23 dicembre 2012 / / Guida Arredamento e Casa

tavola di capodanno

La tavola di capodanno: spunti e idee

Il cenone di capodanno a casa si può organizzare in diversi modi: c’è chi predilige una bella festa divertente e chi invece punta tutta sulla cena, e quindi su una bella tavola elegante e raffinata. Se avete poco tempo a disposizione, o se avete organizzato il capodanno all’ultimo minuto e siete a corto di idee, eccovi qualche idea.

Cenone elegante

Se volete che la cena sia il vostro cavallo di battaglia, con stoviglie e calici eleganti, è da preferirsi un tavolo rotondo, che offre la possibilità a tutti gli ospiti di poter chiacchierare comodamente con tutti. Un allestimento elegante e di classe si può ottenere anche con piccoli e semplici accorgimenti. Andrà benissimo persino la classica tovaglia bianca, perché l’importante è giocare sugli accessori e sulle decorazioni.

Se ad esempio avete sia tovaglia che tovaglioli di colore bianco, potete creare dei porta tovaglioli con del nastro in raso o in tulle: basta tagliarlo della grandezza che vi serve e creare un fiocco intorno al tovagliolo. Poi passate alle candele, sempre molto eleganti sulla tavola delle feste. A questo punto per completare l’effetto scegliete le candele dello stesso colore del nastro utilizzato per i tovaglioli. In genere i colori più utilizzati durante le festività natalizie sono il rosso, l’oro, il blu e l’arancione, ma potete scegliere il colore che preferite.

Cena informale

Se invece per la cena di capodanno avete pensato a un aperitivo a buffet, in attesa della festa che avete organizzato a casa, e quindi a una tavola più semplice potete comunque puntare su un effetto originale. In questo caso la parola d’ordine è praticità, ma senza dimenticare i colori: giocate sui piatti colorati (anche di plastica se siete tra amici) da disporre in pila sul tavolo, e sui tovaglioli colorati, sistemati magari al centro della tavola insieme a posate e bicchieri. In questo modo gli ospiti potranno servirsi in autonomia, in stile aperitivo, ma rimarranno colpiti dalla vostra tavola colorata e vivace.


 
 

 
 
 
21 dicembre 2012 / / Rosso Papavero

Non si parla d’ altro.
Ma che arrivi o non arrivi questa fine del mondo preannunciata dai Maya, passate un buon Natale, ricco di dolcezze e di regali.
Andiamo avanti nonostante l’anno faticoso e difficile, che arrivino tempi migliori per tutti noi.
Io resto operativa, il tempo è stato poco e molto tiranno ultimamente, motivo per cui i miei post sono stati pochi, ma mi rifarò, tranquilli! Vi proporrò nuove idee e soluzioni!
AUGURI di UN  NATALE ROSSO (papavero)!

20 dicembre 2012 / / Blogger Ospiti

Autore "Famiglie di Meda" F. Asnaghi

“Un soprannome non è mai casuale”

Questa una delle molte belle frasi che Felice Asnaghi ci ha regalato nel corso di un recente incontro.

Per chi non lo sapesse, Felice è un appassionato del nostro territorio, la Brianza, e in particolare della città di Meda.

Con i suoi libri, Felice ci aiuta a capire molte cose, e sempre con estrema gradevolezza.

La sua ultima fatica di chiama “Famiglie di Meda – Nomi, soprannomi e mestieri”Felice Asnaghi: Famiglie di Meda

E’ stato un piacere incontrarlo e fargli qualche domanda.

Berto Salotti – Tu che conosci la storia del nostro territorio, attraverso i decenni, come vedi il momento attuale?

Felice Asnaghi – Se posso, userei uno slogan: questo è “il tempo della persona”. Nel senso che dobbiamo credere nel talento personale. Se pensiamo ai nostri genitori, ci sono stati tempi peggiori, penso a mio padre che quando è tornato dal campo di concentramento pesava 36 kg. I nostri figli sono figli del nostro tempo, sapranno viverlo al meglio.

