Archive for ottobre, 2012






 
 
 

Come arredare la taverna

Pubblicato da admin in Guida Arredamento e Casa

La taverna offre il vantaggio di avere dello spazio aggiuntivo, posto a un livello inferiore rispetto al resto della casa, da organizzare in base alle proprie esigenze, al tipo di ambiente che si vuole creare e, ovviamente, alla grandezza della taverna. Le soluzioni d’arredo sono molte e variano in base al tipo di contesto desiderato.


 
 

Stile britannico contemporaneo: collezione by Dare Studio

Pubblicato da admin in Guida Arredamento e Casa

Una gamma di mobili dal look contemporaneo, semplice e sobrio, che ha riscosso molto successo al London Design Week 2012. Lo stile è ricercato ed esclusivo ma l’intera collezione, che spazia da tavoli, a divani e poltrone, è molto versatile e si adatta facilmente a tutti i contesti abitativi, da quelli più classici ai più moderni.


 
 

Asimmetrie scandinave

Pubblicato da admin in Blog Arredo

Nova
Eh si, ho un debole per le asimmetrie, così, dopo la linea Diagonal di Bimax, ecco un’altra interpretazione di una libreria “fuori squadro”. E’ il modello Nova di Bolia, disponibile in rovere sbiancato o nella versione in noce oliato visibile nella foto in alto. Due le dimensioni (visibili nel seguito) con prezzi che partono da 565 euro presso Nordic Living, l’unico importatore italiano di questa interessante azienda danese.

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Un messaggio per i nostri ammiratori :-)

Pubblicato da admin in Blogger Ospiti

Chiediamo al nostro ammiratore – che ci onora della citazione che potete vedere qui sotto – se può, la prossima volta che utilizza la nostra immagine, includere anche il volto del nostro fondatore Carlo Berto. Grazie!

carlo berto divani chester berto salotti


 
 

Luoghi di notte

Pubblicato da admin in Una casa non a caso

italia copia ridotta

L’operazione Cieli Bui vuole misurare il contenimento e l’efficienza energetica per ridurre gli sprechi ed abbattere notevolmente l’inquinamento luminoso delle nostre città. Seguo con apprensione i provvedimenti che il governo vara in nome della stabilità economica e rifletto sul fatto che in questo ultimo secolo le nostre città sono altro rispetto alle città del passato che vivevano con il tempo segnato dal suono delle campane. Oggi la vita delle nostre città è non-stop: illuminate di giorno dalla luce del Sole e di notte dalla luce artificiale delle lampade disegnandole nel territorio con il loro essere uniche.

La luce!

La luce è la materia grazie alla quale l’architettura prende forma; è  il dispositivo per suscitare emozioni nelle rappresentazioni del paesaggio. Le Corbusier ci spiega infatti che “ gli occhi sono fatti per vedere le forme della luce”; naturalmente  si riferisce alla luce del Sole, del gioco di luci e ombre che ”rivelano le forme”. Tutta l’architettura dei volumi, dei chiaroscuri e dell’evidenza plastica è legata alla luce naturale. Parallelamente Louis Kahn ci dice che i volumi sono forme vive e parlanti, forme che devono il loro esistere alla luce;  nei suoi quadri interpreta la luce del Sole come colore forte, esagerato, non reale. Le Corbusier e Kahn, eredi della cultura classica greco-romana, controllano la luce con le loro opere: il primo attraverso schemi piani, il secondo attraverso i volumi che mediano il passaggio della luce all’interno. Ma ormai, da più di un secolo, facciamo i conti con la luce artificiale: l’illuminazione notturna delle nostre case e delle nostre città fa vivere emozioni nuove che secoli fa non erano immaginabili. Penso ad Hedward Hopper, ai suoi quadri che raccontano la società americana, nei quali vede la luce come elemento che caratterizza la condizione urbana dei suoi quadri e rappresenta i suoi interni con tagli di luce che procedono dall’esterno urbano verso l’interno architettonico o nei suoi notturni dall’interno degli edifici all’esterno urbano.

Le immagini notturne dagli anni ’30 in poi, diventano l’emblema dell’energia delle metropoli. Tutte le forme di comunicazione – teatro, cinema, televisione – si impadroniscono di questo palcoscenico nel quale il buio è la scenografia sulla quale la luce disegna gli eventi. Finestre illuminate, fari e riflettori, tubi al neon e pixel di luce digitale disegnano immagini effimere che rendono i notturni delle metropoli a volte unici come Roma e Parigi, molte volte tutte uguali. La luce, grazie alle moderne tecnologie, è diventata protagonista indiscussa anche nella visione notturna delle nostre città.

