MoaCasa 2011 edizione di primavera: tante le iniziative di quest’anno, per la fiera dell’arredo più sentita di Roma. Interessantissima la presenza di DOPPIO SENSO con la Piazza 2.0, gli artigiani/designer e poi blogger e aziende del settore.
Archive for aprile, 2011
L’ambasciatore americano David Thorne é convinto che “L’Italia possiede un grande potenziale nel campo del digitale, ma tale potenziale dovrebbe essere incoraggiato e sviluppato per poter incrementare la crescita e impedire alle start-up di lasciare l’Italia”.
Come non essere daccordo? E’ ormai noto che il nostro paese gode di una grande forza creativa e produttiva ed é sempre più evidente che se non verranno colte appieno e in breve tempo le potenzialità fornite dalla rete potremmo avere delle rilevanti perdite di competitività
Con questi obiettivi, David Thorne ha presentato nelle scorse settimane il «Digital Economy Forum», un’iniziativa per promuovere l’economia digitale in Italia grazie a partnership fra aziende italiane e americane, conferenze internazionali, programmi di scambio.
Il primo evento di Venezia i giorni 11 e 12 Maggio alla Biennale, sulla necessità di creare un ambiente favorevole alle imprese digitali in Italia, l’Ambasciata inizierà questo percorso.
Confessiamo che siamo davvero colpiti da questa emergente attenzione verso le piccole e medie imprese italiane e, in particolare modo siamo molto positivi oltre che già consapevoli verso le potenzialità che può generare una collaborazione tra Italia e Stati Uniti in questo campo.
Ci saranno relatori di altissimo livello come Marne Levine, Vice-President per la Politica Globale di Facebook, Diego Piacentini, Senior Vice-President del settore Internazionale di Amazon, Susan Pointer, Direttore Public Policy e Relazioni Istituzionali Seemea di Google, Bastien Duclaux, fondatore di Twenga, e a rappresentare il Dipartimento di Stato americano ci sarà invece Alec Ross, Consigliere per l’Innovazione del Segretario di Stato Hillary Clinton.
Siamo onoratissimi di partecipare con un contributo di Filippo Berto per Berto Salotti sul tema E-commerce ed in particolare “Changing the operating logic of a company” nella tavola rotonda della mattinata del 12 Maggio, moderata da Alberto Di Minin.
Ci piace l’idea di partecipare non solo per dimostrare la possibilità che è possibile farcela anche in mercati difficili, saturi e complessi come quello italiano dell’arredamento, ma anche per sollecitare, da parte degli addetti ai lavori, una particolare attenzione nell’approccio da tenere nei confronti delle Piccole e Media Imprese Italiane.
La capacità di recepire i messaggi c’è, così come la qualità degli interlocutori e dei professionisti, quello che spesso manca è la capacità di parlare lo stesso linguaggio.
Per dialogare con il Digital Economy Forum c’è Facebook, Twitter e YouTube
Stay Tuned!!
In occasione di Moa Casa Primavera 2011, la fiera dell’arredo e del design, che si svolge a Roma dal 30 aprile all’8 Maggio, arriva Piazza doppio Senso, piattaforma di incontro per dare voce e visibilità al tema dell’artigiano/designer.
Nato da un’idea dei designer Emiliano Brinci e Francesca Soluzioni di Atelier Designtrasparente e dell’architetto Michele Fanfulli, Doppio Senso vuole essere spazio e momento di incontro e confronto per creare una rete relazionale con laboratori artigianali, piccole e medie imprese, attività commerciali, studenti, istituzioni interessate allo scambio e alla ricerca di nuovi canali culturali e commerciali aperti al valore del design.
Queste maestranze e menti creative dimostrano come progettare con la mano legata alla mente permetta di continuare a pensare da artigiano. Senza per questo rinunciare a sperimentazione e ricerca, in linea con l’eredità preziosa del design italiano fondata sul rapporto tra azienda-laboratorio come sistema produttivo flessibile e designer come sperimentatore dotato di forti codici figurativi autonomi.
In Piazza Doppio Senso anche i divani Berto Salotti per un momento di confronto e di relax tra eventi di food design e conversazioni intorno a tè, caffè e pasticcini sul tema del “fare rete” e della creazione del personal branding.
Di tutti i materiali che possono caratterizzare le sedie da esterno, il metallo è sicuramente il più affascinante: le sensazioni che è in grado di trasmettere in un contesto outdoor sono davvero uniche e particolari, adatte a creare atmosfere sospese un po’ nel tempo, ma anche nello spazio.
