CAPPE D’ARREDO E NON.

Pubblicato da admin in Rosso Papavero

La cappa è un elemento fondamentale in cucina.
In primo luogo per un fattore pratico di pulizia d’aria in secondo per un fattore estetico aggiunto.
La legge obbliga ad avere una cappa laddove c’è un piano cottura, e prevede che essa venga posizionata ad una certa distanza da esso per un corretto funzionamento. Questa distanza corrisponde a 65-75 cm dal piano cottura, distanza che consente all’aspirazione di avere un raggio d’azione sufficiente per il ricircolo.
Innanzitutto le funzioni delle cappe sono due: aspiranti o filtranti.
Le prime sono quelle collegate tramite un tubo flessibile al foro d’uscita previsto per legge in tutte le cucine che porta all’esterno.
Le seconde prevedono dei filtri al loro interno, evitando di dover utilizzare il collegamento con l’esterno e quindi di dover vedere il tubo.
Le cappe aspiranti sono sicuramente le migliori a livello di aspirazione, in quanto questo collegamento consente di utilizzare al massimo tutta la loro potenza e di avere un aria sicuramente più pura in cucina. Sono ancor più adatte se l’ambiente cucina-soggiorno è tutt’uno perchè evitano che l’odore di fritto misto si propaghi per tutto il locale nauseando i commensali.
L’inconveniente estetico di queste è ovviamente il tubo di collegamento che nessuno vuol vedere, perchè anti estetico e voluminoso, e perchè spesso deve fare un percorso lungo per raccordarsi al foro. Questo problema si risolve utilizzando una copertura in cartongesso che consente al suo interno il passaggio del tubo rifinendo l’altezza della cucina chiudendola quasi come fosse in nicchia. Il risultato diventa quindi perfetto sia a livello estetico che pratico.
Quelle filtranti invece non richiedendo il collegamento fruttano dei filtri anti grasso, anti odore al loro interno. Le più moderne hanno questi filtri in acciaio che possono essere lavati in lavastoviglie, le altre hanno i tradizionali filtri in panno ai carboni attivi che vanno sostituiti ogni 4-6 mesi.
Queste versioni di aspirazione sono possibili sia sulle cappe d’arredo che su quelle a incasso nel pensile. La scelta è soggettiva, chi non ama vedere la cappa sceglierà l’incasso nel pensile, con cappe dalla potenza che puà arrivare anche a 800 m3, mentre quelle estetiche, a parete o isola, possono arrivare anche a 1300 m3 di potenza.
Quando di sceglie di utilizzare le cappe tubo o cilindriche che hanno dimensioni piuttosto ridotte (circa 40 cm.) sarebbe bene utilizzarne due affiancate, per un fattore di utilizzo ed anche estetico, soprattutto se a isola le cappe assumono un certo valore e corpo.
Esistono cappe predisposte per l’incasso a soffitto, ossia il motore di queste può essere completamente incassato ed essere posizionato ad un altezza di 240 cm. da terra, Valcucine ne ha brevettata per l’appunto una che, grazie ad un ampio vetro trasparente curvo che scende, convoglia il raggio d’azione in direzione della cottura evitando così che la cappa lavori a vuoto.
E’ una situazione esteticamente molto piacevole che riduce ai minimi termini la visibilità della cappa.
C’è ne sono altre invece quasi piatte, con inclinazioni minime, che ci consento di montarle a filo dei pensili senza avere la preoccupazione di picchiare la testa nella sua profondità, e di tenere pensili e cappa alla stessa altezza.




 
 

 
 

 
 
 

 
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