Archive for gennaio, 2012






 
 
 

accattone o vintage?

Pubblicato da admin in Una casa non a caso

vintage 2 copia

Ormai è la gran moda. In ogni rivista che si occupa di case che mi capita di consultare non manca mai l’interno “vintage”. Questa cosa mi preoccupa perché non vorrei che, passata la moda, tutti gli interni da me progettati in passato vengano associati a questa tendenza.  E’ stato da sempre presente nella mia filosofia di progettista il valore delle cose. Mai ho progettato un interno stereotipato con arredi di  design scelti per forza. L’idea del recupero è stato sempre il pivot intorno al quale si sviluppa l’intera idea progettuale. Questa tendenza attuale rischia di snaturare quanto, con spessore intellettuale, le persone che ho incontrato e con le quali ho collaborato nella definizione dello spazio delle loro case, hanno con gusto ed intelligenza costruito. Questo recupero forzato che vedo in giro mi preannuncia un momento in cui tutto questo finirà. Ed è un peccato. La consapevolezza di  ricercare un oggetto d’epoca inteso come patrimonio storico da conservare e tutelare non deve mai venire meno nelle esperienze di progettazione delle vostre case.  Il recupero di un elemento di arredo o di un pavimento non è basato sulla logica del risparmio o del riuso. Il pensiero della tutela si contraddistingue dal generico usato perché la concezione principale non è quella di recuperare e riusare un oggetto proveniente dal nostro recente passato, ma perché nel tempo questo oggetto ha acquisito – per le sue caratteristiche di essere stato testimonianza di uno stile di un’epoca passata e per aver segnato alcuni tratti di un particolare momento storico, del costume e del design influenzando le scelte estetiche della vita contemporanea- un valore autentico. L’idea generale che si deve tenere presente nel contestualizzare un oggetto, un arredo, un pavimento, una porta o una finestra è quella di attualizzarli nei nuovi interni alienandoli dall’idea del recupero. La casa racconta di noi. E’ molto triste vedere le case di quei giovani sposi tutte nuove, senza niente che racconti la loro storia. Come se la vita cominciasse da quel momento. E’ ancora vivo nei miei ricordi quando negli anni ’70 le persone dismettevano gli arredi di famiglia per sostituirli con i mobili più moderni e funzionali, svecchiando i loro interni ma rendendoli privi di anima. Mio cognato prendeva sempre in giro Massimo definendolo “accattone”  perchè aveva la fissazione di recuperare quanto gli altri superficialmente buttavano. La cosa più simpatica fu quando, seguendo una ristrutturazione, i proprietari volevano eliminare i sanitari originali dei primi anni ’70 che erano praticamente nuovi perché la casa fu vissuta pochissimo. Non c’è stato verso di farglieli recuperare. Per più di dieci anni sono stati depositati nella cantina di Massimo per riemergere quando abbiamo ristrutturato la nostra casa.

La rubinetteria “Zazzeri” fu scelta non per gusto personale, ma perché con la sua linea poteva reinterpretare la forma dei sanitari della ditta “Pozzi” in un ambiente degli anni ’90. La cosa che fece impazzire l’idraulico – e che non voleva assolutamente capire – è che le cannule che portano l’acqua ai rubinetti dovevano uscire dal pavimento e – non dalla parete come è di uso – per salire fino alla rubinetteria e continuare nel design dei rubinetti. Ancora oggi gli amici apprezzano questi sanitari che, così reinterpretati, restano fuori da ogni moda. La cornice dello specchio di fine ‘800 della mia bisnonna è stata tagliata per proporzionarla alla parete arricchendo il mio bagno, semplice nella sua sobrietà. La scelta delle mattonelle ardesia è stata obbligata dal colore dei sanitari che , al tempo veniva definito “champagne”. Sfogliando le riviste si ha l’impressione di vedere un ricettacolo di cose, a volte di dubbio gusto, che sono tanto carine da vedere ma così difficili da sostenere nella vita per lungo tempo. Oggi nella mia  cantina zeppa di cose conservo smontati due enormi lampadari di mia nonna; di quelli sfarzosi in ottone pieni di gocce di cristallo pendenti, che solo all’idea di pulirli vengono i brividi. Sono certa che un domani ritroveranno il giusto allestimento. Qualcuno li pulirà.

 

 

 

 

 

 

 


 
 

Il tappeto in soggiorno: superfluo o fondamentale?