Perchè “dehor” è esattamente il luogo che evoca un piccolo terrazzo o un angolo di giardino arredato con sedie (e anche tavoli) in metallo: uno spazio molto cittadino, dove il tempo sembra essersi fermato a qualche decennio fa e dove il gusto francese, chic e raffinato, prevale ed evoca sensazioni particolari; oppure un luogo molto campagnolo, nella sua versione più inglese, da giardino segreto.
Le sensazioni di un locale di passaggio oppure di uno familiare, di un bar frequentato da turisti oppure che ricorda una vita vissuta all’estero, un romanzo di genere come The Importance of being Earnest, un film d’autore, un dipinto impressionista; sono questi gli scenari che possono scorrere nella mente guardando anche solo un balcone arredato con due sedie e un tavolino in metallo: ferro, acciaio, bianco, antracite, colorato, le possibilità sono varie.
E certo il colore regala un mood tendente più al moderno, ma pur sempre ispirato a contesti più classici; l’antracite o il bianco rimangono invece ancorati a sfondi più tradizionali.
E niente paura, perchè il metallo degli arredi per esterno è adatto all’uso outdoor, soggetto alle intemperie, all’usura, allo sbiadimento, allo sporco: durevole, pratico, facile da pulire e resistente. Il metallo da esterno possiede tutte queste caratteristiche, rendendo però unici gli ambienti outdoor di una casa di campagna, circondata da un giardino, oppure di una casa di città, immersa nel tessuto e nel landscape urbani, cogliendo per entrambe le situazioni l’atmosfera giusta.
Come non evocare un tipico dehor francese, anzi parigino, con la sedia da esterno Flower in metallo, con quel suo riconoscibile motivo floreale sullo schienale, con gli eventuali braccioli stilizzati e questa forma tondeggiante evocativa di certi contesti.
Più votata al gusto contemporaneo, ma pur sempre caratterizzata da una leggerezza tipica e da un’estetica classicheggiante, è la sedia da esterno Coupole in acciaio, che può diventare anche salvaspazio grazie alla versione pieghevole.
Mostra tutto il potenziale moderno del metallo, la sedia da esterno impilabile Break, che con la sua linea e i suoi colori sgargianti interpreta un modo di vivere molto attuale, benchè ispirato nel materiale e nell’anima sempre a un passato prossimo molto affascinante.
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| Particolare della finitura materica antigraffio |
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| Particolare di una credenza in rovere spazzolato tranché |
| Tavolo allungabile Airport esposto allo stand Calligaris |
Il pranzo di Pasqua è uno dei momenti più conviviali e festosi dell’anno: ecco come preparare una tavola perfetta per quest’occasione, con immagini e consigli da cui prendere spunto.
Crescendo e occupandomi in particolar modo di casa e di arredamento, ho capito una cosa fondamentale: dal legno non si può prescindere; che lo stile scelto sia moderno oppure classico. Il legno ci sarà sempre, magari nascosto nell’anima degli arredi, magari solo in qualche particolare o rivestimento, ma non potrà mai assentarsi del tutto da una casa. A meno che non la si voglia arredare su Marte in un ipotetico 3000 d.C.
E poi ho imparato che il legno ha già di per sè un’anima, che evoca sensazioni importanti, talvolta ataviche, comunque irrinunciabili, che trasmette solidità, fiducia, voglia di natura. E che unisce tutti gli stili: dal (tanto temuto nei miei anni di gioventù) classico, al moderno, dal minimale all’orientale, fino ad arrivare anche a uno stile contemporaneo.
Perchè il legno si presta a combinazioni anche inedite, con materiali ben più hi-tech e poco naturali, e con colori anche sgargianti. Così i richiami a un passato in cui il legno era protagonista incontrastato, si accostano e si amalgamano con un presente propositivo, dispiegandosi in alternative sempre nuove, sempre attuali, ma anche in qualche modo rese intramontabili proprio dalla presenza di questo materiale naturale.
Così un soggiorno moderno in legno darà il giusto equilibrio visivo a chi esige di non perdere i richiami a un certo passato, ma che non disdegna nemmeno le comodità e le linee del presente: legno solitario o legno abbinato ad altri rivestimenti, legno naturale oppure colorato. La parete attrezzata del soggiorno potrà così sposarsi facilmente con divani in tessuto, divani in pelle, con modelli più tradizionali e modelli più contemporanei, senza mai rischiare di essere invadente o inadeguata.
Se infatti è il legno a dare quel calore che ci ricorda tanto le case di una volta, saranno le linee, le soluzioni di contenimento pratiche e funzionali, i colori e i materiali più moderni, a darci l’impressione di trovarci nella giusta congiunzione spazio-temporale, e di non essere saliti sulla macchina del tempo di Doc.
