Archive for gennaio, 2011






 
 
 

Geo Washplane di Omvivo

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Geo Washplane
Il lavabo Geo Washplane di Omvivo è ricavato scavando un unico blocco di pietra. La pulizia estetica che ne deriva ben si accosta al particolare sistema di scarico nascosto: una fessura parallela al muro incanala l’acqua nella vasca in acciaio integrata all’interno. Peccato per la necessità di un sifone che “rovina” il minimalismo della composizione. Meglio ha fatto l’italiana Axolute con il lavabo H7. Come visibile nelle foto Geo Washplane è disponibile anche in corian e ad una, due o tre vasche.

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Cucine dal futuro: il prototipo di Dornbracht per controllare il lavello con un dito

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La cucina del futuro eleggerà la tecnologia a principale protagonista di tutte le sue funzionalità: all’Imm di Colonia, la Dornbracht ha presentato uno degli elementi di questa cucina futuristica, un pannello elettronico per controllare il lavello e l’acqua soltanto con un dito. Oppure con un piede. Le ultime news dal futuro, ci vedono impegnati in […]


 
 

La cena di San Valentino sul tavolino da salotto

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San Valentino? Da festeggiare in salotto, sul tavolino o coffee table che dir si voglia, in un perfetto stile a metà fra lo zen, il romantico e l’easy. In fondo a casa propria, ognuno può scegliere ciò che vuole, permettendosi anche di uscire dagli schemi, dalle convenzioni, dalle definizioni entro cui siamo soliti classificare ogni cosa.
Un’atmosfera raccolta, intima, personale; sensazioni romantiche, sospese, lounge: una cena di San Valentino deve regalare anche questo. Quindi, se volete qualcosa di originale, eccovi l’idea servita su un bel piatto, poggiato però sul tavolino da salotto.

E’ proprio qui infatti il punto nevralgico di questa scelta, il fulcro intorno a cui far girare la festa degli innamorati: il coffee table. Soprattutto se ad aiutarvi nell’impresa c’è un romantico camino, luogo ideale per animare la serata.

Il tavolino sarebbe dunque da collocare (se non lo è già) proprio davanti al camino (tradizionale o moderno non importa), su un grande e morbido tappeto shaggy, cosparso magari di petali di rose; le sedute saranno dei cuscini, i più robusti che avete, da scegliere in un colore in tema con la serarata: rosso passione, arancione vitaminico oppure lilla romantico.

Mangiare stando seduti praticamente a terra, ricongiungendo il proprio corpo con ataviche sensazioni delle origini, vi trasmetterà più passionalità di quanta crediate, senza contare che le dimensioni contenute del quadro vi regaleranno non solo vicinanza, ma anche intimità.

Ed è proprio per queste ridotte “dimensioni” che dovrete preferire una sola candela, anche importante, per illuminare assieme al fuoco del camino la vostra cena. Se il camino non c’è, tante altre candele, sparse tutt’intorno (non sul tappeto però!!), creeranno ugualmente la giusta atmosfera. Sempre a causa del poco, ma incoraggiante spazio, utilizzate soltanto una tovaglietta all’americana, da condividere insieme, per stare ancora più vicini, e preferiti cibi leggeri, anche afrodisiaci, ma facili da collocare.

Tuttavia, se scegliete un tavolino da salotto come Arena, dalla forma dolcemente tondeggiante e con un diametro di tutto rispetto (120 cm o 150 cm), di spazio a disposizione ne avrete anche per due tovagliette e per più di una candela.

Con il tavolino da salotto in legno House, ritorniamo invece a dimensioni più contenute, ma sicuramente più adattabili all’atmosfera da camino e alla rinconciliazione con sensazioni ataviche, passionali e romantiche.

Con il tavolino da salotto in cristallo Quadrante invece, accenderete la serata con il colore più consono all’occasione, un deciso rosso fuoco, in tema con San Valentino, ma anche con il contesto “caloroso” e animato dalle fiamme di candele e camino.


