PRIMA CASA. (Arredatrice cerca casa, disperatamente).

Pubblicato da admin in Rosso Papavero

Eccomi qui, ora tocca a me. Anzi a noi.

Inizio a credere che, se una coppia sopravvive tale alla ricerca della casa giusta, sopravvive anche alla crisi del 7° anno e di quelli che verranno.
E’ uno stress la ricerca della casa. Soprattutto se, come me, si entra in una casa con l’occhio critico di chi ad uno sguardo sa già come sarebbe meglio disporre le cose. E io sono un mastino. Entrare in una casa pessimamente disposta, con i colori casuali, un pò campata per aria e improvvisata mi fà venire voglia di chiedere al proprietario: PERCHE’?? Perchè l’hai conciata così?? Che ti ha fatto??
Quante case dalle svariate potenzialità vedo sprecate, ridotte e sminuite ad essere case qualunque di persone qualunque, e magari chi ci vive una personalità ce l’ha pure!
Sarà deformazione professionale, sarà che sono un pò rompi, sarà che ho visto una marea di case nella mia vita, case che non dovevo comprare nè abitare, e mi sono impegnata al massimo per renderle le case di chi le vive, che mi pare assurdo esistano case così trascurate, indipendentemente dalla scelta della casa in sè. Insomma, chiedete consiglio se non sapete che fare!!
Ad ogni modo, al di là di questa mia piccola polemica deformativa, mi sto focalizzando su quello che deve essere il criterio da adottare in una ricerca simile, che mi auguro non duri mesi -o peggio anni- come spesso accade. Non è semplice, perchè i punti focali sono diversi, le esigenze abitative, gli spazi, il contesto la distanza dal posto di lavoro, i desideri di ognuno, per non parlare del punto più critico: IL BUDGET.
Molti mi dicono che non si compra una casa partendo dai soldi, vero, se ne hai tanti da spendere da non dovertene neppure preoccupare, ma se, come la maggior parte di noi, devi affrontare un mutuo e fare i conti con il tuo budget… bhè, conta eccome.
E’ importante avere chiara quale sia la fascia di prezzo che dovremo spendere, in modo da circoscrivere la ricerca verso ciò che ci possiamo permettere, e non dimentichiamo che le banche finanziano l’80% del valore stabilito dal loro perito. 
Dopo il budget bisogna pensare a: CASA DI NUOVA COSTRUZIONE O CASA VISSUTA?
Io, avendo avuto a che fare con le nuove costruzioni, le evito volentieri, per prezzo e metrature. I bilocali sono ridotti ai minimi termini e rispettano ai limiti quelli che sono i rapporti aeroilluminanti, per dirne una. Rinuncio quindi a quelli che sono i vantaggi di un acquisto del genere: poter scegliere con anticipo posizioni di impianti ed eventuali disposizioni interne delle pareti, per avere dei locali dalla metratura più ampia o quanto meno più vivibile, sebbene ci siano con molta probabilità dei lavoretti da affrontare. Ma è semplicemente una questione di gusti molto personale e individuale.
CONTESTO: questo è molto importante, scegliere di vivere in condominio, piuttosto che in piccole costruzioni o addirittura in case indipendenti o case di corte, fà la differenza e restringe anche sì il raggio d’azione. Di ognuna delle situazioni vanno valutati pro e contro. In condominio generalmente ci sono spese maggiori da affrontare, e ci sono spazi comuni che bisogna essere disposti a condividere. Allo stesso tempo si vive in contesti più vivaci. Le altre soluzioni offrono basse spese condominiali e in genere molta più tranquillità.
PERIFERIE O CENTRO CITTA’: qui, a mio parere, dipende dalle priorità e dal tempo che si ha a disposizione. Lavorare vicino casa, soprattutto per una donna/mamma è certamente più vantaggioso. Quanto meno sarebbe ideale che almeno uno della coppia fosse in questa condizione. La casa và vissuta. Avere una casa bella in un contesto stupendo ma non avere il tempo di viverla perchè troppo lontana dal luogo di lavoro, forse è un controsenso. Ma è questione di scelte.
METRATURA: quanto grande deve essere la nostra casa? Quanto tempo pensiamo di vivere nella stessa casa prima di decidere di rivenderla? Fondamentale. Se una coppia acquista un monolocale, con molta probabilità dopo qualche anno e qualche pianto di neonato dovrà affrontare nuovamente una ricerca e un acquisto. In un bilocale vecchio stampo, per intenderci quelli con cucina abitabile e soggiorno a parte, si può pensare di viverci anche in 3, almeno fino a che i piccoli non cresceranno. Se invece abbiamo già una famiglia formata, andrà da sè la scelta per un trilocale. Insomma, i programmi futuri, in una qualche maniera, influiscono in questa scelta.
L’acquisto di una casa è impegnativo. Richiede pazienza (che io, ammetto, non ho!) e chiarezza. 
Per fortuna che ho l’occhio critico e una certa capacità di proporzione, ho visto case private della possibilità di avere un posto per la lavatrice o un posto per stendere i panni (per quanto possa non piacerci, sono cose alle quali dobbiamo pensare). Zone giorno talmente limitate da non avere finestre, o strutture esterne fatiscenti nascondere piccoli mondi paralleli al loro interno. Bisogna valutare davvero tutto.
Ce la farò? Io la mia casa ce l’ho già in mente, ho già scelto i colori delle pareti, il divano, il top della cucina, l’armadio… 
Quella casa in cui entri e dici: Benvenuto a casa.


 
 

 
 

 
 
 

 
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