovi di creare su ogni biscotto un piccolo foro prima di metterli in forno da cui far passare un nastrino colorato.

Potreste anche decidere di realizzare dei regali a fatti a mano per tutti i parenti e gli amici. I regali fatti a mano sono un modo davvero unico di esprimere i nostri sentimenti ma spesso deludono le nostre aspettative. Pensavamo di poter creare oggetti davvero belli e invece il risultato non è mai soddisfacente. Anche i bambini si rendono spesso conto che le loro creazioni non sono adatte per un regalo di natale.

E allora che fare? La cosa migliore è scegliere un regalo fatto a mano ma che possa essere realizzato con l’aiuto delle ultime tecnologie.

È possibile ad esempio optare per un calendario con foto da appendere alla parete per accompagnare amici e parenti per un anno interno con i ricordi più felici e le immagini più significative della loro vita. Oppure è possibile scegliere accessori per la casa come pouf, taglieri o tazze per la colazione sempre personalizzati con le fotografie più belle. In pochi semplici click potrete realizzare insieme ai vostri figli questi regali fotografici davvero meravigliosi e potrete finalmente sentire che le vostre creazioni sono all’altezza della situazione.

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Camerette per ragazzi: Scacco Matto di Tiemme

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Tiemme ha presentato una nuova collezione di camerette per ragazzi, adatte però anche al gusto dei più grandi: si chiama Scacco Matto e mixa la funzionalità e l’allegria del colore, al calore del legno. Il gusto è quello di ragazzi e giovani che sono già dotati di una forte personalità: l’eleganza e l’accoglienza del legno [...]


 
 

Il Presepe Napoletano in casa: consigli e immagini

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Il Presepe Napoletano è il più bello e il più tradizionale dei Presepi che appartengono alla nostra cultura. E averne uno in casa non è affatto difficile. Basta organizzare una bellissima gita a Napoli, con tappa a Via San Gregorio Armeno e scegliere scenografia e statuine, i cosiddetti “pastori”. Se è vero infatti che il [...]


 
 

Alberi di Natale: consigli, idee e immagini per addobbarne uno bellissimo

Pubblicato in Blog Arredamento

La decorazione natalizia che in questo periodo dell’anno influenza maggiormente l’estetica e il colpo d’occhio di casa è sicuramente l’albero di Natale: fantasia, creatività e qualche buon consiglio possono aiutarci ad addobbarne uno bellissimo! L’albero di Natale per circa un mese all’anno diventa una decorazione permanente dentro casa, quasi un arredo a sè stante. E’ [...]


 
 

Albero di Natale… atipico

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Christmas Tree
Al grido di “salva un pino”, l’eclettica coppia di designer di Atypyk, ci presenta un poster in cui è stampata una foto pixelata di un abete. Per un Natale all’insegna della stravaganza e del risparmio (di soldi e di spazio) questo albero da addobbare a piacimento è acquistabile online al loro negozio per 22 euro.
Misura 120×160 centimetri e chissà che non venga apprezzato dai più piccoli che, pennarelli alla mano, potrebbero sbizzarrirsi con l’addobbo!


 
 

Come scegliere e apparecchiare la tavola per Natale

Pubblicato in ArredaClick
Si avvicina una delle occasioni più magiche dell’anno, soprattutto per l’aura di convivialità che porta con sè: il Natale è infatti il momento migliore per organizzare pranzi e cenoni dove riunire parenti e amici. La tavola è quindi al centro dell’attenzione e saperla presentare è una delle chiavi del successo di un’occasione come questa.

E’ fondamentale però avere a disposizione un bel tavolo da apparecchiare, un tavolo solido, resistente, piacevole e molto spesso allungabile, per ospitare più persone e occupare meno spazio quando rimane chiuso.

Il tavolo allungabile Airo potrebbe costituire di per sè una moderna tavola di Natale, con l’aggiunta di sole tovagliette all’americana o di runner, perchè si possa intravedere il rosso d’atmosfera del suo piano in cristallo, perfetto proprio per quest’occasione festiva.


Anche il tavolo allungabile Action potrebbe essere un’ottima soluzione visiva, con le sue particolari gambe a U rovesciata, da sottolineare anche qui con un’apparecchiatura particolare e minimale.