BS – Come descriveresti la generazione dei medesi di oggi, dopo una vita tra sviluppo e preoccupazioni?

FA – La mia generazione è stata fortunata: i nostri padri potevano solo “laurà laurà laurà”, mentre per noi si sono aperte strade nuove… per esempio si è potuto, nel mio caso, scrivere libri.

BS – Come si sono integrati a Meda i veneti, popolazione alla quale appartiene la famiglia che ha fondato la nsotra azienda?

FA – L’immigrazione veneta arriva negli anni 30… è molto semplice, in queste cose secondo me occorre stare ai fatti: i veneti hanno fatto bottega, messo su casa, creato lavoro. Il lavoro apre le porte, fa incontrare le persone e – soprattutto – dà futuro in modo concreto. Anche ora, il cambiamento è totale, e io tutto sommato lo vedo in positivo. Ancora una volta: è il tempo della persona.

BS – Il tuo libro parte dal linguaggio, l’uso dei soprannomi delle persone… il linguaggio può far capire un territorio?

FA – Certamente sì, io parto dal linguaggio, che contiene le storie. Personalmente, mi sento come nella foto in quarta di copertina: cammino tra la gente e ascolto le loro storie, che poi raccolgo e ordino nei miei libri. Nel linguaggio c’è la vita di un territorio, le sue forme espressive sono parte di un’identità. E l’identità è qualcosa che va tramandata, anche per questo scrivo, per mettere nero su bianco qualcosa che, invevitabilmente, va a finire.

Filippo Berto e Felice Asnaghi

 


 
 

 
 
 
20 dicembre 2012 / / Blog Arredo

Rod
Disegnato da Marco Zito per Ponsi, questo soffione appare sospeso in equilibrio sul muro. Il diametro generoso (50 centimetri), la perfetta forma circolare e i bordi arrotondati strizzano l’occhio ai bagni più moderni e dimostrano ancora una volta la forte creatività italiana in tutti gli ambiti del design di interni.

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19 dicembre 2012 / / Blogger Ospiti

Inge Vanluyd e Stefan Vanbergen dell’agenzia creativa Mooz, hanno realizzato un albero di Natale fatto con piatti e tazzine di porcellana.

Se vi capita di passare da Hasselt, in Belgio, potrete ammirare dal vivo l’originale albero di Natale nella piazza principale fino al 6 gennaio 2013.

Ecco la descrizione dei designer:

Come vuole la tradizione, ogni anno, all’inizio di dicembre, un albero di Natale illumina la piazza principale di Hasselt; ma quest’anno ha un look leggermente diverso.

In collaborazione con i residenti della città di Hasselt è stato realizzato un impressionante albero con piatti e tazzine di porcellana con disegni blu o d’orati.

Questo albero di Natale è alto 9 metri e ha un diametro di 6 metri ed è stato realizzato con circa 5.000 pezzi di porcellana.

Ma da dove nasce questa idea? Inge Vanluyd e Stefan Vanbergen dell’agenzia creativa Mooz dicono “A casa tutti abbiamo set di piatti e tazzine incompleti che non servono a niente. Parlando con amici e familiari tutti ci dicevano che speravano di trovare un modo per far sparire da casa questi oggetti. Questo è stato l’input che ci ha fatto pensare a questa soluzione creativa”

19 dicembre 2012 / / Guida Arredamento e Casa

Capodanno

Sistemare la casa… “per le feste”!

In genere la festa di capodanno si svolge in salotto, a meno che non si disponga di una taverna, ideale per organizzare eventi di questo genere. In ogni caso è necessario sistemare il locale in questione per gestire al meglio lo spazio, soprattutto se i vostri invitati sono molti. Se avete bisogno di più spazio al centro della stanza, per consentire per esempio ai vostri ospiti di prendere comodamente l’aperitivo prima della cena, spostate divani e poltroni e tutto ciò che durante la festa potrebbe essere un intralcio.

