Stampaggio rotazionale ed arredamento pop.

Pubblicato da admin in ArredaClick

Lo stampaggio rotazionale è una tecnica che permette di produrre in serie oggetti in materie plastiche. A partire dagli anni ’50 questa tecnologia è entrata prepotentemente anche nel mondo dell’arredamento e del design.
Si tratta di riempire uno stampo cavo con della polvere polimerica, aggiungere calore e fare ruotare tale stampo per venti minuti circa ad una temperatura di 250°. In questo modo il polimero aderisce perfettamente alla superficie interna dello stampo e una volta raffreddato e solidificato sarà possibile, aprendo lo stampo, estrarne il manufatto. 

Con questa tecnica, nella seconda metà del secolo scorso sono stati prodotti numerosi articoli di design e prodotti d’arredamento. Abbiamo raccolto una serie di oggetti realizzati mediante stampaggio rotazionale per cercare di mostrane le potenzialità.

La poltrona barocca Proust di Alessandro Mendini è una “infedele riproduzione” della celebre poltrona disegnata da lui stesso nel 1978. Nel corso di una decina d’anni furono realizzati 15 esemplari in legno e tessuto dipinti a mano: per volontà dello stesso Mendini non furono “numerati” come si fa con le limited edition, ma “firmati” come si fa con le opere d’arte.
Trent’anni dopo la poltrona Proust entra in produzione industriale per conto di Magis, una nota casa d’arredamento italiana. 
L’opera d’arte diventa prodotto industriale: è il “pop“… è quello che volevano Andy Warhol e Roy Lichtenstein.


Un altro punto di forza dello stampaggio rotazionale è la capacità di creare oggetti dalle grande dimensioni, come il vaso Misses Flower Power di Philipp Starck per Kartell. Obbiettivo dichiarato dell’architetto-designer parigino è quello di avvicinare il design al grande pubblico, superando il concetto d’arredamento d’élite. Nella realizzazione di questo prodotto fu utilizzata per la prima volta la tecnica dello stampaggio rotazionale con il policarbonato.
È fuori discussione che l’introduzione delle materie plastiche nel mondo dell’arredamento ha contribuito (e sta contribuendo) a realizzare il “sogno” di Starck: superare il concetto di arredamento di qualità per pochi.



Nella poltrona Spun di Thomas Heaterwick (anch’essa per Magis) sono chiaramente visibili altre qualità del polietilene stampato a rotazione: l’elevata resistenza e le notevoli proprietà isolanti che la rendono un prodotto adatto anche come arredo per esterni. 
La poltrona Spun dev’essere in grado di sostenere il peso di una persona che, seduta sopra di essa, si muove e ruota.



Simile ad una torre, come sottolinea anche il nome, la libreria Babel disegnata da Mario Mazzer. La forma è a tronco di cono e le linee irregolari sulla superficie esterna ricordano la corteccia di un albero.


I colori vivaci, spesso primari, ben si sposano con l’utilizzo del polietilene e questa libreria, ma più in generale tutti gli oggetti presenti in questa pagina, ne sono la dimostrazione.
A partire dagli anni ’50, quindi, quando per la prima volta fu impiegato la tecnica dello stampaggio rotazionale per la produzione di oggetti di arredamento e design in materie plastiche, questa tecnica e questi materiali hanno senz’altro lasciato la loro impronta nel mondo del design, andandone ad aumentare il bacino d’utenza e le potenzialità.





 
 

 
 

 
 
 

 
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