Archive for novembre, 2011





Il progetto

Pubblicato in Una casa non a caso

il progetto copia

E’ da un po’ di tempo che desidero tornare a parlare del mio lavoro. Sto vivendo un momento bello della mia attività: quello della fase progettuale. Allora mi sono detta  che forse può essere interessante raccontare cosa c’è a monte dei lavori di ristrutturazione di una casa. Sono sicura di quello che dico quando affermo che la fase progettuale è il momento più alto nell’intero processo di realizzazione di un intervento architettonico. Qualunque impresa umana, un viaggio, un incontro, il disegno di una legge, necessita di un progetto. Affinché un progetto possa essere concretizzato, le circostanze in cui trova la sua realizzazione devono restare inalterate. In tutto il tempo che si impiega per la progettazione e realizzazione, le domande alle quali questo deve rispondere non devono cambiare; come così il consenso agli obiettivi che si vogliono raggiungere, deve rimanere invariato. Quest’ultima condizione costituisce la causa maggiore di una fedele realizzazione del progetto. Personalmente curo molto la fase preliminare di ascolto dei desideri e delle idee di coloro che dovranno vivere nella nuova casa, proprio perché solo rispondendo alle esigenze espresse -e non espresse- io possa progettare in maniera buona, per poi procedere nei lavori di costruzione nel rispetto dei tempi previsti. Qualche sera fa ero ad una cena di lavoro con dei colleghi che si lamentavano del raddoppiarsi dei tempi di realizzazione dei lavori e delle infinite varianti in corso d’opera che i clienti impongono. Non condivido molto questo modo di lavorare: un progetto bene impostato non lascia spazio a dubbi ed incertezze che inevitabilmente sforano nei tempi e nei costi. Il disegno è alla base dei lavori, è il luogo di formazione, di memorizzazione e di comunicazione delle scelte formali. Ha bisogno di una sua costruzione matematica. Questo è l’aspetto che non tutti riescono a comprendere bene ed è qui che si deve lavorare per guidare la persona nella partecipazione alla fase progettuale. Il disegno, per l’architetto, assume un valore autonomo di opera -per alcuni di opera d’arte-  che può anche non vedere la sua realizzazione. Per me architetto, che creo un nuovo spazio che risponde e riunisce tutte le richieste del committente, non è fondamentale vedere la sua concreta realizzazione. L’atto creativo è già avvenuto nel disegno e  costruendo deve rispondere a quanto visto con gli occhi della mente, altrimenti è meglio fermarsi. Se questo fosse attuato da tutti i professionisti, forse le nostre città avrebbero un altro aspetto e tutti si vivrebbe meglio. Esiste quindi un significato del progetto in quanto tale che non viene messo in crisi se al progetto non segue la  sua realizzazione, indipendentemente dal guadagno economico. Può anche accadere che a un buon progetto si affianchi, nella sua realizzazione, il subentrare di una nuova esigenza o un altro fattore che in una certa misura lo modifica. Poiché il progetto è buono permette anche delle variazioni che però devono essere ben gestite dall’architetto che lo ha pensato. Quindi ci si può domandare: <<Ma si può costruire senza un progetto?>> La risposta è: << Si!>>  Si può costruire seguendo una tradizione tecnica –cioè “ispirandosi” a quanto già fatto e sperimentato da altri- come avviene per le architetture spontanee, quelle che Bernard Rudofsky chiamava “architetture senza architetti”. Con questa modalità, in un interno, si segue spesso il gusto per il bricolage, l’accostamento casuale di un insieme di materiali eterogenei. Non si ricerca la perfezione; le connessioni tra le parti sono precarie e l’effetto finale è un insieme di componenti, più che una struttura gerarchica, che elimina drasticamente le relazioni tra gli elementi. Queste costruzioni assumono un aspetto fiabesco molto interessante che, però, non tutti sanno fare;  al contrario si  rischia di avere l’effetto di un meccanismo banale, quello che io definisco “effetto magazzino”. La necessità di un progetto non può essere né superata né negata. Un’architettura senza architetti vede nel progetto uno strumento autoritario e vincolante; ma questa è una visione estremista  con una propensione per un’anarchia espressiva e per una romantica inclinazione al difforme e all’irregolare. Viviamo nella consapevolezza che qualunque realizzazione, in un certo modo, relativizza sempre il progetto da cui nasce e in qualche modo è sicuramente riduttivo rispetto all’idea originale. Così il progetto non si conclude nell’opera finita, ma prosegue crescendo con la vita  di chi vive gli spazi progettati. Ho apprezzato molto Simonetta che, pur avendo una personalità ricca e creativa, mi ha affidato la ristrutturazione della sua casa dicendomi che sentiva la necessità di una figura professionale che sapesse cogliere gli aspetti e gli elementi del suo interno degli anni ’50,  per rielaborarli  e lanciarli negli anni futuri.  Credo di esserci riuscita…


 
 

Design or technology ?