Addobbare la casa

Gli addobbi sono gli elementi che creano una bella atmosfera di festa. In vista del nuovo anno, un buon modo per fare gli auguri ai propri ospiti è quello di sistemare dei rametti di vischio per la casa, da sempre simbolo di buon auspicio per il nuovo anno. Nastri, ghirlande e luci per interni sono inoltre l’ideale per completare le decorazioni.

L’importanza della tavola

La tavola è il cuore della festa e va decorata a tema ma, soprattutto, va sistemata strategicamente per permettere agli ospiti di stare comodi e a voi di destreggiarvi con facilità mentre servite le pietanze.Per quanto riguarda l’addobbo della tovaglia si può ottenere un risultato originale anche con piccoli e semplici accorgimenti. Puntate sui colori: rosso, oro e argento sono le tonalità più in sintonia con il capodanno e una possibile soluzione è quella di alternare questi colori tra tovaglia, tovaglioli  e sottobicchieri.

La posizione del tavolo è molto importante; bisogna cercare di non sacrificare troppo spazio e allo stesso tempo fare in modo che tutti gli ospiti siano comodi e a loro agio. Una soluzione ideale è quella della cena- aperitivo; potete così spingere il tavolo contro una parete e posizionare le pietanze a buffet senza che gli ospiti debbano necessariamente sedersi al tavolo.

19 dicembre 2012 / / Guida Arredamento e Casa

Segnaposto

Una tavola creativa e originale per rendere più bello il Natale

I segnaposti fai da te sono un’idea simpatica e originale per personalizzare la tavola durante le feste natalizie e realizzarli personalmente non è difficile: basta raccogliere materiali già presenti in casa o acquistare qualche piccolo oggetto, in ogni caso economico. Ecco qualche idea:

  • Candele profumate. Se ne avete comprate parecchie in vista delle feste e molte vi sono avanzate, potete utilizzarle per creare dei segnaposto per la tavola da regalare poi ai vostri ospiti. Per personalizzare ulteriormente le candele potete decorarle con un fiocco, in raso o in tulle, ognuno di un colore diverso, e appendere al fiocco una targhetta con il nome del vostro ospite.
  • Pandoro mini con cappello natalizio. È un’idea molto originale e divertente, adatta magari per le cene natalizie con gli amici. Per realizzarli dovete acquistare dei pandori in versione mini, facilmente reperibili nei supermercati, o magari utilizzare quelli presenti nei cesti di regalo natalizi che avete ricevuto, e addobbarli con dei piccoli cappelli da babbo Natale. Se in casa non avete tanti cappellini quanto il numero dei vostri ospiti e non volete comprarli, potete realizzarli voi stessi creando dei piccoli coni con del cartoncino rosso e sistemare sulla punta un po’ di cotone per ricreare il pon pon.
  • Sacchettini regalo. Anche questa è una simpatica idea per creare nello stesso tempo dei graziosi segnaposto e degli originali regalini da dare ai vostri ospiti prima che vadano via. Per facilitarvi potete comprare dei sacchettini in tessuto e di vari colori, ma anche in feltro verde, rosso o dorato, e chiuderli con un fiocco colorato. Potete scegliere anche in questo caso una tonalità diversa per ogni ospite e decidere poi quale sarà la sorpresa da sistemare dentro ogni sacchettino.

Questi sono solo tre spunti creativi, ma senza dubbio la fantasia di ognuno non ha limiti, quindi via libera alla creatività per i vostri segnaposto più sfiziosi e divertenti.

19 dicembre 2012 / / Guida Arredamento e Casa

Sauna

Sauna Loyly di Glass

Loyly è una sauna che rispecchia a pieno la tradizione finlandese del bagno di calore secco, da sempre considerato toccasana per rigenerare corpo e mente. In pieno stile finlandese i suoi interni sono rigorosamente in legno, materiale naturale e isolante prediletto nei rituali di benessere per il corpo. L’azienda che l’ha lanciata sul mercato è la Glass, marchio che produce prodotti per il bagno tecnologici, all’avanguardia e dallo stile chic ed elegante.

