Arredare casa in stile zen

Pubblicato da Olivia in Blog Arredamento, Blogger Ospiti, Stili

Arredare la casa in stile zen non è un’impresa difficile, bastano infatti pochi e semplici accorgimenti e anche qui in occidente si può respirare quell’aria di quiete e tranquillità caratteristica delle abitazioni giapponesi.

Le parole d’ordine saranno quindi: essenzialità, ordine, armonia e purezza delle forme.  Ciò che infatti bisogna tenere ben a mente è che lo scopo principale è quello di creare spazi dalle atmosfere rilassanti e a misura d’uomo, dove ritrovare e ricaricare se stessi dopo un’intensa giornata di lavoro.

E’ molto facile oggi trovare mobili che ben si adattino a questo tipo di esigenze, anche perché lo stile tipicamente giapponese unito ai canoni del design occidentale, ha dato vita a quello stile chiamato minimalista, caratterizzato com’è noto da linee semplici, pulite ed essenziali, che definisce sempre di più gli arredi moderni e che va per la maggiore.

Lo stile zen tuttavia ha un retroscena più profondo legato alla filosofia buddista e all’arte del viver bene. Senza entrare nel merito è possibile comunque evidenziarne alcuni aspetti che mirano proprio al benessere e alla serenità di chi abita la casa.

Innanzitutto fondamentale è il richiamo alla natura e ai suoi ritmi. In un arredamento zen non possono mancare infatti alcuni elementi come il verde delle piante e l’acqua. Bisognerà pertanto ricavare nelle stanze alcuni piccoli spazi da dedicare a questo: il bonsai è la pianta orientale per eccellenza, ma vanno benissimo anche tutte le altre piante, l’importante è avere un tocco di verde dentro casa.

E accanto a queste, ideali da inserire nel contesto, sono senz’altro quelle fontanelle in pietra caratterizzate da particolari giochi d’acqua o cascatelle il cui rumore naturale e la cui presenza aiutano a rilassare la mente e lo spirito. In commercio se ne trovano di tutti i tipi e le dimensioni.

Ci sono poi anche i cosiddetti mini-giardini zen, costituiti da una base in legno con all’interno una sorta di sabbia fine e piccoli sassolini, da modificare a piacimento attraverso l’uso di un semplice rastrellino. Questo accessorio richiama evidentemente i giardini giapponesi veri e propri, caratterizzati a loro volta da percorsi di ciottoli, piante acquatiche e rocce.

L’atmosfera zen può essere richiamata ovunque dentro casa, ma le zone che meglio si adattano a questo stile sono di certo il salotto, il bagno e la camera da letto.

Uno dei fattori più importanti da tenere in considerazione quando ci si accinge a decorare la casa in questo modo sono i colori. Ancora una volta il richiamo alla natura è esplicito: colori neutri, dal beige all’ocra, verde salvia, o comunque in tutte le sue declinazioni più tenui, marroni e bianchi.

Accettati sono anche i contrasti fra materiali diversi, senza risultare tuttavia stridenti fra loro,come l’accostamento fra legni naturali (molto usato è ad esempio il bambù), l’acciaio e il vetro.

Per quanto riguarda la camera da letto la scelta è piuttosto ampia. Si può optare per uno stile giapponese vero e proprio inserendo nella propria stanza, al posto del classico letto, uno o più tatami sovrapposti e un futon. Si tratta rispettivamente di pannelli ad incastro fatti di paglia di riso che in Giappone ricoprono il pavimento di tutta la casa (infatti è noto che per accedere alle abitazioni giapponesi è necessario togliersi prima le scarpe) e di un soffice materasso composto da cotone, fibre di cocco e lattice, che si arrotola facilmente su se stesso per essere riposto nell’armadio la mattina dopo.

Questa la possibilità più estrema e fedele. Non è indispensabile però spingersi così in là. I compromessi per ottenere una camera da letto in stile zen sono davvero numerosi. Basta acquistare quei letti bassi in legno chiaro, dalle forme squadrate e minimaliste, su cui il materasso viene semplicemente poggiato, lasciando un certo spazio lungo i bordi,  ed ecco che si ottiene senza troppa fatica l’atmosfera desiderata.

Anche per quanto riguarda gli armadi non c’è che l’imbarazzo della scelta. In commercio esistono strutture che si richiamano esplicitamente all’arredamento giapponese, caratterizzate da linee pulite e sobrie, con ante scorrevoli, monocrome o in bicromia, e superfici in legno e vetro, che rimandano nella loro semplicità alle pareti appunto scorrevoli presenti nelle abitazioni giapponesi e a i classici pannelli divisori.

Proprio questi ultimi, con profili in legno e anima in carta shoji, rappresentano un ulteriore elemento d’arredo che non può mancare. Usati come veri e propri separè o come semplici elementi decorativi regaleranno quel tocco in più alla stanza. La carta normalmente è chiara e neutra, permettendo così il passaggio naturale della luce, ma è possibile trovarne anche di decorate.

Tavolini bassi, cuscini e stuoie invece caratterizzano i salotti in stile zen. Anche qui l’idea di base può costituire un semplice punto di partenza. Divani dalle linee semplici, tavoli e sedie minimalisti in legno naturale e acciaio possono sostituire appieno gli arredi tipicamente giapponesi. Il risultato non cambia. In più l’insieme può sempre essere arricchito con ulteriori dettagli.

L’ideale, per quanto riguarda la luce, sarebbe ad esempio avere a disposizione delle vetrate attraverso le quali permettere alla luce naturale di filtrare all’interno e, viceversa, gettare un occhio al verde dell’esterno. In mancanza di queste, un ruolo importante è giocato dalle lampade. Preferibilmente di carta di riso, caratterizzate da forme geometriche lineari come parallelepipedi o da forme sferiche, da tenere a terra o poggiate su qualche mobile accanto a pochi altri pezzi.

Una cosa infatti fondamentale è evitare gli eccessi. Pochi soprammobili dunque, ma ben ricercati ai quali affiancare magari una bella orchidea in vaso o pensile addirittura, a richiamare ulteriormente le atmosfere orientali.

Infine il bagno. Forse la stanza che meglio rispecchia il legame profondo che c’è tra lo stile zen e la natura. Qui l’elemento principale è l’acqua che andrà pertanto ben valorizzato.

Esistono in commercio ormai da molti anni dei particolari rubinetti che, con il loro studiato design, permettono all’acqua di fuoriuscire come fosse una piccola cascata. E poi lavandini e mobili dalle linee squadrate, pulite, da scegliere in totale libertà seguendo i propri gusti. Sia bianchi che colorati, ricordando però di evitare le tonalità troppo forti. Anche qui pochi accessori: candele, piccole piante o fiori freschi, rami secchi, naturali o dipinti di bianco, sassi più o meno grandi e ciottoli, da inserire in contenitori o vasi di vetro trasparente.

Per concludere, un ulteriore elemento da aggiungere per ricreare la giusta atmosfera sono i quadri. Disegni o acquerelli su carta, stampe, dipinti veri e propri (moderni o antichi in questo caso non fa differenza) definiti da semplici cornici in legno e raffiguranti i soggetti tipici dell’arte orientale, come fiori, volatili o paesaggi.

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