Archive for maggio, 2011





Poltrone Chester su Progetto ? Con il rinnovato "Custom Design Service"

Pubblicato in Berto Salotti Blog

Un servizio pensato per necessità last minute ed esigenti, e che soddisfa la creatività e il comfort ?

Berto Salotti negli anni ha realizzato divani, poltrone e arredamenti su misura per studi di progettazione e architetti al servizio di studi televisivi, set cinematografici, fiere, stand, set pubblicitari o contract alberghieri e nautici, sviluppando un forte know how nella produzione e nel servizio

Per commesse esclusive e particolari, dove è necessario affidarsi a professionisti responsabili e di fiducia, offriamo oggi il nostro rinnovato “Custom Design Service“.
Un consulente esperto sarà al fianco del progettista nella realizzazione del progetto e curerà tutti gli aspetti dedicati all’esecuzione, alla quotazione e alla logistica.

Un esempio di questo servizio è stata la realizzazione di una poltrona speciale per il set della trasmissione “Qui Radio Londra” di Rai 1. Si tratta di un pezzo unico realizzato su disegno e in tempi rapidi, utilizzando con materiali di primissima selezione, come il pellame pieno fiore vintage e la struttura girevole in legno massello.
Il modello è stato fornito dal cliente, sulla base di un vecchio disegno di poltrona Chester direzionale.

In questo caso L’arch. Fabio Asnaghi, direttore dello showroom Berto Salotti di Roma, ha assistito il cliente nella selezione dei materiali e nella progettazione curando il servizio in ogni dettaglio.

Come fare? Contattaci allo 0362 1851425, saremo in grado di indirizzarti verso la migliore soluzione di qualità e servizio.


 
 

INSIDE/OUT, le nuove tendenze del vivere all’aperto.

Pubblicato in Berto Salotti Blog

In&out, ibridazione di contesti e funzioni.

Insideout, ribaltamento di codici linguistici e riferimenti formali. Pensare e vivere lo spazio esterno all’ambiente domestico come estensione dell’interno, mischiando contesti e funzioni. Parola chiave di questa tendenza è comfort. Arredi, accessori, impianti, strutture per ombra e riparo, vasi ed elementi naturali sono concepiti per creare
non solo spazi del relax, ma, soprattutto, ambienti per il benessere olistico in armonia con
il ciclo mutevole delle stagioni.

L’outdoor, spazio fluttuante tra gli elementi, diventa location ideale di questa nuova proiezione dal dentro al fuori e viceversa, luogo capace di inquadrare veri e propri panorami interiori, contenitore di ambientazioni suggestive ed esperienze soggettive in continua evoluzione al variare di luci, colori e profumi della natura. I concepts progettuali che ispirano il designer mirano a creare micro-luoghi galleggianti in stanze all’aperto che includono living, pranzo, cucina e, a volte, bagno/doccia.

La corretta scelta e collocazione di piante e pietre, di oggetti e strutture, di accessori e
pavimentazioni diventa la naturale conclusione di progetti estetici che propongono in chiave
contemporanea la creazione di nuove stanze all’aperto. Giardini, terrazze e balconi diventano visioni d’esterni, percorsi sensoriali per connotare il nuovo immaginario del vivere outdoor. Un viaggio emozionale ed esperienziale tra forme, funzioni, tecnologie ed uso della materia tipici del design.

Gli elementi finora sperimentati negli interni vengono riproposti uniti ad elementi verdi a basso mantenimento, come piante native che non hanno bisogno di grandi risorse idriche ed energetiche per sopravvivere, con un’attenzione sempre maggiore all’impatto ambientale.

Oggetti allegri, informali, casual ed eleganti insieme, uniscono estetica e praticità d’uso.
Sono realizzati in materiali privi di giunture e saldature per renderli immuni alle
infiltrazioni d’acqua. Nel binomio artigianato/industria,questi arredi rispondono alle
esigenze e a una domanda di creatività e personalizzazione sempre maggiore, permettendone
l’uso sia in interno che in esterno, impermeabili e inalterabili agli agenti atmosferici e,
contemporaneamente, immuni alle alterazioni provocate da fonti di calore nel caso di ambienti chiusi.

Questo, permette di giocare con i prodotti, complice la loro facilità di spostamento, rinnovando con versatilità l’arredo in un ciclo in/out tipico del cambio stagionale della natura, in un’ampia gamma di finiture e rivestimenti, anche in colori fluorescenti. A prescindere dalle dimensioni, risultano estremamente leggeri agevolando la rotazione dell’arredo e consentendo alcuni persino il galleggiamento in acqua, veri e propri oggetti anfibio. Le plastiche convivono con i toni del legno, dell’alluminio e dell’acciaio inox, dei dispositivi metallici cromati per una lunga durata agli agenti atmosferici, dei tessuti e degli intrecciati sintetici.

