Cucine sospese: l’insostenibile leggerezza di una penisola fluttuante

Pubblicato da Olivia in Blog Arredamento, Idee

Cucine con penisola: hanno cambiato anni fa il modo di pensare l’ambiente cucina; domani rivoluzioneranno ancora le nostre case. Come? Basta guardare alcune novità, capaci di proiettarci subito in un futuro molto prossimo: è il caso di Board, la nuova cucina firmata Pietro Arosio per Snaidero, un modello che promette di sconvolgere ancora una volta la nostra percezione degli spazi domestici.

Board ha una caratteristica peculiare che la rende per il momento unica nel panorama del design: la sua penisola supporta il blocco operativo della cucina (e fin qua nulla di strano), ma lo fa rimanendo totalmente sospesa; la sua forma “aerodinamica” proietta la penisola nel vuoto, mantenendo un colpo d’occhio leggero e pulito, sicuramente futuristico, quasi quasi spaziale.

E lo dice anche il nome: Board. Sa molto di navicella, così come le sue linee. Interessante, accattivante, particolare. Decisamente. Ma devo ancora capire se mi piace, se mi emoziona autenticamente oppure se è soltanto la novità a stupirmi.

Probabilmente, come sempre accade, ci vorrà del tempo per abituare il mio occhio a questi nuove realtà; ci vorrà tempo per convincermi che questa possa essere LA soluzione definitiva, in grado di incarnare tutti i miei sogni di cucina, una cucina perfettamente calata nei panni della regina di una zona giorno sempre più open e sempre più contaminata.

Intanto Board può vantarsi probabilmente di essere efficace, funzionale ed efficiente. Perché è inutile raccontarsela, i vantaggi ci sono e si vedono: una leggerezza senza precedenti, l’impareggiabile sensazione di cucinare fluttuando nell’aria, nonché un’organizzazione innovativa degli spazi in cucina, per cui il blocco operativo risulta subito a portata di mano, facilmente raggiungibile da qualunque punto ci si trovi.

Da qualche parte leggevo che la cucina dei sogni dovrebbe essere COMPLETAMENTE sospesa. Esempi ne abbiamo già visti in questo senso, ma privi di una penisola che segua lo stesso concetto, che ora invece esiste. E quando arriveremo a un’isola sospesa, allora il processo sarà compiuto. Avremo la nostra leggerezza ultraterrena e potremo volare nello spazio, mentre prepareremo la pasta. Ma intanto viene da chiedersi se la visione di una cucina simile rasenti davvero la perfezione, oppure se si tratta soltanto di un concetto amorfo ed etereo.

Ma finchè siamo ancora coi piedi per terra, Board rimane l’inizio di un nuovo percorso, una di quelle realtà che poi arriveremo a percepire come consuete, quasi “normali”. Anche se il concetto di normalità nell’arredo e nel design viene stravolto continuamente, rimanendo di fatto soltanto una mera dissertazione filosofica.

Io so soltanto una cosa: che per quanto il cappello da chef non sia fatto per me, la cucina è uno degli ambienti della casa che più mi affascinano. E in attesa di trovare quella perfetta per i miei sogni, mi lascio ispirare, osservo, immagino, creo. Perché esplorare nuovi concetti, come quello espresso da Board, non fa mai male: aiuta a capire le tendenze del domani, che rivoluzioneranno l’oggi, plasmando anche le nostre esigenze.

Conoscere le novità in questo senso dunque, ci può suggerire oggi quello che vorremo dal domani, risolvendoci in sostanza un bel po’ di problemi filosofico-esistenziali. Insomma stare sul pezzo ci salverà, se non altro da un po’ di stress.

 

Tags:

 
 

 
 

 
 
 

 
Torna su