Archive for maggio, 2012






 
 
 

Le domande di Roberto Colombo a Stefano Micelli e Stefano Maffei, in vista dell’evento del 5/6 a Meda.

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Roberto Colombo, di Cromobox, raccoglie al volo l’occasione di presentare un quesito ai professori Micelli e Maffei, come preparazione all’evento di martedì prossimo a Meda.

Questa la domanda di Roberto a Stefano Micelli:

Gli Usa sono sempre stati molto abili a creare delle produzioni di massa, che ovviamente non spariranno mai del tutto, ma è possibile che il fenomeno dei makers oltreoceano sia un fenomeno passeggero dettato anche dal delicato momento economico mondiale?
In Italia la tradizione artigiana del saper fare è molto più radicata nel tessuto sociale, questo quanto può essere un vantaggio per uscire dalla crisi?

E questo invece il quesito per Stefano Maffei:

Come deve cambiare il mondo universitario ora che il web propone un livello di conoscenza ed interscambio praticamente illimitato di informazioni disponibili a livello globale?
Come si può ripensare il modello collaborativo tra le imprese italiane (e non) e le università ?
È possibile una vera collaborazione tra aziende e università di diversi paesi?

Ricordiamo che l’evento del 5 è ad ingresso libero e può essere seguito anche via Twitter, grazie al tag #futuroartigianobrianza. Qui la pagina evento su Facebook.


 
 

Le domande di Mario Fusaro a Stefano Micelli e Stefano Maffei, in vista dell’evento del 5/6 a Meda.

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Nuovo intervento nella discussione che abbiamo lanciato qualche giorno fa, che invita chiunque sia interessato a porre una domanda ai protagonisti dell’evento A Meda, il Futuro è Artigiano, tra Analogico e Digitalein agenda per martedì 5.

Mario Fusaro è titolare di una delle imprese artigiane coinvolte in Analogico Digitale, quindi questo stimolo viene da qualcuno che, in Brianza, già sta portando avanti il proprio sguardo imprenditoriale.

La domanda di Mario a Stefano Micelli:

Nel suo libro abbiamo letto fantastiche storie di piccole e grandi imprese legate virtuosamente al mondo dell’ artigianato e nate dalla passione per il proprio lavoro, da aziende ben strutturate a giovani appassionati che hanno avviato la loro attività nel garage sotto casa.

Nell’ottica di rimettere il lavoro artigiano al centro dell’economia,
non crede che in Italia oggi queste possibilità siano sempre più ostacolate dalla burocrazia
e dall’infinità di leggi esistenti, al punto che i giovani sono sempre piu scoraggiati
dal cercare la loro possibilità?

La domanda di Mario a Stefano Maffei:

Nel suo ruolo di professore “trasversale”,
qual è la tematica più importante da affrontare con gli studenti per far sì che questi
– una volta conseguita la laurea – non escano e si sentano persi o spiazzati
in un mondo dove la figura del designer fa sempre più fatica ad affermarsi,
se non all’interno delle “major” del mercato?

Ricordiamo che l’evento del 5 è ad ingresso libero e può essere seguito anche via Twitter, grazie al tag #futuroartigianobrianza. Qui la pagina evento su Facebook.


 
 

DigitalMed workshop: mapping, parametric design, digital fabrication

Pubblicato da admin in Blogger Ospiti

Anche quest’anno ritorna il digitalMed Workshop, che da quest’anno è strutturato come laboratorio progettuale, all’interno del quale si produrranno idee, progetti ed analisi, sviluppati attraverso l’utilizzo di tecniche, software e concetti riguardanti il mapping, il parametric design e la digital fabrication.

Il workshop si svolgerà nella città di Salerno, presso il Complesso di Santa Sofia (3° piano), e avrà durata di 11 giorni complessivi, divisi in 3 fasi (3,4,4 giorni), che si articoleranno durante i weekend di tre settimane diverse: 13-14-15 luglio (mapping); 19 -20-21-22 luglio (parametric design); 26-27-28-29 luglio (digital fabrication).

Arrivato alla sua terza edizione, il digitalMed workshop si articola all’interno di una realtà formativa più ampia, quale quella della “Nomad AREA”, un’accademia di ricerca e formazione sui temi dell’architettura contemporanea.