Articolo di: Arch. Michele Fanfulli


 
 

Il divano letto: LA soluzione per i piccoli spazi

Pubblicato in ArredaClick
Un divano letto, una fonte inesauribile di soluzioni, in grado di soddisfare innumerevoli esigenze di spazio e di organizzazione. Perchè quando la metratura è ridotta, “organizzazione” è una parola fondamentale.
A molti capita, come a me, di abitare una casa grande quanto basta, ma non enorme; eppure, l’amore per questa piccola dimora è così intenso che si è disposti a fare qualunque cosa pur di renderla confortevole, bella e spaziosa anche in mancanza di spazio. E ci sono tre elementi fondamentali per riuscire nell’impresa: l’arguzia di saper sfruttare in modo vantaggioso ogni millimetro, un innato gusto estetico (in grado di esprimersi al meglio anche negli spazi ridotti) e la capacità di scegliere arredi che si adattino al singolo caso.
Nella fattispecie, l’altra parola fondamentale in tale contesto è “salvaspazio“, che si accompagna a termini come “trasformabile”, “personalizzabile” e “multifunzione”, tutti concetti ampiamente espressi dal design moderno. Con i mobili giusti, in pratica, è possibile regalare un volto nuovo agli ambienti, completo di gusto, funzionalità e soprattutto spazio.
Il divano letto, in uno scenario simile, è un elemento fondamentale; fondamentale in un monolocale, in una cameretta, in una stanza per gli ospiti, in un piccolo soggiorno, in uno studio che all’occorrenza deve diventare un appoggio per una persona di passaggio. Sono innumerevoli le situazioni in cui un divano letto può essere risolutivo, intelligente, bello, utile.
E lo è ancor più se dotato di semplici meccanismi per la trasformazione, che lo rendano facile e immediato da usare. Così in pochi secondi, da comoda seduta per sorseggiare un caffè o per un’amichevole chiacchierata, il divano si trasforma in un accogliente rifugio notturno, per una o anche due persone. Poco spazio e poco tempo: concetti che nell’era moderna e in questa parte del mondo, sono così preziosi da valere in termini strettamente economici.
Dunque se tanto mi dà tanto e se gli assiomi matematici non sono un’opinione, se ne deduce che acquistare un divano letto in luogo di un semplice divano, di un semplice letto o di un qualunque altro elemento non così intelligente e salvaspazio, in fin dei conti produce un risparmio notevole, non solo di spazio, non solo di tempo, ma quindi anche di denaro.
Ma non finisce qui: si risparmia fatica e ci si risparmia anche l’insoddisfazione di avere a che fare con una casa piccola e per di più male organizzata. Il divano dunque non è una soluzione, ma è LA soluzione, elegante e assolutamente funzionale.
Se pensate ad esempio al divano letto Nomade in tessuto o in pelle, potrete immaginare di collocarlo in ambienti anche ridotti, ma dotati di grande carattere, ricercato e raffinato; oltretutto la semplicità con cui eseguire la trasformazione da divano a letto è impressionante.


Particolarissimo il divano letto Origami in tessuto, pelle o ecopelle, in grado non solo di assolvere a tutte le funzioni di cui abbiamo parlato, ma anche di regalare un colpo d’occhio assolutamente inedito e di alleggerire visivamente lo spazio, grazie alla sua forma sui generis.

Più classico invece un divano letto come Venere, dotato di un meccanismo di trasformazione davvero molto semplice e fornito anche di comodi portacuscini utilissimi per risparmiare ulteriore spazio.




 
 

Il design SpHaus incontra i vantaggi ArredaClick

Pubblicato in ArredaClick
Sono da poco disponibili sul catalogo online di Arredaclick.com tutti i prodotti dell’azienda brianzola SpHaus.
Si celebra un proficuo incontro tra un produttore leader nell’eccellenza e un punto di riferimento per l’e-commerce di mobili e arredamento: acquistare arredamento di design è ora semplice e veloce.
SpHaus nasce nel 2004 nel cuore della Brianza e fin da subito si caratterizza per l’offerta di prodotti dall’alto livello progettuale e con una qualità realizzativa eccellente. 
Col passare degli anni designer italiani e internazionali iniziano a cooperare con l’azienda portando varietà e ricchezza estetica.
Il tavolino Lite ad esempio è progettato dal designer di fama mondiale Eero Saarinen ed è rifinito con vernice automobilistica lucidata a mano.