La tradizione e il galateo vorrebbero una tavola apparecchiata con una bella, ma semplice tovaglia bianca, adattabile a decorazioni di vario genere; nulla però vieta di travalicare i confini del galateo e di proporre qualcosa di più innovativo ma ugualmente bello agli ospiti.

Tovagliette in bambù o runner in tessuti neutri possono essere valide alternative alla tovaglia, l’importante è che poi venga rispettato l’ordine degli accessori da sistemare su di esse.

Il piatto piano deve servire per tutte le portate, compreso il primo; se è prevista una minestra, allora occorrerà sistemare anche il piatto fondo sopra a quello piano. Meglio se i piatti sono accompagnati da un sottopiatto: nel caso di una tovaglietta all’americana particolare, il sottopiatto potrebbe essere costituito proprio da quest’ultima.

A destra del piatto vanno sistemati coltello ed eventuale cucchiaio, mentre a destra vanno le forchette: carne e pesce, se presenti, devono avere un coltello e una forchetta ciascuno.

Davanti al piatto vanno sistemati i bicchieri: il primo è quello per l’acqua, seguito a destra da quello per il vino rosso; ancora più a destra andrebbe il bicchiere da vino bianco, se previsto, e all’estremità si dovrebbe sistemare il bicchiere da spumante, per il dessert.

Sempre davanti al piatto e a proposito di dessert, bisognerebbe sistemare le posatine da dessert. Un piattino davanti alle forchette dovrebbe poi ospitare il pane oppure il burro.

Queste sono le regole del galateo, che comunque non escludono la presenza di segnaposto e centrotavola. Ovviamente questi ultimi devono essere in tema con il Natale e non devono comunque risultare troppo ingombranti: certo se lo spazio in casa è tanto e il tavolo è grande come il Brera in rovere (fino a 270 cm!), allora c’è posto proprio per tutto e tutti. Il centrotavola tuttavia non deve mai essere troppo alto, perchè deve permettere ai commensali di guardarsi e parlarsi.


Certo se lo spazio a disposizione è ridotto e il tavolo è così bello da volerlo mettere in mostra senza coprirlo con una tovaglia, allora l’apparecchiatura tradizionale da galateo potrebbe essere modificata, a favore di una tavolata più easy ed informale, ma sicuramente bella.

Rosso, oro, verde, bianco e argento sono i colori tipici del Natale, da utilizzare per tovagliette, runner, segnaposti o stoviglie; decorazioni come quelle per l’albero di Natale, inserite in un vaso trasparente e basso, potrebbero costituire un bel centrotavola, così come qualche stella di Natale e qualche candela, che contribuirebbero a creare l’atmosfera giusta.

Attenzione però che candele profumate e fiori con aromi troppo forte non sono indicati a tavola, perchè potrebbero coprire gli odori del cibo o infastidire i commensali.

Non vi resta che prendere spunto e consigli e poi applicare un po’ di fantasia per preparare una tavola di Natale davvero bella e suggestiva. Se poi avete un tavolo come Cathedral l’atmosfera più formale vien da sè, basterebbe avere soltanto cura di utilizzare una tovaglia che non vada a coprire la scultorea base in pietra.


 
 

Collaborazioni: Ecopelle Lorenzi

Pubblicato in Berto Salotti Blog

Vi segnalo una collaborazione che stiamo portando avanti con Lorenzi, l’azienda guidata da Lorenzo Lorenzi, imprenditore del padovano specializzato in produzioni di ecopelle per l’arredamento e l’abbigliamento.

Lorenzi è un’azienda giovane e in continua evoluzione, dal personale, ai materiali sempre più innovativi .

Il rivestimento che più ci ha colpito è stato Lyliane, un’ecopelle straordinariamene morbida e performante, accoppiata con una speciale microfibra, che la rende molto resistente e “calzante”.

