INSERIRE LA TV IN SOGGIORNO.

Pubblicato da admin in Rosso Papavero

Ve lo ricordate in caro vecchio televisore con tubo catodico? Ah, quante volte l’abbiamo maledetto perchè ci obbligava ad utilizzare grandi e profondi mobili a suo sostegno? Pensavamo che, se non fosse stato così voluminoso, non avremmo avuto problemi.
E ora, che è stato ampliamente sostituito da schermi ultra piatti e sempre più grandi di dimensioni, sottilissimi e leggerissimi, pensavamo di aver risolto ogni problema di inserimento in soggiorno. Ebbene, nonostante anche i mobili si siano adeguati (in realtà si è adeguata la tv) a tutta questa leggerezza, non sempre è facile inserire quest’elettrodomestico nel contesto in modo appropriato. In primis c’è da dire che ci sono delle distanze da rispettare tra tv e soggiorno. Per intenderci: se dal divano a dove inseriremo la tv abbiamo un distanza irrisoria che non supera i 2 mt. sarebbe opportuno NON scegliere una tv da 45″ ma limitarsi ad un 32, detto questo, dove e come inseriamo la tv?
Innanzitutto le scelte sono due: appesa a muro o appoggiata al mobile? Molto è questione di estetica, nel primo caso la tv funge da complemento d’arredo e ha un ruolo da quadro più che da elettrodomestico. Nel secondo è puramente se stessa. In ogni caso abbiamo un problema di cavi elettrici che dovremo a tutti i costi tentare di nascondere.
E’ importante che, in fase di predisposizione d’impianto elettrico, la scelta sia già definita perchè l’altezza ideale per una tv appesa è di circa 120 cm. da terra, sarà quindi a quella distanza che andrà predisposta l’uscita dei cavi. La tv poi farà il resto in quanto una volta appesa coprirà completamente tutti i fili.
Ma, cosa succede se questa scelta non avviene all’inizio ma è conseguenza dei tempi che cambiano?
Bhè, bracci per appendere le tv a parete è pieno il mondo ma rimane il problema cavi: la soluzione più idonea è senza dubbio intervenire con un pannello che va dall’altezza del mobile o da terra in su. Questo pannello, distanziato di pochi centimetri dal muro consente il libero passaggio dei vari cavi e si presta bene ad ogni tipo di arredamento perchè ciò che ne cambia l’aspetto è la finitura che si sceglie (legno, laccato lucido, etc…)
In alternativa, esistono degl’elementi porta tv già predisposti a questa funzione, un pò più tecnici a livello estetico, ma che risolvono in ogni caso il problema.
Nella seconda ipotesi invece, ossia quella in cui la tv verrà appoggiata al mobile, le opzioni sono due: partendo dal presupposto che le prese hanno altezza da terra di circa 30 cm. con il mobile bisognerà o superare quest’altezza o stargli sotto.
In una situazione di mobile più tradizionale esso sarà ben più alto e i modi per tenere accessibili e al tempo stesso nascosti i cavi sono: schienale forato in corrispondenza delle prese con relativo foro passacavi sul top per il collegamento oppure oggi le aziende rispondono con dei top movibili che ne consentono il libero accesso.
Ovviamente, tra il mobile tradizionale e quello moderno e sintetico è solo una questione di gusti, ma la tv esiste e spesso vincola nella scelta del mobile stesso. Se volete posizionarla “altrove” provate a dare un occhio alla produzione di aziende che commercializzano complementi, come Calligaris ad esempio oppure rivolgetevi ad un falegname che sarà in grado di proporvi un pannello adatto come quello di cui abbiamo parlato sopra, e ovviamente affidatevi a qualcuno che comprendendo le vostre esigenze e bisogni lo progetti adeguatamente, tipo me ; )
Soluzioni Pianca; B&B Italia; Calligaris; progettazione su misura.



 
 

 
 

 
 
 

 
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