Il soggiorno 302 in ciliegio, ad esempio, è un modello che richiama prepotentemente il calore del legno e delle case di un tempo, ma nello stesso tempo si tratta di una parete attrezzata in grado di riportarci subito nel presente con le sue linee moderne, la sua praticità, le sue ante in vetro satinato.
Il soggiorno Link in noce e laccato rappresenta invece la perfetta sintesi tra passato e presente, visibile al primo colpo d’occhio: i pensili decisamente contemporanei, si affiancano infatti a un legno caldo ed evocativo nelle basi, che tuttavia mantengono nelle linee un gusto attuale.
Il soggiorno Day in rovere tinto wengè e laccato bianco lucido offre un piacevolissimo contrasto non solo cromatico, ma anche emozionale: il legno qui è anche funzionale come rivestimento per la comoda boiserie, e richiama fortemente una dimensione naturale, allo stesso tempo riconoscibile ed esotica; il laccato bianco lucido invece, con le sue superfici riflettenti, ricorda molto le tendenze odierne orientate verso l’amplificazione visiva di spazio e luce.
I mobili da giardino in metallo sono rappresentano una soluzione estetica per giardini e terrazzi di grande fascino; quelli firmati da Fermob sono pieni di colori e di fantasia!

Dalla collaborazione tra l’azienda slovena Gorenje e il designer di origini egiziane Karim Rashid nasce questo piano cottura in vetroceramica. Caratterizzato dal colore bianco del vetro e dal disegno serigrafato del piano che evidenzia la posizione delle zone di cottura è disponibile sia nella versione elettrica che ad induzione.
E’ facile, però, capire come questi due tipi di piani cottura siano poco diffusi in Italia: arrivano a consumare fino a 7200 watt. Veramente tanti per un paese come il nostro dominato dai contratti a 3Kw.
Così capita spesso che due bambini debbano convivere nella stessa cameretta e creare il giusto spazio per entrambi, per le loro attività e per la loro privacy, non è così semplice. Almeno non senza soluzioni pensate appositamente per risolvere problemi di questo genere.
Le camerette a soppalco sono ambienti destinati appunto a ragazzi e bambini, che sfruttano intelligentemente lo spazio verticale anzichè quello orizzontale: così da una metratura ridotta si possono ricavare comunque stanze a più funzioni, sfruttando il soffitto comunque non meno alto di tre metri (a meno che non si stia parlando di una mansarda, dove le camerette a soppalco non potrebbero trovare collocazione).
Così grazie alla presenza di soppalchi, si riescono a combinare nello stesso spazio letti e scrivanie, secondi letti e spazio per giocare, armadi e soluzioni di storage; il tutto cercando di mantenere anche una certa privacy per ciascuno dei due eventuali abitanti della cameretta.
La cameretta a soppalco Smile ad esempio è adatta alla convivenza di due bambini, uno più grande e già impegnato a studiare, e uno più piccolo, che può salire nel suo spazietto per dormire e riposarsi come in un rifugio.
Perfetta invece per un ragazzo con tanti ospiti è la cameretta scorrevole Young, che sfrutta il soppalco e intelligenti binari per cambiare la configurazione degli elementi a seconda delle esigenze. Così due letti e una scrivania ampia si alternano seguendo le esigenze.
Ideale di nuovo per due, la cameretta a soppalco Sirius, che sotto al secondo letto integra un armadio e una scrivania scorrevole posta sulla cassettiera.
Bellissima per un figlio unico invece la cameretta a soppalco Seipersei: il soppalco ospita in questo caso la scrivania e gli scaffali, mentre sotto al piano rialzato sono ospitati il letto principale e il lettino per gli ospiti, che con un sistema a scorrimento scompaiono quando non servono.
Il 50esimo Salone del Mobile si è aperto con un velo di tristezza nel cuore degli operatori.
L’assenza del Cav Rosario Messina, scomparso il 10 Marzo scorso, per anni anima di questo evento, si è fatta sentire.
Con il suo entusiasmo e la sua energia ha saputo coinvolgere nella passione per l’arredamento molti giovani e nuove generazioni, per questo e per molto altro ancora la sua opera non verrà mai dimenticata.
Il tour che quest’anno insieme ai miei collaboratori ho avuto il piacere di fare è stato molto produttivo. Siamo in una fase di cambiamento e gli effetti della transizione all’interno di un nuovo paradigma di mercato sono visibili.
Lo scenario e l’atmosfera emersi sono quelli di un sistema fatto da imprese, imprenditori e collaboratori estremamente coraggiosi, se non addirittura eroici nella loro determinazione.