Obiettivi e finalità:
Il digitalMed workshop continua nel suo intento di creare cultura, senso e dibattito, intorno all’utilizzo, in architettura, di strumenti e concetti innovativi, come quelli del mapping, del design parametrico e della digital fabrication.
Finalità del workshop digitalMed, sarà quella di fornire ai partecipanti le conoscenze teoriche e tecniche, per un approccio alla progettazione parametrica e generativa, ed alla fabbricazione digitale. Dalla raccolta e gestione dei dati, al modo in cui questi informano le geometrie, alla fabbricazione di prototipi, i partecipanti avranno la possibilità di mettere in pratica le nuove conoscenze acquisite, attraverso un laboratorio progettuale condotto su un’area della città di Salerno.

Tema:
“Urban field”, questo il titolo della terza edizione del workshop digitalMed, il cui oggetto di analisi e di studio, sarà il sistema di spazi pubblici identificato nel tessuto urbano della città di Salerno. Connessione, mutazione, generazione, evoluzione, saranno i temi da seguire nel lavoro di progetto.

Argomenti:
Mapping. La nostra realtà, in tutte le sue accezioni, è da qualche tempo studiata attraverso concetti che attingono alla teoria dei Sistemi Complessi. Le tecniche che si useranno per studiare eventi e luoghi della realtà, lavoreranno per la gestione, la manipolazione e la visualizzazione di dati e informazioni. Queste costituiranno la base per la gestione del progetto ed il driven delle geometrie, condotte durante la seconda fase.
Design Parametrico. Introduzione all’uso di Rhinoceros* e Grasshopper. Nello specifico, verranno spiegati i concetti con cui operare con software di disegno parametrico, il loro funzionamento ed illustrate le possibilità lavorative. Attraverso questi strumenti si arriverà alla definizione di sistemi di relazioni matematiche e/o geometriche in grado di generare e governare pattern, geometrie ed oggetti che informeranno il progetto finale.
Fabbricazione digitale. In tale fase, i partecipanti al workshop, organizzati in gruppi di lavoro, avranno a disposizione quegli apparati materiali e concettuali che li porteranno alla diretta fabbricazione delle geometrie di progetto, attraverso l’uso di software di interfaccia cad/cam e l’utilizzo di macchine per la fabbricazione digitale.

Il digitalMed workshop è organizzato dalla Nomad AREA, in collaborazione con il Comune di Salerno, l’Ordine degli Architetti della Provincia di Salerno e l’Istituto Nazionale di Architettura In/Arch – Campania.

Gli interessati possono scaricare il bando di concorso all’indirizzo www.digitalmedworkshop.com  e compilare il modulo di preiscrizione presente sullo stesso entro e non oltre il 10 Luglio 2011.


 
 

The new collection of Chesterfield sofas and armchairs by Berto is enriched by Richmond and Kingdom

Pubblicato da admin in Blogger Ospiti

We have five new elegant products for spring 2012 and as promised we’ll tell you about each in future posts, however if you are curious they are already available online and in our showrooms!
The post today is dedicated to our new collection of Berto Chesterfields; the sofa Richmond and the ultra new armchair Kingdom.
The Richmond sofa is characterized by details that make it the showpiece of our sofa and armchair collection, it is for lovers of timeless elegance and beauty.  Richmond is a classic tufted Chesterfield, which has been revisited by the Berto Design Studio: this sofa has antique brass tacks lining the perimeter of the arms and base in combination with a quilted back and band, the seat cushion is soft goose down even the colour of the leather is skilfully made to look antique.


The Richmond sofa is available as a 2 seater, 2 seater maxi or 3 seater, each version is available as a daybed and can easily be accompanied by an armchair and ottoman. The sofa is made to order according to the client’s needs and desires. Coverings are available in more than 3000 fabrics or a wide assortment of full grain leathers.
The Kingdom armchair is decidedly English a reinterpretation of a classic Chesterfield.  Berto takes great pride in staying true to tradition and classic details such as; carved feet and the capitonnè (quilted) seat back, needless to say this chair has a theatrical presence, Kingdom remains classic while at the same time responds to modern tastes.