Pubblicato in Home Trotter
Tecnologia o design? Riscaldamento a pavimento o termoarredo?
Guardando al progresso ed al futuro la risposta è sicuramente riscaldamento a pavimento : più salutare, economico, ecologico ed anche salva spazio. Tutto è nascosto sotto il pavimento e non ci sono  più caloriferi in giro per casa…anche se quei caloriferi non sono poi così tanto male! Oggi il design non ha confini ed in fatto di termosifoni bisogna ammettere che esistono dei veri e propri oggetti d’arredamento a cui è difficile resistere…..

Design radiators or under floor heating? Under floor heating is surely healthier, ecological and cheaper but design objects are always charming !
Today, design has no boundaries and in the matter of radiators there are some unique pieces that are objects of true interiors design, difficult to resist . . . 

This is my first official post, published last Friday on LinkmyHome’s blog.

 
 

LUXURY HOTEL

Pubblicato in Home Trotter
Qualcosa di diverso, che non ha niente a che vedere con lo stile minimal e contemporaneo solitamente prediletto. Qualcosa di speciale, quasi magico; un’atmosfera d’altri tempi, dove il tempo sembra essersi fermato. E’ il Bredford Post Inn, il Relais et Chateaux di Richard Gere, che tra Yoga, natura e buon cibo, vuol far vivere ai suoi ospiti un’esperienza indimenticabile.


 
 

BATHROOM SOLUTIONS

Pubblicato in Home Trotter
What’s your ideal bathroom? Do you prefer bathtub or shower?
Get inspired by these beautiful images . . .


 
 

Un Pouf Cubo per Natale!

Pubblicato in Berto Salotti Blog

Natale è alle porte e vorremmo farvi anche noi un regalo.

Un regalo per rendere le vostre feste ancora più allegre e colorate e che dia un tocco di magia.

Acquista un divano, un divano letto, una poltrona, un letto o quello che preferisci dalla collezione Berto Salotti entro il 31 Dicembre: per ogni spesa superiore a 1.500 euro saremo felici di regalarti il Pouf Cubo Eco.

Il Pouf Cubo Eco è un ottima soluzione poco ingombrante per offrire un posto in più ad un ospite, oppure per essere utilizzato come tavolino di supporto e come poggiapiedi. E’ rivestito in ecopelle ed è disponibile in tutti i colori della collezione.

Puoi utilizzare il coupon per acquisti presso i punti vendita Berto Salotti o anche per acquisti online e telefonici. Chiamaci per ogni info e supporto allo 0362 185 1425 ( Chiara o Arianna)

Guarda la promozione qui e scarica il coupon.

Ti aspettiamo!


 
 

AN ORIGINAL MIX

Pubblicato in Home Trotter
Un mix originale di tradizione e contemporaneità, d’America e d’Europa. Una fusione perfetta tra le caratteristiche intrinseche di una classica proprietà americana degli anni ’30 e gli interni contemporanei di stile e design decisamente europeo. Il risultato? Eccolo : una straordinaria abitazione, curiosa e singolare.
An original mix of tradition and contemporary aesthetic solutions. A perfect fusion between the peculiarities of a 1930′s American property and its stylish interiors of pure European design. The result ? here it is : an extraordinary and eclectic home.

[ The Wilton Residence ] 

 
 

FASHION@HOME

Pubblicato in Home Trotter
 Direttamente dall’ultimo look book di ZaraHome Kids,

ecco alcune idee per arredare gli spazi dedicati ai più piccoli. Mobili, accessori, biancheria e . . . tanti, tanti giochi ! C’è di tutto e per tutti i gusti :  dallo stile contemporaneo molto minimal, sui toni del bianco, grigio e marrone, al più classico con tinte pastello e nuances di rosa e azzurro, fino alle ambientazioni più vivaci, super colorate e divertenti .
From the last look book of ZaraHome Kids, here are some new ideas to furnish and decorate just for kids spaces. There are furniture, accessories, beddings and . . . a lot of toys ! 
Get inspired by this lovely collection; you can find a contemporary and minimal style in white and grey tones, a more classical one, characterized by pink and blue pastel colors or the colorful one, which is bright, playful and funny .