In una simulazione al computer di un mondo totalmente avvolto dal buio, emerge con chiarezza la distribuzione delle ricchezze dell’intero pianeta. La maggior parte della superficie terrestre è al buio, mentre è evidente il ricco mondo occidentale con la sua esplosione di luce artificiale. Prepotentemente la luce della notte sottolinea la contraddizione di uno sviluppo esagerato anche nelle emergenti metropoli del terzo mondo. Le nostre città hanno bisogno della luce e delle ombre per caratterizzarsi.

Leggendo Umberto Cao mi sono ricordato quando da studente il lavoro certosino era quello di  “disegnare le ombre” il cosiddetto “planivolumetrico” cioè una planimetria generale vista dall’alto con le ombre convenzionalmente a 45° per rappresentare un luogo urbano. Anche quando dovevo fotografare un soggetto architettonico  per cogliere la massima “espressione volumetrica” dovevo  aspettare la condizione ottimale dell’incidenza dei raggi del Sole sulle superfici. Era sempre la luce del Sole a determinare le forme della citta nelle ore del giorno. La luce notturna artificiale della città ribalta il punto di vista della visione dei volumi degli edifici e riesce a suscitare quelle emozioni che hanno reso celebre il Nightawks di Hopper.

Nell’architettura degli ultimi anni ha assunto sempre più importanza la ricerca del trattamento delle superfici degli edifici:  una pelle che viene trattata come uno schermo di un computer sul quale sperimentare nuovi materiali e tecnologie al fine di ottenere superfici profonde eliminando  il concetto di facciata bidimensionale. La smaterializzazione dell’involucro dell’edificio, sia nella realtà sia  nei disegni del progettista, ha attivato una pratica della rappresentazione notturna per sottolineare la vita della forma architettonica oltre l’illuminazione diurna.

L’effetto notte delle nostre città diventa sempre di più l’alter ego dell’effetto giorno. Non possiamo più immaginare delle città che, tramontato il sole,  sprofondino nel buio. Le decisioni parlamentari del nostro paese in nome della Legge di Stabilità sui consumi energetici, ha fatto sicuramente gioire l’associazione Cielobuio che da quasi 15 anni si batte contro l’inquinamento luminoso delle nostre città. Ho sempre sostenuto l’iniziativa “Mi illumino di meno” e credo fortemente nella necessità di abbattere le forme di inquinamento luminoso soprattutto per le patologie legate all’insonnia e per proteggere la fauna notturna, gli uccelli migratori e gli insetti. L’operazione Cieli Bui stabilisce un intervento graduale di spegnimento dell’illuminazione o del suo affievolimento durante le ore notturne individuando le aree della città nelle quali è possibile intervenire; passo successivo sarà quello di individuare le modalità di ammodernamento degli impianti di illuminazione con sostituzioni tecnologiche all’avanguardia puntando all’obbiettivo di una maggiore efficienza energetica dei dispositivi di illuminazione.

La strada è lunga ma la mia preoccupazione è che in nome di tagli economici venga propagandata una iniziativa ambientalista che, una volta passato il momento di difficoltà economica, rischia di essere accantonata perché non si sono formate le coscienze delle persone. Partendo dalle nostre case dovremmo prestare maggiore attenzione al risparmio energetico e all’utilizzo di elementi di illuminazione che indirizzino il fascio di luce dove serve evitandone  la dispersione verso l’alto. Particolare attenzione  deve essere prestata all’esterno, sui  terrazzi e  nei giardini, utilizzando  lampade che evitino di disperdere  il fascio luminoso invadendo gli spazi dei vicini e, soprattutto, il cielo. La tecnologia ci offre lampioni a LED che dimezzano i consumi energetici, lampade ad alta efficienza con un risparmio del 70% e molto altro;  quello di cui c’è bisogno è  un tempestivo intervento collettivo  sapiente senza farci cadere in un nuovo MedioEvo.  Senza spegnere le luci della nostra emozione.


 
 

UN LETTO PER OGNI CAMERA.

