Archive for dicembre, 2011






 
 
 

Catalogo sedie di ArredaClick a quota 500.

Pubblicato da admin in ArredaClick
Raggiunta quota 500. Il catalogo sedie di ArredaClick.com ha da pochi giorni superato questo importante e prestigioso traguardo.
Sfogliando il catalogo delle sedie ci si trova dinnanzi ad un vero e proprio “mare” di gambe a razze, gambe a slitta, sedute alte e schienali in stile; dalla sedia impilabile alla rococò, dal faggio anticato al polipropilene lucido, dalla sedia d’ufficio alla impilabile da giardino. Praticamente ogni soluzione di seduta è presente in questo catalogo ed ogni stile trova qui il suo spazio.
Cinquecentoventitré schede prodotto ricche di immagini integrate da descrizioni testuali scritte con cura da professionisti dell’arredamento con la passione per il design di qualità. 
Tutto questo un’arma in più: la ricerca laterale. Nella barra laterale del sito è infatti possibile applicare un filtro per visualizzare solo la tipologia di sedie che ci interessa. Divise per materiali, per destinazione d’uso e addirittura per colore questo strumento ci permette di avere un controllo totale su un così ampio listino.



Abbiamo raccolto una serie di sedie che, magari non rappresentative per un così un vasto catalogo, possono aiutarci a mostrare cosa si nasconde dietro un tema apparentemente semplice come quello della sedia.
La Serie 7 è una sedia disegnata nel 1955 dal grande designer danese Arne Jacobsen, dalle linee sobrie sorte dall’unione del modernismo con il gusto, tipico dell’Europa Settentrionale per le forme della natura.

Sedia Serie 7 di Jacobsen


Vi è un episodio curioso legato a questa sedia dalle forme così sinuose: una copia di questa fu utilizzata nel 1963 dal celebre fotografo Lewis Morley per nascondere il corpo senza veli della modella Christine Keeler. Quella foto diventò una vera e propria icona tanto che numerose imitazioni o citazioni sono stati realizzate da allora ad oggi.

L’Area 51, disegnata a più di mezzo secolo di distanza dalla Serie 7, è realizzata completamente in polipropilene, un materiale che si distingue per la leggerezza e l’impermeabilità.
La linea dell’Area 51 sottolinea come questo arredo, da sempre presente in tutte le case del mondo, sia costantemente in divenire, sottoposto ad un processo di mutamento e di rinnovamento che fa sì che in ogni periodo della storia dell’uomo si presentino continuamente nuove soluzioni che rispondano a nuove necessità.

Sedia Area 51

Ed è proprio questo il caso dell’Area 51, che grazie al suo peso ridotto e all’impermeabilità, benefici introdotti dallo studio dei materiali, è una sedia adatta ad ambienti esterni ed impilabile, così da far fronte ai sempre maggiori problemi di spazio.

Pur sottoposte al divenire incessante vi è, e chi scrive ritiene vi sarà per sempre, qualcosa che ostinatamente si ribella al passare degli anni e delle mode con l’amore per la tradizione e per le linee che hanno caratterizzato il secolo scorso. 

Sedia in stile “chippendale” Fedro
È questo il caso della sedia “chippendale” Fedro. Lo schienale in stile, le imbottiture in tessuto jacquard e la struttura in faggio portano con sé il profumo di tempi andati e l’eco della tradizione.


 
 