 
 

Arreda la casa e l’ufficio con le le tue foto preferite

Pubblicato in Blogger Ospiti

Ogni anno, a Natale, non facciamo altro che pensare a cosa regalare ad amici e parenti, a cosa acquistare che possa essere gradito da chi lo riceve, che possa essere adatto alla singola persona e che possa essere utile: quante volte è successo di non saper che fare di un regalo? Iniziamo allora a guardarci intorno, a partire da ciò che ci circonda, e iniziamo a chiederci cosa può essere utile e allo stesso tempo un’idea regalo natalizia simpatica e originale da donare quest’anno alla mamma che è così attenta alla casa o alla coppia di amici che si è appena sposata e vive nella nuova casa, oppure alla nostra sorellina che ama abbellire la sua cameretta o, ancora, al papà che passa le sue giornate in ufficio.

A Natale, quest’anno, pensiamo alla decorazione della casa con stampe d’arredo con cui possiamo arredare e rendere più famigliari gli ambienti che viviamo quotidianamente. Le idee sono tante e tutte nuove: possiamo pensare ad una bella foto romantica (magari quella del matrimonio) e stamparla su una tela in pannelli da affiggere sulla testata del letto, oppure a una bella immagine del cartone animato preferito dai bambini e stamparla su una tela sagomata e abbellire le pareti della cameretta dei piccoli.

Un’altra idea utile e originale, per nulla deludente, per l’ufficio del papà può essere la stampa di un calendario da scrivania con le foto della vacanza in famiglia della scorsa estate o un orologio da parete che ricordi al papà quando è ora di tornare a casa.


 
 

LIGHT LIGHT

Pubblicato in Home Trotter
Cercate un oggetto d’arredamento per stupire i vostri ospiti ? Con questo ci riuscirete sicuramente !
Ecco cosa succede quando si uniscono tecnologia ultra moderna e forme classiche : nasce “Silhouette”, questa innovativa lampada a levitazione, creata dalla designer Angela Jansen.
Do you want to surprise your guests? With ”Silhoutte” you can do it !
Created by the designer Angela Jansen, this is a unique floating lamp, realized combining ultramodern technology and classical shapes. 
Ma se preferite forme più contemporanee potete optare per “Eclipse”, la versione più lineare con piedistallo in vetro.
But if you prefer a more contemporary design, opt for “Eclipse”, the second version with solid geometric forms and hand-blown glass foot.


 
 

Il condominio secondo me

Pubblicato in Una casa non a caso

condominio 001 copia

Vivo un grande disagio quando vengo meno ai miei doveri di condomino solo perché vittima del comportamento scorretto degli altri. Viviamo “i giorni cattivi”, specchio della realtà sociale di questi tempi, che ritroviamo negli atteggiamenti di chi vive insieme a noi. Viviamo in condomini, quindi abbiamo la proprietà del nostro bene immobile in comune con altri. Forse questo concetto è andato perso visto che si considera la propria casa dalla porta di ingresso e tutto quel che è fuori non ci appartiene. Le scale sono abbandonate e da ridipingere; il cortile non è ben curato e il segno di degrado è evidente; le facciate andrebbero riverniciate e le piante curate meglio. Ma non sentiamo che tutto questo appartiene a noi e il degrado avanza. Sembra proprio riflettere quanto accade nell’intera società.  Si vive insieme e ci vuole rispetto e tolleranza, parole che non appartengono più al nostro linguaggio, se non per essere fraintese. Non possiamo considerarci singoli individui, chiusi nelle nostre famigliole che pensano ai propri interessi. “A casa mia faccio quello che mi pare”. Questo genera avarizia: una società egoista. Il condividere, la solidarietà, il rispetto dell’altro, genera un atteggiamento del vivere civile. E’ Politica. Comportamenti poco corretti, pessime abitudini, rumori molesti sembrano essere ormai la regola nelle nostre case. Non ci si cura del vicino-amico. Non si pensa se ha bisogno di noi, anche del nostro silenzio e della nostra attenzione perché, forse, vive un momento difficile e non può sopportare atteggiamenti scorretti. Televisori ad alto volume e spettatori che parlano forte per sovrastare il rumore di fondo. Scendere le scale rumorosamente e sbattere le porte; sbattere i tappeti dai balconi o fare cadere l’acqua quando si annaffiano le piante; sono solo alcuni dei comportamenti che fanno sfociare in vere e proprie disumane liti. Spesso nei lavori di ristrutturazione che i nostri clienti ci affidano si chiede di isolare acusticamente le pareti proprio per non sentire i rumori dei vicini. Non ci si impegna a promuovere una società corretta e bene educata. Ci si isola e si risolve il problema. Questo è bruttissimo. Ricordo qualche anno fa quando mio padre era da solo a casa e, cadendo, si fratturò il femore. Nel panico chiese aiuto e fu il vicino che, conoscendo il suo garbo e la sua discrezione, si preoccupò ed intervenne per aiutarlo. Anche io posso avere bisogno, e allora perché isolarmi?