 
 

La domanda di Giulia Girardi a Stefano Micelli, in vista dell’evento del 5/6 a Meda.

Pubblicato da admin in Blogger Ospiti

Quasi non abbiamo fatto a tempo a pubblicare l’invito a esporre una domanda ai “cervelli” che saranno a Meda tra qualche giorno per partecipare all’evento del 5 giugno, che già arriva uno stimolo.

Ecco il quesito che pone Giulia Girardi, dello studio Ervas Basilico Girardi, al prof. Micelli:

Appurato il fatto che di giovani, che ora come ora, hanno capito e hanno voglia di rimboccarsi le maniche, come riuscire
a specializzarsi senza i finanziamenti e prestiti che in questo periodo le banche non concedono?
Ok la rete, ok piccola produzione, ma sappiamo che il mercato conta il centesimo di euro nella distribuzione, e sebbene il prodotto sia e venga sponsorizzato come d’eccellenza in che modo renderlo velocemente o parallelamente competitivo?
Inoltre, come sensibilizzare una domanda che negli ultimi tempi ha privilegiato un acquisto “fast food”?…

 
 

Contest: un’immagine del diario per la pagina Facebook di ArkidesignBlog

Pubblicato da admin in Blogger Ospiti

ArkidesignBlog richiama all’appello la creatività di tutti i suoi fan! Come puoi vedere sulla nostra pagina Facebook non abbiamo ancora scelto un’immagine da mettere nel nostro diario, perchè?! Perchè vogliamo farlo fare a te!

Come partecipare al contest:
1. Devi essere fan di Arkidesign Blog su Facebook
2. Puoi inviare l’immagine del diario (dimensioni 851 x 315 pixel) all’indirizzo email della redazione info@impactmedia.it
3. Tutte le immagini inviate verranno postate sulla pagina Facebook di ArkidesignBlog e quella che riceverà il maggior numero di “mi piace” sarà proclamata vincitrice
4. L’autore / autrice dell’immagine migliore avrà garantita la presenza dell’immagine sul diario Facebook di ArkidesignBlog per 3 mesi con la possibilità di firmare la propria opera (metteremo il nome in basso  o in alto a destra)

Che aspetti? Comincia a far lavorare la tua creatività. Ricorda che l’immagine deve essere originale e attinente ai temi dell’architettura, design e arredamento

Buon lavoro!


 
 

OPEN HOUSE

Pubblicato da admin in Una casa non a caso

open 2 copia

Sono reduce da un’iniziativa che si è tenuta a Roma  un paio di settimane fa chiamata “Open House”. Questa manifestazione nasce a Londra nel 1992 per offrire l’opportunità di sperimentare i valori della buona architettura vivendone gli spazi in prima persona. In questi anni in 16 città del mondo, e adesso anche a Roma, si diffondono a tutti, gratuitamente, i valori del patrimonio architettonico di un territorio. Legata all’apertura di spazi architettonici che fanno parte del patrimonio culturale della nostra città è stata data la possibilità di accedere ad alcuni appartamenti privati realizzati da giovani architetti. Questi interni, di valido rilievo architettonico, essendo accessibili a pochi fruitori sono sempre relegati nella sfera dell’architettura anonima. Io ho fatto la scelta di dedicarmi all’architettura di interni proprio perché vedo la grande valenza e il grande peso nella società che ha lo spazio della propria casa. La città è la somma di tanti spazi privati e l’architettura è quella tra tutte le arti che ha il coinvolgimento politico per definizione perché non la si fa solo per sé ma anche per gli altri. Realizzare la propria casa con un valido progetto architettonico diventa un gesto pubblico. Questa iniziativa aiuta a diffondere l’idea che la pianificazione, la conservazione, la progettazione e la rigenerazione della città contemporanea se messe in atto con passione e professionalità garantiscono un concreto miglioramento della qualità della vita dei propri cittadini.

