lavori in corso n. 6

Pubblicato da admin in Una casa non a caso

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I lavori sono praticamente finiti. La casa è di nuovo abitabile ed i proprietari, un po’ provati,  ne riprendono possesso trasferendo le loro cose. Una giornata di trasloco ed i mobili e le suppellettili vengono riportate a casa nei tempi previsti. I libri sono ancora negli scatoloni, depositati in un angolo del soggiorno, in attesa di trovare la loro definitiva collocazione nella libreria fulcro della casa. Una cosa importante che è stata chiesta ai proprietari, e che non bisogna mai dimenticare di fare nel momento in cui si vuole realizzare una libreria, è di misurare tutti i libri per potere evitare di avere sprechi di spazio fra i ripiani e, soprattutto, di fare mensole troppo profonde e quindi inutili. Dall’ingresso si accede alla cucina attraverso una porta scorrevole che, una volta aperta, entra a fare parte del disegno della struttura della libreria e non si avverte più la sua presenza liberando i ripiani su tutti i lati. L’aspetto formale, unico nel suo genere, nasce dall’idea di ancorare i ripiani al pilastro in cemento armato della struttura dell’edificio per lanciarsi nello spazio. Per questo motivo il fondo della libreria è stato fatto in vetro per poter chiudere gli spazi ma lasciare passare la luce e mantenere la leggerezza formale. Per fare le cose belle occorrono più intelligenze. I proprietari hanno avuto la forza di affrontare un’idea azzardata e  importante  è stata la scelta degli artigiani “giusti” che, con intelligenza, umiltà e grande competenza, hanno saputo dare piena espressione di quanto l’architetto ha progettato. Fase di montaggio

Un perfetto Team di persone, dal committente, al progettista all’artigiano, hanno permesso di realizzare un oggetto unico –poiché questa particolare forma ha senso solo nello spazio di questa casa- così come unico è ciascuno di noi. E’  un bene fare lavorare gli artigiani che sono gli unici che possono dare un’anima alle nostre case. Non spaventiamoci davanti alla preoccupazione economica: anche comprando una libreria di design nel negozio di arredamento spenderemo cifre equivalenti senza avere un prodotto che risponda pienamente alle nostre esigenze. Riscopriamo il lavoro dell’Artigiano (Vedi Post: La nobiltà dell’Artigiano).  Americo Pompili, Sergio Ferretti e il fido e silenzioso Fiore –sposo novello con il quale si è scherzato per tutta la durata dei lavori-  sono i nostri falegnami di riferimento con i quali ci troviamo bene nel ricongiungere il nostro momento creativo con quello dell’esecuzione materiale, superando la netta distinzione che spesso esiste tra il progettista, chiuso nelle sue idee, e l’artigiano che con difficoltà riesce ad attuarle anche perché di difficile realizzazione. Una casa bella nasce proprio dalla partecipazione e dalla collaborazione. E’ nella capacità di sapersi relazionare, ascoltare, guidare, confrontare e partecipare che si contribuisce al miglioramento della società civile. Partendo dalla fase progettuale di calcoli, misure e disegni, con la realizzazione del piccolo modello in cartone, passando attraverso incontri, sopralluoghi e confronti in laboratorio, siamo arrivati al montaggio di questi elementi di complicata impostazione formale che, come un meccanismo, nel giro di poche ore ha preso forma e definito lo spazio. Nel nostro modo di lavorare siamo ancora molto legati al BAUHAUS e non riusciamo a trovare oggi qualcosa che abbia superato le idee che hanno avuto un ruolo fondamentale per lo sviluppo dell’arte del ‘900.


 
 

 
 

 
 
 

 
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