Pubblicato da admin in ArredaClick

Il tappeto in soggiorno è davvero così necessario? Non si tratta piuttosto di un elemento che passa spesso inosservato? In fondo è soltanto un complemento d’arredo, no?? Ecco, no, proprio no.

Forse tocca rivedere bene i concetti di necessario, superfluo, fondamentale per capire cosa voglio dire: perchè se è vero che in un salotto fondamentale e indispensabile è il divano (ma nemmeno troppo, visto potrei scegliere anche solo delle poltrone), allora fondamentale e indispensabile lo è anche il tappeto. Perchè nulla in fin dei conti è davvero indispensabile, ma tutto è necessario.

Bando alla filosofia, ecco i fatti: un tappeto in soggiorno può letteralmente cambiare volto all’intero ambiente. E non lo fa soltanto una volta: potenzialmente lo può fare ogni volta che decidiamo di cambiarlo. Con sedute e arredi neutri ad esempio, il tappeto sarà la necessaria macchia di colore per gli spiriti estrosi e vogliosi di vivacità; per gli amanti delle case calorose e accoglienti, il tappeto del soggiorno sarà una morbida alcova a pelo lungo, bellissima anche da calpestare a piedi nudi; per pavimenti vecchi che non è ancora possibile cambiare, il tappeto sarà l’occasione per attirare l’attenzione e distoglierla proprio dalle piastrelle che ormai non ci piacciono più.

Insomma, un tappeto arreda; anzi potrebbe farlo anche da solo: provate ad immaginare un soggiorno alternativo, fatto solo di un grande, enorme tappeto ricoperto di cuscini e pouf? Non ricorderebbe poi in fondo le affascinante atmosfere mediorientali?

In ogni caso il tappeto del soggiorno è in grado di dare carattere, smalto, risalto all’ambiente, di trasformarlo con un semplice tocco, di trasmettere la nostra voglia di eleganza, di colore, di passione per le belle cose. E, in questo particolare caso, le dimensioni contano: un tappeto grande infatti potrà soddisfare meglio le esigenze di un salone o di un ampio soggiorno, regalando sensazioni ancora più emozionanti.

Guardate ad esempio l’effetto del tappeto in pura lana vergine Bricks: i suoi colori e le sue misure conquistano in un istante gli occhi e il cuore; e la lavorazione a mano, oltre al materiale di gran pregio, assicura eleganza e valore autentici.

Estroso e adatto ad arredamenti contemporanei e di design è invece il tappeto Comic Xian, arricchito con un motivo astratto carico di fascino e allegria. L’impatto estetico finale di questo tappeto in soggiorno è davvero significativo.

E ancora più sbalorditivo è l’effetto del tappeto Daisy in acrilico, taftato e intarsiato a mano, con motivi floreali che creano una scenografia decisa ed emozionante, in grado di rendere speciale qualunque soggiorno e qualunque genere di pavimento.


 
 

Ristrutturazione casa: una consulenza d’arredo ad hoc

Pubblicato da admin in Guida Arredamento e Casa

La ristrutturazione della casa è un momento importante, sia che accompagni l’acquisto sia che sopraggiunga dopo qualche anno dal trasferimento; a volte infatti la ristrutturazione è il sogno, il traguardo di una vita. In tutti i casi nessuna ristrutturazione otterrà il successo sperato senza un adeguato restyling dei rivestimenti, ma anche dell’arredamento: gli uni conferiranno lustro all’altro e viceversa.Ecco allora che diventa fondamentale l’intervento di un esperto, che possa far diventare realtà idee e desideri che ci frullano in testa. Quali colori scegliere? Come abbinare i mobili? E se aggiungessi una parete con rivestimento in pietra? E quale pavimento potrà adattarsi meglio al mio stile? Sono tutte domande a cui abbiamo cercato di dare una risposta in questa consulenza d’arredo.


 
 

Letti in ferro battuto: vecchio che ritorna o nuovo che avanza?