In una giornata è stato possibile fare toccare con mano al grande pubblico cosa vuol dire un interno ben progettato; farne  comprendere il valore culturale. Diventa lo spunto per iniziare a pensare e valutare come si può migliorare la qualità della propria vita. Comprendere l’architettura è molto difficile proprio per questo motivo:  dobbiamo muoverci all’interno dello spazio progettato, non basta vederlo rappresentato nelle fotografie delle riviste. Una esperienza pittorica può essere mostrata in un evento, così come quella musicale. Non ha senso  pensare ad una mostra di architettura perché le immagini che verranno utilizzate non  permettono di comprendere lo spazio creato. Nemmeno la realtà virtuale ci può venire incontro.

Vedendo questi interni non ho potuto fare a meno di confrontarli con quelli che ho realizzato e sto realizzando io. Ho qui trovato conferma del forte ruolo che abbiamo noi progettisti: educare.

In questi tempi ci stiamo formando ad una nuova visione teorica del rapporto con il manufatto costruito ; in questa nuova visione crediamo di nuovo nell’architettura intesa nella vasta concezione del design, ricominciamo a credere ancora  in quel mobile che si compra e che si lascerà in eredità ai nipoti. Il nuovo progresso va visto in questa direzione ponendoci delle domande molto serie, forse sulla decrescita. 

L’usa e getta, il mobiluccio di rapido consumo non è più il progresso ma segna una decadenza del sistema. Stiamo scoprendo che sia dal punto di vista della stabilità dell’investimento psico-economico sia dal punto di vista del rispetto per l’ambiente, un oggetto che arriva in una scatola di cartone, con la plastica intorno, che devo smaltire e che dopo pochi anni butto via – e  quindi lo devo smaltire un’altra volta- alla fine costa molto di più, socialmente, di un oggetto molto costoso che però garantisce di portarsi al proprio esaurimento magari dopo molti anni.

I nostri clienti – clienti che sono tali per nostra scelta – comprendono bene questa nostra politica architettonica : ”fare le cose perchè restino”.

Propongo delle soluzioni abitative, o una libreria, che i tuoi nipoti useranno ancora.

L’uso di materiali storici e stabili: il legno, i marmi, le ceramiche di lunga durata, il ferro, l’alluminio… sono molto più interessanti di quelli degradabili che con il tempo perdono il loro fascino e passano di moda. Gli elementi di arredo disegnati per uno specifico interno, fanno parte organica dello spazio e ne resteranno a far parte per molto molto tempo così come il recupero  e la salvaguardia di un bel pavimento in marmo gettato alla veneziana.


 
 

La Lista Nozze che ti Arreda Casa

Pubblicato da admin in ArredaClick

Se son rose fioriranno. Se sono già fiorite e siete sul punto di coronare il vostro sogno d’amore con il matrimonio che avete sempre desiderato, si sa, dovete fare i conti con due liste fondamentali: lista degli invitati e lista nozze. Se nella prima certo non è compito nostro metterci il naso, per la seconda possiamo darvi qualche piccolo consiglio.
Dopo un veloce – velocissimo a dirla tutta, data l’età media dello Staff – sondaggio tra gli ammogliati degli uffici di ArredaClick, deduco le seguenti conclusioni: ci sono sempre stati e sempre ci saranno quei regali inutili e non richiesti che andranno a prender posto in qualche buio meandro di un armadio o di uno sgabuzzino.
Una lista nozze di arredamento è senza ombra di dubbio utile, capace di convertire anche gli ultimi fautori dell’argenteria diffusa. Il design è la nuova argenteria!

La lista nozze di ArredaClick ha due vantaggi fondamentali: prima di tutto la fate da casa, senza così dover passare tutti i vostri fine settimana in giro per negozi quando invece dovreste dedicarvi a voi stessi, regalandovi dei week end benessere per arrivare al gran giorno in gran forma; secondo, avrete una pagina dedicata alla vostra lista nozze, con foto degli oggetti che volete, data del matrimonio, il tutto condivisibile con gli invitati senza bisogno di password o chissà quali giri nel web. Basta accedere al sito ArredaClick e digitare nel campo della ricerca il nome dello sposo, della sposa, o scrivere “lista nozze”.
E poi, cari futuri sposini alle prese con i conti, la creazione della lista nozze online è gratuita.
Prendiamo la lista nozze esempio di Renzo e Lucia che voglio arredare casa e giardino: poniamo che abbiano inserito nella loro lista arredi per un valore totale di € 10.000.
Gli invitati possono in qualsiasi momento visualizzare la scheda dedicata alla lista ma non sono obbligati a scegliere cosa regalare, non sono certo costretti a regalare un armadio intero a meno che non lo vogliano.
La lista nozze è divisa in quote da € 10,00 quindi l’invitato decide quante quote regalare ai futuri sposi.
Non vi resta che creare la casa dei vostri sogni e farvela arredare!