Cabina Armadio su misura. Non più solo un sogno

Pubblicato da admin in ArredaClick
Sfatiamo il mito che i migliori amici delle donne sono i diamanti. All’alba del 2012 le donne sognano una cabina armadio stracolma di vestiti, scarpe, borse ed abiti per ogni occasione. Certamente è più difficile dimenticarci dell’altro mito, Marilyn Monroe, che ha convinto generazioni di uomini a regalare brillanti alle loro amate, ma nel Ventunesimo secolo avere una cabina armadio su misura è in cima alle classifiche del regalo più gradito.
Sarà merito, o colpa penserà qualcuno, delle serie televisive americane che ci hanno mostrato meravigliose donne in carriera con appartamenti a Manhattan occupati quasi interamente da cabine armadio.
Ammettiamolo, in una casa in cui vive una coppia l’armadio è generalmente un arredo che diventa di monopolio femminile. Le donne tendono a scegliere, organizzare e spesso “invadere” gli spazi.
A differenza di un classico armadio scorrevole o ad ante battenti, la cabina armadio apporta notevoli vantaggi: gli uomini potranno scegliere quali accessori ed attrezzature riservare ai propri vestiti, senza dimenticare che la cabina armadio non ha ante e sarà quindi più arduo per la parte femminile della coppia invadere impunemente gli spazi del partner.
Per coloro i quali pensano che sia un lusso per pochi, che installarla sia affare da montatori esperti, o che servano spazi da reggia, vogliamo dire che esistono cabine di dimensioni contenute. Non solo, esistono anche cabine armadio su misura, totalmente componibili e adattabili a qualsiasi stanza ed esigenza.
Prendiamo ad esempio la collezione di Cabine Armadio su misura Joyce. Offrono una serie di validissimi attrezzi ed elementi che permettono di ideare un armadio componibile che soddisfa davvero qualsiasi esigenza di spazio, unendo un design intelligente ad una vasta serie di accessori e finiture in colori moderni.
Grazie all’Elemento Angolare è possibile sfruttare pienamente un angolo che non sarebbe utilizzabile in un classico armadio. Il vantaggio della cabina armadio è che ogni elemento che la compone può essere inserito dove più ci piace, non avendo spalle ed ante entro cui sistemare i ripiani.
Oltre a mensole e ripiani di varie dimensioni o ai classici appendiabiti, Joyce offre la possibilità di avere delle panche a terra, oppure è possibile scegliere una cassettiera sospesa, guadagnando così ulteriore spazio sia sopra che sotto. Possiamo anche sovrapporre o affiancare due cassettiere, o in alternativa scegliere un porta camicie.
Tutti gli elementi sono componibili e possono essere affiancati a seconda di gusti e necessità, le collezioni Joyce ed Easy offrono inoltre una classica cassettiera a terra su ruote.
Per dividere gli spazi è utilissimo l’elemento a colonna per le Cabine Armadio Easy
Visto che ad ArredaClick lavoriamo per seguirvi prima e dopo l’acquisto dei vostri mobili, sono orgogliosa di segnalare che la nostra squadra 3D si è divertita a creare per voi dei file pdf scaricabili che troverete nelle schede prodotto all’interno della sezione “Informazioni Aggiuntive”. Questi contengono una raffigurazione di tutti gli elementi che compongono le cabine armadio Joyce ed Easy. Basta scaricare, stampare e ritagliare i pezzi. Il resto è nelle vostre mani, augurandoci che le nostre lettrici lascino un po’ di spazio alla fantasia dei loro fidanzati e mariti!
Il montaggio di una cabina armadio richiede una buona dose di senso pratico ed attrezzi specifici, allo stesso tempo per guidarvi nell’operazione vi lasciamo con un video tutorial che mostra come installare la cabina armadio su misura Joyce


 
 