Il rivestimento esterno della sauna è realizzato in noce scuro o in legno di ebano e la scelta è personalizzabile in base al gusto personale di ognuno, mentre la vetrata esterna è in cristallo, con l’eventuale possibilità di rifinitura con trattamento anti-calcare. La sauna si presenta così, sia dentro che fuori, come un vero tempio del benessere all’insegna della ricercatezza e del lusso. Per essere perfettamente al passo coi tempi, e offrire così la tecnologia più avanzata dotata di tutti i comfort, Loyly di Glass dispone delle più moderne funzioni per venire incontro a diverse esigenze.

Una sauna tecnologica e su misura

All’interno della sauna Loyly della Glass si trova un quadro di comandi elettronico e con display illuminato. Sarà così possibile controllare facilmente l’accessione delle varie funzioni, controllare il tempo e impostare i gradi della temperatura. All’interno della sauna è presente anche un kit audio e l’impostazione bluetooth. Le dimensioni della sauna sono variabili; è infatti possibile richiedere un progetto su misura purché si tratti di un range compreso tra i 100-160  cm di larghezza e i 70-100 cm di profondità.

Approfondimenti

Per ricevere maggiori informazioni su dimensioni, modalità di installazione e spazi necessari, e per richiedere eventualmente il catalogo completo o un preventivo potete consultare la pagina istituzionale dell’azienda.

18 dicembre 2012 / / Rosso Papavero

Non c’è cucina che non ne abbia uno. E nei migliori dei casi anche due.
Indispensabile per chi ama cucinare, ma anche per chi sopravvive. E’ un elemento d’arredo oltre che un elettrodomestico. L’attenzione delle aziende, infatti, è rivolta oltre che alle caratteristiche tecnologiche anche all’aspetto estetico, sempre più essenziale e pratico.
Il forno è una necessità, c’è poco da fare. Anche se siete di quelli che si limitano a scaldare il piatto pronto portato via da casa di mamma.
Le loro caratteristiche variano a seconda di quelle che sono le vostre necessità. Ci sono forni con tecnologie specifiche per cuocere pizze e lievitati, funzioni per la pasticceria e il top, la cottura a vapore.
Partendo da un forno ventilato si arriva al combinato vapore. Il massimo della vita.
Innanzitutto, cosa vuol dire “ventilato”? 
Bene, sul fondo del vostro forno vi è una ventolina che ha la funzione importantissima di spargere il calore e la stessa temperatura di cottura in tutto il vano del forno. Niente più problemi di cottura avendo il calore che arriva solo dal basso.
Ormai tutti i forni hanno questa caratteristica, neanche più segnalata sui listini proprio perchè ovvia.
Le funzioni dei forni sono molteplici, sebbene io consiglio sempre ai miei clienti di non esagerare, voglio dire, avere un forno con 12 funzioni e non utilizzarle non ha senso. Tendenzialmente l’utilizzo è limitato alle più comuni a meno che non siate degli chef.
A mio parere le caratteristiche più importanti di un forno sono: capacità di portata litri, ossia la possibilità di cuocere anche più pietanze insieme, un vano forno più ampio, insomma.
Altra cosa importante è l’apertura della porta, se possiamo permettercelo scegliamo un forno con la porta a scomparsa (Neff) che rientra, quindi non ci intralcia minimamente nei momenti. Nulla è peggio di avere un anta bollente che ci punta lo stomaco mentre tentiamo di estrarre la nostra pesantissima teglia di lasagne alla bolognese! Oppure si potrebbe scegliere l’apertura a bandiera, ossia l’anta si apre a destra o a sinistra.
Altra particolarità sono le guide telescopiche che consentono l’estrazione completa della griglia su cui poggiamo la teglia. Evitiamo quindi di infilarci noi dentro al forno, mica male!
Punto in più è la pulizia. Nessuno di noi ama infilare la testa dentro il forno, armati di spugnetta abrasiva e  prodotti vari per pulire il fondo e le pareti del forno.
Allora è importante scegliere forni dotati di funzione eco clean (Siemens), la pulizia delle pareti. O dotati di pulizia pirolitica grazie alla quale il forno raggiunge una temperatura talmente alta da incenerire lo sporco e il grasso depositato sul fondo e sulle pareti. Un colpo di spugna e via!
Se siete poi amanti della cottura sana ed equilibrata sceglierete un combinato con vapore. Un serbatoio carico d’acqua vi consentirà di cucinare a vapore mantenendo inalterate le caratteristiche dei cibi. C’è n’è per tutti i gusti.
Ricordati sempre, indipendentemente dalle caratteristiche tecniche-estetiche che sceglierete per il vostro forno, di posizionarlo ad un’altezza comoda. Non sotto il piano cottura o comunque troppo in basso, ma neppure eccessivamente alto. La “mezza altezza” è ideale perchè vi consente, a forno aperto, di vederne il contenuto senza piegarvi o senza mettervi sulle punte dei piedi. Questa comodità batte tutte le funzioni dei forni!

