Il percorso storico nell’architettura della Bibliotheca Hertziana

Pubblicato da admin in News, Non Solo Arredo

A pochi passi da Trinità dei Monti in Roma si trova il Palazzo Zuccari, che prende il nome dal pittore che nel 1600 ne ha disegnato portali e finestre e ne ha affrescato gli interni.
Il Palazzetto oggi testimonia il rispetto dei tedeschi nei confronti della cultura italiana, in quanto ospita la Bibliotheca Hertziana vastissima ed arricchita da opere d’arte, donata proprio da Enrichetta Hertz al governo della Germania.

Questa biblioteca ha appena festeggiato il centenario dalla fondazione e per l’occasione ha da poco riaperto al pubblico dopo lunghe opere di restauro, svelando la spettacolare struttura a cono rovesciato che l’architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg ha pensato quando nel 1995 vinse il concorso per la ristrutturazione degli interni.
L’iberico ha integrato nel complesso architettonico, che all’esterno non ha subito alcuna modifica, una sorta di contenitore in vetro ed acciaio: un vuoto centrale che accoglie così la prestigiosa collezione e lascia entrare tutta la luce necessaria.

Il ricorso a questa soluzione, che poggia su una sorta di palafitta per non andare ad intaccare lo strato sottostante, è stato dovuto a quanto rinvenuto durante gli scavi, come spesso accade nella Città Eterna: i giardini e la villa del generale romano Lucullo, naturalmente intoccabili e da salvaguardare.
In un solo complesso architettonico convivono così l’età antica, quella secentesca sulla facciata del palazzo, e l’architettura contemporanea del terzo millennio, costituendo una struttura articolata ed armonica.

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