il pranzo è servito

Pubblicato da admin in Una casa non a caso

cena natale copia

Viviamo in questi giorni le occasioni per stare insieme con gli amici e la famiglia, e i pranzi delle feste diventano espressione di questi momenti di festa. Mi torna in mente il commento di un’amica che ci segue sul blog che citava “Il pranzo di Babette”. Film bellissimo, toccante ed educativo che ci commuove e ci rende felici. Quando preparo un’apparecchiatura bella e stiro la tovaglia fino ad eliminare l’ultima piega, e la poso delicatamente sulla tavola, penso sempre a Babette e all’essenza del suo pranzo: l’Amore. Babette vince una lotteria e spende tutto per preparare un pranzo in cui ogni dettaglio non è dato al caso. Dona la sua anima e dà tutto di sé per nutrire d’amore i commensali trasformando un pranzo in una nobile avventura amorosa in cui non si è capaci di fare distinzione fra appetito del corpo e quello dell’anima. Dopo l’esperienza della tavola, i rapporti tra i commensali saranno più autentici. Questo è il momento più alto del film, Babette spende fino all’ultimo grammo delle sue forze, energia e creatività. Quanto è lontano questo spirito autentico dai  tempi moderni che vogliono che tutto sia facile e poco impegnativo. Molti in questi giorni apparecchiano le loro tavole con stoviglie e posate di carta o di plastica per cercare di ridurre i loro sforzi. Personalmente trovo più faticoso ed impegnativo catapultarmi nei negozi specializzati per cercare tra le tante offerte l’apparecchiatura ideale per la festa. Si cade perfino nel ridicolo: qualche sera fa mi trovavo in un negozio che aveva in vendita piatti di carta bellissimi decorati in modo tale da sembrare di porcellana; posate di plastica simil-acciao; calici in plastica, talmente belli, da sembrare di cristallo. Per curiosità ho fatto un rapido calcolo valutando che un posto tavola mi sarebbe costato circa 30  €.  Quanto siamo lontani dalla sublime essenza di Babette. Io non amo apparecchiare con piatti di carta o di plastica, né durante le feste, né in qualunque altro momento. Viviamo in un  mondo che sta correndo ai ripari proprio in forza all’enorme abuso di “usa e getta” al quale siamo ricorsi negli anni passati. Siamo fortemente condizionati da chi promuove un business a livello mondiale ed una speculazione che fa gola a molti. Io sono stata educata in una famiglia dove ci si riuniva numerosi e mia madre ha sempre apparecchiato con il servizio di porcellana. Era bandito l’uso di ogni tipo di surrogato: persino l’acqua non è mai comparsa a tavola se non nelle brocche di vetro. Ci si dedica tanto a lla preparazione di pietanze particolari, ricercate, originali… ma si perde di vista l’importanza dell’aspetto funzionale delle stoviglie: un piatto piano, uno fondo o una tazza hanno lo scopo di mantenere il cibo alla giusta temperatura, così come un bicchiere ha lo scopo di esaltare le caratteristiche del vino che in esso viene versato. Non è una questione di lusso… ma è una questione pratica. Non c’è da vergognarsi se non si possiede un servizio di piatti per tanti invitati; una tavola imbandita nel corso della serata con servizi “spaiati” può dare anche un senso di originalità, senza perderne in eleganza. “Un’artista non è mai povero, ho dato solo il meglio di me.” Babette insegna che l’importante è dare il meglio che si può, tutto dipende da noi al momento dei nostri acquisti.  Io credo che non debba mai mancare nelle nostre case un servizio di porcellana bianco che può funzionare da “jolly” e incrementare, all’occorrenza, gli altri decorati; oppure, nel tempo, acquistare servizi che siano in armonia tra di loro. Puntualmente ad ogni cena, a casa mia, c’è qualcuno che deve dire –quasi fosse un copione-: “Ma perché non prendi i piatti di carta?” Difficile fargli capire che in casa non ce ne sono e che ho una lavastoviglie che lavora per me. Ma poi che male ci sarebbe, se finita la cena con la stessa convivialità si sta in cucina, si sparecchia e si lavano le cose insieme scambiandosi qualche battuta e qualche chiacchiera che a tavola non si poteva dire? Il pranzo di Babette è educativo per noi adulti che siamo osservati dai bambini. Leggevo in un articolo di una mamma che raccontava che a tavola non usa niente in plastica ed il bambino piccolo vuole mangiare nei piatti veri  come i grandi. E’ capitato che qualche bicchiere si sia  rotto, ma dov’è il problema? Dopo qualche bicchiere di Nutella andato in frantumi, il bimbo ha imparato a stare attento diventando “piuttosto bravo”. I piccoli ci osservano.


 
 

Buon Natale con Slide

Pubblicato da admin in Blog Arredo

Lightree
Come con l’albero di Natale dell’anno scorso, anche quest’anno vi auguro un Felice Natale con un post a tema. Lightree di Slide, infatti, è un semplicissimo abete luminoso utilizzabile anche come albero di Natale se siete alla ricerca di qualcosa di minimalista. Disegnato da Loetizia Censi, si adatta a qualsiasi ambiente grazie alle diverse dimensioni disponibili: da un’altezza minima di 45 centimetri fino al maxi albero da 2 metri.

=> Continua!


 
 

Fai-da-te: come trasformare in poche mosse i vecchi tavolini Ikea con smalto colorato e fantasia

Pubblicato da admin in Guida Arredamento e Casa

Avete presente quei tavolini a nido di Ikea col piano wengè e le gambe in metallo? Molto carini, è vero, e pratici soprattutto. Ma dopo un po’ di anni quell’effetto monocromo e minimalista può stancare e ogni oggetto rivela – ahimè – la sua età. Dire addio tuttavia all’utilità e alla versatilità di questi semplici tavolinetti da salotto, tipica tra l’altro di tutti i mobili firmati Ikea, è difficile. E allora perché rinunciarvi? Con un po’ di fantasia e di buona volontà il cassonetto può attendere…Ecco qui di seguito un’idea utile e face facile per rinnovare da capo a piedi i vostri mobili. L’occorrente è: smalto bianco; smalto verde oliva; pennelli di varie misure; nastro adesivo di carta; stencil; spugnetta da cucina; fissativo.


