Mobili da giardino: fibra naturale vs fibra sintetica

Pubblicato da admin in ArredaClick

I mobili da giardino devono per definizione trasmettere sensazioni particolari: il colpo d’occhio uscendo sul terrazzo o in cortile, deve infatti essere quello che ci trasporta immediatamente in riva al mare o in qualunque altro luogo che ci faccia sentire in vacanza.

Lieve emozione esotica dunque, ma soprattutto chiare sensazioni di accoglienza e di relax, che alcuni materiali riescono a trasmettere meglio di altri: materiali come le fibre naturali, che richiamano alla mente altri contesti, scenografie da sogno e atmosfere paradisiache.

Sedute in rattan, in vimini, in midollino o in bambù, ad esempio, fanno subito pensare ad ambientazioni vacanziere anche molto lontane e per questo anche molto ambite. Eppure le fibre naturali, che comunque significano prestigio e ricercatezza, presentano diversi difetti, che poco hanno a che fare con l’estetica, ma che dicono molto sulla funzionalità degli arredi da esterno.

Le fibre naturali infatti sono soggette alle intemperie, che subiscono maturando alcuni danni, spesso anche molto evidenti: non gradiscono l’acqua, si modificano con l’azione diretta del sole e sono difficili da pulire; è facilmente comprensibile dunque che si tratta di materiali adatti a verande o a zone poste sì anche all’esterno, ma sempre ben coperte e riparate dagli agenti atmosferici.

Dunque, chi possiede uno spazio esterno completamente o parzialmente esposto al sole e alla pioggia, rischierà di veder scolorire e rovinarsi i mobili da giardino in fibra naturale dopo soltanto pochi anni. Perchè se è vero che i mobili da esterno durante l’inverno andrebbero riposti al chiuso, è altresì vero che pioggia e sole si alternano anche d’estate, quando non ci si sognerebbe mai di riporre al chiuso gli arredi outdoor ogni giorno.

Cosa fare allora per prevenire le conseguenze negative degli agenti atmosferici sui mobili da giardino, senza rinunciare all’effetto estetico ed emozionale della fibra naturale? Semplice, scegliendo mobili da esterno in fibra sintetica.

Wicker, rattan sintetico, midollino sintetico: si tratta di materiali che imitano il colpo d’occhio della fibra naturale, che vengono comunque intrecciati a mano ma che, grazie a svariati test meccanici cui vengono sottoposti, garantiscono la resistenza all’azione della pioggia e all’usura del sole. Inoltre si tratta di materiali facili da pulire, che non necessitano di particolari cure, ma che con un po’ d’acqua e un detersivo neutro tornano come nuovi.

Le colorazioni che offrono tali materiali sintetici poi sono svariate e quindi gli effetti estetici ottenibili sono diversi, per rispondere a tante esigenze di gusto e a differenti necessità visive.

E non sono solo i salotti o le sedute a essere realizzati in fibra sintetica: anche i tavoli da giardino si vestono di un fascino tutto particolare, quando il wicker, ad esempio, li distingue da altri modelli in legno o in metallo. Sedie coordinate sempre in wicker corredano l’effetto visivo e piani in cristallo rendono l’insieme ancora più bello e performante.

Succede al tavolo da giardino Keops in wicker, con struttura in alluminio e piano in vetro, disponibile in due colori di moda per l’esterno, bianco e moka.

Anche il tavolo Icaro in wicker è dotato di piano in vetro e sedie coordinate, oltre a presentare una struttura allungabile, comoda per spazi piccoli adatti a grandi occasioni. La variante in tonalità “naturale” aggiunge un fascino davvero molto particolare agli spazi esterni, ancora più vicino a quello delle fibre naturali.

Ulteriormente diversa la tonalità marrone scuro del tavolo da giardino Delta sempre in wicker, con piano in cristallo e sedie coordinate molto accoglienti oppure con sedie dallo stile differente, come nell’immagine.


 
 

 
 

 
 
 

 
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