SpHaus per i propri prodotti utilizza materiali, finiture e lavorazioni al top dei rispettivi standard qualitativi.
Tutti i tessuti ad esempio sono forniti dall’azienda danese Kvadrat, sinonimo di eccellenza e durata nel tempo.
Il divano, la poltrona e il pouf Flirtstones mostrano l’alta qualità dei rivestimenti appena descritti.

Il design prestigioso, i materiali ricercati e la cura dei dettagli sono elementi fondamentali per chi è alla ricerca del lusso in chiave moderna. SpHaus si rivolge a tutti coloro vogliano impreziosire i propri ambienti non con semplici mobili, ma con veri e propri “pezzi di design”.
Il design SpHaus non è destinato esclusivamente ad un uso privato ma può anche trovare collocazione in uffici o ambienti contract. 
Il tavolo 002.09 è ideale come tavolo da riunioni in uffici moderni attenti allo “stile nel lavoro”.

La gamma completa dei prodotti SpHaus vi aspetta su Arredaclick.com.
A presto!

 
 

Divani chesterfield: il nostro omaggio al Best of Italy

Pubblicato in Berto Salotti Blog

Si parla sempre più di Best of Italy, inteso come eccellenza italiana e come capacità per il nostro Paese di affermarsi nel mondo anche grazie alla maestria dei propri artigiani e al design.

E’ un concetto che sposiamo al 100% e che vogliamo contribuire ad alimentare con il nostro impegno nel tramandare il knowhow nell’arte tappezziera alle nuove generazioni.

Stiamo inoltre investendo molto per innovare la formula distributiva e ci stiamo impegnando per coinvolgere i nostri clienti nella miglioramento dei processi e dei prodotti.

Abbiamo dedicato un nuovo video alla lavorazione capitonnè che contraddistingue e caratterizza la nostra produzione. Il video, girato nello storico laboratorio di via Consorziale dei Boschi a Meda, ha avuto come protagonisti Flavio Cairoli, tappezziere storico dell’azienda, e Carlo Berto, fondatore insieme a Fioravante della Berto Salotti nel 1974 e tappezziere da una vita.

Questo video sulla lavorazione chesterfiled e sui divani chester è un omaggio all’arte tappezziera, alla passione che contribuisce a rendere unico ogni pezzo prodotto, e alla nostra Brianza, terra dalla quale abbiamo assorbito il DNA di questo mestiere e senza il quale non potremmo essere qui a raccontarvi questa storia.


 
 

Un arredamento moderno e alla moda per renderla felice

Pubblicato in Blogger Ospiti

Quando pensiamo a quali potrebbero essere i regali per la moglie perfetti ci vengono subito in mente viaggi o gioielli. Si tratta di regali preziosi che una moglie sicuramente ama ricevere in dono ma ormai dopo anni di matrimonio vi sembrano regali del tutto privi di originalità.

Se volete davvero riuscire ad acquistare un regalo che possa sorprendere vostra moglie perchè non puntare allora sull’arredamento? Non stiamo parlando di acquistare un semplice mobile o un semplice complemento di arredo ma di rinnovare completamente l’aspetto della vostra casa con qualche piccolo accorgimento. Tra le riviste di arredamento che vostra moglie ama tanto leggere e sfogliare vi sono talmente tanti articoli che parlano delle case famose dei divi di Hollywood che prendere spunto per l’arredamento della vostra abitazione è davvero semplice e veloce.

Grazie ai complementi di arredo disponibili direttamente on line e personalizzabili con le vostre fotografie più belle potrete infatti anche voi realizzare degli arredamenti fashion, all’ultima moda e moderni capaci di dare ad ogni vostro ambiente un nuovo aspetto che farà assomigliare la vostra casa ad una vera e propria villa da star.

Per arredare con gusto ogni ambiente della casa potete ad esempio optare per le stampe d’arredo su tela canvas scelte magari nelle versione con effetto pop art. Grazie a questo effetto ogni vostra fotografia potrà trasformarsi in un’opera d’arte sullo stile delle opere realizzate a suo tempo da Andy Wharol. Se scegliete un’immagine di vostra moglie in questa versione siamo sicuri che l’arredamento di casa diventerà d’un tratto più raffinato e ricercato e vostra moglie potrà finalmente sentirsi davvero al centro dell’attenzione.

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Omaggio Di Maggio: scopri la nuova promozione!

Pubblicato in Berto Salotti Blog

Continua a Maggio la nostra promozione dedicata ai letti.