Pubblicato da admin in ArredaClick

I letti in ferro battuto appartengono a quella categoria di prodotti d’arredo che ci arriva dalla tradizione: al centro delle camere da letto dei nostri genitori e dei nostri nonni la presenza di un letto con la testiera in ferro battuto era praticamente una certezza.
Che portino con sè un certo fascino è innegabile ed è forse anche per questo che negli ultimi anni abbiamo assistito ad una loro riproposizione, che non poteva essere semplicemente una fedele riproduzione: il processo che hanno subito i letti in ferro battuto può essere paragonato ad un restyling. Nuovi materiali e nuove tecniche di lavorazione nel tentativo di donare a questi prodotti un’aura di modernità.
Vediamo i risultati di questo restyling:

Letto in ferro con testiera ad anelli Mondrian

Letto Mondrian con testiera ad anelli

Il letto in ferro battuto Mondrian si distingue sicuramente per la testiera ad anelli che segna uno stacco netto e deciso dalla tradizione e dalle consuete linee a cui il ferro battuto ci aveva abituati. Il disegno che gli anelli vanno a creare è unico ed irripetibile, in quanto gli anelli vengono saldati di volta in volta senza seguire uno schema preciso.
È la raffinata, e quasi ostinata, ripetizione della figura circolare, forma che fin dagli albori dell’umanità veniva considerata “perfetta”, a caratterizzare questo letto e a donargli un’aura di indiscutibile modernità.

Letto Herbie eseguito con taglio laser

Il letto Herbie è l’esempio perfetto del matrimonio tra la tradizione stilistica ed i nuovi processi di lavorazione: la testiera e la pediera sono realizzate tramite taglio laser, una lavorazione che presenta notevoli vantaggi: questo tipo di taglio sfrutta la proprietà del raggio laser di concentrare una eccezionale potenza in una area molto piccola, evitando applicazioni di forza di tipo meccanico sul componente e fornisce per questo un elevato grado di precisione. Con il taglio laser la precisione che si riesce ad ottenere è dell’ordine del decimo di millimetro e in alcuni casi può scendere a 2 decimi di millimetro.
Ma non è solo la tecnica di lavorazione alla quale è sottoposto il letto Herbie a renderlo un letto in ferro battuto moderno: l’eleganza dagli intrecci in stile art nouveau lo rende un prodotto sempre attuale, inoltre il box contenitore, soluzione dalla grande praticità, ne fa un letto giovane e funzionale.

Letto Gaia in ferro battuto

Gaia è, invece, l’esempio di un letto che rilegge con spirito moderno le linee ed i decori floreali della tradizione. Le foglie di ciliegio sono stilizzate e lontane dagli eccessi barocchi o rococò e pur ispirandosi a figure del mondo naturale anche questo letto in ferro battuto riesce a trasmettere un’idea di modernità.


 
 

Collezione Naturae di Vetrovivo

Pubblicato da admin in Blog Arredo

Naturae
Tanti colori tante forme diverse e innumerevoli possibilità di combinazione, con questa nuova serie di mosaici chiamata Naturae l’azienda Italiana Vetrovivo ci dà la possibilità di costruirci attorno un’ambiente su misura per noi, che si adatti quindi in tutto e per tutto ai nostri gusti personali e alle nostre esigenze.
Come si può capire dal nome questa linea di mosaici richiama la natura, rappresenta infatti foglie e fiori di diverse dimensioni e forme interamente costruite in vetro.
Nel seguito alcune ambientazioni che rendono bene l’idea della versatilità di questa collezione.

=> Continua!


 
 

[Video] Perchè il comfort dei nostri letti si basa su 3000 ottimi argomenti. #percheberto n.3

Pubblicato da admin in Blogger Ospiti

Avete un materasso a molle?
E quante molle ci sono dentro?
Quanto grandi? Sono indipendenti? Insacchettate?
Cosa cambia?
Sono queste le domande da farsi quando si acquista un materasso: dettagli preziosi per chi vuole scegliere il proprio comfort con consapevolezza!

Quindi, prendiamo un materasso e  guardiamoci dentro.

Oggi le molle tradizionali sono superate in favore di molle “rivestite”, o “incapsulate” o “insacchettate”, avvolte cioè singolarmente in sacchetti, e dunque “indipendenti”. In questo modo vengono sollecitate solo le molle sottoposte a sforzo senza sollecitare le altre, permettendo al materasso di adeguarsi ad ogni minimo movimento.

I materassi a molle indipendenti hanno alte caratteristiche di ergonomia e regalano un riposo perfetto facendo si che sia il materasso ad adeguarsi al corpo e non viceversa.

Un maggior numero di molle, di minore dimensione e “indipendenti” sono la garanzia di un comfort sofisticato e senza pari.

