22 febbraio 2011 / / Blog Arredamento

Le cucine di oggi possono essere moderne nei materiali, nelle configurazioni e nelle funzionalità, ma nell’aspetto possono anche evocare un fascino retrò, pieno di classe e di gusto: è il caso di Montecarlo, una delle ultime proposte di Stosa Cucine. L’anima moderna di questa cucina risiede proprio nel fatto che l’estrema componibilità dei suoi elementi, […]


 
 

 
 
 
21 febbraio 2011 / / Arredamenti Diotti A&F

Nel linguaggio dell’arredamento moderno, ormai soggiorno è sinonimo di parete attrezzata, locuzione che in realtà indica un insieme di diversi elementi che possono essere combinati fra loro in tantissimi modi, per soddisfare le esigenze più varie e per coniugare l’ormai indispensabile tecnologia contemporanea con l’arte dell’abitare.
Si creano così mobili “su misura“, con pareti attrezzate che rispondono a necessità sia di tipo spaziale che di tipo funzionale; naturalmente non ultima è l’estetica, cui le pareti attrezzate possono prestare molta attenzione, grazie a un’infinità di rivestimenti a disposizione.

Ma come scegliere la parete attrezzata più adatta alle proprie esigenze? Quali elementi considerare per comporre un soggiorno davvero “su misura”?

Intanto occorre ricordare che una parete attrezzata svolge diverse funzioni: contiene, mostra, offre piani d’appoggio di vario genere; in pratica con questo arredo, possiamo riporre libri, cd, dvd e oggetti vari; possiamo mostrare oggetti decorativi o di altro genere che invece vogliamo esporre; possiamo creare la nicchia adatta a ospitare tv, console di giochi, home theatre e impianti audio; infine possiamo anche ricavare degli angoli studio, da dedicare al pc e quindi al lavoro o allo svago.

Tenendo presente dunque a quante esigenze possiamo dare risposta con una parete attrezzata, occorre sapere invece di quali elementi ci può fornire quest’ultima: pensili di varie dimensioni e misure, contenitori bassi, ante, cassetti, ripiani a giorno, piani d’appoggio, mensole, librerie, vetrine…

L’elenco potrebbe continuare ancora. Appare quindi piuttosto chiaro che con le pareti attrezzate abbiamo la facoltà di inventare spazi nuovi, inediti perchè ogni volta unici, senza porci limiti che non siano dettati dalla fantasia e dalle reali possibilità date dalla metratura a disposizione.

L’ideale sarebbe poter concentrare tutte le funzioni possibili in un’unica parete attrezzata e non è detto che servano necessariamente tanti metri liberi: anche in poco spazio, si possono combinare pareti attrezzate ad hoc.

Ricordatevi di prevedere innanzitutto un ripiano per tv e accessori vari: se possedete un dvd recorder e/o una console di giochi, assicuratevi che la composizione che state per scegliere preveda degli alloggiamenti ad hoc, comodi e funzionali. Pensate poi ovviamente a quanti oggetti avrete bisogno di riporre nella parete: se sono i libri quelli che maggiormente occupano il vostro spazio, allora potete pensare a mensole o addirittura a vere e proprie librerie annesse alla parete, come nel caso del soggiorno laccato Logo; oppure potete pensare alle ante chiuse, che evitano di riempire di polvere i vostri preziosi oggetti.

Quanto di ciò che possedete volete mostrare? Le stoviglie del servizio più bello, magari vicino al tavolo da pranzo? Prevedete qualche anta in vetro, provvista anche di illuminazione interna, come nel caso del soggiorno Ego con pensili in vetro. Se invece avete degli oggetti decorativi, magari ricordi di viaggi o acquisti particolarmente preziosi, utilizzate i ripiani a giorno.


Un piano d’appoggio a metà altezza, provvisto magari di una cassettiera, potrebbe servire sia come luogo per riporre, sia come potenziale angolo studio/lavoro/svago, dove appoggiare un pc, libri o materiale per scrivere o disegnare, e dove poter inserire una sedia o uno sgabello, come nel caso della parete attrezzata Su Misura.

Se infine i fili per collegare i vari dispositivi elettronici sono davvero tanti, pensate a una boiserie, di cui molte pareti attrezzate sono provviste, per nascondere grovigli vari e per tenere sempre tutto in ordine. Il soggiorno laccato Lampo è un esempio della linearità che può regalare una composizione con boiserie.

19 febbraio 2011 / / diotti.com - ArredaClick

Navigando nel mare magnum internettiano mi sono imbattuta in una considerazione, sostenuta da un web magazine che tratta di design; l’articolo parlava di un coffe table con portariviste incorporato e l’autore del post si soffermava sul fatto che è curioso come i designer, anche se giovani e al passo con i tempi, si occupino ancora di ideare oggetti come i portariviste, che pare siano particolarmente gettonati dai creativi negli ultimi tempi. Il fatto appariva paradossale all’autore del post perchè appare ormai certo che le riviste e i magazine cartacei nel prossimo futuro diventeranno reperti del pleistocene: tablet e dispositivi tecnologici vari li stanno soppiantando, con grande cordoglio da parte degli amanti della carta, ma con gioia da parte degli ecologisti.