Per l’inaugurazione del loro nuovo showroom abbiamo realizzato due divani chesterfield modello Kensington, qui riprodotti nell’immagine, che mixano perfettamente lo spirito di Berto Salotti ovvero innovazione e tradizione.
E’ stato interessante osservare infatti la perfetta sintonia di Lyliane, materiale teconologicamente avanzato, con il nostro Kensington, frutto della secolare arte tappezziera che qui in Brianza ha le se radici e che noi volgiamo sostenere e tramandare attraverso le nostre produzioni.


 
 

Camini di design: moderni, ma confortevoli come una volta

Pubblicato in Blog Arredamento

I nuovi camini di design sono moderni nell’aspetto e nella realizzazione, ma promettono lo stesso comfort dei camini di una volta, con atmosfera e suggestione. Realizzati nei materiali più innovativi, come il Corian per i modelli Tulip disegnati da Matteo Ragni per Biofireplace, e in alcuni casi posizionabili ovunque in casa, senza condizionamenti strutturali, i [...]


 
 

Novità: Poltrona Diana Capitonnè

Pubblicato in Berto Salotti Blog

L’ultima arrivata in casa Berto Salotti è la poltroncina Diana.

E’ una poltroncina capitonnè nata dall’esperienza della produzione Berto Salotti, dedicata gli ambienti classici ed eleganti.

E’ impreziosita dalle placche dei braccioli in legno dipinto a mano, con effetto radica.
I Piedini in legno sono della stessa tonalità.

Il cuscino di seduta è in piuma d’oca con inserto in poliuretano espanso.
Il rivestimento proposto è un classico in pelle pieno fiore tamponata vintage.

La poltroncina Diana può essere rivestita in tutte le variantature di pellami pregiati e in tessuto, dal velluto al lino, al lampasso.

Vieni a provarla presso gli showroom di Meda (Monza e Brianza) o a Roma, ti aspettiamo!


 
 

La casa moderna è un non-luogo?

Pubblicato in Arredamenti Diotti A&F
Sul numero di novembre della rivista AD mi è capitato di leggere un’interessantissima intervista a Marc Augé, antropologo ed etnologo diventato famoso per il concetto di “non-luogo“, coniato per definire tutti quei posti che nell’era moderna non hanno una verà e propria identità funzionale o fisica, ma che sono visti più come luoghi di passaggio e quindi di inconsistenza, come le stazioni, i centri commerciali o, più recentemente, il Web con tutti i suoi “spazi” virtuali, come blog, forum o social network.
Secondo l’antropologo, anche la casa moderna si starebbe apprestando a diventare il non-luogo del Terzo Millennio, soggetto a un decentramento ormai inevitabile. Augé sostiene infatti che la concezione interna degli spazi della casa, unita all’utilizzo massiccio della tecnologia, stia trasformando il luogo adibito ad abitazione in un non-luogo in cui la prima attività diventa quella di socializzare con l’esterno, e la cui funzione primaria non rimane più quella di condividere la vita all’interno, tra familiari e abitanti.

Una volta, dice Augé, la casa era sinonimo di focolare e di socializzazione interna; il perno della casa girava intorno alle persone e non agli oggetti, tantomeno a una tecnologia che porterebbe a guardare sempre di più al “fuori”, non prestando più attenzione al “dentro”. Spazi chiusi e sempre più privati e intimi, concorrerebbero a rafforzare questa concezione.

Per quanto l’analisi di Augé rimanga acuta e non priva di fondamento per quanto riguarda il decentramento e l’utilizzo della tecnologia, mi sento di dissentire circa la concezione della casa come assembramento di spazi chiusi e isolanti, in dirittura d’arrivo per diventare un “non-luogo”.

A mio parere la casa invece è oggi l’unico punto di riferimento saldo, l’unica realtà vera e solida, in un vortice di cose sfuggenti. E l’attenzione che viene posta all’abitare, alle comodità, ai comfort, alla stessa estetica della casa, è il segno più tangibile che il focolare non è stato dimenticato.

Anzi: la concezione moderna degli spazi cerca sì la privacy, ma soltanto quando necessaria; per il resto si va sempre più verso l’integrazione degli ambienti, verso l’open, l’apertura, e quindi verso la condivisione.

La cucina diventa soggiorno, il soggiorno diventa cucina, la sala da pranzo diventa living, la camera da letto entra nell’open space, la vasca da bagno arriva in camera da letto. Come ci si potrebbe chiudere in un luogo concepito in questo modo?

