Archive for luglio, 2012






 
 
 

Dalla Germania: “complimenti per il vostro lavoro, questo è il risultato ambientato”.

Pubblicato da admin in Blogger Ospiti

Manfred, un nostro cliente tedesco, ci ha inviato la foto dei suoi nuovi divani Chesterfield  Richmond a 3 posti in pelle vintage, con una breve nota, che abbiamo riportato nel titolo del post.

Mille grazie, Manfred, e complimenti a te per la tua casa (e per la tua collezione di chitarre elettriche!).


 
 

Vacanze bestiali

Pubblicato da admin in Una casa non a caso

vacanza 1

Ebbene si!

E’ tempo di vacanze ed i nostri appuntamenti settimanali vengono rimandati a Settembre.
Intanto ci stiamo preparando alla partenza e ieri siamo andati in Umbria per portare Romeo, la nostra tartaruga, dai suoi parenti. Resterà lì fino ai primi di Settembre.

Immediatamente le altre tartarughe lo hanno circondato: chi è l’intruso? In poco tempo il gruppetto ha socializzato con il nuovo arrivato. I bambini attendevano Romeo che veniva da Roma dove lo immaginano  costretto a vivere in piccoli spazi, ed ora, poteva felicemente stare in un ambiente più familiare e libero.

Quest’anno abbiamo dovuto pensare a dove lasciare la tartaruga mentre gli anni passati il criceto veniva  ovunque con noi. Anche quando la direzione dell’albergo si mostrava un po’  intransigente, alla fine cedeva davanti alla mancanza di fastidio che l’animalino poteva dare.

Per Romeo la situazione è più complessa perché per lui occorrono spazi specifici che non siano pericolosi.

Il nostro pensiero non può non andare all’annoso problema degli abbandoni estivi degli animali, in particolare cani e gatti. Si parla di 17.000 cani abbandonati in Italia nel solo mese di giugno e di oltre 16.000 tartarughe. Una casa non è “casa” se non c’è un animalino, specialmente dove ci sono dei bambini. L’animale educa e aiuta a crescere bene ma, sempre più spesso, i genitori accontentano la capricciosa voglia dei bambini di avere un animalino con cui giocare in modo troppo affrettato e superficiale. Se viene a mancare l’aspetto educativo, i bambini, una volta

ottenuto il giocattolo non sanno più cosa farne.

A pagarne le spese in questo caso sono gli animali che, per la fortuna di chi li abbandona, non possono parlare ma che avrebbero molto da dire.

D’estate l’animale di casa diventa il problema che mette in forse la vacanza della famiglia.

Proprio ieri mi raccontavano di un’amica che nel cassonetto dei rifiuti ha trovato una bella gabbietta, tutta bene arredata, con una coppia di cricetini. Così come Lillo, il porcellino d’india dei miei nipoti, Lorenzo e Francesco, che lo hanno trovato  abbandonato davanti ad un portone chiuso in una scatola di cartone. Forse ci dimentichiamo che l’abbandono è un reato ed è sanzionato fino ad un anno di carcere o con una multa fino a 10.000 euro.

Esiste una rete di associazioni che si occupa della tutela degli animali abbandonati. www.enpa.it/

 

Anche il grande cane Zoe della casa di Angela Maria, è stato trovato abbandonato per le vacanze estive, insieme ai fratelli,  davanti all’ingresso del canile nel luglio del 2002.

Adottata ormai da dieci anni, dalla famiglia di Angela Marina, Zoe è pronta con  i suoi “bagagli” per trasferirsi da amici nella campagna romana.  Zoe conosce da quando è molto piccola questo residence per cani, ed ama moltissimo il giovane proprietario Gianluca che è un esperto di animali e l’ha vista crescere. Questa vacanza di Zoe impegna parte delle risorse economiche che altrimenti sarebbero destinate al resto della famiglia, ma in quanto componente della stessa è giusto che anche lei abbia una vacanza all’aria aperta degna di un bravo e fedele cane.

Nella rubrica del mio telefono ho memorizzato il numero 3341051030 al quale, in caso di ritrovamento di un animale, si può inviare un SMS specificando la località, la Provincia e quanto di utile per localizzare l’animale. Le segnalazioni vengono inoltrate al Centro Operativo della Polizia Stradale più vicino.

Questa superficialità è figlia della nostra cultura occidentale che ha sempre considerato gli animali strumenti nelle mani dell’uomo e privi di un’anima razionale e pertanto non autonomi e incapaci di provare sentimenti o dolore.