 
 

Decorazioni natalizie fai-da-te: sfere di spago piene di luce e colore per illuminare le tue feste

Pubblicato da admin in Guida Arredamento e Casa

Saltellando qua e là su internet ho trovato un modo semplice ed originale per realizzare delle palline da appendere all’albero di Natale. Il procedimento è facile e in questo caso solamente preliminare a ciò che sarà invece il nostro risultato finale. Servono: filo di spago grezzo; colla vinilica; palloncini; pennello.Per prima cosa occorre gonfiare il palloncino fino ad arrivare alla grandezza necessaria. Non essendo il nostro scopo quello di creare una semplice pallina natalizia, bisognerà gonfiarlo un po’ di più (più o meno quanto un melone!) e successivamente iniziare ad arrotolare lo spago tutt’intorno. Via via che si procede spennellare sulla superficie la colla, leggermente diluita con un po’ d’acqua, e terminare solo quando il palloncino è quasi completamente ricoperto: di solito è necessario un rotolino intero di spago. L ’unica accortezza da tener presente è quella di lasciare uno spazio vuoto sulla sommità, ovvero intorno al nodo.


 
 

Natale: come rendere l’ufficio più accogliente

Pubblicato da blog ospite in Blog Arredamento, Blogger Ospiti

Le feste natalizie stanno per arrivare ma sono molte le persone che sono costrette a trascorrere quasi tutto il mese di dicembre in ufficio riuscendo a liberarsi solo per il giorno della Vigilia, di Natale e di Santo Stefano. Se anche voi dovrete trascorrere molte tempo in ufficio durante questo mese non dimenticatevi di arredare l’ufficio con un po’ di sano spirito natalizio in modo da rendere anche l’ambiente di lavoro senza dubbio molto più accogliente e caldo, il luogo ideale in cui quindi riuscire a sentire anche voi l’arrivo delle feste nonostante dobbiate lavorare per tutta la giornata.

Ovviamente un luogo di lavoro non può essere addobbato in modo ricco come invece solitamente accade per le nostre abitazioni, sarebbe effettivamente fuori luogo, sarebbe una scelta poco consona alla professionalità che dovete dimostrare. Potete però decidere di creare un calendario personalizzato con le migliori fotografie di questo anno appena trascorso accompagnate da una grafica con soggetto natalizio, un calendario da appendere alla parete adesso per accompagnarvi però anche durante il corso di tutto il prossimo anno con il calore dei sorrisi delle persone che più amate al mondo.

E se il vostro capo proprio non sopporta di vedere appeso alla parete un calendario tanto colorato? Nessun problema perché potete realizzare anche un piccolo calendario da scrivania davvero molto discreto che nessuno tranne voi potrà notare. I calendari di questa tipologia son talmente tanto belli ed emozionanti pur nella loro intensa semplicità che possono essere utilizzati come regali di Natale per tutti, amici, parenti e ovviamente anche colleghi.


 
 

Presepe vs. albero

Pubblicato da admin in Una casa non a caso

presepe copia

In tempo di Natale le nostre case, i nostri arredi subiscono una trasformazione non da poco. Bisogna far spazio ai simboli natalizi per eccellenza: il presepe e l’albero. Quale dei due però? E perché?

Uomini d’amore e uomini di libertà. Il professor Bellavista distingueva così l’umanità: gli uni vivono abbracciati, gli altri preferiscono la privacy. Ma il vero discrimine è il presepe. L’uomo d’amore preferisce il presepe, l’uomo di libertà l’albero di Natale. Questa distinzione un po’ macchiettistica di Luciano De Crescenzo affonda però le radici nella storia e forse anche nel mito, giacché le due manifestazioni del culto natalizio hanno origini lontane, nel tempo e nello spazio, e solo recentemente sono venute a sovrapporsi.