Con una proposta molto ricca, offriamo a chiunque scarichi il coupon dal sito, il Letto con contenitore ad alzata facilitata Cassandra, un materasso ortopedico a molle Eudora, a sole 2.280 €.

In più, in omaggio offriamo una coppia di guanciali in memory e il trasporto al piano in omaggio. Questa ultima opzione verrà verifcata di volta in volta, siamo infatti in grado di effettuare la consegna al piano dei nostri prodotti in tutta Italia, ma alcune zone in particolare devono essere preventivamente considerate dal nostro ufficio.

Maggio, la Magica stagione dei Letti Berto: è questo il claim della nostra promozione online e, scaricando il coupon dal sito e presentandolo presso i punti vendita Berto Salotti di Meda (MB), Roma, Santa Maria Capua Vetere (CE), Pianiga (VE) e Sorbolo (PR), avrai la possibilità di ordinare il nostro letto contenitore Cassandra, con un materasso ortopedico a molle e una coppia di guanciali, ad un prezzo speciale, con la consegna al piano omaggio.

Il Letto Contentore Cassandra è realizzabile su richiesta anche su misura.
La rete infatti è personalizzabile al centimetro, così come il design e le dimensioni della testata
Il rivestimento in tessuto, ecopelle o microfibra è completamente sfoderabile e selezionabile dal nostro campionario. In alternativa può essere realizzato in pelle ad un prezzo differente.

Il nostro staff di consulenti d’arredo presso gli showroom Berto Salotti e i nostri tappezzieri penseranno a realizzare il tuo letto secondo le tue esigenze e con il supporto della nostra competenza.

Ti aspettiamo!


 
 

Villette a schiera e il Feng Shui

Pubblicato in Arredamenti Diotti A&F

Ecco le “protagoniste” del nostro consueto incontro dedicato al Feng Shui: due villette situate nel piccolo paesino lacustre di Porto Ceresio, al confine con la Svizzera.



Come potete notare, intervengo in molteplici tipologie di contesti abitativi, dal vecchio, per ristrutturare e rivalutare strutture d’epoca, “rigenerandole” energeticamente, al nuovo per valorizzare e rendere positivi fin da subito i vostri siti.
Le case godono di una splendida “Fenice”, ovvero una meravigliosa vista, in questo particolare caso, il suggestivo lago di Lugano.

Appartengono entrambe ad una coppia amante dell’arte e del design moderno. Il marito improntato verso linee tendenzialmente lineari ed essenziali, con tendenza alla rigidità, la moglie, con un’impronta più morbida. Qualche pezzo antico non guasta per ammorbidire gli ambienti.
Un contesto sarà adibito ad abitazione, l’altro a sala ricreativa per le figlie.

Ai cancelli sono stati posizionati i “guardiani“, in questo caso rappresentati da due pinetti dalla forma irregolare, decorativi e con invito ad entrare.
Le casette sono unite da una splendida terrazza con bersò in legno che verrà ramificato dal gelsomino. Da qui uno splendido scenario lacustre, valorizzerà l’intero contesto.

Le unità sono strutturate su tre piani. Considerate però che la casa Feng Shui ideale consigliata sarebbe disposta su due livelli.
Rispettiamo sempre la Scuola della Forma e arrediamo i nostri due contesti abitativi.
Il piano terra è stato trasformato in un’ampia entrata, una zona d’accoglienza, arredata sempre con estrema essenzialità, ma con eleganza. L’ingresso è a Nord, quindi appartenente all’Elemento Acqua
.
Gli abitanti appartengono agli Elementi Terra e Legno. Ricordate le lezioni precedenti: è la casa che dovrebbe donare energia agli abitanti e non viceversa, in questo caso la moglie, appartenente all’Elemento Legno sarà compatibile con la propria abitazione, in quanto l’Acqua dà nutrimento al Legno, mentre, per il marito appartenente all’ Elemento Terra, necessitano rimedi. La Terra ha potere sull’Acqua indebolendola. In tal caso è opportuno intervenire, aggiungendo Elementi Metallo e Acqua, così daremo più corpo ed energia alla casa. Per es: Vasi in vetro, contenitori in metallo.

Come ormai sapete ogni luogo è come se fosse animato da una sua forza vitale. Pertanto in presenza di energie carenti o in eccesso, provocando scompensi che si ripercuotono sul benessere psicofisico, è bene intervenire, riequilibrando il Chi.
Come vi ho accennato sono strutture a tre livelli, l’ultimo è costituito da mansarda, per cui vi è la presenza di lucernari, devo dire piuttosto ampi, che permettono di donare chiarore e solarità, anche se ricordate che il Ch’i entrante è di minore portata, rispetto a quella entrante da una classica apertura, in quanto i lucernari hanno una situazione di pendenza.

