Il costo della vita sta aumentando ogni giorno di più, complice anche il momento storico-economico non certo dei migliori. E le domande più frequenti quando si va ad abitare da soli o si cambia casa riguardano proprio i costi che si dovranno sostenere. “Quanto costerà la bolletta della luce?” è ad esempio una domanda lecita e indispensabile per capire quanto “consumerà” l’elettricità dai nostri portafogli.Perchè oggi senza elettricità non si può vivere; anzi, la casa è invasa da apparecchi elettronici, che pur consumando sempre meno, assorbono molta “potenza”. Ciò significa che l’accensione iniziale di un singolo apparecchio o l’utilizzo di più dispositivi contemporaneamente possono esigere kw in più rispetto a quelli che ci concede l’utenza domestica di norma. Se dunque vogliamo capirci qualcosa, occorre conoscere più a fondo la materia e capire come muoversi.
Archive for gennaio, 2012

Si chiama Tatoo la collezione che racchiude Isla, Fly, Rimmel, Kaos, Rain e Quark i sei piatti doccia firmati Ceramica Cielo dei quali tutto si può dire tranne che passino inosservati, sono nati dal genio creativo di Karim Rashid raffigurano forme astratte intrecci di curve morbide e illusioni ottiche dai colori vivi, o ancora, motivi monocromatici, onde forti e dinamiche e tratti decisi come segni di stilografica.
Possono essere installati da appoggio o filo pavimento.

Beppe grillo ha massacrato gli architetti… e con ragione!
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In un noto spettacolo ha presentato addirittura le follie delle Archistar contemporanee. Archistar che, comunque, piacciono tantissimo e sono acclamate dal grande pubblico. Per questo sono delle Star. Questi “personaggi” hanno svilito la vera figura dell’Architetto al punto di trascinarlo nel grottesco e nel ridicolo. Personalmente non vedo le nostre città ed il nostro territorio pianificato e gestito dagli architetti. Le logiche sono altre e, attraverso speculazioni e sporchi interessi, hanno portato alle espressioni che Beppe Grillo denuncia alla grande.
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Dietro gli angoli cottura delle nostre case, ormai ridotte ai minimi spazi, ci sono le logiche dettate dall’imprenditoria nei confronti delle quali l’architetto, e l’architettura, non hanno nessun potere decisionale. Anzi! L’architetto è spesso chiamato a risolvere casi disperati in fase di realizzazione che sono lontani dallo spirito che lo ha guidato ad essere un architetto. La logica del potere e del profitto è alla base di tutto l’orrore che ci circonda. Volgarità, arroganza ed ignoranza sono espresse nel modo di vivere e di costruire che caratterizza le nostre case e le nostre città. Beppe Grillo presenta gli orrori delle Archistar. Ma cosa si nasconde dietro il quartiere Zen di Palermo, dietro le Vele di Scampia o dietro Corviale a Roma? Perché si vuole costruire con grande insistenza un ponte, su uno stretto, che unisca due “popoli” che “quando parlano uno inspira e l’altro espira?” Chi vuole questo? Non certo gli architetti o gli ingegneri. E’ la filosofia del Sindaco del Rione Sanità che ci può dare la chiave di lettura…
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Intervista a Michele e Sabina
Oggi voglio trasmettervi emozioni attraverso il pensiero e l’esperienza di Sabina e Michele, amanti della fascinosa arte del Feng Shui.
Ho voluto intervistare i nostri amici la cui abitazione è già stata protagonista dei nostri appuntamenti. Li incontriamo proprio nella loro graziosa mansarda, nell’incantevole villa d’epoca, sita in Varese. Vorrei che esprimessero la loro opinione in merito a quest’arte e i benefici che ne hanno tratto.
C: Come siete venuti a conoscenza del Feng Shui?