La Rinascita di una Società Civile in Italia parte da qui, dalle nostre case. Se non si è civili in una casa –che non sia a caso- non si può essere tali nella società. Nei condomini esiste un Regolamento, ormai da molti disatteso, proprio perché limita la libertà di “fare quello che mi pare” e che disciplina la vita condominiale. Questo può essere considerato la legge interna dei condomini, una legge speciale rispetto alla normativa generale dettata dal Codice Civile. Ormai è tutto da ricostruire nella nostra Italia. Partiamo allora dal nostro condominio. Nei tempi dei “giorni cattivi” in cui le pessime abitudini sembrano essere delle belle regole personali, possiamo reagire. Trovo molto interessante la guida per sopravvivere al condominio proposta da Altroconsumo  che ci aiuta a difenderci dai nostri vicini molesti e, soprattutto, da amministratori distratti che ci dovrebbero curare come dei “buoni padri di famiglia”. Ordiniamola, è gratis, e proponiamola nella nostra bacheca condominiale.  http://www.altroconsumo.it/landing/condominio/ebzvid5


 
 

LOFT

Pubblicato in Home Trotter
 Saranno gli ampi spazi, i muri bianchi di mattoni a vista, le veneziane alle finistre, la vetrata in ferro  . . . ma bisogna proprio ammettere che questi interni sanno molto di atmosfera industriale dei classici loft newyorkesi.
Do you like the industrial atmosphere of New Yorker loft? If you do, look at these images because they are full of typical elements, such as : white brick walls, venetian blinds and big open spaces.


 
 

Il Futuro Artigiano in cui crediamo

Pubblicato in Berto Salotti Blog

Siamo affascinati dall’interesse crescente, sia  in rete e che nell’economia reale, nei confronti del lavoro artigiano, l’elemento distintivo del nostro made in italy a cui spesso non viene data l’importanza che si merita.

Lo vediamo in Italia,  nella crescita dei dibattiti all’interno del mondo accademico, ma anche nella pubblicazione di nuovi libri ma soprattutto nell’attenzione che molti protagonisti di primo piano stanno dedicando a questi temi.

Si parla sempre più di orgoglio,  passione, di ritorno alla sostanza e alle qualità tangibili, di saper fare e di capacità per questo universo, di potersi imporre anche su scala internazionale.

In particolare , ho partecipato ad alcuni appuntamenti, ( the Renaissance Link, Meeting Giovani Imprenditori, Premio Brianza Economica )  che mi hanno dato notevoli spunti di riflessione ma soprattutto fiducia sul lavoro che stiamo realizzando in Berto Salotti e molto entusiasmo nel vedere che non siamo soli in questa sfida. Anche alla luce delle difficoltà che L’italia in particolare ma tutto il mondo occidentale stanno vivendo in questi giorni.

Stefano Micelli ha entusiasmato l’auditorium dei Giovani Imprenditori di Confartigianato, citando innumerevoli casi internazionali di persone e aziende che grazie alla loro unicità artigiana, stanno avendo successo. Il prof. Micelli ha insistito sulla fiducia verso un sistema produttivo che può sembrare ingombrante rispetto alla modernità emergente della società globale, ma che grazie ai suoi “knowledge workers”, e al suo DNA specifico può fare la differenza e esprimere un modello di sviluppo sostenibile.

Nel nostro piccolo con la nostra azienda abbiamo provato a fare questo. Ci siamo resi consapevoli, dopo molti anni dedicati con passione alla tappezzeria artigiana, di esser portatori di un sano entusiasmo nei confronti della nostra attività. E di condividere insieme ai nostri collaboratori un unico sentimento positivo nei confronti del modo di lavorare e di vivere l’impresa. E abbiamo deciso di condividere le nostre esperienze, oltre che ai nostri divani e poltrone  e i servizi su misura,  insieme ad una comunità sempre più ampia di persone in tutto il mondo. La rete ci ha dato una grande mano.  E partendo da una distribuzione esclusivamente locale, stiamo cercando ora di confrontarci e di crescere nei mercati internazionali.

Continueremo a parlane presto, anche in  un’occasione speciale qui  e attraverso un nuovo progetto che vedrà la luce nei prossimi giorni online. Stay Tuned!