 
 

La stella di Natale vive tutto l’anno dentro e fuori casa

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La stella di natale è una pianta tipica del periodo natalizio, tanto da esserne diventata una delle icone. Spesso però, appena concluse le festività, la stella ci lascia, convincendoci che non possa durare oltre. La stella di Natale invece può continuare a vivere per tutto l’anno e mantenerla non è difficile. La stella di Natale […]


 
 

Cucine moderne: l’evoluzione della casa con i robot

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In principio erano gli elettrodomestici. Pur con design mastodontici (se di design si poteva parlare), pur con sistemi di funzionamento meccanici e lenti, pur con funzionalità altamente ridotte, condussero una rivoluzione non indifferente, che ispirò innumerevoli trame di storie e di film più o meno fantascientifici.
Le mani venivano per la prima volta sostituite in casa da macchine, in grado di svolgere dei compiti e di alleggerire il lavoro, che allora era appannaggio esclusivo delle donne. Ne abbiamo fatta di strada da allora: ora gli elettrodomestici, pur con design compatti e talvolta accattivanti, pur con sistemi sempre più avanzati, pur con funzionalità incredibili, non disturbano più di tanto la nostra visione d’insieme in casa, anzi, ormai sono scontati come l’acqua corrente.

Che questo modo di vedere le cose sia un bene o un male, è una questione filosofica non facile da risolvere in questo contesto; quel che è certo però, è che a stupirci ormai sono altre cose: dalla domotica ai robot, la tecnologia in casa sta per trasformare ancora una volta in modo radicale tutte le nostre convinzioni e abitudini abitative; e gli elettrodomestici ricoprono soltanto un ruolo da comprimari in tutto questo.

Sono i robot, più di tutti, a scatenare reazioni insolite: non siamo abituati ancora a veder girare per casa figure vagamenti umanoidi, che ci ricordino costantemente che “L’uomo bicentenario” è quasi una realtà e non più il protagonista di un film; forse non siamo pronti. Eppure loro sono lì, sul palco di eventi che ormai penetrano nel nostro quotidiano come notizie di prima pagina.

Al CES 2011, il Consumer Electronics Show di quest’anno, l’appuntamento più atteso da tutti gli appassionati di hi-tech, sono stati presentati diversi nuovi robot pensati per la casa: a partire dalle nuove versioni di aspirapolvere e lavapavimenti di iRobot, ai robot per la telepresenza sempre di iRobot o di VGO Communications; presto avremo una donna delle pulizie in carne di circuiti e ossa di plastica, che ci toglierà ogni pensiero. Prima di prendere il sopravvento e di iniziare un’era matrixiana, naturalmente.

Ma quale sarà il luogo della casa preposto ad accogliere i nuovi robot? Dove saremo abituati fra 20 o 30 anni a vedere posizionati i nostri servi muti (ma poi nemmeno troppo) elettronici? Io penso che l’ambiente che naturalmente propende all’elezione come luogo ideale per questi avanzatissimi pezzi di ferraglia, che molto prima di quanto crediamo adesso, faranno parte delle nostre famiglie, sia la cucina.

E’ lei infatti che dall’inizio ha svolto il ruolo di scenografia, di palcoscenico per gli elettrodomestici, di terreno di prova per la domotica, di rifugio per i primi prototipi di robot, come i Roomba, che docili e mansueti tornano alla loro stazioncina di carica ogni volta che hanno completato il loro lavoro.

Ci sarà dunque bisogno di cucine adatte? Di design futuristici e stili all’avanguardia? Tutto dipenderà dall’aspetto che i produttori vorranno e riusciranno a dare ai robot, umanoidi o meno. Ma intanto non possiamo che immaginare uno scenario fatto di materiali hi-tech e di colori eleganti ma rigorosi, di superfici lucide e riflettenti e di forme necessariamente lineari, oltre che di luci a led scenografiche ma forse anche un po’ fredde.

Sono ambienti come la cucina Domus, lucida, dai colori rigorosi, dalle forme squadrate, ad adattarsi nel nostro immaginario all’avvento dei robot domestici.