S&M: Abbiamo conosciuto quest’arte fascinosa attraverso la semplice lettura di un articolo di giornale; io, Sabina, mi sono incuriosita e meglio documentata; mio marito, un po’ più scettico e uomo pratico ha lasciato ampio spazio alla mia creatività, facendosi travolgere dalla mia esuberanza. Io sono sempre alla ricerca del nuovo e del green e in special modo tutto ciò che fa “benessere”.
C: Cosa vi ha spinti a “credere” in quest’arte? E’ stata un’esigenza o semplice curiosità?
S&M: Inizialmente direi tanta curiosità; poi l’esigenza di vivere sereni e in armonia con la nostra casa ci ha spinti verso quest’arte veramente affascinante.
Avevamo già un altro architetto, ma le sue proposte non rispecchiavano le nostre aspettative. Volevamo un arredo essenziale, moderno, ma nello stesso tempo creativo e soprattutto una particolare attenzione alla scelta dei colori e delle luci, senza però dimenticare spazi puliti ma molto “intensi”.
C: i vostri ospiti, quando entrano nella vostra abitazione, avvertono una sensazione particolare, o sono indifferenti?
S&M: Le persone che entrano per la prima volta hanno subito un impatto positivo. Ciò che notano particolarmente è l’armonia delle forme e dei colori. Tutto è in simbiosi. Oltre a vivere in un ambiente armonico, in sintonia con noi, vi è cura del particolare, anche da un punto di vista estetico. Ci sono tante idee e soluzioni creative. Vorrei citare l’esperienza di mia zia che, generalmente, ha problemi di ambientazione creati da crisi di panico (soprattutto nei luoghi ovattati, come le mansarde) e quindi soffre di claustrofobia. Entrando nella nostra casa, non ha avvertito alcun disagio, né paura, né angoscia, anzi una sensazione di assoluta armonia e serenità!
C: Avete tratto dei benefici? Se si, quali?
S&M: Riconosco (Sabina) di non essere mai stata una persona particolarmente ordinata, ma vivendo in una casa curata con il Feng Shui, devo dire che, assorbendone l’energia, ho acquisito la capacità di organizzarmi, riuscendo a mantenere l’ordine, un ordine psicofisico; sono inoltre più tranquilla e soprattutto c’è più armonia nella coppia.
C: Avete risolto delle problematiche o difficoltà in particolare?
S&M: Assolutamente si. Abbiamo appianato notevolmente i nostri contrasti di coppia, come ho accennato poc’anzi.
C: Avete chiesto di intervenire in punti specifici o avete affidato l’intero progetto all’operatore?
S&M: Abbiamo affidato l’intero progetto a Cristina. Lei ha rispettato, pur seguendo i metodi del Feng Shui, le nostre esigenze, sapendoci consigliare al meglio.
C: Le soluzioni arredative che sono state progettate sareste riusciti a realizzarle di vostra iniziativa, a parte i metodi Feng Shui?
S&M: Assolutamente no. Mi riferisco alla posizione del divano, io e mio marito eravamo in contrasto, non riuscivamo a trovare un punto d’incontro e soprattutto corretto.
La proposta del tavolo da pranzo è ricaduta su un genere che noi non avevamo considerato, seguendo i consigli abbiamo donato alla nostra casa più calore ed equilibrio.
L’orditura del pavimento in modo obliquo è una soluzione che non avevamo considerato.
Non avendo una seconda camera, Cristina ha disegnato appositamente per noi, un armadio-parete, creando un secondo spazio adibito a cameretta per la nostra bambina. Una parte del mobile è adibita ad armadio, l’altra a mobile in salotto.
Bella idea, l’illuminazione a pavimento; crea suggestivi giochi di luci e ombre. E tutte le cure Feng Shui…naturalmente!
C: Quale stanza vi piace maggiormente o angolo della casa e quindi dove sentite anche il maggiore beneficio psicofisico?
S&M: Ogni stanza ha un suo perchè, amiamo ogni angolo della nostra casa. La camera è il luogo dove avvertiamo una maggiore positività e serenità. Luogo di riposo e benessere.