Questo periodo economico particolare ha messo le aziende a stretto rapporto con la decrescita, che, sommata alle innumerevoli difficoltà storiche del sistema Italia, ha sviluppato in molti un desiderio di rivalsa e uno scatto di orgoglio visibile e palpabile attraverso gli stand.
L’offerta italiana e internazionale rimane estremamente eterogenea e se per alcuni è più chiaro l’orientamento al nuovo per la maggior parte degli operatori prevale ancora una tenuta verso posizioni acquisite sia di immagine che di prodotto.
Ecco le impressioni che vorrei condividere con voi.
1. Prende piede un nuovo design low cost che mantiene però alta qualità nei materiali e nella lavoriazioni;
2.Il low cost porterà maggiore pressione da parte dei produttori cinesi sul territorio italiano, con perdite di posti di lavoro nell’artigianato e nell’industria e con perdita di knowhow e quidni dei valori portanti del Best of Italy
3. Poche aziende stanno sperimentando vere innovazioni nella proposta di prodotto;
4. La comunicazione partecipativa in rete ha impattato sensibilmente e per la prima volta sia al Salone che Fuori Salone;
5. I marchi del design, in gran parte, si sono consolidati ( o arroccati) sulle proprie posizioni di brand, nella comunicazione e nel prodotto;
6. I marchi intermedi seguono a ruota;
7. Il Retail, protagonista insieme ai clienti di questo settore, in parte è inadatto a ricevere queste proposte perchè troppo sofisticate e in parte è andato oltre e trova solo risposte tradizionali;
8 Il low cost porterà maggiore pressione da parte dei produttori cinesi sul territorio italiano, con perdite di posti di lavoro nell’artigianato e nell’industria e con perdita conseguenti di knowhow e quidni dei valori portanti del Best of Italy
La nostra impressione è che le condizioni dure del mercato e le sue proiezioni future, stanno portando risposte adeguate solo in parte adeguate rispetto le potenzialità portate dalla crisi.
Nemmeno noi abbiamo la bacchetta magica ma siamo sicuri che un’opportunità formidabile andrebbe colta nelle reti di impresa e nella valorizzazione del proprio best of...attraverso una comunciazione collettiva del sistema…
… ma non stiamo parlando di un gioco da ragazzi…
In bocca al lupo di cuore a tutto il mondo del Salone del Mobile!
Noi questa sera torniamo “in strada” al Fuori Salone Berto Salotti con Fool e K4B in C.so Garibaldi 50 Milano, con molto entusiasmo e disponibilità. Ti aspettiamo!
| Sedie Italia 150…in miniatura! |
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In questo mese di aprile, in edicola potete trovare un bel numero di Casa Facile dedicato a ispirazioni primaverili, in abbinamento con il numero di aprile di Casa Facile Idee, dedicato prevalentemente a consigli decorativi fai-da-te. Ecco il sommario di Casa Facile di aprile 2011: regolamento del concorso Brionvega, per vincere una bellissima radio Cubo [...]
Abbiamo già parlato del richiamo che il sole inizia già a esercitare su tutti noi, in vista del periodo estivo da passare il più possibile all’aperto; così come abbiamo parlato della necessità di allestire un giardino o un terrazzo con i mobili giusti, con tavoli e sedie da esterno, con salotti appositamente pensati per l’outdoor, con angoli relax studiati per restare comodi sotto il sole oppure all’ombra.
Non si tratta di un esotismo geografico, quello appena nominato, ma di una sensazione che deriva dall’apparente scambio di destinazioni d’uso: gli sgabelli ricordano ambienti più pubblici che privati, bar, lounge bar, locali; tutt’al più gli sgabelli possono ricordarci certe cucine che integrano un angolo snack per la colazione o i pasti veloci.
Ricreare un ambiente outdoor popolato da sgabelli quindi, capaci di risultare oggetti easy ma anche formali, crea sensazioni particolari, da una parte estranianti, dall’altra suggestive. Sarebbe come avere sul terrazzo quella zona lounge a bordo piscina, quella stessa che ci ricorda un hotel dove abbiamo trascorso giorni felici, oppure un locale dove abbiamo passato splendide serate.
Lo sgabello da giardino Aero può evocare ad esempio un ambiente minimale, elegante, ricercato, da ricreare facilmente sul proprio terrazzo.
Lo sgabello da giardino Round ricorda sempre ambienti minimali, ma anche easy grazie alle sue colorazioni, ideali per una chiacchierata tranquilla, sorseggiando qualche bibita.
Lo sgabello da giardino Viva sarebbe veramente perfetto per un ambiente a bordo piscina, o semplicemente per evocarlo e per dare vita quindi ad atmosfere suggestive ed estremamente piacevoli.




















