Sono tutte immagini prese dalla collezione FENDI CASA che però, a pensarci bene, fanno molto Natale, perché potrebbero essere un interessante spunto per completare la nostra Christmas Wishlist !
Perchè i nuovi letti contenitore Berto non ti rubano spazio?
E’ questo il titolo della prima video pillola #percheberto, il progetto di comunicazione realizzato per fornire i buoni motivi per scegliere Berto e raccontare il lavoro delle mani con cui i nostri artigiani creano il valore per il quale veniamo apprezzati.
Gli ambienti delle case più piccole, gli spazi più contenuti e una voglia crescente di tecnologia integrata ai prodotti, spingono a pensare a soluzioni sempre più smart ed efficienti.
E’ una domanda che i clienti fanno alle aziende sempre con più forza.
Ecco perché il letto può essere oggi anche un pratico contenitore, posizionato al di sotto della rete, capace di recuperare spazio per scatole o biancheria, ed ecco perché per l’apertura del box contenitore è stato studiato un meccanismo ad alzata facilitata.
Questa è resa possibile da un meccanismo azionato da pistoni a gas fissati alla rete e ai fianchi del letto, che permette di sollevare senza sforzi la rete, per portarla ad una posizione orizzontale sopraelevata, agevolando la manovra di rifacimento del letto e facilitando l’utilizzo del contenitore e la sua pulizia.
Ma c’è di più!
Se prima il meccanismo di alzata facilitata portava la rete oltre il perimentro del letto, con un ingombro di ulteriori 35 cm, oggi, per i nuovi letti Berto è disponibile una soluzione a ingombro zero.
Grazie infatti ad una meccanica studiata appositamente, il nuovo box contenitore ad alazata facilitata Berto si eleva parallelamente alla base del letto, senza rubare alcuno spazio aggiuntivo.
Nella videopillola #percheberto n. 1, è proprio Filippo Berto a mostrarci con un esempio pratico le differenze tra il nuovo e il vecchio box contenitore ad alzata fcilitata.
Tutti i nostri letti imbotitti possono essere dotati di questo nuovo box contenitore ad ingombro zero, che offre inoltre una rete ortopedica con speciali doghe ondulate con regolatore di intensità per la zona lombare e il perimetro del letto rinforzato da un doppio binario in ferro… ma questo sarà il tema della prossima pillola.
I nostri letti con contenitore sono tutti realizzabili su misura al centimetro, secondo le esigenze di spazio, e il rivestimento è selezionabile dalle nostre collezioni, in tessuto sfoderabile, in ecopelle o in pelle.
Le video pillole della serie #percheberto già pubblicate sono otto, e ognuna racconta – in pochi secondi e con la massima semplicità – un aspetto da conoscere sui prodotti Berto. Puoi vedere tutte le video pillole qui.
Le feste natalizie stanno per arrivare ma sono molte le persone che sono costrette a trascorrere quasi tutto il mese di dicembre in ufficio riuscendo a liberarsi solo per il giorno della Vigilia, di Natale e di Santo Stefano. Se anche voi dovrete trascorrere molte tempo in ufficio durante questo mese non dimenticatevi di arredare l’ufficio con un po’ di sano spirito natalizio in modo da rendere anche l’ambiente di lavoro senza dubbio molto più accogliente e caldo, il luogo ideale in cui quindi riuscire a sentire anche voi l’arrivo delle feste nonostante dobbiate lavorare per tutta la giornata.
Ovviamente un luogo di lavoro non può essere addobbato in modo ricco come invece solitamente accade per le nostre abitazioni, sarebbe effettivamente fuori luogo, sarebbe una scelta poco consona alla professionalità che dovete dimostrare. Potete però decidere di creare un calendario personalizzato con le migliori fotografie di questo anno appena trascorso accompagnate da una grafica con soggetto natalizio, un calendario da appendere alla parete adesso per accompagnarvi però anche durante il corso di tutto il prossimo anno con il calore dei sorrisi delle persone che più amate al mondo.
E se il vostro capo proprio non sopporta di vedere appeso alla parete un calendario tanto colorato? Nessun problema perché potete realizzare anche un piccolo calendario da scrivania davvero molto discreto che nessuno tranne voi potrà notare. I calendari di questa tipologia son talmente tanto belli ed emozionanti pur nella loro intensa semplicità che possono essere utilizzati come regali di Natale per tutti, amici, parenti e ovviamente anche colleghi.

In tempo di Natale le nostre case, i nostri arredi subiscono una trasformazione non da poco. Bisogna far spazio ai simboli natalizi per eccellenza: il presepe e l’albero. Quale dei due però? E perché?
Uomini d’amore e uomini di libertà. Il professor Bellavista distingueva così l’umanità: gli uni vivono abbracciati, gli altri preferiscono la privacy. Ma il vero discrimine è il presepe. L’uomo d’amore preferisce il presepe, l’uomo di libertà l’albero di Natale. Questa distinzione un po’ macchiettistica di Luciano De Crescenzo affonda però le radici nella storia e forse anche nel mito, giacché le due manifestazioni del culto natalizio hanno origini lontane, nel tempo e nello spazio, e solo recentemente sono venute a sovrapporsi.