Inoltre di sera, ci piace molto accendere le luci e osservare gli angoli in penombra, così come i riquadri dorati che risaltano e donano luminosità all’ambiente. Aggiungo (Sabina), che, nonostante sia una mansarda, non avverto quel senso di soffocamento e restringimento che una mansarda potrebbe dare. Le travi sono state sbiancate per dare maggiore luminosità e leggerezza.
C: Lo consigliereste ai vostri amici e conoscenti e perchè?
S&M: Assolutamente si, anche perchè lo abbiamo già fatto e continueremo a farlo! Il Feng Shui cambia la qualità della vita!
Capisco che, a parole, questi concetti, quasi astratti, possano essere quasi difficili da comprendere dal concreto, ma in realtà tutto ha una sua logica e un suo perchè.
Noi abbiamo, come è stato già citato, trovato più equilibrio e benessere psicofisico, migliorando il riposo notturno. io, Sabina, sono riuscita a regolarizzare la mia alimentazione, spesso disordinata e scorretta. Ho inoltre partecipato al corso per avere maggiore chiarezza.
C: Se tornaste indietro, ripetereste l’esperienza, se si, cambiereste qualcosa?
Ne è valsa la pena?
S&M: Certamente! Crediamo che sia stato un ottimo investimento e che i costi di una consulenza siano assolutamente alla portata di tutti; inoltre oggi la salute e il benessere psicofisico vengono prima di tutto.
C: Come definireste il Feng Shui in una sola parola?
S&M: Oseremmo dire…..essenziale e Michele aggiungerebbe, se è consentito un secondo termine, coinvolgente!
Essenziale perchè mira alle priorità, elidendo il superfluo. Coinvolgente perchè
tutto è in armonia, quindi ci si sente sicuri e parte della propria casa.
Ringrazio Sabina e Michele che, con la loro testimonianza, hanno voluto dedicare un po’ del loro prezioso tempo a tutti noi.
Sottoponete via @ una stanza della vostra abitazione, nella quale desiderate intervenire. Quella che maggiormente volete riequilibrare energeticamente e dare un’immagine nuova, anche esteticamente, curando i colori e le forme.
Necessita il Nord esatto e l’anno di costruzione o di rifacimento del tetto della vostra abitazione e naturalmente la piantina. Ad estrazione, il più fortunato dell’anno 2012 verrà scelto e vedrà realizzato gratuitamente il suo progetto e, successivamente pubblicato sul blog Diotti A&F e la possibilità di esprimere la sua opinione in merito!
Un grazie a tutti! Dubbi e consigli alla mia @!
Non dimenticate che mensilmente organizzo corsi base Feng Shui (un primo approfondimento). La data del prossimo è fissata per il 12 febbraio 2012 a Varese! Organizzo corsi anche nella vostra città al raggiungimento di un minimo di 10 partecipanti!
Salute e benessere a tutti!
Cristina
E’ il 1925 quando all’Esposizione Internazionale delle arti decorative e industriali moderne di Parigi si affaccia sulla scena del gusto un nuovo stile. Siamo lontani ormai dalle linee sinuose e di evidente richiamo naturastistico dell’Art Nouveau, anche se continua a restare protagonista indiscussa proprio la linea. Una linea stavolta però decisamente debitrice nei confronti dello stile secessionista austriaco e in particolare del Bauhaus: linea diritta, geometrica e stilizzata, portavoce di uno stile rigoroso, ma nello stesso tempo elegante. E’ l’Art Decò.Si sviluppa in Francia e in Italia già a partire dagli anni venti, subito dopo la fine della prima guerra mondiale, per poi diffondersi in tutta Europa e oltreoceano, abbracciando non solo il campo degli arredi e dell’architettura, ma suscitando profonde influenze anche nella musica, nelle arti figurative, nella moda.