Inoltre la tecnologia, soprattutto applicata alla casa, è concepita per dar vita a scenari sempre più vivibili, comodi, confortevoli. Da sole o in compagnia, sono le persone che scelgono in cosa trasformare la propria casa e se renderla un luogo, bello e godibile, oppure un non-luogo decentrato.

E certo gli strumenti per rendere le case dei luoghi vivibili e piacevoli non mancano: gli arredi sono il primo mezzo per non dimenticare il concetto di focolare, per far integrare ambienti e persone in un unicum socializzato e socializzante, grazie alle estetiche tanto versatili, ma anche uniformanti e aggreganti.

Il soggiorno o living o come lo si voglia chiamare nel linguaggio contemporaneo, è l’emblema di questo unicum, così come lo è la cucina: luoghi, a tutti gli effetti, dove oltre a rilassarsi, si chiacchiera e si lavora, si cucina, si prepara, si gusta. Luoghi veri davvero, luoghi che non hanno nulla a che fare con l’evanescenza.

Come potrebbe diventare il salotto Bellerive un non-luogo? Non trovo un modo per non figurarmelo ad accogliere almeno 5 o 6 persone intente a chiacchierare, a scambiarsi battute e pareri, a giocare, a confidarsi.

Come potrebbe il divano Rondò diventare un non-luogo? Con la sua forma ludica, naturalmente portata alla condivisione e al calore dell’accoglienza?

Come potrebbe la cucina Vision diventare un non-luogo? Con la sua predisposizione all’apertura, all’integrazione, al colore che già di per sè aggrega?

L’elenco potrebbe continuare all’infinito, perchè io credo fermamente nella casa di oggi come Luogo, con la L maiuscola, come rifugio, come punto fermo, come cuore pulsante della vita contemporanea, fatta di tante cose e di poco tempo è vero, ma anche della certezza di poter trovare nella casa a propria immagine e somiglianza un’ispirazione costante alla bellezza e alla positività.


 
 

Cucine moderne: Suprema by MOKa, la prima cucina bianca di tutti i colori

Pubblicato in Blog Arredamento

La cucina Suprema, realizzata da MOKa MOdernKitchenArt, è la prima cucina in vetro a vestirsi di bianco, ma nello stesso tempo a colorarsi di nuove tonalità. Novità assoluta nel panorama delle cucine moderne, Suprema di MOKa segna un passo in avanti rispetto all’estetica attuale di questo ambiente domestico. Come detto sulla pagina Facebook di MOKa, [...]


 
 

Appendiabiti e stile nell’ingresso

Pubblicato in ArredaClick
L’ingresso, lo dice la parola, è il luogo tramite il quale si accede. E qual è la prima cosa che si fa entrando? Potrà sembrare strano, ma il verbo a cui mi riferisco è “appendere“: giacche, cappotti, sciarpe, ombrelli, cappelli. Sono la prima cosa che si posa entrando in casa.

Accedere, entrare, sono parole importanti, che un tempo erano investite anche di significati piuttosto mistici e profondi. Non era facile entrare in alcuni luoghi. Forse è per questo che oggi “entrare” e trovarsi subito a proprio agio è molto importante. Soprattutto in casa.

Nella concezione moderna dell’abitare non è affatto detto che esista un luogo apposito adibito ad ingresso, concepito così come lo era una volta, come luogo d’accoglienza a sè stante, anticamera di tutti gli ambienti della casa.

Oggi l’ingresso è relegato a parte di qualcosa di più ampio ed elaborato, come un open space, un grande living, oppure è semplicemente un angolo all’inizio di un corridoio o un piccolo spazio che introduce al resto della casa, sempre che lo si riesca a notare.

L’importanza dell’accoglienza all’ingresso si è forse persa nella notte dei tempi, per favorire una concezione dell’abitare più adatta ai tempi odierni, dove la frenesia e lo scorrere implacabile dell’orologio dettano ritmi che non possono permettersi indugi e convenevoli.