Un buon materasso ha circa 800 molle incapsulate, che dire allora della nostra proposta di 3000 “micromolle”?

Sono questi i nostri 3000 ottimi argomenti su cui si basa il nostro comfort!

Per tutti gli altri #percheberto vedi qui


 
 

La tua cabina armadio in due passi…e tre budget

Pubblicato da admin in ArredaClick

Spero che i nostri affezionati lettori si ricordino dell’articolo in cui parlavamo delle cabine armadio, “il nuovo sogno delle donne del XXI secolo, altro che diamanti!”, pubblicato nella precedente versione del blog di ArredaClick.

Vorrei approfondire l’argomento, ma questa volta ho pensato di simulare l’acquisto di una cabina armadio da inserire in una parete che misura 306 cm. Mettendomi nei panni di un acquirente la prima cosa a cui ho pensato è stata il budget. Immagino che molti partano da questo fondamentale presupposto, così ho deciso di proporvi tre cabine con tre budget differenti.

Credetemi quando dico che creare la vostra cabina armadio personalizzata è molto semplice. Vi assicuro che basta conseguire le misure precise dello spazio in cui inserire la cabina, definire pochi essenziali punti di partenza ed armarsi di fogli, matite e magari pastelli colorati se siete particolarmente ispirati.

Le misure le abbiamo: come ho già detto la nostra parete misura 306 cm. L’altezza da terra al soffitto è di 270 cm. I due essenziali punti di partenza sono: budget e forma della cabina armadio. Per definire la forma dobbiamo chiederci che cosa vogliamo per il nostro spazio: vogliamo una cabina armadio più tradizionale e compatta? opteremo allora per il modello Player. Player è formata da moduli componibili dotati di fianchi, fondi e cappelli, che la rendono del tutto simile ad un armadio tradizionale ma senza ante, ed è anche la soluzione più economica.
Se vogliamo invece una cabina con elementi da attaccare alla parete sceglieremo la Easy o la Joyce. Easy è composta da elementi a pannello con mensole, è una cabina armadio giovane e moderna, che ci dà la possibilità di comporre i pezzi come più ci piace ed a qualsiasi altezza. Easy è versatile ed è ideale anche in piccoli spazi. A livello di costi, parliamo di una differenza che si aggira intorno ai 500 € in più rispetto alla Player.

Joyce è la più elegante ed ordinata delle tre, con pannelli a tutta altezza da fissare al muro tramite cremagliere totalmente invisibili. Il risultato finale è indubbiamente più raffinato rispetto agli altri modelli. Joyce offre una vasta serie di accessori e finiture di alta qualità, oltre a possibilità di personalizzazione più elevate. Rispetto alla Easy ed alla Player i costi di questa cabina sono leggermente più alti.

Ma passiamo all’azione. Entrando in ArredaClick.com vado dritto alla categoria Armadi e Cabine e clicco direttamente la sottocategoria Cabine Armadio. Vi consiglio una navigazione multischeda per avere anche le attrezzature interne a portata di mano, e vi suggerisco di tenere foglio e matita a fianco per disegnare la cabina e poi le attrezzature che vorreste aggiungere. Se volete sbizzarrirvi nelle composizioni sono orgogliosa di segnalare che la nostra squadra 3D si è divertita a creare per voi dei file pdf scaricabili che troverete nelle schede prodotto all’interno della sezione “Informazioni Aggiuntive”. Questi contengono una raffigurazione di tutti gli elementi che compongono le cabine armadio Joyce ed Easy. Basta scaricare, stampare e ritagliare i pezzi. Il resto è nelle vostre mani!

Veniamo ora alla cabina armadio Player. Per la nostra parete di 306 cm seleziono la larghezza di 295,6 cm e poi l’altezza di 255 cm. Scelgo la finitura in nobilitato Bianco, classico ed intramontabile. Tra le Attrezzature Aggiuntive trovo la cassettiera Player. Ne scelgo una con tre cassetti in nobilitato Bianco, ed aggiungo al preventivo. In due semplici passaggi ho creato la mia cabina armadio a tre moduli, praticamente come un armadio a sei ante, con ripiani ed appendiabiti inclusi, ed una cassettiera. Il tutto a € 869 con un risparmio di € 320 rispetto al prezzo originale.

