MINI BILOCALE.

Pubblicato da admin in Rosso Papavero

Leggo spesso gli annunci di vendita delle case, è curioso capire come ognuno definisca il proprio appartamento, ad esempio “attico situato al primo piano di una recente palazzina di 7 piani” oppure “spazioso e ampio bilocale di 50 mq…”.
Spazioso e ampio.
Soggettivo, bisognerebbe scrivere.
Devo però ammettere che arredare case molto grandi, dove ogni cosa sta al suo posto senza problemi, è troppo facile e scontato. Arredare case grandi ed importanti è facile perchè il necessario è inseribile ovunque e puoi sbizzarrirti con il superfluo. Ma arredare case spaziose ed ampie come questi mini bilocali o monolocali, bhè, è tutt’altra cosa.
E’ DIVERTENTE.
E’ lì che devi mettere in moto il cervello, girare, valutare, spostare, comporre, incastrare, tutto ciò che serve ci deve stare ed essere nel contempo pratico, utile ed estetico.
Le case piccole e raccolte sono quelle che mi danno più soddisfazioni, sono quelle più intime, più personali, studiate nel dettaglio e al millimetro. Ma sono anche quelle che richiedono più attenzione e tecnica, per gli incastri che ne derivano.
Qui vi faccio vedere un esempio di come abbiamo studiato la zona giorno-notte di un piccolo appartamento, al di là di ciò che vedete nel disegno…bhè, c’è il bagno ed una micro camera da letto. Il cliente nello specifico aveva richiesto proprio lo studio della zona giorno, ovviamente le necessità corrispondono a quelle di una grande casa: cucina con piano di lavoro, contenitori per pentolame etc., una zona tv con del contenitore dove inserire apparecchi elettronici, etc. e un tavolo perchè nonostante le dimensioni della casa amano avere gente a cena…
Per cercare di sviluppare al meglio la cucina (di cm. 222×210) ed utilizzare tutto lo spazio essa è stata sviluppata in altezza con dei pensili quadrati e doppi, alternati tra vetro e laccato, il forno inserito sotto i fuochi consente di recuperare 60 cm di piano di lavoro. Una piccola cappa a vista inserita tra la regolarità dei pensili alleggerisce insieme al vetro la composizione. Il tutto va a raccordarsi con la zona giorno, anche lei sviluppata in altezza, cinge la porta che dà alla zona notte, strutturata da una libreria forte spessore che poggia su contenitori bassi a cestoni  di fronte al divano.
Il bianco o comunque un colore neutro e chiaro, scelto per tutto l’ambiente lo unisce e uniforma, viene spezzato da particolari  quali alcuni schienali della libreria di colore più deciso che poi consiglio di riprendere nei cuscini del divano, nel disegno del tappeto, nelle tende o nei quadri o complementi. Il tappeto è utile a raggruppare la zona convivio e a circoscriverla, definisce lo spazio aiutato da una lampada a luce definita.



 
 

 
 

 
 
 

 
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