Ma andiamo per ordine. Noi italiani abbiamo sempre avuto una vocazione presepistica. Il nostro santo patrono Francesco è stato il primo a istituire il presepe nel 1223 e Arnolfo di Cambio ne ha scolpito per primo uno nel 1291. Le tradizioni si sono susseguite poi fino a diventare oggetto di culto e di perfezione artistica. In tutto il mondo è conosciuta la tradizione dei presepi napoletani del Settecento che, sotto Carlo III di Borbone e grazie ad artisti del calibro del Sanmartino (l’autore del Cristo Velato), ha toccato vette di assoluta magnificenza.  Il presepe settecentesco seguiva uno schema preciso secondo una tripartizione in cui a sinistra era raffigurato l’Annuncio, al centro in posizione dominante il Mistero e a destra la Taverna.  Ma, oltre al presepe artistico, vi è quello dell’anima che, soprattutto a Napoli, viene mantenuto vivo da artigiani e privati cittadini che ogni anno si accingono alla gradita fatica di allineare le sacre figure secondo uno schema e simboli precisi. Come dimenticare, per esempio, il presepe di Luca Cupiello di eduardiana memoria? In tema di simboli, un prezioso libro del Maestro Roberto De Simone (Il presepe popolare napoletano, ed. Einaudi) ci ricorda le figure come il Benito pastore dormiente, Cicci Bacco, il pescatore, la vergine Stefania, la zingara, la meretrice e i re Magi e i luoghi come il pozzo, la fontana, il fiume, l’osteria, il mercato, il castello. Come accennavo all’inizio, la simbologia di personaggi e luoghi ci rimanda a miti precristiani in cui si racconta di vergini madri del Salvatore. Penso per esempio all’Horus egiziano o al mito zoroastriano di Mitra, tanto in voga presso i soldati romani.

Se dunque da sud i retaggi di una civiltà matriarcale confluivano nella nuova religione cristiana, a nord altre fonti mitologiche facevano da humus culturale. Il rinnovo della vita durante il solstizio d’inverno, l’albero cosmico germanico (l’Yggdrasil norreno) ma anche l’albero del Paradiso terrestre sono tutte manifestazioni divine dell’universo. La tradizione natalizia dell’abete pare sia nata nei Paesi Baltici, Tallinn o Riga, intorno al XV secolo e sicuramente in Germania ha avuto il suo fiorire anche perché riprende altre tradizioni di tipo campestre come l’albero di maggio. L’abete decorato, accolto dai luterani e sponsorizzato anche dai regnanti del nord Europa, ha poi conosciuto una grande diffusione negli ultimi due secoli, in particolar modo in America, affiancandosi come simbolo del Natale al presepe, e anzi soppiantandolo nell’immaginario collettivo consumistico di quest’epoca. Spariti tutti i rimandi simbolici e significanti, rimane solo la luminaria abbagliante del regalo ad ogni costo. Siamo dunque uomini d’amore o uomini di libertà? O siamo diventati semplicemente e tristemente schiavi? Chissà cosa avrebbe detto “o prufesso’”.

 

Le immagini a corredo del post sono tratte dal libro “Il presepe napoletano di casa Leonetti” stampato per i tipi de “L’arte tipografica” in Napoli nel 1964 in 300 esemplari di cui 124 dedicati. Questo era di mio nonno.


 
 

Idee per apparecchiare la tavola a Natale in modo tradizionale, ma anche di tendenza

Pubblicato da admin in Guida Arredamento e Casa

La tavola di Natale: un simbolo, una gioia, un motivo di convivialità e di ritrovo. Una tradizione che si rinnova tutti gli anni, per riunire famiglia e amici, e che non stanca mai. Anzi: nonostante si parli appunto di tradizione, qualcosa di nuovo c’è sempre, ogni volta.E così anche quest’anno sono qui a proporvi due tavolate nuove, piene di dettagli natalizi e di particolari originali: una tavola tradizionale, con i consueti colori natalizi come rosso, bianco e verde, e una tavola di tendenza, ispirata a tonalità tanto di moda negli ultimi anni come il viola, il lilla o il grigio. Ispiratevi a queste immagini per allestire la vostra tavola di Natale e se volete acquistare gli stessi accessori che vedete qui, fate come noi, sceglieteli sul sito di Villa d’Este Home, un’azienda di oggettistica che offre cose davvero interessanti.


 
 

Cucine componibili e cucine piccole: come trovare quella giusta?

Pubblicato da admin in Guida Arredamento e Casa

Non sempre abbiamo a disposizione quelle metrature da sogno che ci propongono le riviste d’arredo e di design, per allestire cucine che fanno invidia a quelle dei migliori ristoranti; spesso la realtà è ben diversa: i metri a disposizione sono ridotti, in alcuni casi ridottissimi e quindi tutte le complicate funzioni di una cucina devono […]


 
 




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