Può sembrare leggermente più complessa la scelta della cabina armadio componibile Easy. In realtà è semplicemente una questione di decidere come organizzare lo spazio ed adattarvi i moduli disponibili. Vedrete infatti che la Easy offre moduli della larghezza di 66 o 86 cm in tre altezze, di conseguenza basta solo decidere come dividere la nostra parete di 306 cm. Io ho optato per una composizione 86 + 66 + 66 + 86, ed ho inserito una panca a terra che corre lungo tutta la larghezza della cabina per avere un ripiano in più su cui appoggiare borse e scarpe, ma anche per creare una sorta di cornice che isoli l’armadio dal pavimento. Al centro voglio la colonna Easy H.240. Scelgo il modello guardando gli schemi inseriti nella scheda prodotto e trovo subito quello che cerco: il modello F che mi dà la possibilità di avere cinque ripiani.

Con la colonna ho fatto la spesa più ingente, mi concederò anche una cassettiera ma finirò il resto della cabina mescolando elementi più piccoli. Aggiungo una Easy Cassettiera per cabina armadio con 4 cassetti, e finisco la mia cabina con 5 pannelli Easy H.48 dotati di mensole, che posizionerò dove più mi piace. Questa moderna e funzionale composizione mi costa € 1344, ben € 497 in meno rispetto al prezzo originale.

Ci sto prendendo gusto, ma mi rimane solo l’ultima cabina armadio, la Joyce. Ho a disposizione varie strutture per cabine armadio Joyce e questa volta posso scegliere fra più altezze, fino ad un massimo di cm 291. A me va benissimo la Joyce H.255 con panca a terra, per una larghezza complessiva di cm 296,75.
Partendo da sinistra ho pensato a due moduli con due ripiani dotati di appenderia, poi un modello con due ripiani sotto cui inserirò una cassettiera; infine una sezione di soli ripiani. Tutti questi moduli sono facilmente acquistabili dalla scheda di Joyce H.255. Per aiutare nella scelta dei modelli e e degli accessori inclusi lo staff ArredaClick ha pensato bene di fornire un semplice schemino illustrativo.

Il secondo passo è scegliere le attrezzature, per cui vado alle schede dedicate alla panca a terra per cabine armadio Joyce ed alla cassettiera, che scelgo da 4 cassetti. Per questa bellissima cabina armadio super accessoriata spenderei € 1950, con un risparmio di € 721 rispetto al prezzo originale.

Devo confessare che tutta l’operazione è molto più divertente di quanto sembri, è fantastico poter scegliere tutto quello che voglio per la mia cabina armadio, immaginare dove mettere i miei vestiti ed i miei accessori e trovare tutte le attrezzature che ho in mente. Mi sono ritrovata davanti allo schermo del computer più creativa che mai, con fogli, matite, pastelli, righelli e forbici. Dunque, non mi resta che augurarvi buon divertimento!

 
 

San Valentino 2012: regali per lei magnetici d’arredo

Pubblicato da blog ospite in Blog Arredamento, Blogger Ospiti

Lo sappiamo bene, per riuscire davvero a stupire una donna è necessario pensare a delle idee regalo per San Valentino che siano davvero uniche al mondo, idee affascinanti che in un solo sguardo siano in grado di farle comprendere tutto l’amore che proviamo nei suoi confronti.

Spesso però ci chiediamo se idee regalo di questa tipologia esistano veramente. Certo che esistono, si tratta di regali per San Valentino da donna personalizzate con le migliori fotografie, proprio con le immagini che in tutti questi anni di storia d’amore vi siete scattati a vicenda, le immagini quindi che vi rappresentano e che riescono ad essere il simbolo del vostro intenso sentimento. D

irettamente online e con pochi click realizzate allora delle bellissime cornici su cui far stampare queste meravigliose fotografie, idee regali per San Valentino per lei davvero perfette ed eccezionali complementi d’arredo. Attenzione però, se volete davvero essere di grande tendenza ed acquistare un regalo che sia originale al cento per cento scegliete le bellissime cornici in gomma magnetiche.

Si tratta infatti di cornici di piccole dimensioni che possono essere attaccate direttamente al frigorifero, il modo perfetto quindi per ricordare al vostro amore quanto la amate in ogni momento della giornata.

Le basterà infatti avvicinarsi alla cucina e al frigorifero per scoprire ancora una volta tutte le vostre più belle emozioni. Si tratta inoltre di cornici allegri, colorate e divertenti perfette per dare un pizzico di colore in più a tutta la casa e quindi anche a tutta la vostra vita.