 
 

BOUTIQUE HOTEL

Pubblicato in Home Trotter
Non è proprio un hotel. E’ stato definito Concept House, cioè un innovativo mix tra l’atmosfera accogliente di una dimora privata ed il lusso ed i servizi di un Grand Hotel. Si chiama The Ralph, si trova a Milano in zona Navigli ed è stato inaugurato da pochissimo.
Ovviamente gli interni ci piacciono particolarmente : sono stilosi e raffinati, si vede che sono stati creati prestando attenzione per la cura del dettaglio, la ricerca dei particolari, la scelta dei pezzi di design, l’abbinamento dei tessuti, dei colori e dei materiali . . .  proprio come faremmo per casa nostra !


 
 

una casa non a caso … sul set!

Pubblicato in Una casa non a caso

DSC_0756 copia

Eccomi qui a raccontarvi l’avventura di un set di ripresa del TG nella mia casa! Tutto è iniziato per la realizzazione di un servizio giornalistico per il portale di Suit of the City. Questa innovativa idea della mia vulcanica amica Ida, è un sito dove è possibile swappare (barattare) abiti, borse, accessori, collane, soprabiti… insomma tutto quello che nel nostro armadio ci mette in crisi circa l’opportunità di un’ulteriore stagione!  Il sito http://www.suitofthecity.it/ ha l’obiettivo di mette in contatto le persone che hanno oggetti da scambiare gratuitamente. Non perdete l’occasione di andarlo a visitare e di iscrivervi se avete gli armadi troppo pieni di cose che, oggettivamente, non metterete più! Il TG2 “Costume e Società” ha dedicato un servizio a questa utile idea, perciò è  stato chiesto ad Ida  di organizzare uno Swap Party al quale la giornalista e la sua troupe avrebbero potuto partecipare. Dalla determinazione della data e della location, è  iniziato il panico e mille dubbi… la mia casa sarebbe stata all’altezza di accogliere tutte quelle persone e tutto il materiale necessario?  sarebbe stata pulita abbastanza per fare delle riprese? dove avrei messo il nostro grande cane Zoe ? e le bambine ?  Insomma un delirio. Volevo però approfittare dell’occasione per sperimentare la possibilità di inserire la mia casa in un’agenzia di location per set di pubblicità. http://www.pachira.it/proponi_location.php;   http://www.locationset.com/info/proporre-la-tua-struttura.html    Ci siamo organizzate e abbiamo fatto squadra. Marina, che ha progettato la mia casa,  ha verificato accostamenti di colori, tende, cuscini e disposizione dei mobili e si è dedicata alle riprese fotografiche per documentare il back stage. Gli abiti che sembrano  ”casualmente poggiati” sui divani, sono stati accuratamente  selezionati e accostati scegliendo colori e fantasie. La sindrome della massaia ci ha contagiate: la polvere sui mobili e quadri, è stata monitorata fino all’ultimo momento, perchè i fari delle riprese evidenziano ogni piccolo dettaglio… compresi gli acari! E poi sono dovuti sparire tutti gli oggetti di uso comune che riempiono la nostra casa e dei quali perdiamo la consapevolezza nel quotidiano: vasetti di vetro, guanti da cucina, vecchi plaid consunti ma caldissimi e utili per guardare la tv, tovaglie di plastica per salvaguardare il tavolo antico in cucina… La troup formata solo da tre persone,  discreta e poco invadente, ha partecipato al Party con simpatica semplicità; ma necessariamente l’attrezzatura ha completato l’invasione già provocata dai vestiti e dagli accessori distribuiti in ogni dove. Ci siamo divertite. Le riprese e le interviste sono state spontanee e frizzanti. La mia casa ha ritrovato l’originaria atmosfera  elegante e funzionale. Quando anche l’ultima amica è uscita dalla porta di casa… mi sono guardata intorno… E’stata una bella esperienza e ho potuto di nuovo godere dell’ordine e dell’originale atmosfera della mia  casa.  Clicca sul link se sei curioso di vedere la rubrica del TG2  http://www.tg2.rai.it/dl/tg2/RUBRICHE/PublishingBlock-ca75d386-ac8b-479f-bb73-7dfd4cd43d8d.html è il secondo servizio della giornata del 9 Novembre 2011.


 
 

FUNCTIONAL DESIGN

Pubblicato in Home Trotter
Utile, pratico ma soprattutto indispensabile : l’appendiabiti serve sempre, anzi, diciamo pure che non possiamo proprio farne a meno.
E’ uno di quegli elementi d’arredo che tra le qualità principali deve avere la funzionalità, senza dimenticare però, l’aspetto estetico ed il design . Ed infatti, guardate un po’ qua che belli . . .