La cucina Vision potrebbe essere un esempio di ambiente adatto a un robot dal design più ludico e divertente, magari pensato alla convivenza con dei bambini.


La cucina Sfera non può che farci pensare a uno scenario futuristico, dove i robot si muoveranno indisturbati per prepararci prelibati manicaretti.


E quasi non ci accorgiamo che, per trasposizione, stiamo parlando proprio di lei, della cucina del futuro


 
 

Una villa ed il Feng Shui

Pubblicato da admin in Arredamenti Diotti A&F
Dopo la pausa delle feste natalizie, rieccoci al nostro appuntamento dedicato al Feng Shui.

Ci troviamo a Varese. Una villetta su due livelli è protagonista di questo nuovo nostro incontro.

Il fronte è rappresentato da una vista piacevole e rilassante, un’altura dagli svariati colori, che seguono la metamorfosi delle stagioni.
La casetta è sita in una zona residenziale, quindi piuttosto tranquilla con un discreto passaggio di Ch’i, prevalentemente umano; dunque, per un’abitazione è una buona posizione.
Varchiamo la soglia di casa; entriamo direttamente in salotto. Il divano e le poltrone, disposte una di fronte all’altra, non hanno la “Tartaruga” , in quanto non sono state appoggiate alla parete, ed escludono il camino e l’angolo Tv. Questi ultimi rimangono alle loro spalle.

(Osservate le piantine: prima e dopo)

Prima e dopo (piano terra)

La Scuola della Forma ci insegna a proteggere sempre le nostre spalle.

Rivaluto l’ambiente disponendo alla parete un nuovo divano di color avorio, con penisola, creando un’ampia veduta. Tale disposizione donerà sicurezza a coloro che beneficeranno della comodità del divano e potranno altresì godere del calore e della bellezza del caminetto, che durante la progettazione era, fortunatamente, stato posizionato in un punto energeticamente favorevole e sfruttare l’angolo Tv.
A volte, può accadere che intervenendo in spazi già progettati, alcune “strutture” non corrispondano alle aspettative dell’arte del Feng Shui.

Ora nel nostro salotto si è creato un ampio spazio e una zona di accoglimento anche per gli ospiti, riducendo gli spazi chiusi, evitando così il “ristagno” dell’energia. In un angolo posiziono cuscini dalle tinte oro nelle sue svariate gradazioni. Ottimo l’elemento Metallo per neutrallizzare la Terra non propriamente positiva, rilevata con il Luo Pan.

Per le pareti ho utilizzato colori caldi e delicati, sempre spugnati, per dare un senso di movimento all’ambiente.

La parete retrostante il divano riflette di una tinta giallina molto soft, mettendo in risalto l’arredo.
Il tavolo da pranzo posizionato all’entrata è tutt’altro che corretto, ma avrei dovuto rivoluzionare l’intero spazio. Ho variato il cambio di apertura della porta d’entrata, in modo tale che aprendo la porta, il tavolo potesse tendenzialmente rimanere un po’ nascosto, mettendo in maggior risalto il salotto.

Questo spazio rilevato, ha una triade di numeri (Dragone Montagna 7- Dragone Acqua 5 – Stella del Tempo 8) energeticamente non positiva. Ho apportato dei correttivi legati all’Elemento Acqua per neutralizzare il Metallo e la Terra negativi.
Vasi in vetro dalle forme morbide e irregolari.

Il baricentro è fortunato! Incremento il “punto” con l’Elemento Metallo in movimento, rappresentato da oggetti non statici, esempio campane eoliche.

Un angolo della libreria, necessita invece di cure. Intervengo con gli Elementi Metallo (argenteria, rame, vasi di metallo, forme sferiche e tonde, colore bianco) e Legno statici (piante, legno, forme allungate e rettangolari, colore verde).

Osservate com’era arredata in origine la cameretta dei bambini.