Vitra: un grande nome del design, che ha fatto la Storia dell’arredo e dei complementi, riedita alcuni suoi pezzi cult, diventati un must per tutti coloro che amano il design. In particolare la sedia Jill e l’attaccapanni Hang, due esemplari iconici non solo di tutta la produzione Vitra, dal suo inizio fino a tempi recenti, ma anche dell’intera storia del design, subiscono un restyling e rinascono a nuova vita.Arredi già visti, ma che mai stancheranno il gusto e l’occhio di chi apprezza le belle cose; soprattutto se una veste nuova le sa ricontestualizzare in un momento di grande fervore creativo, nonostante il periodo storico-economico non sia dei migliori.
Gli aggettivi e i termini riconducibili alle cucine moderne sono sempre più entusiasmanti: ecologia, risparmio energetico, design, alta tecnologia, sono solo alcune delle parole che saltano subito alla mente pensando alle cucine di ultima generazione.Non è da meno la cucina Malibù, l’ultima creazione di Stosa, pensata per ambienti giovani, dinamici, open, luoghi ibridi, intelligentemente contaminati, capaci di offrire funzionalità ma anche tante emozioni, che hanno molto a che vedere con il colpo d’occhio visivo, ma anche con le sensazioni tattili. Caratterizzata da diverse qualità innovative, la cucina Malibù si colloca così a pieno titolo fra le cucine contemporanee adattabili a diverse esigenze e a differenti gusti.
…toglie il medico di torno direte voi!
Invece è “semplicemente” quello che facciamo di lavoro, progettare soluzioni per l’arredo: quasi sempre lo facciamo studiando arredi fruibili con facilità da tutti attraverso le collezioni ArredaClick; in altri casi con una progettazione d’interni dedicata sviluppata dal nostro team 3D.
Oggi vi mostriamo un progetto di soggiorno inserito nell’ambito di una villa che stiamo progettando per un costruttore estero.
Il progetto si chiama “Urban Spirit” e la richiesta del cliente è stata per un ambiente “cold and sleek”, ovvero un ambiente “freddo e tirato”: abbiamo cercato di unire questa richiesta alle proporzioni degli spazi, ad un budget predefinito per l’arredo, ed ovviamente al nostro “italian style”.
Pubblicheremo progressivamente le varie stanze della villa, progetti d’interni da cui mancano le cucine ed i bagni visto che saranno realizzati autonomamente dal costruttore con dei produttori tedeschi…rimane sicuramente una bella soddisfazione il fatto che ArredaClick sia stato scelto per questo progetto ad 11.235 km di distanza, e tutto grazie al web!
Tornate a trovarci.

Domanda facile facile: la musica è parte dell’arredo? La risposta, come in tutte le cose della vita, non è univoca, o meglio è sicuramente sì ma comprende più sfaccettature. Da un punto di vista dell’hardware, cioè dei vari elettrodomestici atti a riprodurre musica, esistono case e modelli di hifi che hanno fatto del design e della qualità riproduttiva del suono (non sto qui a fare pubblicità) la loro arma vincente. Io però mi riferivo piuttosto a quel fenomeno assolutamente impalpabile e invisibile che è la musica suonata. Può questa diventare elemento caratteristico o quanto meno complementare di una casa? E se sì, quale? La cosiddetta “ambient” è una musica che trae origini dall’impressionismo di Satie http://www.youtube.com/watch?v=rIjWutnXZz8 , è stata in qualche modo definita in tempi moderni da Brian Eno e ha conosciuto una certa fioritura e negli anni ’80/’90 seguendo le mode della New Age.
Ma questa è la nostra piccola indagine privata: come arredate musicalmente la vostra casa? Quali atmosfere create?
Io mi limiterò a un piccolo esercizio di stile, assolutamente personale e dipendente dai miei gusti e limitate conoscenze (e naturalmente dal poco spazio a disposizione). Ognuno è libero di suggerire altre combinazioni per arricchire la tavolozza delle emozioni.