Il cammino per il riconoscimento dei diritti degli animali è ancora lungo: si avverte un significativo segnale come il diritto di vivere in libertà e di non soffrire e si cerca di allargare anche agli animali alcuni diritti fondamentali dell’uomo… ma siamo ancora lontani.

I testi sacri indiani indicano con una frase tutti gli esseri viventi : Tat tvam Asi Quello sei Tu.

Con questa espressione si riconosce l’unione di tutta la creazione.

E’ con una favola che vi auguriamo buone vacanze:

 

La favola Sufi di Abu Bakr

 

Dopo la sua morte, il Sufi Abu Bakr Shibli apparve in sogno ad uno dei suoi amici.

“Ebbene, come ti ha trattato Dio?”, domandò l’amico. Il Sufi rispose:

“Appena mi trovai davanti al Suo trono mi chiese: ‘Sai perché ti perdono?’

Ed io dissi: ‘A causa delle mie buone azioni?’, e Dio disse:

‘No, non per quelle’.

Io chiesi:  ’Per la mia sincera adorazione?’

E Dio disse ‘No’. Allora io dissi: ‘A causa dei miei pellegrinaggi e dei miei viaggi per acquistare conoscenze ed illuminare gli altri?’.

E Dio di nuovo rispose: ‘No, non per tutto questo’.

Così io gli chiesi: ‘Oh, Signore, perché allora mi hai perdonato?’

Ed Egli rispose:’Ti ricordi come in una gelida giornata invernale stavi passeggiando nelle le strade di Baghdad, e vedesti un gattino affamato che disperatamente cercava riparo dal vento ghiacciato; e tu avesti pietà di lui e lo raccogliesti, lo mettesti nella tua pelliccia, e lo portasti nella tua casa?’

Io risposi: “Si, mio Signore, ricordo”.

‘Poichè tu sei stato gentile con quel gattino, Abu Bakr, perciò ti ho perdonato’.”


 
 

Modà alle olimpiadi di Londra 2012

Pubblicato da admin in Modà Collection Blog

 

Nel perfetto mood Olimpico che si respira in questi giorni, anche il noto trendy brand di arredamento Modà, celebra le Olimpiadi di Londra 2012 con una collezione per i più appassionati.

Modà presenta una simpaticissima ma sempre raffinata selezione di prodotti dedicata ai giochi olimpici e alle nazioni partecipanti, un modo davvero originale per diventare fashion supporter anche in casa.

Ovviamente non poteva  mancare il prodotto di ‘punta’ la dormeuse con la bandiera dell’Italia, un must have per tutti gli italiani in tutto il mondo.

Forza Italian supporters !!!

In the perfect  Olimpic Games mood also the trendy furniture brand Modà is going to celebrate the London 2012 Olimpic Games with a special dedicated collection.

Modà is launching a fresh and refined products’ selection dedicated to the Olimpic Games and to all the countries part of, a real uncommon  and odd way of being a fashionable support by each own home sweet home.

Of course the icon of style of the Modà collection dedicated to the Olimpic Games 2012 is the dormeuse personalized with the Italian Flag colours, a must have for Italian people  all over the world!

Com’on Italian supporters !!!

 

Seguici sulla nostra pagina di Facebook durante tutte le Olimpiadi.


 
 

ARREDARE CON I TESSUTI.