Ma andiamo per ordine. Noi italiani abbiamo sempre avuto una vocazione presepistica. Il nostro santo patrono Francesco è stato il primo a istituire il presepe nel 1223 e Arnolfo di Cambio ne ha scolpito per primo uno nel 1291. Le tradizioni si sono susseguite poi fino a diventare oggetto di culto e di perfezione artistica. In tutto il mondo è conosciuta la tradizione dei presepi napoletani del Settecento che, sotto Carlo III di Borbone e grazie ad artisti del calibro del Sanmartino (l’autore del Cristo Velato), ha toccato vette di assoluta magnificenza. Il presepe settecentesco seguiva uno schema preciso secondo una tripartizione in cui a sinistra era raffigurato l’Annuncio, al centro in posizione
dominante il Mistero e a destra la Taverna. Ma, oltre al presepe artistico, vi è quello dell’anima che, soprattutto a Napoli, viene mantenuto vivo da artigiani e privati cittadini che ogni anno si accingono alla gradita fatica di allineare le sacre figure secondo uno schema e simboli precisi. Come dimenticare, per esempio, il presepe di Luca Cupiello di eduardiana memoria? In tema di simboli, un prezioso libro del Maestro Roberto De Simone (Il presepe popolare napoletano, ed. Einaudi) ci ricorda le figure come il Benito pastore dormiente, Cicci Bacco, il pescatore, la vergine Stefania, la zingara, la meretrice e i re Magi e i luoghi come il pozzo, la fontana, il fiume, l’osteria, il mercato, il castello. Come accennavo all’inizio, la simbologia di personaggi e luoghi ci rimanda a miti precristiani in cui si racconta di vergini madri del Salvatore. Penso per esempio all’Horus egiziano o al mito zoroastriano di Mitra, tanto in voga presso i soldati romani.
Se dunque da sud i retaggi di una civiltà matriarcale confluivano nella nuova religione cristiana, a nord altre fonti mitologiche facevano da humus culturale. Il rinnovo della vita durante il solstizio d’inverno, l’albero cosmico germanico (l’Yggdrasil norreno) ma anche l’albero del Paradiso terrestre sono tutte manifestazioni divine dell’universo. La tradizione natalizia dell’abete pare sia nata nei Paesi Baltici, Tallinn o Riga, intorno al XV secolo e sicuramente in Germania ha avuto il suo fiorire anche perché riprende altre tradizioni di tipo campestre come l’albero di maggio. L’abete decorato, accolto dai luterani e sponsorizzato anche dai regnanti del nord Europa, ha poi conosciuto una grande diffusione negli ultimi due secoli, in particolar modo in America, affiancandosi come simbolo del Natale al presepe, e anzi soppiantandolo nell’immaginario collettivo consumistico di quest’epoca. Spariti tutti i rimandi simbolici e significanti, rimane solo la luminaria abbagliante del regalo ad ogni costo. Siamo dunque uomini d’amore o uomini di libertà? O siamo diventati semplicemente e tristemente schiavi? Chissà cosa avrebbe detto “o prufesso’”.
Le immagini a corredo del post sono tratte dal libro “Il presepe napoletano di casa Leonetti” stampato per i tipi de “L’arte tipografica” in Napoli nel 1964 in 300 esemplari di cui 124 dedicati. Questo era di mio nonno.
La tavola di Natale: un simbolo, una gioia, un motivo di convivialità e di ritrovo. Una tradizione che si rinnova tutti gli anni, per riunire famiglia e amici, e che non stanca mai. Anzi: nonostante si parli appunto di tradizione, qualcosa di nuovo c’è sempre, ogni volta.E così anche quest’anno sono qui a proporvi due tavolate nuove, piene di dettagli natalizi e di particolari originali: una tavola tradizionale, con i consueti colori natalizi come rosso, bianco e verde, e una tavola di tendenza, ispirata a tonalità tanto di moda negli ultimi anni come il viola, il lilla o il grigio. Ispiratevi a queste immagini per allestire la vostra tavola di Natale e se volete acquistare gli stessi accessori che vedete qui, fate come noi, sceglieteli sul sito di Villa d’Este Home, un’azienda di oggettistica che offre cose davvero interessanti.
Non sempre abbiamo a disposizione quelle metrature da sogno che ci propongono le riviste d’arredo e di design, per allestire cucine che fanno invidia a quelle dei migliori ristoranti; spesso la realtà è ben diversa: i metri a disposizione sono ridotti, in alcuni casi ridottissimi e quindi tutte le complicate funzioni di una cucina devono [...]
Giuseppe Lanzini ci ha bruciato sul tempo ieri nel suo post anticipando una notizia che anche noi non vedevamo l’ora di comunicare.