Bella e d’effetto la presenza di travi, però tendono a rendere l’ambiente un po’ “pesante”, e a volte opprimente. Il suggerimento è sempre quello di non “sostare” e soprattutto non riposare sotto le travi. Pertanto ho fatto appendere a queste ultime un drappo disposto in ampie pieghe che ricadono con naturalezza, creando così una specie di zanzariera, che permetterà di evitare il “contatto” con le travi. Se l’altezza lo avesse permesso, avrei suggerito anche il letto a baldacchino. Questa è un’idea per gli amanti del genere.

Letti a baldacchino: Arredamenti Diotti


Sulle scale che accompagnano ai piani superiori, ho consigliato di posizionare, a metà della risalita, una supellettile, in questo caso un bel vaso in vetro per rallentare il Chi e quindi evitare un flusso di risalita, troppo violento. Al primo piano è stata creata l’ampia zona giorno. La presenza del camino, dalla struttura molto moderna, arreda gran parte del locale, donando calore.

Però è necessario alleggerire la sua imponenza con poche supellettili e dare qualche tono caldo di contrasto, come il giallino ai muri, per smorzare i toni freddi e rigidi della struttura. Il parquet domina la pavimentazione ed è un buon connubio con la presenza del camino: Legno e Fuoco sono due Elementi continuativi, che quindi rispettano il ciclo generativo. Però questo particolare settore, secondo uno dei metodi della Scuola del Compasso, è da neutralizzare. Quindi è bene apportare le dovute cure. Ho utilizzato Gli Elementi Acqua e Legno. Una cura specifica che è rappresentata da un bel vaso in vetro con acqua e l’aggiunta di 4 bambù.

I colori delle pareti che fanno da cornice al camino sono l’azzurro spugnato, il bianco e il giallino.

Secondo la Scuola dei Quattro Animali, il divano è stato posizionato in modo tale che possa controllare l’entrata ed avere una Tartaruga, ovvero una protezione alle spalle, quindi il muro, e una bella Fenice, dunque una piacevole ” visuale. Tale disposizione permette a colui che entra in salotto di percepire una sensazione di apertura, di accoglimento e ospitalità. La sala da pranzo si affaccia su una magnifica ed ampia terrazza.

Come sempre è bene scegliere i colori adatti per avere una casa luminosa e in armonia con i propri abitanti, rispettando anche il loro Ming Gua. Luminosità in salotto, rappresentata da un giallino molto delicato, spugnato, in alternanza a pareti bianche e “sfumature” in oro.

Nei bagni sono presenti i sanitari sospesi, belli esteticamente e che permettono di “alleggerire” notevolmente gli spazi.

In alcune camere rispettiamo i toni riposanti dell’azzurro in sintonia con gli Elementi degli abitanti e un tono caldo, un giallino, in un’altra, per attivare il Ming Gua di Liliana, una delle figlie, e anche un settore, secondo la Scuola del Compasso, che necessita della presenza dell’Elemento Terra.

Carissimi, un caro saluto a tutti e un ringraziamento particolare a tutti coloro che hanno partecipato ai primi due incontri del corso di approfondimento Feng Shui. Dato il successo riscontrato, dopo la pausa estiva, riprenderemo i nostri corsi a ottobre, con svolgimento in prevalenza a Milano e a Prato. L’ultimo incontro si svolgerà a Rimini il 18-19 giugno.

Benessere e serenità a tutti.

Cristina.

Per info: blu.design@alice.it


 
 

Una poltrona per due

Pubblicato in Arredamenti Diotti A&F
Una poltrona per due: no, non sto pensando al film e non voglio parlare nemmeno di una sola poltrona, ma il titolo mi sembrava divertente. In realtà oggi ho voglia di parlare di un rifugio per due, un posto dove siano protagoniste le poltrone. Ed ecco spiegato il legame con il film, o almeno, con il suo titolo.

Il luogo che ho in mente è un piccolo angolo della casa, da ricavare nello studio, nel salotto, in cucina, anche nell’ingresso se è abbastanza spazioso; un angolo confortevole, non necessariamente illuminato dalla luce naturale, ma intimo e raccolto quanto basta.