Pubblicato da admin in Rosso Papavero

Ecco un altro elemento che, unito a quelli che fino ad oggi vi ho elencato, contribuisce alla resa estetica di una casa fatta bene.
I tessuti sono uno di quegli elementi un pò dimenticati e se vogliamo scontati, per svogliatezza e perchè per avere delle proposte molto interessanti spesso bisogna rivolgersi a rivenditori o produttori specializzati.
Primi tra tutti a richiedere un’attenta selezione del tessuto sono divani, poltrone e sedute imbottite in genere.
Il tessuto che sceglieremo è molto importante e non solo per una questione estetica ma anche pratica e di usura dello stesso. Sostanzialmente un tessuto sottile e dal filato delicato, per quanto bello, è assolutamente da escludere: a furia di sedersi con indumenti più o meno pesanti, con jeans, borchie, basterebbe un attimo per rovinare irrimediabilmente il rivestimento della seduta. E cambiarne una vuol dire cambiarle tutte.
L’usura, la luce e la polvere avranno nel corso degl’anni alterato il colore, il nuovo tessuto seppur uguale al precedente avrà delle differenze visibili accostato all’altro.
Per questo consigliamo sempre tessuti dalla trama più forte e fitta. Come per i tappeti, ci sono filati sintetici e naturali (seppur pochi); questi ultimi offrono sempre lo stesso problema, il lavaggio. I più non consentono un lavaggio casalingo, un alta percentuale di tessuto naturale aumenta il rischio che il rivestimento delle nostre splendide sedie vestite dalla trama damascata tono su tono, si stringa e diventi una tortura riuscire a rimetterlo in struttura. 9 su 10 vanno portati in tintoria e lavati a secco.
Il bello degli imbottiti e dei tessuti è l’estrema personalizzazione che offrono, in ambienti molto neutri, che non hanno goduto di particolari attenzioni nelle scelte e risultano sterili, basterebbero delle sedie imbottite rivestite da tessuti a righe dai toni fluo; dove invece le scelte sono state ben definite, magari un pò classiche, tessuti di lino o velluti sono perfetti.
La scelta del colore o l’unione di più colori poi è tutta a libera scelta del cliente e dell’arredatore, che avrà il compito di tenere conto dei colori esistenti, dello stile della casa e dell’importanza o meno che un elemento necessita. Se abbiamo già un tappeto importante o delle lampade dai colori forti idealmente sarebbe meglio scegliere su cosa focalizzare l’attenzione. Il tappeto può essere accompagnato da un tessuto dai colori neutri e dolci, con magari un disegno o delle righe. Le lampade potrebbero accompagnare il tessuto delle sedie o i cuscini del divano, con lo stesso colore deciso.

Christian Fischbacher; L’Opificio; Ka I.; C. Fischbacher.



 
 

Una casa arredata per crescere

Pubblicato da admin in Design d' Ingegno

Una casa arredata per crescere

L’aria estiva ci spinge a ricercare colori e forme vivaci e solari. Se poi vogliamo dedicarci alla camera dei nostri figli, allora ci vuole quel tocco di design in più per rendere speciale ogni oggetto, rendendolo adatto alle necessità e al gusto dei più piccoli.

Le soluzioni migliori sono di solito quelle che possiedono una versatilità tale da permettere di sfruttare lo stesso oggetto anche crescendo. Vi propongo quindi diverse idee che potranno certamente piacere a grandi e piccini, rendendo la nostra cosa un luogo davvero speciale.

Primo fra tutti è sicuramente l’esempio della collezione Marina’s Bird che si ispira agli uccellini per disegnare un’icona generica che da forma a lampadari e lampade da tavolo. Gli elementi sono realizzato con materiali diversi, dal legno al vetro, per adattarsi armoniosamente ad ogni stile.

Progettata dallo studio Fajno Design, si tratta di una soluzione molto graziosa e – volendo – anche coloratissima, senza tuttavia apparire troppo infantile. Direi che si tratta di un design ben studiato!

Altrettanto simpatica, ma molto più “interattiva” (in un certo senso) è la sedia Pages creata dallo studio 6474. L’idea è tanto semplice quanto geniale, perché non è altro che una comunissima sedia in cui una serie di cuscini colorati è stata inserita tra lo schienale e la seduta come fossero pagine di un libro da sfogliare.

Da questa somiglianza nasce, infatti, il nome del progetto stesso e il fatto che i cuscini siano “sfogliabili” ci permettere di distribuire i toni ed il livello di morbidezza a nostro piacimento su schienale e seduta. In questo modo la sedia cambia sempre aspetto riuscendo ad essere comoda e divertente allo stesso tempo. Non trovate?

Questa soluzione è decisamente un po’ fuori budget per molti, anche perché le sue dimensioni parlano chiaro: può avere un diametro che va dai 3,2 metri a ben 4, 5 metri ed una capacità di contenere fino a 16 persone.
In realtà, viene anche specificato che sono realizzabili anche delle taglie personalizzate, ma volete mettere con il bello di condividerlo con gli amici o la famiglia, stando tutti comodamente adagiati nel nido?

Si chiama proprio Giant Birdnest for Creating New Ideas ed è stato disegnato da O*GE Creative Group ha un aspetto assolutamente invitante. Non vorreste saltarci dentro?