Ultime note gli sposi: l’incaricata del servizio clienti vi seguirà in ogni step e potete ricevere assistenza telefonica in qualsiasi momento; e se avete parenti in giro per il mondo, questa è la soluzione ideale per coinvolgerli.


 
 

Armadi design Keramos: modulare, limitato, prezioso

Pubblicato da admin in Blogger Ospiti

Armadio design Keramos

Armadio design Keramos

Armadi di design in legno e ceramica? Si, si chiamano Keramos ed è una nuova linea di design nata dalla collaborazione tra Adriano Design e La Castellamonte per il progetto “CoProdotto”

Ecco la descrizione direttamente dal sito CoProdotto:
Keramos é il primo Coprodotto che nasce dalla collaborazione tra Adriano Design e La Castellamonte.

La Castellamonte é un’eccellenza nella produzione della ceramica e delle stufe, custode e innovatrice di un’antica tradizione castellamontese risalente al 1200.

Dall’unicità del processo produttivo e del prodotto di La Castellamonte, Adriano Design progetta un contenitore modulare in ceramica. Con un sapiente e attento processo di ricerca si é ideato un innovativo e caratterizzante sistema di legatura dei moduli in ceramica attraverso elementi lignei configurando cosí un ’mobile’ dalle caratteristiche uniche.

Keramos é un contenitore modulare con un guscio ceramico che lo rende immediatamente riconoscibile, che riporta alla mente le giare in terracotta ’i contenitori per eccellenza’ nella storia dell’uomo, che preservavano nel tempo il loro contenuto.

Keramos é un mobile speciale, non ordinario, contenitore di cose ’preziose’ da preservare piú che contenere.
Keramos è prodotto in 99 pezzi numerati e firmati accompagnati da certificato firmato in calce da designer e produttori.

Mobile Design Keramos

Mobile Design Keramos

Mobile Design Keramos

Mobile Design Keramos


 
 

Un gran divano? Bella lì. Un gran letto? Bella lì. Un oggetto perfetto? Bella lì.

Pubblicato da admin in Blogger Ospiti

 

Bella lì, nel gergo significa “perfetto”, “a posto”, “giusto” o simili… nell’offerta BertoSalotti questa simpatica espressione significa un vero divano e un vero letto, molto più che un semplice divano letto.

Basta infatti un semplice gesto per trasformare questo divano con ampie sedute e finiture artigianali in un comodo letto matrimoniale, la cui dotazione di materasso e rete ad alte prestazioni vi farà scordare fin dal primo istante di essere su un divano letto.
Perché sarete su un vero letto, e il sonno vi porterà via in un battibaleno! Bella lì!

Il mattino dopo, un gesto pratico e semplice e… Bella lì: il vostro divano pronto per un’altra giornata di comfort.

Qualche dettaglio importante del Bella lì (come sapete, a noi la cura dei dettagli piace tantissimo…):

– cucitura “pizzicata” per definire e dare il giusto rilievo ai volumi del divano

– cuscini di schienale e seduta ancorati alla struttura, per agevolare la veloce trasformabilità

– vano portaguanciali all’interno dello schienale

– materasso a molle alto 14 cm

– disponibile in 4 dimensioni, per due o tre sedute e anche nella versione poltrona singola

– meccanismo testato 4.500 volte (vedi il video percheberto su questo argomento)

– garanzia due anni

– garanzia specifica aggiuntiva sulla rete elettrosaldata di due anni, per un uso quotidiano senza alcuna preoccupazione

– gamma completa di rivestimenti: dalla pelle all’ecopelle al tessuto completamente sfoderabile, a scelta sul nostro campionario

Qui la scheda tecnica di Bella lì.


 
 




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