Che cosa state aspettando? Non lasciatevi sfuggire l’occasione di scegliere quest’anno il regalo davvero perfetto per lei!


 
 

Letti in legno con morbide testate

Pubblicato da admin in Arredamenti Diotti A&F

Il letto matrimoniale in legno è sicuramente una scelta elegante, rigorosa, in qualche modo seria e a tratti anche austera; ma il letto in legno può avere un’anima morbida, un dettaglio soffice e accogliente in grado di stemperare la severità di linee marcate e decise, che solitamente caratterizzano i letti moderni in legno.

Ma di quale dettaglio si tratta? Cosa può esserci di morbido in un letto oltre a materasso, cuscini e coperte? Naturalmente la testata, quell’elemento che potrebbe anche non esserci, ma che quando c’è è in grado di definire e dare carattere all’intero letto. Perchè la testiera è sintomo di stili diversi, incornicia il letto, lo rende quasi un “quadro” per la parete a cui è appoggiato e soprattutto svolge un’importante funzione pratica: sostenere i cuscini.

Proprio perchè la testiera è un elemento che spicca sul resto del letto, le sue caratteristiche possono essere anche molto diverse dalla struttura portante. E qui sta la chiave di quel contrasto interessantissimo che vorrei proporvi: se il letto è in legno e appare in qualche modo duro, o severo come detto all’inizio, la testiera invece può al contrario apparire morbida, accogliente, delicata, senza tuttavia perdere eleganza nè tantomeno fascino.

Anzi, i contrasti come quello descritto solitamente aggiungono fascino anzichè torglierlo: combinare insieme elementi diversi ci trasmette attraverso l’impatto visivo sensazioni forti, emozioni che difficilmente si dimenticano, che ci fanno ripensare al “sublime” del romanticismo ottocentesco e che ci riportano nel contempo al più moderno stile “fusion”.

Così varie essenze di legno, già provviste ognuna di un’anima differente e di emozioni intrinseche, possono combinarsi con testiere imbottite, testiere in pelle, in ecopelle, in tessuto, o con cuscini imbottiti importanti e invitanti. E le forme rigorose del letto in legno possono quindi diluirsi con le linee talvolta irregolari di testate morbide e imbottite.

Il letto Orio coniuga ad esempio un’anima moderna e minimalista, data da una struttura in legno essenziale, ma anche arricchita da dettagli stondati, ad una testata in ecopelle lavorata a riquadri capitonné: un contrasto estremamente raffinato, che trasmette subito l’idea di un letto non solo bello, ma anche comodissimo.

Il letto Max invece unisce la struttura in legno alla testata imbottita; qui il contrasto è netto, anche dal punto di vista delle tonalità e dei colori. I rivestimenti in tessuto, pelle, ecopelle o pelle vintage della testata possono infatti dichiaratamente allontanarsi dalle essenze di rovere moro, rovere tabacco o noce americano disponibili per la struttura; ancora più contrastanti sarebbero le combinazioni della testata imbottita con le finiture colorate opache e soprattutto lucide.

Il letto Airwood infine propone un’affascinante struttura in legno massello finemente lavorato, coniugata ad una testata costituita da un supporto sempre in legno, ma anche da morbidissimi cuscini imbottiti rivestiti in pelle, ecopelle o tessuto. Il contrasto qui è davvero seducente e in grado di rendere la camera da letto unica.


 
 

Quanto costa la bolletta della luce? E se aumento i kw?

Pubblicato da admin in Guida Arredamento e Casa

Il costo della vita sta aumentando ogni giorno di più, complice anche il momento storico-economico non certo dei migliori. E le domande più frequenti quando si va ad abitare da soli o si cambia casa riguardano proprio i costi che si dovranno sostenere. “Quanto costerà la bolletta della luce?” è ad esempio una domanda lecita e indispensabile per capire quanto “consumerà” l’elettricità dai nostri portafogli.Perchè oggi senza elettricità non si può vivere; anzi, la casa è invasa da apparecchi elettronici, che pur consumando sempre meno, assorbono molta “potenza”. Ciò significa che l’accensione iniziale di un singolo apparecchio o l’utilizzo di più dispositivi contemporaneamente possono esigere kw in più rispetto a quelli che ci concede l’utenza domestica di norma. Se dunque vogliamo capirci qualcosa, occorre conoscere più a fondo la materia e capire come muoversi.


 
 




Torna su