PARQUET. SCEGLIERE IL LEGNO PER I PAVIMENTI.

Pubblicato da admin in Rosso Papavero

E’ un classico. Non c’è che dire, architetti e designer possono inventarsi pavimenti di ogni genere, utilizzare i materiali più svariati e strampalati, innovativi e modernissimi, ma quello che SEMPRE affascina rimane lui, incontrastato nel tempo, il PARQUET.
Legno per la casa, per chi ama camminare scalzo, per chi ama il tepore che solo un materiale naturale può dare.
Il parquet rimane tra i rivestimenti per la casa più scelti ed apprezzati. Chi non l’ha lo desidera e chi ce l’ha non lo cambierebbe con altro.
Le paure iniziali, quando si va verso questo tipo di scelta, sono la sua potenziale fragilità; l’idea che possa rovinarsi, rigarsi, che entrando in casa con un sassolino sotto la scarpa e lo si segni, frena molto nella scelta. Ma, diciamocelo, è il suo bello. Non si può scegliere di avere un pavimento in legno senza accettarne imperfezioni, eventuali graffi causati da tacchi o sassolini, senza accettare la variazione leggera di colore che avviene negl’anni. Il bello del legno è proprio quell’aspetto vissuto che riesce a conferire. E una casa non è tale se non è vissuta.
Per cui, orientiamoci un pò nella scelta dei vari legni disponibili, tenendo conto che la reale particolarità del legno è la capacità di tenere inalterata la temperatura dell’ambiente, ed inoltre il legno è molto più ecologico dei vari materiali alternativi e la sua stessa lavorazione richiede un minor uso di energia.
PARQUET PREFINITO: elementi di legno composti da più strati, calibrati, levigati e verniciati prima di essere posati, ha uno spessore che va da 3 a 6 mm.
PARQUET TRADIZIONALE: elementi di legno con o senza incastro, tutte la lavorazioni vengono effettuate una volta posato.
Per entrambi i tipi di parquet si può scegliere la tipologia di posa: 
-Incollo: utile se si vuole applicare il parquet su di un pavimento già esistente, tenete conto però dello spessore, tra un pavimento e l’altro sarà visibile il leggero dislivello, a meno che non utilizziate questo metodo per tutta la pavimentazione della casa.
-Inchiodato;
-Flottante: il migliore per quanto riguarda isolamento termico ed acustico, viene utilizzata inoltre una colla resistente all’umidità.
-A correre: si utilizzano liste di varie lunghezze e tecnicamente non viene rispettato alcuno schema. L’effetto che si ottiene con questa posa è ampliare la profondità del locale dando la sensazione di un ambiente più ampio.
-Spina di pesce: (il mio preferito!) l’effetto è estremamente piacevole e movimentato, anche qui è una posa che aiuta ad ampliare lo spazio.
-A scacchiera: vengono utilizzate liste di svariati formati disposti alternandoli in altezza e larghezza.
Che legno scegliere però per la vostra casa? Ovviamente il gusto personale influisce non poco; I legni più utilizzati:
- Faggio: molto lineare e pulito nella sua venatura ha una notevole durezza, colore tendente al giallo;
- Noce: è una legno dalla fibra variabile, per cui le liste avranno colorazioni che potranno variare dal chiaro allo scuro, tenete sempre conto che è un legno che tende a scurire nel tempo epr via dell’ossidazione;
- Wengè: tra i legni più scuri danno un’aria molto moderna alla casa, anche questo nel tempo scurisce un pò, ma è piuttosto resistente. Unica pecca (e lo dico per le signore) la polvere è il suo peggior nemico;
- Doussiè: elegante e raffinato, ha una venatura irregolare, a seconda della larghezza e lunghezza delle liste può creare dei bei giochi di movimento
- Teak: come già detto, legno molto resistente anche all’umidità, ha venatura variabile e nel tempo tende quasi a sbiadire, ad imbiondirsi;
- Merbau: legno che dà al rossiccio ha vena larga, abbastanza duro;
- Rovere: ha una vena piuttosto regolare e fitta, oggi è molto usato perchè si presta a varie sbiancature, certamente un buon legno estetico se si vuole dare una caratteristica definita alla casa. A livello estetico ( a mio parere) dà un effetto meno caldo.

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