Infine, ammetto che questa soluzione non sia propriamente un arredo o complemento d’arredo da tenere con se crescendo, ma è piuttosto un mezzo per stimolare nel bambino una creatività che non dovrebbe mai perdere diventando grande e solo in questo senso può davvero accompagnarlo nella crescita.

Anche qui niente di straordinario: quanti di voi, da bambini, si sono fatti una loro casetta di cartone? My Space è solo una playhouse pieghevole e facile da riporre che è stata progettata da Liya Mairson. Fatta interamente di cartone riciclato – e quindi adatta ai soli spazi interni – ha un impatto ambientale pari a zero, poiché è ancora riciclabile. Un gran bel regalo per i nostri figli e poi è un’idea molto ingegnosa e carina!

L’articolo “Una casa arredata per crescere” è apparso originariamente su blog design d'ingegno. Rispettane le condizioni di licenza. è vietata la ripubblicazione in aggregatori di feed RSS senza l’esplicito consenso dell’autore.


 
 

Forme dialettali

Pubblicato da admin in Una casa non a caso

ATRANI  copia 10

Stiamo riordinando i nostri appunti e i nostri lavori prima di partire per le ferie.

Tra tante carte ritroviamo dei vecchi appunti scritti ad Atrani quando, qualche anno fa, siamo andati in vacanza nella Penisola sorrentina.

Il bianco candore della calce si impregna di riflessi freddi e azzurrini magnificamente intonati con la luminosità dell’atmosfera. Rifrazioni  marine sembrano inondare le piccole strade”.

Azz…!  che desiderio di vacanze!

Rileggo queste poche righe e mi ritornano alla mente i tanti pensieri che sono scaturiti dal post “Caro Boris”. Architetture spontanee!

Che bello sarebbe creare un itinerario Italico alla scoperta di tutti quei dialetti architettonici che caratterizzano l’arte dell’abitare del nostro Paese.

Spesso ci è capitato di osservare le nuove tipologie edilizie che imitano, nelle forme, le architetture spontanee ma con  risultati penosi. E’ come se certe idee, certe intuizioni semplici e rispondenti a precise esigenze non potessero essere replicate per restare uniche.

Con Bruno Zevi possiamo affermare che almeno in teoria il Partenone si può copiare; una casetta medievale o un manufatto rurale no, a meno di cadere in parodie folcloristiche.

Ed è vero: pensiamo allo squallore che riempie i nostri animi di fronte alle progettazioni ex-novo di Porto Rotondo o Porto Cervo in Costa Smeralda.

L’arte dell’abitare in Italia ha dato all’ architettura specifici caratteri, unici.

Dal Sud al Nord si potrebbe uscire in ricognizione.

Pensiamo alle case del Sud nelle quali manca una vera facciata perché gli spazi si aprono all’interno su un atrio o un cortile. La vita si svolge all’aperto tra volumi plasmati in modo da creare spazi semi aperti per potersi difendere dal caldo Sole in estate e dal freddo vento in inverno. La terrazza e il pergolato hanno la meglio sul focolare; questo spazio è raccolto ma non chiuso e diventa un punto di incontro tra l’edificio e il paesaggio.

I vicoli non sono luoghi di transito ma sono un’estensione funzionale della casa: scalette, recessi, pianerottoli sono aree di relazione dove ci si istalla con tavolini e sedie e si trascorrono ore in piacevoli conversazioni o in lavori manuali. La gente lava le aree prospicienti le loro case con secchiate d’acqua e ramazze, quasi questo spazio fosse privato, contribuendo a tenere pulite le aree pubbliche.

Ad Atrani una massa di volumi asimmetrici catturano e potenziano la luminosità dell’atmosfera. Sembra di essere ingoiati in una Metamorfosi di Escher.

Piccoli segni di ricchezza decorativa esplodono tra i volumi elementari e tra le superfici semplici e nude. La bellezza delle forme è data dalla loro deformazione, dalla completa assenza del filo a piombo e della riga. Un apparente disordine esalta il carattere irripetibile di una casetta che si incastra perfettamente nel complesso insieme. Archi non necessariamente tondi, angoli obliqui, muri panciuti…una precisa deformazione. Gli spigoli smussati e irregolari si legano perfettamente con le grandi superfici murarie. Più che costruiti sembrano intagliati.

Lo spazio esterno è il luogo dove si ama vivere, lo spazio privilegiato. Quindi dov’è che inizia la casa?