Giuseppe, con la sua Arredi Lanzini, è il nuovo punto vendita esclusivo Berto Salotti a Brescia, e servirà le province di Bergamo, Mantova e Verona!
E’ tutto vero ciò che scrive nel suo post: Giuspeppe e Filippo si sono proprio trovati, condividono insieme la stessa passione per l’arredamento e per Internet e la collaborazione era praticamente già scrittta nella storia. In particolare Giuseppe come Filippo, sta trasformando profondamente la sua azienda, cambiando l’approccio tradizionale del negozio di mobili italiano, con l’obiettivo di servire una clientela moderna ed esigente, alla ricerca di un servizio eccellente.
Dal 29 Dicembre Arredi Lanzini ospiterà in uno spazio molto ampio, un’area esclusiva Berto Salotti che comprenderà l’offerta di letti contenitore, divani componibili, poltrone, pouf letto, divani letto, divani moderni e divani chesterfield. Tutti contraddistinti dalla possibilità di essere personalizzati su misura secondo le esigenze dei clienti, offrendo quindi il servizio “tappezzeria su misura” caratteristico di Berto Salotti.
E’ un altro piccolo passo di Berto Salotti verso i propri clienti, potendo così garantire una migliore presenza fisica sul territorio. Adesso le province di Brescia, Bergamo, Mantova e Verona potranno fare riferimento a Giuseppe per qualsiasi informazione sulla collezione Berto Salotti e per tutti i servizi di tappezzeria su misura e di consulenza d’interni.
E non perdetevi l‘inaugurazione a Gennaio per festeggiare la nuova apertura.. Al nuovo anno per tutti i dettagli!
Stay tuned!

Nel post “il mio albero” abbiamo lanciato un’iniziativa che ci vede ospiti nelle vostre case. Possiamo così confrontarci e ragionare insieme sulle motivazioni che ci spingono a realizzare il nostro albero di Natale in un modo o in un altro. A volte si tratta di pura e semplice routine, oppure…
L’invito è quello di scrivere i commenti e, se vi fa piacere, di inviarci le immagini fotografiche che raccontino le vostre scelte e le tradizioni legate alla realizzazione dell’albero di Natale nella vostra famiglia.
L’albero è ecologico e lo conservate da molti anni, oppure ogni anno lo acquistate vero e poi lo piantate in una casa in campagna? Le palline sono state raccolte dal primo anno di matrimonio oppure siete dei maniaci delle tendenze fashion e ogni anno rinnovate le decorazioni coordinandole con l”arredamento?
Daria ci ha già inviato alcune immagini dell’ albero che è stato acquistato 10 anni fa per la loro prima casa romana. L’albero è stato scelto in proporzione al piccolo appartamento, è un albero sintetico e i primi addobbi furono acquistati in fretta e furia nei negozi e sulle bancarelle varie. Poi la svolta: con l’arrivo dei bambini, grazie alla fantasia e l’innata manualità di Daria, il piccolo alberello ha acquistato personalità e tradizione.
Vengono usate come decorazioni i lavoretti dei bambini che dal nido in poi, ogni anno, confezionano palline colorate e biglietti da appendere
all’albero. Tutta la famiglia partecipa e collabora alla realizzazione delle decorazioni. L’attuale casa è molto più grande e, nel salone dove si accolgono e si condividono le serate con gli amici, il vecchio e caro albero di Natale è sempre lo stesso, forse sembra piccolino in proporzione allo spazio che lo contiene ma è parte della famiglia.
Le fotografie che vedete sono le prime ad essere state inviate alla nostra e-mail. Ora aspettiamo i racconti e le immagini degli alberi di natale delle vostre case su info@unacasanonacaso.it e i vostri commenti all’interno dei post “il mio albero“ e “Accettiamo l’invito”. Durante questo periodo natalizio sarà bello accettare tutti insieme i vostri inviti.
Per questo Natale 2011, così come per quelli passati e per quelli futuri (no, non ci sono fantasmi e voi non siete Scrooge, o almeno credo…), c’è un elemento che fa sempre festa e che aggiunge un sacco di stile ed atmosfera a mobili, tavoli, spazi diversamente spogli: la candela. Alta o bassa, grossa o piccola, la candela può essere declinata in tantissimi modi per creare decorazioni suggestive ed esteticamente entusiasmanti.Il fatto poi che le candele necessitino nella maggior parte dei casi di portacandele, rende tutto ancora più bello: perchè spesso sono proprio questi ultimi oggetti a presentarsi con design ricercati ed eleganti o con colori interessanti; spesso è dal portacandele che può arrivare un’idea folgorante sulle altre decorazioni natalizie in casa. Le candele così possono diventare il leitmotiv della sala da pranzo, ma anche della cucina, del soggiorno e, perchè no, del bagno. Ma come fare per creare composizioni di sicuro effetto? Ecco 20 idee, corredate da immagini, tutte da copiare.