Arredare casa: come ricavare un angolo studio

Pubblicato da Olivia in Blog Arredamento, Idee

Anche quando lo spazio in casa è poco e gli ambienti sembrano essersi esauriti, non è necessario rinunciare al piacere di avere un angolo studio tutto per sé. Per lavorare, studiare o magari stare semplicemente al computer a chattare con i propri amici.

Grazie all’ampia gamma di possibilità oggi presenti sul mercato è davvero facile trovare la soluzione giusta per arredare questo particolare spazio troppo spesso sacrificato.

Innanzitutto è bene studiare a fondo la distribuzione degli ambienti nel proprio appartamento: è possibile infatti ricavare uno studio nei punti più impensabili.  Zone della casa a cui di norma non daremmo credito possono trasformarsi invece nel nostro angolo di lavoro: nicchie mal valorizzate o vuote, disimpegni, corridoi, zone di passaggio, sottoscala, spazi ‘morti’ tra armadi o mobili e pareti.

In commercio vanno sempre più diffondendosi arredi salva-spazio studiati appositamente per cercare di sfruttare al meglio ogni ambiente a disposizione. Le stanze che maggiormente si prestano a questi tipi di operazione sono di certo i salotti, ma accanto a questi, anche le camere da letto e le cucine.

Di che cosa abbiamo bisogno per creare il nostro angolo studio? Quali sono gli elementi che non possono mancare? Prima di tutto ovviamente il tavolo da lavoro. Una soluzione molto interessante è quella proposta dalla ditta Arco progettata dallo studio londinese Raw Edges. Si tratta di Pivot, una scrivania in rovere dalle dimensioni ridotte e dalle linee minimaliste caratterizzata da cassetti laterali che si aprono a cascata, molto elegante nella forma e soprattutto funzionale perché si fissa alla parete con delle viti lasciando il piano parzialmente pensile.

Se lo spazio a disposizione è però davvero poco sempre lo stesso marchio propone poi Deskbox, la mensola scrivania in legno e acciaio costituita appunto da un blocco rettangolare attaccato al muro dal quale si ricava, facendolo scorrere verso l’esterno, un pratico piano da lavoro.

Le soluzioni sono davvero molte. E ancora più facili da trovare se ci trova nella condizione di dover acquistare per intero i mobili di una stanza. L’azienda Diotti A&F per esempio offre una valida soluzione con la linea di armadi battenti Young. In questo caso si tratta di arredi realizzati su misura e quindi particolarmente versatili, dove è possibile ricavare uno spazio destinato allo studio direttamente tra le ante del guardaroba.

Ancora, sempre Diotti, propone poi la libreria Block in cui il piano scrittoio ribaltabile è nascosto addirittura all’interno della parete attrezzata, scomparendo quindi del tutto alla vista nel momento in cui non serve più.

Tra le numerose soluzioni salva-spazio proposte invece da Ikea si ricorda in particolare, per via soprattutto delle esigue dimensioni, la scrivania Micke, che misura infatti 73x50x75 centimetri.

Oltre alla scrivania indispensabile è poi la sedia. Preferibilmente uno sgabello, da spingere contro il muro una volta che si è finito di lavorare. Interessante è a tal proposito la proposta di ArredaClick col suo Capisco Puls, un particolare sgabello dalla seduta ispirata alle selle dei cavalli, ergonomica quindi e utile per mantenere la giusta postura anche senza schienale.

Oltre a questo poi, da non dimenticare, le sedie pieghevoli di cui un ottimo esempio è rappresentato dalla Skip di Calligaris, sempre presente nel catalogo Diotti. Una sedia leggerissima e dal design moderno che una volta chiusa occupa davvero pochissimo spazio (solo 5 centimetri!).

Di fondamentale importanza quando si decide di ricavare un angolo studio nella propria abitazione è senza dubbio, tra le altre cose, l’ordine e l’organizzazione degli accessori.

A tal fine diverranno indispensabili tutta quella serie di scatole, contenitori, schedari e raccoglitori, di cui pratici esemplari vengono ancora una volta proposti da Ikea, come i portariviste Kassett, in diversi colori, da posizionare su delle mensole o all’interno di appositi ripiani oppure, ancora più efficaci se lo spazio è minimo, quelli da parete Kvissle, profondi solamente 9 centimetri.

Infine, sempre che rimanga spazio a sufficienza, Ikea propone anche le cassettiere a rotelle Helmer con una larghezza massima di 28 centimetri, da inserire direttamente sotto la scrivania o a fianco.

Per organizzare al meglio il proprio piccolo studio, a cui come abbiamo visto non può mancare davvero nulla, non bisogna comunque dimenticare che è possibile anche sfruttare mobili già presenti all’interno della stanza. Vecchie credenze che diventano librerie, arredi destinati a contenere di norma altri oggetti, vetrine che di colpo si fanno contenitori di fogli e appunti.

Ogni soluzione è valida: l’importante è mantenere l’armonia con il resto dell’arredamento.


 
 

 
 

 
 
 

 
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