Prima e Dopo (primo piano)

I letti, uno soprapposto all’altro erano disposti con testate retrostanti la porta d’entrata.
E’ importante avere una protezione alle spalle, come un muro pieno, senza presenza di finestre o aperture. Altresì posizione problematica, disponendo i letti con la testata verso la finestra, i piedi si sarebbero ritrovati di fronte alla porta e come ben sapete, questa collocazione ci riconduce alla posizione della bara, pronta ad uscire.
Inoltre nella precedente posizione, i soggetti avrebbero riposato comunque su punti energetici negativi, legati alla salute, rilevati con la bussola geomantica.

Data la disposizione di porte e finestre e per avere un minimo di spazio nel locale, i letti sono stati posizionati nella parete di fronte. Le testate ora sono protette, scompare il senso di instabilità e insicurezza, dato dalla mancanza di “appoggi”. Ora c’è il controllo della porta.


La valutazione cromatica è sempre importante e quindi attenta agli effetti estetici, funzionali e psicologici degli spazi. Per le pareti, le due contigue opposte all’entrata, ho utilizzato un azzurrino molto delicato, sempre morbido nell’applicazione. Spugnature o velature, rendono l’atmosfera leggera. Questa tinta, oltre a rispecchiare l’Elemento personale dei bimbi, è riposante e quindi consigliabile nelle camere da letto.

Anche lo studio ha subito delle variazioni. La scrivania è stata spostata nel rispetto dei 4 animali e sono stati curati i colori delle pareti.


Secondo i rilievi del Luo Pan, ottima combinazione per il lavoro e le attività commerciali, infatti l’abitante della casa, ha una fiorente attività. Le triadi di numeri estrapolati dalla mappa delle stelle Volanti, (4-8/5 3 – 9/4) sono legate entrambe a successi finanziari.
Per mancanza di spazio, dispongo una portalibro, comoda e funzionale.

Ho ricevuto molte vostre e-mail: risponderò a tutti ringraziandovi anticipatamente per il vostro interesse e partecipazione.

Inoltre vi informo che se fosse nel vostro interesse seguire seminari o corsi base (un primo approfondimento sul profondo studio dell’arte del Feng Shui), organizzo corsi in tutta Italia.

Vi saluto cordialmente e rinnovo il nostro appuntamento al mese prossimo. Per qualsiasi informazione: blu.design@alice.it

A presto!

Cristina.


 
 

Decorazioni casa: consigli e immagini per San Valentino

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San Valentino è alle porte: se l’unica scenografia scelta per festeggiarlo è quella del vostro nido d’amore, la vostra casa, allora rendetela il più possibile romantica, aggiungendo anche un pizzico di passionalità e di ironia. Un’atmosfera romantica, un contesto stimolante, qualche richiamo alla passione: sono questi gli ingredienti per decorare la casa in modo che […]


 
 

I contenitori, le soluzioni di storage per la casa con stile

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In casa una su tutte è l’esigenza più sentita e insieme più controversa: archiviare, sistemare, “mettere via”. In una casa gli oggetti e gli accessori sono tantissimi, soprattutto se la famiglia è numerosa, e spesso sorge l’annosa questione del “e adesso dove lo metto?”.
Le metrature delle case sono sempre più ridotte, specialmente in città, ma le esigenze crescono, così come aumenta la mole degli oggetti che ogni persona accumula nel proprio spazio domestico, perchè cambia continuamente il concetto di “personale” e ogni attimo nascono prodotti nuovi per esigenze nuove, o create appositamente.

Ecco che allora ci vengono in aiuto i contenitori, quei complementi d’arredo nati appunto per “contenere”, per fungere da soluzioni di storage, per dirlo all’anglosassone, ma anche con un linguaggio proprio della tecnologia che oggi tanta voce ha in capitolo nelle nostre vite.

I contenitori non sono dei veri e propri mobili, ma appunto dei sistemi complementari agli stessi, più leggeri, più snelli, spesso trasportabili da un ambiente all’altro, pensati per le più diverse esigenze: da quelli appositamente creati per qualche oggetto in particolare (come le scarpe, nel qual caso i contenitori si chiamano non a caso scarpiere), a quelli generici, che diventano vere e proprie valvole di sfogo della casa, come se fossero degli sgabuzzini in miniatura.