18 dicembre 2012 / / Una casa non a caso

taize_logo copia

Aprire la nostra casa ad un ospite inatteso. Come ci fa reagire? Non è scontato che tutti noi si sia pronti ad accogliere e offrire un posto per  dormire ad uno sconosciuto.

Quest’ anno è Roma la città europea che la Comunità di Taizè ha scelto per organizzare il consueto Pellegrinaggio di fiducia sulla Terra; durante le feste natalizie  dal 28 dicembre al 2 gennaio, si muoveranno  giovani che provengono da tutta Europa.

In occasione dell’anno della Fede, indetto da Papa Benedetto XVI, si prevede l’arrivo a Roma di circa 40-50mila giovani che le parrocchie romane dovranno ospitare.

Le parrocchie stanno mettendo a disposizione le loro strutture per alloggiare i pellegrini e dare loro una colazione, ma chiedono alle famiglie un aiuto visto il numero così elevato di giovani che arriveranno.

Ogni famiglia romana si trova nella condizione di doversi interrogare se offrire o no la propria disponibilità ad ospitare, dando un letto ed una colazione ad uno o più giovani che durante il giorno andranno a pregare nelle Basiliche e sulle tombe degli Apostoli.

Aprire la nostra casa non è sempre facile; condividere i nostri spazi, i nostri oggetti.

Provo a fare un’analisi dei pro e dei contro.

I pro sono tutti legati al valore dell’ospitalità: allarga gli orizzonti, regala gioia di vivere, allevia la solitudine.

I contro prevedono che dal 28 dicembre al 2 gennaio non si debba lasciare la città, che tutte le mattine ci si svegli presto per preparare la colazione all’ospite, che la nostra casa inevitabilmente venga “occupata” stravolgendo i ritmi e le abitudini quotidiane.

Questi contro non sono, ovviamente, considerati tali da coloro che danno all’accoglienza un valore aggiunto alla loro vita e sono abituati ad ospitare amici e parenti in transito nella propria città.

Certamente in questo caso parliamo di ragazzi estranei che forse non parlano neanche  la nostra lingua.

La nostra casa, il nostro nido. Fermiamoci un momento a pensare.

Sono disponibile ad ospitare un pellegrino? Sono pronto a condividere la mia cucina, il mio bagno?

Se i pellegrini fossero accolti dalle famiglie le parrocchie sarebbero sollevate dallo sforzo di servire migliaia di colazioni con tutta l’organizzazione che richiede: quella dei  volontari che le devono preparare, servire e rassettare i locali; quella per garantire il  fabbisogno di latte, zucchero, biscotti, piatti, bicchieri e quanto serve per una semplice accoglienza.

Per comunicare la disponibilità ad accogliere i giovani vi invitiamo a dare l’adesione andando sul sito http://www.taize.fr/it_article14267.html