OPERAZIONE RELAX. Se non vedo non credo.

Pubblicato da admin in Rosso Papavero

Io sono così antica da pensare che un tessuto si sfoderi dal suo scheletro e lo si metta in lavatrice e lo si lavi, con detersivo, centrifuga e quant’ altro, perchè venga pulito. Sono cresciuta con una mamma che diceva di non mangiare e bere sul divano perchè “se si sporca poi chi lo pulisce più?”, ho sconsigliato a clienti con bambini di acquistare degl’ imbottiti con un tessuto di rivestimento troppo chiaro, perchè facilmente sporcabile, perchè “Se per caso le cade il caffè deve sfoderare la poltrona e lavare il tessuto”… Ok, è un pò drammatico. Ma non è granchè bello sedersi su di un divano con un antipatico alone sulla seduta. Men che meno acquistare un tessuto bello, tramato e costoso e doverlo coprire con il classico telo di cotone a fiori.
Quindi, quando mi è arrivata questa proposta “OPERAZIONE RELAX”, da parte di Doimo Salotti, dal mio profondo scetticismo ero pronta a rifiutare e non perdere tempo…ma sicchè sono curiosa come una scimmia, ho accettato. E l’ho fatto perchè l’obbiettivo certamente non è sottovalutabile e perchè volevo averla vinta io. Non verrà pulito. Non è vero.
Ecco com’è andata: all’interno del pacco ho trovato un quadrato di tessuto, con la trama simile al lino o misto lino, color beige chiaro, un colore piuttosto attuale, che spaventa però se pensato su grandi zone imbottite molto usate. Il tessuto è molto morbido al tatto, naturale e anche un pò spesso. Un tessuto che mi piace e che sceglierei per rivestire divani e/o cuscini.
M se il bicchiere di coca cola si rovescia sbadatamente sul divano??
Nei casi normali e comuni si corre a prendere qualcosa per pulire il tessuto prima che sia troppo tardi, in questo caso invece si rimane un attimo perplessi perchè l’effetto che si ha è lo stesso di quando cade un liquido su qualcosa di impermeabile. Fa tante goccioline. E rimane li. Ho rimosso la coca cola con dei fogli di carta assorbente, kleenex, scottex, insomma carta da cucina. Sparito il liquido, niente macchia e niente umido. Ho fatto la stessa prova con un succo di frutta, il risultato è stato il medesimo. Allora perchè non provare con il caffè, bevanda preferita dagl’ ospiti da divano? Stesso discorso, solo che una volta rimosso il foglio di carta assorbente è rimasto un leggerissimo alone a ricordare la macchia. Alone che però è venuto facilmente via utilizzando una spugna non abrasiva leggermente inumidita.
Insomma, devo ammettere che la prova è superata. Il tessuto è antimacchia, a prova di mariti pigroni, figli sbadati e inconvenienti vari.  La particolarità di questo tessuto è il trattamento che subisce per far si che diventi effettivamente antimacchia e idrorepellente: denominato J1 è una struttura fluoro-carbonica che rivestite il tessuto in tutte le sue molecole e fibre. E’ una nano tecnologia spesso usata anche per gli altri tessuti, con la differenza che non coinvolge tutte le molecole una indipendente dall’altra. La struttura J1, lavorando separatamente su tutte le molecole le rende indipendenti e quindi meno distruttibili. Una volta lavato il tessuto viene infatti consigliato di stirarlo per riattivare uniformemente le molecole.
Ovviamente non parliamo di un tessuto indistruttibile, non potete usarlo come tavolozza a meno che non lo vogliate vedere macchiato, ma limitato all’uso comune e quotidiano offre una certa garanzia di resa. Per agevolare la durata della protezione l’azienda consiglia di non utilizzare eccessivo detersivo durante i lavaggi e di non strofinare i liquidi che cadono, bensì di tamponarli come vi ho spiegato.
Potete rivestire diversi modelli di divani con questo tessuto, senza quindi rinunciare alla praticità e all’estetica.
Parte dell’operazione la trovate riassunta nelle fotografie a seguire.  (sulla pagina Facebook la galleria completa delle immagini).
E’ vero, è antimacchia.Guarda il video.

 

 

 

Caffè



 
 

 
 

 
 
 

 
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