Premesso che in ogni caso sarebbe buona norma tenere il più possibile organizzati tutti gli oggetti in casa, in particolare se li archiviamo, per poi ritrovarli con facilità (il metodo migliore è quello di sistemarli per categoria e utilizzare delle etichette, magari con disegni e scritte simpatiche o con colori in tinta con l’arredo), i contenitori per lo storage possono completare l’arredo della casa con stile ed eleganza, amalgamandosi con il resto dell’ambiente oppure andandone a costituire un elemento di spicco.

L’importante è pensare a loro esattamente come all’hard disk del nostro computer: ogni “cartella” avrà il suo nome e conterrà i suoi specifici oggetti, suddivisi con criterio. Soltanto così si potranno rendere utili i contenitori in casa, perchè svolgano esattamente la funzione per cui sono stati pensati: aiutare a organizzare e contenere con intelligenza.

Con il contenitore Optic in polimetilmetacrilato colorato trasparente, completare qualche angolo della casa con uno stile inconfondibile e caratteristico, è facilissimo; ma attenzione che in questo caso l’organizzazione e l’ordine sono obbligatori, perchè la trasparenza di questi contenitori, lascia intravedere tutto ciò che ospitano all’interno. Tuttavia, se proprio siete dei disordinati incalliti, c’è anche la versione in polimetilmetacrilato colorato coprente.

Il contenitore Mobil in polimetilmetacrilato e acciaio è un validissimo esempio di complemento leggero, snello e anche trasportabile, grazie alle sue ruote; inoltre Mobil è altamente configurabile: l’organizzazione delle varie “cartelle” sarà quindi facilissima e anche divertente, grazie ai diversi colori disponibili.

I contenitori Componibili in Abs coprente sono tra i complementi d’arredo più apprezzati di Kartell: si tratta di moduli componibili come ottime soluzioni contenitive, da personalizzare a seconda delle esigenze, e adatti a caratterizzare fortemente l’ambiente in cui vengono inseriti, grazie alla forma cilindrica insolita (che può inoltre dimostrarsi utile per organizzare gli angoli più strani e difficili della casa).


 
 

Consigli di arredamento: il soggiorno

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tele-canvas-personalizzatAvete deciso di rinnovare il vostro soggiorno. Avete comprato un divano nuovo, una nuova televisione e nuove mensole per la parete attrezzata. Adesso la stanza riesce a rispecchiare molto più di prima la vostra personalità, la sentite accogliente e familiare, eppure sentite anche che manca ancora qualcosa. Ma cosa? Il problema è che avete pensato soltanto ai mobili senza soffermarvi sui complementi di arredo. Affinché un ambiente possa davvero rispecchiare la vostra personalità è necessario pensare anche ai soprammobili, ai cuscini, ai tappeti e soprattutto agli accessori per le pareti.

Dovete scegliere innanzitutto che quadri mettere in soggiorno se volete veramente arrivare a creare un ambiente accogliente. La scelta migliore è senza dubbio quella delle fotografie. L’arredamento moderno però non ama molto le classiche cornici perchè non riescono ad offrire all’ambiente l’essenzialità e la sobrietà che questo stile di arredamento invece pretende. La scelta migliore è allora quella delle stampe su tela canvas. La tela solitamente utilizzata dai pittori è infatti montata su un telaio in legno che può essere appeso direttamente alla parete del soggiorno senza l’utilizzo di una cornice.

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Case di lusso: un attico di 60 metri quadri nel centro di Madrid

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Soltanto 60 metri quadri interni più 50 esterni per esprimere una concezione di casa e di design assolutamente fuori dal comune: si tratta di un favoloso attico nel centro di Madrid. 60 metri quadri di spazio possono sembrare pochi: non quando a riprogettarli ci sono architetti e interior designer come Hector Ruiz-Velázquez, il quale ha […]


 
 




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