Pareri e obiezioni a parte, che si stia andando sempre più verso un mondo totalmente popolato dall’editoria digitale, è un dato di fatto; anche per i libri sarà presto così, tanto più che i costi di stampa e di distribuzione saranno abbattuti a favore di prezzi finali al pubblico più economici.

Eppure il fascino della carta perdura, intramontabile e inesauribile: irresistibile è la voglia di sentirla scivolare tra le dita, di sfogliarla, di respirarne l’odore; ineguagliabile l’esperienza di tenere fra le mani una rivista sull’argomento che più ci appassiona, fatta di colori, di parole, di qualità tattile. Tanto che la sottoscritta, per quanto ormai totalmente immersa nel mondo dell’editoria online, non riesce a resistere alla tentazione di comprarsi quintali di riviste, che parlano soprattutto di casa, oltre a desiderare fortemente (più di ogni altro obiettivo lavorativo al mondo!) di vedere una sua parola stampata e firmata su carta, da poter incorniciare, da poter toccare con mano. Soltanto una volta, vedere un solo mio articolo su una rivista stampata autorevole, mi basterebbe per coronare un sogno lungo una vita.

Ma, bando alle ciance, la questione è un’altra: come mai i designer continuano a pensare ai portariviste nonostante le riviste stiano lentamente morendo? Possibile che sia soltanto questo irresistibile fascino per la carta stampata a spingerli verso oggetti che apparentemente non hanno futuro?!? Non so darmi una risposta. Posso immaginare soltanto che probabilmente, quando lo scenario quasi apocalittico sarà delineato, quando l’inchiostro sarà totalmente sostituito da circuiti e superfici multitouch, allora le riviste saranno degli autentici cimeli da museo, da conservare e magari esibire con cura, come in una personalissima mostra domestica, come si fa ora con i quadri o con le sculture.

Questa potrà essere un’altra possibile destinazione d’uso dei portariviste: espositori d’eccezione per oggetti che diventeranno d’eccezione, magari anche nelle sale d’aspetto, dove probabilmente le riviste rimaste saranno davvero dei fossili mummificati, mentre per intrattenersi saranno presenti nell’etere delle sale d’accoglienza connessioni libere e contenuti digitali o applicazioni liberamente scaricabili nell’attesa, sul proprio supporto elettronico di turno.

Io amo la tecnologia, profondamente. Eppure non riesco a immaginare il mondo senza riviste, senza libri; e non riesco a pensare che i portariviste, anche in casa, diventino semplici soprammobili, monolitici insieme alle loro riviste-cimeli “d’epoca”, immutabili, immobili, pronti a caricarsi di acari; tanto che chi oserà provare a sfogliarle, invece del tipico e rassicurante fruscio, potrà provocare soltanto l’acre rumore dello strappo.

No, non posso dipingere questo paesaggio domestico nei miei sogni futuristici. Così continuo a pensare ai portariviste come a covi brulicanti di vita e di informazioni, coloratei dinamici, a tratti emozionanti, luoghi dove tuttavia la funzione di “display” per oggetti degni di nota, da esporre esattamente come ad una mostra, non perde di significato nemmeno nel contesto attuale.

Il portariviste Magazine in metacrilato trasparente ad esempio, sarebbe un supporto perfetto per riviste importanti, da mostrare con orgoglio nell’ingresso o nel salotto di casa.

Il portariviste di Kartell in polimetilmetacrilato antiurto colorato rappresenta invece già di per sè un oggetto da esposizione, potenziale accompagnatore di riviste altrettanto variopinte.

Più “classico” ed essenziale nella forma invece il portariviste in acciaio Press, che risulta tuttavia moderno grazie al materiale scelto.

Elegantissimo il portariviste Tom&Jerry in cuoio, per arricchire qualunque angolo della casa di carta stampata da leggere e da ammirare, ma anche di un complemento d’arredo degno di nota.


 
 

 
 
 
18 febbraio 2011 / / Blog Arredamento

Ogni giorno un disegno diverso, ogni ora un colore differente: è la possibilità che potrebbe offrire “Change It!”, un concept di wall decor in grado di rispondere a tutti i nostri cambiamenti d’umore! A idearlo è stato il designer Amirkhan Abdurakhmanov, detto Amirko, probabilmente per rispondere in modo efficace alla continua necessità di cambiamenti, in […]

18 febbraio 2011 / / Blog Arredamento

Ogni giorno un disegno diverso, ogni ora un colore differente: è la possibilità che potrebbe offrire “Change It!”, un concept di wall decor in grado di rispondere a tutti i nostri cambiamenti d’umore! A idearlo è stato il designer Amirkhan Abdurakhmanov, detto Amirko, probabilmente per rispondere in modo efficace alla continua necessità di cambiamenti, in […]