In questo angolo, io troverei rifugio tutte le volte che dovessi sentirmi in disaccordo con il mondo, tutte le volte che dovessi percepire tristezza, delusione, paura. Per sentirmi al sicuro, al riparo; ma non da sola: con un’altra persona, una soltanto, quella che in quel momento reputo la più importante, la più adatta. Perché se si è in due in certi momenti, la sensazione di sentirsi davvero “a casa” è sicuramente più forte.

Dunque in questo angolo, perché sia l’emblema di ciò che considero accogliente e caloroso, sistemerei due poltrone, non proprio una di fronte all’altra, ma affiancate e leggermente inclinate a guardarsi, in modo che i due occupanti possano stare vicini, ma senza imporre necessariamente discorsi, parole, sguardi; che a volte non servono. Ma senza nemmeno impedirli, perché invece a volte servono eccome.

E poi sistemerei due lampade da terra, una per poltrona, per illuminare indipendentemente lo spazio privato (ma condiviso) di ognuno. Successivamente passerei a sistemare un piccolo tavolino rotondo tra le due poltrone, per appoggiare libri, riviste, qualche bicchiere da sorseggiare; e infine coronerei il tutto con un pouf morbido, davanti alle poltrone, ma in mezzo a loro, tutto da condividere allungando le gambe insieme.

Naturalmente un bel tappeto dovrebbe delimitare la zona, creando un confine valicabile soltanto da chi decido in quel momento. Una zona di relax, di piacere, di conforto.

Basterebbero due poltrone come le Antares: grandi, accoglienti al punto giusto, morbide; un invito ad abbandonarsi e a lasciare tutto il resto fuori da quel perimetro, disegnato con un tappeto.

Anche due poltrone Lucky potrebbero costituire il contesto ideale: la loro particolare forma asimmetrica infatti potrebbe simboleggiare significativamente la chiusura verso una parte del mondo, ma l’apertura verso un’altra, che in quel momento potrebbe essere la persona scelta per accompagnare un particolare momento; inoltre il poggiapiedi della stessa serie, sarebbe perfetto per sostituire quell’ipotetico pouf del mio sogno.

Ma a voler eliminare il pouf e avendo a disposizione uno spazio un po’ più grande, due chaise longue come le Casanova sarebbero perfette: comode, ergonomiche, adatte già dal colpo d’occhio ad accogliere e a proteggere. In tutte le accezioni dei termini.


 
 

Design ed eventi: “Smonta il televisore e accendi un’idea”

Pubblicato in Blog Arredamento

“Smonta il televisore e accendi un’idea” è un evento che si svolgerà nell’ambito della Design Week fiorentina, proponendo la creazione di nuovi oggetti a partire dai pezzi di vecchi televisori smontati.


 
 

Riviste d’arredo: Cose di Casa maggio 2011

Pubblicato in Blog Arredamento

Il nuovo numero di Cose di Casa è in edicola con Casa in Fiore.


 
 

Arredi di design: ma cosa significa?

Pubblicato in ArredaClick
Quando si sente parlare di arredi di design si pensa subito a qualcosa di aulico e per certi versi forse distante, come se il design fosse un mondo a parte, pensato soltanto per una determinata cerchia di persone, non avvicinabile da tutti gli altri e forse in qualche modo anche incomprensibile ai più.

Ma che cos’è il design, specialmente quello applicato all’ambito abitativo e quindi domestico? Che cosa significa questa parola? Non pretendo assolutamente di avere le facoltà per rispondere a questa difficilissima domanda: io faccio parte probabilmente di tutti coloro che si sentono un po’ intimoriti dalla definizione e dal peso del “design”. Dunque, non mi ergo a pensare di poterne parlare come da una cattedra, non ne ho le competenze.

Mi permetto però di osservare il design, talvolta da lontano e talvolta da vicino, cercando di stabilire con lui un legame, un dialogo, un contatto. E qualche volta penso di riuscirci. In questo senso quindi posso dire qualcosa sul design, qualcosa di condivisibile o meno, ma pur sempre testimonianza del fatto che un contatto c’è stato.

Il design non è distante da noi, nè tantomeno dalla nostra quotidianità: il design è quel pensiero rivolto a rendere più facile e più confortevole la vita di tutti i giorni, entrando direttamente nelle nostre case e cambiandone non solo l’aspetto, ma anche e soprattutto la funzionalità.

Il design è innovazione, perchè utilizza nuovi materiali, piuttosto che nuove forme oppure ancora nuovi concetti: ciò che rende veramente importante e profondamente distinguibile il design da ciò che non lo è, sono i significati, il senso che viene dato a un oggetto nel momento stesso in cui è concepito.