Eppure una sorta di ingresso esiste ancora. E appendere rimane la prima azione necessaria quando si entra, soprattutto in questo periodo dell’anno. Così come il suo contrario, “prendere” o “togliere” è l’ultima cosa che si fa prima di uscire e di abbandonare l’ingresso prima dell’accesso successivo.

Deve esistere quindi il modo di valorizzare visivamente e praticamente il moderno ingresso, anche se piccolo, anche se integrato in altri ambienti, anche se difficilmente riconoscibile come tale. Ricordo un piccolo monolocale di 20 metri quadri che ho abitato per qualche tempo in riva al mare: non c’era molto spazio per una divisione delle funzionalità, se non a livello strettamente visivo. E così l’ingresso rimaneva delimitato semplicemente dalla presenza di una scarpiera e di un appendiabiti. Eppure era riconoscibilissimo e in qualche modo anche accogliente.

Proprio questa è la funzione primaria dell’ingresso, “accogliere”, seguita a ruota dalla praticità di un luogo che fa da anticamera per uno spazio così complesso e così delicato come la casa. Ecco perchè la presenza di un appendiabiti, accessorio non troppo ingombrante, ma assolutamente necessario, è ciò che serve per delimitare e rendere perfettamente riconoscibile e accogliente qualunque tipologia di ingresso, piccolo, grande, isolato o integrato.

Basta infatti un appendiabiti deciso, con carattere, con una personalità spiccata a dare energia e vitalità a questo spazio, talvolta messo in ombra e dimenticato, a torto.

Colori accesi, forme inconsuete, ingombro anche minimo ma funzionale: sono queste le caratteristiche che possono rendere un ingresso altrimenti insignificante, un luogo d’accoglienza, capace subito di proiettare nello stile ricercato di una casa e della sua storia. E’ dall’appendiabiti quindi che si può capire immediatamente il carattere di un’abitazione; è alla scelta dell’appendiabiti quindi che bisogna prestare molta attenzione.

L’appendiabiti Tree in polietilene lucido oppure opaco, disponibile in diversi colori piuttosto decisi, è esattamente ciò che ci vuole per sottolineare l’importanza di un piccolo ingresso, che così non sfuggirà più nè all’occhio nè alle braccia che appendono. La continuità fra interno ed esterno è assicurata dalla forma ad albero che richiama subito la natura.

L’appendiabiti in metallo Baum, realizzato in acciaio bianco opaco, introduce decisamente a una casa elegante, ma anche originale e ricercata, fatta di oggetti e dettagli sicuramente fuori dal comune e votati anche alla funzionalità.

Più informale ed easy invece la casa introdotta dagli appendiabiti da muro Globo, ideali ad esempio per un monolocale oppure per un ingresso dalle dimensioni molto ridotte.

L’appendiabiti Sardanapalo in metacrilato è invece pensato proprio per risaltare ed esaltare l’ingresso di una casa piena di sorprese e di arredi che di per sè possono costituire delle esperienze visive senza precedenti.


 
 

Il salotto e il Feng Shui

Pubblicato in Arredamenti Diotti A&F
Ecco una nuova esperienza attraverso il Feng Shui.

Ci accomodiamo nel salotto del Sig. Patrizio.
Spazio aperto, luminoso ed accogliente. Ho evitato barriere visive e mobili troppo ingombranti. Posiamo il pavimento in parquet per dare calore all’ambiente. Per circoscrivere l’entrata e creare una piccola zona d’accoglienza ho disposto una pavimentazione a mosaico con i colori della terra.

L’abitazione in questione ha l’entrata a Sud, quindi appartenente all’Elemento Fuoco. Il Ming Gua del Sig. Patrizio è il 2, equivalente all’ Elemento Terra. C’è compatibilità e armonia tra la casa e il suo abitante. Sarà l’abitazione a donare energia, in quanto l’Elemento Fuoco genera e alimenta la Terra.

Ciclo generativo

Il salotto è posizionato proprio a Sud, l’orientamento ideale, legato all’energia Yang, ovvero quella delle attività e della produttività. Inoltre il sito ha l’affaccio su una parte di giardino in prossimità di una strada di forte passaggio. Di fronte risiede una ditta di autotrasporti, a volte il transito è un po’ brusco e violento.
Una siepe sarebbe una soluzione per ovviare al “forte” passaggio di Ch’ì e per proteggersi da sguardi indiscreti. Ricordate sempre che la circolazione del Ch’i deve fluire lenta e costante, mai in modo violento.