Pubblicato da admin in Rosso Papavero
E’ il sogno di ogni camera da letto, una bel letto ampio, comodo e piacevole. E’ certamente la cosa che prima salta all’occhio quando si entra in una stanza da letto. Nonostante l’armadio sia per volume più imponente, la tendenza a “nasconderlo” spinge l’attenzione verso il letto. Che diventa protagonista principale della camera.
Si potrebbe pensare che è un attimo scegliere il letto, cosa ci vuole?? Invece non è così, perchè anche i letti hanno i vari stili e rispecchiano la personalità che culleranno la notte. La prima domanda che bisogna porsi quando si sceglie questo indispensabile complemento è: imbottito o no? E’ una scelta precisa di stile questa, perchè il letto imbottito, soprattutto se in tessuto, consente nel tempo svariate personalizzazioni ed è anche il letto che più facilmente si abbina ai diversi stili di un locale. Mentre un letto in legno, in ferro battuto o laccato deve giocarsi tutto sulla linea e sulla bellezza dei materiali.
Ad esempio, una camera estremamente moderna potrebbe ospitare un letto in ferro battuto rivestito in foglia argento, dalla testiera molto lavorata, ad accentuare notevolmente le due scelte bene distinte tra loro. In questo caso, se scegliete un letto contenitore dovrete rinunciare alla pediera per una pure questione pratica dell’apertura dello stesso.
Un letto in legno invece rende più caldo e accogliente l’ambiente, sebbene potrebbe risultare un pò scomodo quanto meno nella testata che non vi agevola se siete abituati ad esempio a leggere prima di dormire. Ci sono però delle linee belle ed avvolgenti anche rimanendo su questa finitura. I vantaggi di questa scelta sono senza dubbio la facilità di pulizia, un panno umido e via. Niente acari o polvere stagnate.
Il tessuto, oltre ad offrire come vi ho detto una versatilità notevole offre una scelta un pò più ampia nella scelta dei modelli, testate molto alte a creare una quinta, volumi più o meno imbottiti, sponde più o meno bombate e più o meno alte. Un’estrema gamma di scelte. Il lato negativo è dato dalla pulizia, nella maggior parte dei casi i letti sono 100% sfoderabili, e riposizionabili con il feltro. Ma a onor del vero non è così divertente rimettere il tessuto, che va tirato bene dopo il lavaggio per riacquistare elasticità.
Qualunque sia però la scelta che prenderete, non dimenticate che è un bel letto va arricchito e valorizzato, con coperte e cuscini da toni corrispondenti. Ora, non vi dico di buttare via il corredo ma almeno di adattarlo piacevolmente al vostro letto.
Juliette LE Falegnami; People Pianca; J’Adore Cantori; Progetto Le Falegnami; Set biancheria Sangallo Cantori;  Set biancheria inglese; Sacco Pianca;  Impunto Pianca; Set biancheria Frette.



 
 

Cosa c’è dietro una sedia Loop 3D.

Pubblicato da admin in ArredaClick

Ciò che caratterizza la sedia Loop 3D di Infiniti Design è la linea della scocca che, composta di un unico pezzo, si curva lungo le tre dimensioni ottenendo una linea morbida e armoniosa.
Sedia Loop 3D di Infiniti Design
Ma c’è di più: la sedia Loop 3D è l’unica sedia al mondo con braccioli composta da un unico pezzo di legno tridimensionale.
Una sedia con monoscocca in legno multistrato detto “3D” in quanto viene sottoposto ad una lavorazione che permette di curvarlo nelle tre dimensioni senza provocare rotture, ma al contrario mantenendo una resistenza di ottimo livello.
In questa puntata di L’Idea Prende Forma, un programma di ADA Channel vengono svelati tutti i segreti che stanno dietro ad un progetto di questa portata: sarà lo stesso designer Claus Breinholt che ci spiegherà i processi che lo hanno portato dall’idea alla realizzazione della stessa.


 
 

Il nostro eroe di oggi si chiama Justin Hallett ed ha sventato un furto di divani… così.

Pubblicato da admin in Blogger Ospiti

E’ successo giorni fa in Inghilterra: il gestore di un negozio di divani subisce un furto, ma reagisce prontamente prendendo i ladri di sorpresa e… riprendendosi i divani rubati direttamente dal furgone prima che i malviventi partano!

Qui la notizia completa, con video.


 
 

Tavolo-panca firmato E15

Pubblicato da admin in Guida Arredamento e Casa

Una curiosa e originale combinazione tra un tavolo e una panca, multifunzionale e molto versatile. É stata pensata per gli amanti degli arredi “due in uno” e per chi in particolare è alla ricerca di complementi d’arredo salva spazio, perché magari ha poco spazio a disposizione e deve necessariamente puntare su qualcosa che svolga più di una funzione.


 
 

Elegante serie Outline della BMOOD

Pubblicato da admin in Guida Arredamento e Casa

Collezione Outline di Francesco Lucchese L’italianissima BMOOD lancia una nuova collezione che concepisce il bagno come un vero tempio del benessere e non rinuncia a rinnovarne l’arredo in nome di nuove forme e linee. La collezione si chiama Outline, è firmata dal designer Francesco Lucchese e schiera come cavallo di battaglia un nuovo concetto di […]


 
 




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