Un senso che tende alla versatilità, alla praticità, all’estetica, all’ecosostenibilità; un senso che talvolta guarda al passato, alla sua Storia, all’arte, al bello in termini filosofici e assoluti.

Quindi un prodotto di design, in special modo un arredo di design, è qualcosa che è stato pensato per rendere in poche parole felice chiunque lo possegga, perchè in grado di svolgere la sua funzione al meglio delle sue possibilità; anche perchè chi progetta l’oggetto di design dedica una particolare cura ai suoi dettagli, alla scelta del materiale, al disegno, alle fasi di realizzazione, perchè forte dell’esperienza e della memoria storica di cui è dotato, il designer caricherà quell’oggetto di un significato intrinseco che ha un grande valore, funzionale, estetico, emozionale, assoluto.

Probabilmente sono in pochi coloro che riescono a cogliere tutti questi sensi e questi significati nella loro totalità, ma la semplice intuizione degli stessi può già rendere speciale un oggetto di design agli occhi di chiunque, rendendolo più accattivante di altri e facendo intuire quale sia la motivazione per sceglierlo in mezzo a tante proposte.

E colpisce l’immaginario di tutti poi la capacità di un oggetto di design di portare con sè innovazione anche a distanza di anni e talvolta di decenni, un’innovazione che si autorinnova da sè con costanza.

Ne è un esempio il letto per ragazzi Abitacolo, disegnato da Bruno Munari nel 1971: un arredo multifunzionale, realizzato in un materiale ancora oggi leggero e versatile (l’acciaio), ideale per camerette ancora all’avanguardia e con poco o tanto spazio a disposizione, carico di un significato altamente ludico e insieme profondamente educativo. Oggi come allora, tutte caratteristiche fondamentali per uno spazio come la cameretta dei ragazzi.

Così come ancora e sempre attuale rimane la Chaise Longue di Le Corbusier, presentata nel 1929 e definita già allora una “macchina per riposare”, grazie al suo movimento privo di meccanismi, che si sposta nella posizione desiderata dal corpo semplicemente con il suo peso; una seduta che con la sua forma sinuosa continua ancora oggi a dettare legge e ad affascinare la totalità degli appassionati della casa e dell’arredo.

E come non menzionare in questa breve carrellata di oggetti di design la Sedia Remake, ispirata alla famosa Panton Chair di Verner Panton, una seduta per la prima volta realizzata negli anni ’60 con un unico foglio di plastica, tendente a nascondere la sua funzione piuttosto che a palesarla, ma destinata a trasformarsi nell’emblema del “sedersi” e andandone a costituire la forma per eccellenza.

E’ giusto dunque guardare al passato per capire il presente e per non perdersi nel futuro, e soprattutto è doveroso cercare negli oggetti di oggi quel “design” che ha ispirato e permeato certi miti come quelli appena visti, per tentare di comprendere, anche se da profani, la qualità e i significati di arredi che potrebbero essere destinati a rivoluzionare nuovamente la nostra quotidianità.


 
 

Cambiare la Logica Operativa di un’Azienda: Berto Salotti @Digital Economy Forum

Pubblicato in Berto Salotti Blog

Mercoledì e Giovedì si terrà la prima edizione italiana del Digital Economy Forum presso la Biennale di Venezia e avremo l’onore di partecipare come relatori all’interno del panel E-commerce , con una presentazione dal titolo Changing the operating logic of a company.

Lasciando perdere eventuali commenti sul mio stato di agitazione pre evento, volevo condividere con voi alcune riflessioni in merito all’oggetto della presentazione.

Non mi è stata chiesto infatti di esporre una semplice storia aziendale ma una riflessione in merito a cosa effettivamente abbiamo dovuto implementare in azienda in termini di strategia, organizzazione, logistica, marketing e risorse umane, affinché gli investimenti in rete portassero risultati tangibili.

Nello stesso panel ci saranno infatti con lo stesso focus, Giglio, caso di successo italiano per l’e-commerce nell’abbigliamento e Amazon, che non ha bisogno di presentazione con Diego Piacentini. A moderare il dibattito ci penserà Alberto Di Minin ricercatore di Economia e Gestione delle Imprese presso la Scuola Superiore Sant’Anna ed esperto di innovazione.

La differenza, per un panel che si propone di essere formativo è quindi determinate, così come per noi è stata fondamentale cambiare paradigma in termini di cultura aziendale e approccio verso il cliente.

Il Digital Economy Forum è anche questo: un luogo dove confrontarsi con aziende che hanno utilizzato gli strumenti offerti dall’economia digitale per differenziarsi e chi questi strumenti li progetta e li sviluppa dall’altra parte dell’oceano.