Nel baricentro, il punto da cui si espande tutta l’energia della casa, sono state apportate le dovute cure. L’Elemento Terra, rilevato attraverso la “mappa energetica” ottenuta con la bussola geomantica, Lo Pan, risulta negativo e pertanto da neutralizzare con l’Elemento Metallo statico, in quanto di maggiore effetto nel tempo, rappresentato da oggettistica in rame, argento, oro, piatti, vasi di metallo, forme sferiche.

Le immagini “Prima e Dopo”

La parete è stata dipinta necessariamente di bianco, colore associato all’Elemento Metallo; uno stancil dorato, dalle forme circolari, accompagna la parete, correggendo il punto energetico in questione, così come un mandala dai colori dorati, cura e valorizza la parte.

Di bell’effetto le appliques posizionate lateralmente rispetto al tavolo da pranzo, donano giochi di luce e ombre.
Con i divani ho creato un’angolazione, aperta e ben disposta ad accogliere gli ospiti, posizionando anche la Tv, evitando disturbi di passaggio continui.

I colori che ho scelto per il salotto sono l’avorio per la base. Per alcune pareti, ovvero quelle contigue opposte all’entrata, è ottimo il giallino molto delicato, sempre applicato in modo morbido, spugnato, per dare movimento e leggerezza alla tinta, che contrariamente, risulterebbe piatta e pesante. Il giallino è congeniale per la zona giorno, in quanto illumina e riscalda gli ambienti e in questo caso, incrementa una zona che necessita dell’Elemento Terra, in questo caso, positivo.
Le tinte scelte hanno sostituito l’originario color giallo primario, troppo forte ed imponente.

Ho valorizzato una nicchia con mensole a vista, con un giallo/ocra più intenso, sempre spugnato, creando un angolo decorativo, dedicato ai ricordi, con cornici d’argento, Elemento indicato in questo contesto.

La zona chiamata “Palazzo del fronte“, ovvero, il punto in cui sono stati rilevati i gradi dell’abitazione rispetto al Nord, in questo caso specifico, è rappresentato dalla sala da pranzo; ho posizionato l’Elemento Legno statico, per “curare” questo punto energetico non propriamente positivo. Oggetti e sculture in legno, il verde e le sue gradazioni, oggetti dalle forme rettangolari.

Cristalliera e Madia Diotti A&F Arredamenti

Anche in sala da pranzo interveniamo con l’Elemento Legno. In una parete sono stati dipinti tre riquadri color verde salvia spugnato con una base avorio, al di sotto, dispongo una bella madia, di produzione Diotti A&F. Arreda il nostro angolo donando eleganza e luminosità all’ambiente. Sul mobile sono state posizionate un’orchidea bianca e una scultura in legno: ammorbidiscono, curano e scaldano l’ambiente.

Le tende hanno anch’esse la loro importanza, eleganti e morbide per alleggerire la modernità e staticità del sito, raccolte da eleganti embrasses, in sostituzione ai vecchi e cupi tendoni verdi.

Embrasses bludesign


Carissimi è finito un altro anno, spero di esservi, in qualche modo, stata utile e spero di ritrovarvi sempre più numerosi e soprattutto partecipi nell’anno nuovo, magari scrivendomi al mio indirizzo di posta elettronica: blu.design@alice.it

Buone Feste a tutti e Buon 2011!

Cristina.


 
 

Decorazioni natalizie: Snowflake, i fiocchi di neve da attaccare alle finestre

Pubblicato in Blog Arredamento

Li ho incontrati a Parigi, durante il Maison&Objet di settembre, gli ideatori di questa ingegnosa decorazione natalizia: disponibili e simpatici, proprio come i loro Snowflake. Gli Snowflake sono delle decorazioni natalizie da attaccare alle finestre, quindi delle vetrofanie, realizzate in un tessuto non tessuto facile da applicare e anche da staccare. I fiocchi di neve [...]