Casa antica ricca
Grandi saloni, fughe di stanze, tappeti e mobili di pregio. Qui potremmo trovare una stanza della musica e naturalmente ci viene in mente il ‘700 di Mozart. Ma il figlio del padrone di casa attuale vorrebbe qualcosa di più moderno e allora il giusto mix potrebbe essere Rain and Tears degli Aphrodite’s Child, brano che riprende un famoso canone di Pachelbel, autore del Seicento. http://www.youtube.com/watch?v=gtz5XTtbz4M&feature=youtu.be
Arredo classico
Salotto con libreria, tavolo da pranzo rotondo, suppellettili di un certo gusto, quadri e tappeti classici. Il padrone di casa ascolta Beethoven o Brahms, per la musica moderna il jazz non va oltre i primi esperimenti del bop, diciamo che si preferiscono le frivolezze e l’allegria del dixieland e il mainstream. Qui vi propongo il grande Red Pellini con Giorgio Cuscito in un omaggio a Benny Goodman http://www.youtube.com/watch?v=5y7dpNHfwJk&feature=youtu.be
Arredo misto
I figli sono cresciuti e hanno messo su famiglia. Hanno portato con sé alcune cose dei genitori ma l’arredamento rispecchia le nuove tendenze e le nuove tecnologie. In casa è entrato il rock, l’influenza inglese prog porta a capolavori italiani come questo della PFM http://www.youtube.com/watch?v=OzbDUbu1lMM&feature=youtu.be . Sul versante più metal si ascoltano tra gli altri i Led Zeppelin, qui nel loro classico Kashmir http://www.youtube.com/watch?v=M3qNwO1oVrE&feature=youtu.be
Arredo minimalista
È tutto bianco e ipertecnologico, magari anche in un ambiente unico, tipo loft. Qui si ascoltano David Sylvian e Ryuichi Sakamoto http://www.youtube.com/watch?v=8CY2rUFuxys brani del Pat Metheny Group http://www.youtube.com/watch?v=gs2OBVE-UNA&feature=youtu.be
A casa mia ascolto questo e molto altro ancora e voi? Come è arredata musicalmente la vostra casa? Come cambia l’arredo a secondo delle giornate, dell’umore, degli eventi?
Ieri mattina 15 gennaio con alcuni ragazzi dello staff siamo andati a Seregno nella frazione Lazzaretto per fare il tifo all’ASD Lazzaretto, la squadra in cui giocano diversi nostri amici e che abbiamo scelto di sponsorizzare.
Il titolo è ironico ovviamente, non è stata una “guerra” ed anzi c’è stato fair-play ed in generale correttezza da parte di tutti…ma effettivamente è stata grande la nostra sorpresa quando abbiamo scoperto che la squadra avversaria era sponsorizzata da un negozio di mobili!
Abbiamo iniziato a scherzarci sopra dicendo che dovevamo “vincere a tutti i costi per dimostrare la superiorità dell’online rispetto ai negozi tradizionali“: ovviamente era solo uno scherzo visto il massimo rispetto che portiamo per la distribuzione tradizionale…come sono innegabili i vantaggi dell’online anche per il settore dell’arredamento, sono altrettanto evidenti i punti di forza del negozio fisico, c’è veramente spazio per tutti quelli che vogliono lavorare bene e con serietà.
In fondo anche il risultato della partita (un equilibratissimo pareggio fino ai rigori) dimostra in questa nostra metafora che i due “mondi” possono benissimo convivere: piacevole poi arrivare a fine partita e gioire scoprendo che la squadra ArredaClick ha vinto ai rigori per 4 a 2.
Una rapida cronistoria della partita con qualche foto dell’evento: l’allenatore Massimo, il riscaldamento, la foto di gruppo, qualche momento di azione di gioco, il pubblico di “vecchietti” appassionati, gli accordi per i rigori, la tensione dei rigori, il “gesto atletico” di Umberto.









Che dire, vi invitiamo alla prossima partita al Lazzaretto per domenica 29 gennaio: un po’ di agonismo è comunque garantito…ma soprattutto tanta passione, un po’ come per lo staff di ArredaClick dal lunedì mattina.
A presto!