In Italia non ci sono solo aziende capaci di produrre eccellenze, il cosiddetto Best of Italy, ma anche aziende che credono che l’organizzazione in rete all’interno dei distretti può fare la differenza.

I problemi, in questo mondo pieno di incertezze, e che cambia velocemente, li avrà molto probabilmente chi questi contenuti di valore non li ha e se li deve inventare, anche se è in grado di ultizzare gli strumenti dell’economia digitale meglio di noi.


 
 

Appesi ad una Spiga

Pubblicato in Blog Arredo

Spiga
Ancora una volta l’ispirazione arriva dalla natura. Spiga di Tonin Casa è un appendiabiti, stampato in rotazionale usando polietilene ecologico, che replica nel design la spiga del grano. Disponibile in due misure e in diversi colori è la prova di come l’attenzione verso il mondo che ci circonda può portare a pregevoli spunti realizzativi.
Un altro prodotto che prende ispirazione dalla natura è il portapiante Nature visto qualche tempo fa.

=> Continua!


 
 

Divani moderni e configurazioni inedite

Pubblicato in Arredamenti Diotti A&F
I divani dell’era contemporanea possono ormai calarsi in ogni situazione, permettendo una personalizzazione che pur passando attraverso la serialità, rende unico ogni singolo ambiente, riducendo al minimo qualunque rischio di appiattimento su un modello uniformante.

La moderna concezione dello spazio domestico passa attraverso esigenze di metratura, necessità funzionali e pretese di gusto: in pratica in pochi metri quadri devono convivere arredi esteticamente piacevoli e assolutamente pratici, perchè la voglia del bello e il bisogno imprescindibile di oggetti performanti in questa vita accorciata nel tempo e nello spazio, vanno ormai di pari passo.

Così può capitare che gli spazi moderni, per quanto concepiti sotto un’altra luce rispetto al passato, creino delle situazioni in realtà difficili da risolvere, talvolta stravaganti, dove la metratura necessita di configurazioni particolari, sicuramente nuove, inedite e uniche nel loro genere.

Perchè se lo spazio è poco, va sfruttato in ogni suo angolo disponibile e quindi può succedere di trovarsi di fronte a dilemmi insolubili se a disposizione ci sono soltanto elementi in qualche modo “classici”, con forme tradizionali e poco inclini ad essere “customizzabili”.

In un salone ad esempio, un salone moderno, è possibile che lo spazio a disposizione non sia esageratamente elevato e che debba essere condiviso con altre zone funzionali, con destinazioni d’uso differenti, ma sempre appartenenti a una concezione moderna tanto cara all’open: il salotto infatti può convivere con cucine, zone pranzo, angoli studio e a volte solo la fantasia limita questo genere di contaminazioni, ormai è risaputo.

Dunque, per creare un angolo conversazione o relax in piena regola, è necessario disporre di arredi altamente configurabili e personalizzabili, arredi anche lontani dagli schemi convenzionali e tradizionali, in grado di piegarsi alle singole esigenze di chi li sceglie. Perchè devono essere i mobili a sottostare alle nostre richieste e non il contrario: nell’era moderna, questa è una delle grandi conquiste in ambito domestico! Quindi occorre approfittarne e andare alla ricerca delle soluzioni più adatte alle proprie particolarissime esigenze, anche quando il problema che avete di fronte sembra all’apparenza insormontabile. La risoluzione da qualche parte c’è.

Nel caso specifico di un salotto da arredare con uno spazio a disposizione singolare, magari da riconfigurare nel tempo più volte, è bene andare alla ricerca di divani che si prestino allo scopo, divani moderni, giovani, ma anche belli e soprattutto funzionali, cioè comodi e altamente personalizzabili.

Non dovrete però darvi così tanta pena per cercare arredi con simili caratteristiche: ad esempio il divano Bryan offre la possibilità di essere configurato proprio in modi del tutto inediti, con tante sedute in senso lineare, con chaise longue abbinate ad angoli, con angolazioni inclinate a gradi intermedi.


Anche il divano Planet si presta a diverse configurazioni, con pouff che prolungano, angoli da creare anche da soli e la possibilità di regolare ogni singola seduta e ogni singolo cuscino nella maniera che più risulta congeniale a chi la utilizza.


Con soluzioni come il divano Messico poi, anche una configurazione a centro stanza può diventare funzionale a uno spazio non troppo esteso, permettendo di creare forme diverse con l’unione di più elementi e di dar vita, grazie alla forma curva, ad angoli perfetti per la conversazione, oltre che per il relax.