La cultura Neoplastica di Mondrian non considera la casa come luogo separato, isolato, ma come parte del tutto, un elemento costitutivo della città. Mondrian sosteneva:”Occorre coraggio e forza per osare di vivere in un’epoca disarmonica. Per paura della disarmonia oggi non si avanza, anzi ci si adatta al passato. Non bisogna adattarsi ma creare”. Forse Mondrian non aveva mai visto Atrani o… non era mai stato a Matera.

Le case dei Sassi sono disposte con aggregazioni successive che si sovrappongono tra loro genialmente creando una struttura urbanistica unica: le strade sono i tetti delle case sottostanti e tutto si relaziona fino a creare una particolare condizione di vicinato. Nelle strade si svolge buona parte della vita domestica e le regole non  scritte stabiliscono le relazioni sociali.

La vitalità di queste architetture spontanee consiste proprio nel loro non essere finite; qualcosa può essere ancora aggiunto e qualcos’altro può essere ancora tolto contraddicendo quanto affermato da Leon Battista Alberti secondo il quale: ” L’essenza della bellezza è l’armonia e la concordia di tutte le parti, realizzate in tal modo che nulla può essere aggiunto o tolto o cambiato, eccetto che per il peggio”.

 

 

 


 
 

Magis, tra arte e design

Pubblicato da admin in ArredaClick

Che Magis fosse una realtà affermata nel panorama del design italiano ed internazionale non vi erano dubbi, ma quella di Parigi è una notizia che farà sicuramente inorgoglire gli appassionati italiani di arredamento: il museo d’Orsay di Parigi inserirà nelle sale dedicate ai pittori impressionisti e post-impressionisti le sedie Cyborg, disegnate da Marcel Wanders proprio per Magis.

Museo D'Orsay - ParigiSedia Cyborg di Magis

Sarà così possibile ammirare capolavori di autori del calibro di Monet, Renoir e Van Gogh comodamente seduti su sedie 100% Made in Italy.
Sedia dal design inconfondibile, la Cyborg è disponibile in tre modelli: il primo è realizzato completamente in policarbonato e gioca sull’alternanza di trasparenza ed opacità, seduta e struttura sono opachi mentre lo schienale è trasparente. Gli altri due modelli, Cyborg Elegant e Cyborg Club associano alla struttura in policarbonato opaco uno schienale realizzato in midollino, intrecciato a stella nella Elegant e ad intreccio verticale nella Club. Esempio perfetto di connubio tra forma e funzionalità la sedia Cyborg, con i suoi braccioli integrati allo schienale, offre una seduta particolarmente confortevole.

Sedia Cyborg di Magis
Cyborg è il frutto di quella consapevolezza che ha fatto affermare a Marcel Wanders di non poter inventare più qualcosa di veramente “nuovo”: come suggerisce il termine (Cyborg significa ibrido
tra elementi organici e di sintesi) la sedia unisce in sé elementi prettamente plastici, il policarbonato, ad elementi di ispirazione organica, il midollino utilizzato per lo schienale nei modelli Elegant e Club.

Nelle immagini sopra proposte la vediamo fotografata al quinto piano del Museo d’Orsay in compagnia dei grandi classici della pittura moderna, a sostenere le stanche gambe dei visitatori di tutto il mondo. Senz’altro un palcoscenico di tutto rispetto per una sedia che, in questa occasione, rappresenta il design italiano tutto
.


 
 

SU MISURA DI CASA.

Pubblicato da admin in Rosso Papavero
E’ un argomento che mi sta a cuore. Sono professionalmente cresciuta con un falegname e conosco molto bene il mondo del mobile che nasce da zero.

Un pò come un abito sartoriale, si parte dal tessuto e poi gli si dà la forma, si fanno gli accostamenti di colore, si accorcia la manica, si allarga la gonna… insomma, una personalizzazione infinita.

E lo stesso vale per il mobile.

Badate bene, oggi chiunque sostiene di fare “mobili su misura” tutti millantano di poter fare qualunque cosa. Non è vero. Un conto è prendere un azienda, che ha pronti centinaia di pezzi e chiedere delle modifiche, in altezza, larghezza, profondità, le farà pagare a peso d’oro ma se è una buona azienda, con un nome alle spalle, farà le modifiche richieste, seppur con qualche limite dato da forature impostate e non modificabili, etc.. etc… .