16 febbraio 2011 / / Blog Arredamento

Miele presenta due nuove lavabiancheria fornite di tecnologie di ultimissima generazione, votate al risparmio ecologico e anche alla praticità: si tratta della lavatrice Miele W 5000 WPS Supertronic e della lavatrice W 5985 WPS SteamCare. Gli elettrodomestici sono diventati così necessari nella vita domestica odierna, da apparire quasi scontati: sicuramente non riusciremmo più a vivere […]

16 febbraio 2011 / / Blog Arredamento

Miele presenta due nuove lavabiancheria fornite di tecnologie di ultimissima generazione, votate al risparmio ecologico e anche alla praticità: si tratta della lavatrice Miele W 5000 WPS Supertronic e della lavatrice W 5985 WPS SteamCare. Gli elettrodomestici sono diventati così necessari nella vita domestica odierna, da apparire quasi scontati: sicuramente non riusciremmo più a vivere […]

16 febbraio 2011 / / diotti.com - ArredaClick

Siamo ancora in inverno, è vero, ma l’attenzione al giardino o al terrazzo e al suo arredo, deve cominciare a rapirci fin da ora, se intendiamo rinnovarlo o ripartire da zero. Il primo elemento dunque a cui pensare per il nostro nuovo outdoor, da poter acquistare anche adesso in previsione della primavera comunque dietro l’angolo, sono le sedie da esterno.

Solitamente essenziali, poco ingombranti e dotate di sistemi salvaspazio, quindi impilabili o pieghevoli, le sedie da esterno possono infatti essere conservate anche in casa fin da ora, senza contare che possono sempre servire anche nell’indoor per ricevere qualche ospite in più (e nelle orecchie sento nitide le note di “Aggiungi un posto a tavola”….ma questa è un’altra storia!).

Iniziamo a pensare fin da ora all’estetica della nostra zona pranzo e relax esterna: così a caldo, mi vengono in mente colori accesi, forti, dal carattere deciso, che possano trasmettere allegria ed energia durante le nostre feste, o una calda sensazione di benessere durante i nostri momenti di riposo.

Oltre all’estetica, è un altro l’elemento davvero importante per valutare l’acquisto di sedie e arredi da esterno: la funzionalità, che in questo caso significa resistenza alle intemperie e facilità di pulizia, due caratteristiche imprescindibili per elementi che saranno esposti all’esterno per la maggior parte del tempo.

Funzionalità in ultimo significa anche comodità, nella seduta, nella posizione, nell’eventuale metodo di archiviazione. Quindi gli schienali devono essere rigidi al punto giusto, le sedute morbide quanto basta, i sistemi impilabili e pieghevoli semplici e la presenza di elementi come i braccioli potrebbero garantire relax più simili a quelli offerti da una vera e propria poltrona.

Sono tanti dunque gli elementi da valutare prima dell’acquisto: l’estetica, i colori, i materiali, la loro funzionalità, i metodi di archiviazione e la comodità. Spesso il materiale è il comune denominatore di tutti questi elementi e da solo definisce quanto sarà comoda la seduta, quale sarà il suo aspetto visivo e soprattutto quanto facile sarà la sua manutenzione.

In ultimo, anche la destinazione d’uso potrebbe influire sulla scelta; nello spazio outdoor infatti sono tante le attività che si possono svolgere: feste, pranzi, chiacchiere, relax, occasioni informali e brevi, occasioni formali, etc, etc.

Se dovessi pensare fin da ora al mio nuovo terrazzo, per un angolo conversazione appartato e intimo, per chiacchierare con le amiche oppure con la mia metà, sceglierei le sedie da giardino Pigalle in acciaio laccato colorato: con disegni romantici, queste sedie creerebbero una perfetta zona privata, in grado di evocare le atmosfere di commedie come “The importance of being Earnest”. Senza contare che la praticità sarebbe assicurata dalla facilità di pulizia e dalla possibilità di scegliere la versione pieghevole oppure quella con braccioli per il massimo della comodità.

Per allestire invece lo scenario perfetto per una festa in terrazza, sceglierei le sedie pieghevoli Air Folding Chair in polipropilene colorato, allegre, informali, pronte all’uso e facili da riporre; ideali per aggiungere posti per gli ultimi arrivati.

Per un pranzo con amici e parenti, sceglierei invece le sedie impilabili Break in metallo zincato verniciato, ideali con la loro linea elegante, ma nello stesso tempo easy, a fare da contorno a un tavolo da esterno ampio e comodo.

Per creare spazi fantasiosi e originali, votati al relax e al riposo, sceglierei invece le sedie impilabili Easy Chair in polipropilene colorato, dotate di braccioli, pratiche anche grazie al materiale facile da pulire e da mantenere, e caratterizzate da un design particolare, accattivante e insolito, adatto a creare le stesse sensazioni di un bosco incantato.

15 febbraio 2011 / / Blog Arredamento

Arredamento e casa: ecco le notizie più interessanti dai migliori siti web in fatto di interior design. Leonardo Case&Stili ci porta in tour all’interno dei nuovi uffici di Google a Londra, per rimanere ammaliati davanti al loro nuovo interior design CasaSugar propone una gallery molto interessante sui colori Pantone per l’inverno 2011: le tonalità pensate […]

15 febbraio 2011 / / Blog Arredamento

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