Il merito di #divanoXmanagua è anche dei nostri straordinari fornitori, come AM Ricami.

Pubblicato da admin in News

AM-Ricami-DivanoQuesta signora sorridente è la titolare di un’azienda brianzola che fa ricami tra tre generazioni.

Maria Pia Colombo, titolare di AM Ricami, ha messo all’opera le preziose mani delle sue ricamatrici sulle cartelle stampa di #divanoXmanagua – no, non pensate a fogli di carta dentro a una cartellina, si tratta di preziose buste in tessuto con loghi ricamati a mano.

AM Ricami ha accettato di fare tutto questo, in tempi ultracompressi, a una condizione:

Ha chiesto di farlo gratis.

Sentiamo dalla sua voce, in questa breve intervista raccolta il 2 aprile scorso, durante la quinta sessione di lavoro, le sue motivazioni a coinvolgersi in #divanoXmanagua.

Berto Salotti: Buongiorno Maria Pia, qual è il suo lavoro?

Maria Pia Colombo: Sono ricamatrice. Gestisco un’azienda che effettua ricami da 3 generazioni, fondata da mia nonna.

BS: Come è venuta in contatto con #divanoXmanagua?

MPC: Conosco da tempo Filippo Berto, e Berto Salotti è nostro cliente. Conoscendo meglio il progetto, mi è sembrato bello e naturale dare la mia disponibilità.
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BS: In cosa consiste la sua collaborazione?
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MPC: Abbiamo effettuato i ricami sulla speciale cartella stampa in tessuto
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BS: Una cosa molto importante, l’icona simbolo del progetto per coloro che sono chiamati a diffondere l’informazione…
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MPC: Sì, infatti, vi ho visto della motivazione anche più profonda nella finalità ultima del progetto, la sostenibilità, un’economia del concetto di dare… condivido in pieno questo tentativo di fare cultura nel nostro territorio, ci tengo a farne parte perché la figura dell’artigiano va rivalutata, deve conoscere se stesso per potersi raccontare e creare  cultura, dando esempio ai giovani.
BS: I giovani e la loro formazione: un punto importante del progetto #divanoXmanagua.
MPC: Io anche collaboro con il Centro Afol, abbiamo fatto un esperienza analoga, attingendo dai talenti della scuola… quello che mi piace anche di questo progetto è la condivisione, non in chiave competitiva, anche con chi è vicino.
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BS: Oggi ha partecipato in prima persona alla sessione di lavoro: cos’ha pensato?
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MPC: Ho riflettuto, mentre lavoravo,  sul fatto che una piccola cosa “bella” si espande grazie all’energia di chi la porta avanti, e qui ne ho vista molta: speriamo sia l’inizio di qualcosa!
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