Tutt’altra cosa è invece il mondo vero e reale del su misura artigianale. Il punto di partenza non è MAI quello che esiste di serie bensì è il disegno nato sulla base delle esigenze del cliente, sull’utilità e funzione di un mobile, sull’oggettiva fattibilità costruttiva dello stesso e soprattutto sul fatto che deve stare insieme e durare nel tempo. Il progetto quindi è il primo passo.

Potete chiedere QUASI qualsiasi cosa, quasi perchè ci sono appunto dei limiti dati da ferramenta e forza di gravità di cui bisogna tener conto, per il resto è tutto fattibile: passi di forature librerie tutti diversi, possiamo stabilire insieme se tenere passo 30 cm oppure potremo decidere a che distanza posizionare i ripiani a seconda di cosa dobbiamo metterci, 22 cm, 44 cm.. tutto a nostra scelta.

In cucina perdiamo i vincoli del passo 15. Escluse la basi che fanno da cassa agli elettrodomestici, dove proprio non si può intervenire, tutte le altre possono variare. Se voglio tenere una certa regolarità nei pensili, ad esempio, e non voglio assolutamente concludere con delle fasce di chiusura troppo grandi e antiestetiche, nessun problema, lavorerò con la misura più consona per dividere i pensili. Mi servono pensili larghi 43 e alti altrettanto? Bene. Nessun limite in quel senso. Posso dare la giusta estetica al mobile senza dovermi preoccupare troppo di seguire degli schemi preimpostati.

Potrò scegliere lo spessore del top del mio mobile tv, 3-4-5 cm… nessuna regola fissa. Potrò scegliere lo  spessore delle spalle della mia libreria, dei basamenti, dei cappelli. Potrò inserire dettagli, scegliere le profondità e le larghezze. Potrò avere un armadio per la camera della misura più giusta, senza dovermi limitare a ciò che offre di produzione un’azienda. Dovrò solo lasciarmi consigliare dal professionista. Perchè come forse già vi ho detto: nessun mobile potrà MAI essere perfettamente della misura della parete, anche se in nicchia. Qualsiasi sia la situazione, bisogna considerare lo spazio utile per il montaggio dello stesso. Bisognerà considerare anche i pesi, ad esempio non si fanno mai delle ante scorrevoli da 170 cm alte più di 260 cm. perchè non potrebbero essere supportate dal binario, specialmente se queste sono in vetro, che pesa molto di più.

Il su misura vero e proprio è in grado di offrire una personalizzazione infinita anche per quanto riguarda la scelta dei materiali e delle finiture, un buon falegname non si spaventa di fronte alla richiesta di un campione di anta in rovere sbiancato leggermente rosato…giuro! Nè ha paura di sviscerare con il cliente la scelta di una guida piuttosto che di una cerniera, motivandone le scelte. Non avrà paura neppure di produrre mobili dalle forme insolite, boiserie irregolari, di mettere insieme venature orizzontali e verticali, di cercare una finitura non trovabile in commercio, per cui non reperibile da qualunque azienda. Un buon falegname e un buon arredatore possono realizzare grandi desideri e grandi case.

Il resto lo fate voi.

 

Disegno di mia progettazione, Cucina in rovere decapato bianco disegnata da me e prodotta da Abita sas.;

 
 

Domani, 24 luglio, a Meda: l’Italia da Raccontare. Tutti invitati!

Pubblicato da admin in Blogger Ospiti

Siamo molto contenti di annunciare un incontro importante, che si svolgerà domani 24 luglio alle ore 11.00, proprio nel nostro showroom di Meda.

Si tratta di Italia Viva – L’Italia da Raccontare incontra Berto Salotti.

Particolarmente lusinghiere le parole di presentazione dell’incontro:

Tra i primi in Italia a sostenere l’importanza del web come mezzo di comunicazione. Oggi l’azienda coniuga la qualità di un prodotto tradizionale a una presenza qualificata su Internet, disegnando un nuovo modello di business.

All’incontro saranno presenti

L’evento è aperto a tutti, previa comunicazione a ufficio.stampa@primapersona.eu.

 
 

La gioia della condivisione

Pubblicato da admin in ArredaClick

Non c’è molto da aggiungere alla foto e al titolo.

La situazione è questa: alcuni si stavano già godendo l’aperitivo, ma diversi altri si davano da fare a ranghi ridotti per far funzionare tutta la macchina ArredaClick.

Essenziale e splendido passare a trovarli! Chi sarà il prossimo o la prossima!?


 
 




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