La Leopoldina

Pubblicato da admin in Design, Una casa non a caso

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Spesso, negli ultimi tempi, mi sento appiccicata addosso l’antipatica etichetta di moralista; eppure io credo di essere uno spirito libero.

La verità è che viviamo in un momento di insicurezza, segnato da un sottile sentimento di dispersione, di deriva. Non abbiamo più gli ormeggi garantiti dagli ideali alti dell’umanità – la giustizia, la verità, la bellezza – che tengono al sicuro e garantiscono la nostra libertà.

Ci tengo a questi pilastri e per questo sono un moralista?

La bellezza ricercata in tutte le cose sembra essere relegata ad una questione di gusto e quando si critica il cattivo gusto è allora che si viene tacciati da moralisti.

La bellezza va ricercata, conquistata, riconosciuta e non credo sia una cosa soggettiva.

Vivevo con tristezza l’abbandono dei casolari nelle campagne umbre, lasciati andare in rovina o deturpati da moderni interventi mortificando la loro autentica dignità che li rendeva bellissimi. Ero un ragazzo quando mi veniva voglia di recuperare, per salvarli, tutti quei coppi , quei travi di legno, quelle pianelle buttate via. Il lavoro dell’uomo, delle mani che avevano lavorato quei materiali in forme autentiche e vere veniva offeso in nome di un benessere conquistato a spese della propria storia; svenduto ad una parete intonacata in cemento, ai portoncini in alluminio anodizzato e ai gradini rivestiti di granito al posto delle pianelle in terracotta consumate.  Ho provato un forte sentimento di gratitudine quando ho scoperto in una antica Leopoldina del ‘700, in Toscana nei pressi del castello di Valdichiana, una rivendita di materiale edile per restauri. La Sestini e Corti è una piccola azienda a conduzione familiare che subito riporta le emozioni alla riscoperta della passione per il lavoro che si svolge come un autentico atto di impegno sociale. La cultura del recupero è il marchio che la contraddistingue e  vede la nuova generazione impegnata nella ricerca della qualità estetica dei propri prodotti con una attenzione alla cultura della materia, delle patine e dei colori che solo il tempo riesce a dare alle cose. La dignità del lavoro artigianale sembra resuscitare nella vita dei parquet lavorati a mano e, soprattutto nella  reinterpretazione di  antichi materiali ed oggetti  destinati ad una clientela attenta e raffinata, a cui piacciono i materiali lavorati dal tempo, che sono testimoni della storia, e piace utilizzarli in contesti nuovi rispetto a quelli in cui sono nati. Il sapore delle arti e dei mestieri si sente nella sinergia e nella collaborazione tra i migliori artigiani locali e i titolari dell’azienda: non solo il recupero di antichi oggetti ma la progettazione e la realizzazione di elementi di arredo nuovi utilizzando vecchi materiali come legno e ferro arrugginito rileggendoli nelle forme contemporanee creando oggetti unici, lontani dalla produzione  industriale, che valorizzano la semplicità del lavoro dell’uomo.

Mi è piaciuta in modo particolare la linea di elementi di arredo Riserva che nasce dai prodotti di cui è ricco il territorio toscano: le botti. Nella terra del Nobile di Montepulciano è stato realizzato il dondolo DI-VINO; il legno delle botti è stato sezionato e misurato per realizzare una elegante forma valorizzata dall’utilizzo del ferro ossidato e da un trattamento che cristallizza nel legno le venature del vino. L’amore e l’esperienza per il proprio lavoro sono a servizio di chi si vuole ancora emozionare nel vedere dietro un bell’oggetto l’intelligenza e la dignità dell’uomo. www.sestiniecorti.it


 
 

 
 

 
 
 

 
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