TAVOLI ALLUNGABILI

Pubblicato da admin in Rosso Papavero

I dettagli, già l’ho detto, sono molto importanti.

Quando si sceglie l’arredo spesso si sottovalutano i complementi, ossia quei mobili di servizio a pezzo unico che accompagnano e completano un locale. Si sottovalutano perchè prima si pensa al grosso, all’idea globale di casa, ma spesso si finisce con inserire qualcosa di rattoppo, “tanto c’è tempo”.
Il tavolo è spesso uno di questi complementi, soprattutto quando non si ha una sala da pranzo in cui poter esagerare.
Va bene improvvisare e rattoppare, va bene che se poi non ci piace in fondo è solo un tavolo e lo si può cambiare più facilmente di una cucina, ma almeno facciamo scelte giuste, nel vostro soggiorno il tavolo sbagliato può rendere brutto e stonato tutto il locale.
Le scelte sono sia estetiche che funzionali, come vi ho già sottolineato in un ambiente unico, soprattutto se non troppo grande, è meglio evitare due tavoli o piano snack e tavolo insieme, ma optare per la scelta più comodo e duratura: tavolo. Se l’ambiente in misura lo permette via libera con grossi tavoli quadrati o rettangolari che riempiono gli spazi e danno accoglienza.
Nei casi quotidiani invece spesso si è costretti ad optare per i tavoli allungabili. Io dico sempre ai miei clienti che devono pensare a 300 giorni l’anno, quando vivono la casa da soli e non ai restanti 65 in cui inviteranno amici e parenti. La comodità deve essere di chi la casa la vive ogni giorno.
Per cui, assodato che un grande tavolone piace tutti, cerchiamo di non limitare gli spazi. 
Un tavolo allungabile consente di gestire bene le necessità, mangiare in quattro o anche in dodici solo quando serve. Bisogna solo scendere a piccoli compromessi: 
-tavolo allungabile legno: nessun problema: piano e allunghe vengono sempre realizzate nella stessa finitura,  in più il piano legno ci permette di non vedere il meccanismo d’allunga che necessariamente c’è. 
-tavolo allungabile vetro: nel caso scegliessimo un tavolo in cristallo trasparente, bhè, c’è davvero poco da fare, il meccanismo d’allunga c’è e si vede. Più il tavolo sarà di design e più sarà curato, ma pur sempre visibile. La leggerezza di un cristallo trasparente valorizzata da un basamento cromo o comunque importante è innegabilmente molto bella. Però spesso vedere il meccanismo non convince, il compromesso è quindi quello di scegliere un cristallo sabbiato o addirittura verniciato che non consente di vedere il meccanismo. Certo, l’impatto estetico è diverso, ma ugualmente piacevole perchè la lucentezza del vetro rimane.
Fate attenzione in quanto molte aziende che producono tavoli allungabili di piccole dimensioni ( i classici da cucina 110×70; 120×80, etc…) anche se propongono il piano in vetro poi abbinano allunghe in laminato, per cui una volta aperto avremmo un tavolo con delle “ali” di un altro colore. Basta saperlo.
C’è però un dettaglio per me fondamentale negl’ allungabili: le gambe. Guai se le gambe rimangono fisse ed estraggo solo le allunghe. Le gambe DEVONO essere telescopiche, ossia scorrere dal lato in cui si estraggono le allunghe e rimanere sempre all’estremità del tavolo. Qualche commensale finirebbe sicuramente con l’avere una gamba in mezzo alle gambe. 
1) EXT MDF; 2)XL Longhi; 3) ATHOS B&Bitalia.




 
 

 
 

 
 
 

 
Torna su