Archive for maggio, 2013






 
 
 

Le tovaglie online su misura e le bellezze in bicicletta…

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, News

Tovaglie online su misura: sembra una follia poter unire uno dei più tradizionali accessori per la casa con la tecnologia del web…ma dove c’è una folle sfida, ci siamo noi di ArredaClick!
A raccontarlo a mia nonna so già cosa mi sentirei dire (traduco dal dialetto, che in ogni caso non saprei trascrivere): “Tovaglie online cusa l’è cus’è??? Io le tovaglie su misura me le facevo da sola con la macchina da cucire, e le ricamavo pure. Voi giovani non sapete fare più niente…”. Ma questa è un’altra storia.
Basta vedere le prime foto dello shooting per respirare la passione con cui ci stiamo lanciando nell’Operazione Tovaglie Online su Misura.
Ecco gli scatti rubati con lo smartphone.
Location: gli esterni degli uffici ArredaClick
Art Director: Giorgia
Bellezza in bicicletta: Giorgia
Fotografa: Viviana
Guest Stars: il nostro tavolino relax…e naturalmente le nostre tovaglie su misura!

Fase #1: preparazione della nostra esclusiva location. Giorgia indaffarata riordina alla velocità della luce. Muoversi alla velocità della luce è una delle sue caratteristiche – e doti – principali.
Fase #2: preparazione del primo shoot che ha come protagonista la tovaglietta americana gialla sole. Le brioche, proprio come Giorgia, sono sparite alla velocità della luce appena terminati i primi scatti.
Fase #3: Viviana cerca di far mettere la modella in posa. Peccato la bici abbia il sellino troppo alto per la nostra Giorgina :)

Quasi mi dimenticavo una terza guest star: la bici! Uno speciale ringraziamento va al nostro collega-ciclista Davide per aver prestato la sua preziosa bicicletta.
Merci beaucoup!

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Una camera, tre stili

Pubblicato da blog ospite in Idee, La Tazzina Blu, Stili

Oggi sono rimasta affascinata da queste immagini che ritraggono la stessa stanza arredata in tre diversi stili….
E’ bellissimo vedere come l’atmosfera cambi radicalmente in base alla scelta dei colori, degli oggetti e dello styling.
Voi quale preferite? 🙂

 
 
 
via Huuto
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Le foto della Cena di Solidarietà e Lavoro Artigiano #divanoXmanagua, il 27/5 a Monza.

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Tutti sul divano per Managua!Cena divanoXmanagua 27/5 Monza

Una bella coppia sul divanoXmanaguaGruppo di studenti Afol Meda sul divanoXmanagua

Alessia Mosca e Mariangela Pira sul divanoXmanaguaBerto Salotti sul divanoXmanagua

Filippo Berto e amici sul divanoXmanaguaStill-life divanoXmanagua

Carlo Berto e Filippo BertoFilippo Berto e Mariangela Pira

Terre des Hommes Italia su divanoXmanaguaMariangela Pira intervista designer divanoXmanagua

Gli studenti sul divanoXmanaguaStefano Maffei sul divanoXmanagua

Micelli sul divanoXmanaguaAlla cena per divanoXmanagua

divanoXmanagua: cena di solidarietà a Monza 27/5/2013Gruppo divanoXmanagua Monza 27/5

divanoXmanaguaTeam Terre des Hommes sul divanoXmanagua

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Attacco informatico al sito e al blog di Berto Salotti.

Pubblicato da blog ospite in News

Abbiamo ricevuto nelle ultime settimane numerosi attacchi informatici, sia al blog sia al sito istituzionale.

Questo tipo di azione informatica – in gergo definita DoS Denial of Service – si è manifestata con “ondate” improvvise di milioni e milioni di visite, che hanno causato il crollo dei server più volte.

Questa azione malevola nei confronti della nostra azienda ha comportato a più riprese una inaccessibilità del sito e del blog, talvolta per molte ore,, ce ne scusiamo con tutti voi.

Stiamo rafforzando tutte le difese e lanciando tutti gli strumenti per risalire ai responsabili.

Sia a livello informatico, sia a livello legale, abbiamo attivato tutti i canali per difendere il servizio e le attività di Berto Salotti online.

Siamo quindi fiduciosi di individuare quanto prima i simpatici autori degli attacchi ;-)

Stay tuned!

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Divani Letto

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, Idee

Divani letto moderni e di design: dalle linee più classiche, fino alle forme contemporanee e minimali, il divano letto ha subito una modernizzazione, per essere in grado di arredare con gusto qualsiasi ambiente della casa adattandosi ai vari stili d’arredo.
I divani letto moderni sono comodi ed assolvono perfettamente entrambe le loro funzioni: divano e letto, naturalmente. Sono pensati per arredare case piccole, monolocali, case vacanza, la stanza degli ospiti, ma non solo. I nuovi divani letto entrano a pieno diritto in salotto, grazie ad accessori, tessuti e meccanismi nascosti capaci di mantenere intatto il valore estetico del divano. Quando si dice “l’imbarazzo della scelta”…

I divani letto moderni sono lineari, angolari, con penisola o versione poltrona, e sono offerti in numerosi modelli: con rete singola o matrimoniale, a castello, con materasso ad una piazza e mezza fino al king size.
Non finisce qui, perché a queste versioni si aggiungono le modalità di apertura: divani letto a libro, a fisarmonica, con cassetto o trasformabili, con rete ripiegata sotto le sedute del divano, i cui schienali diventano testiera.
Si potrebbero elencare infiniti altri meccanismi di apertura e coniare altrettanti termini per definirli, ma lascerò la parola alle immagini.

Dennis è bello e intelligente: il principe azzurro dei divani letto. Sembra un divano angolare, in realtà si trasforma in letto matrimoniale tramite rotazione delle sedute, unite da piccoli elementi rotanti praticamente invisibili.
Si apre in un solo movimento e non richiede la rimozione di schienali e braccioli: divani letto come Pirouette rendono la vita più semplice, specialmente per chi ha la necessità di utilizzare il divano letto tutti i giorni. In più ha la rete a doghe e il materasso in poliuretano espanso indeformabile.

Sonny fa parte della famiglia divani letto di design: il divano diventa letto matrimoniale, la chaise longue è un letto singolo. A voi la scelta se utilizzarli insieme o separati.
Il divanetto componibile Surprise permette di unire più elementi, fornendo letti singoli nella quantità desiderata. Colorato e informale è perfetto per la cameretta o per una casa di villeggiatura. Ogni elemento si apre in 3 mosse: si solleva la seduta, si estrae la rete e si riabbassa la seduta che va a costituire la testiera del lettino.
Zen è quello che si dice un divano letto trasformabile versatile. Se si desidera un letto singolo basta spostare i cuscini dello schienale. Per il matrimoniale è sufficiente inserire una seconda rete estraibile al di sotto del divano. Se si ha bisogno di spazi contenitivi, si può optare per la versione divano letto singolo con cestoni estraibili.
Se quello che cercate è la semplicità portata ai massimi livelli, allora i divani letto futon Booklet sono quello che fa per voi. Un po’ pouf, un po’ divanetto a terra di ispirazione orientale: ci si può fare davvero di tutto. Usarlo da solo, ripiegarlo, sovrapporlo, unirne più di uno: per un letto singolo, un matrimoniale, un king size, un super king size, una palestra di judo in casa. A parte gli scherzi, Booklet è pronto a tutto.

Divani letto: Joedivani-letto-chickdivani-letto-duke

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Ciao papà, ieri sono riuscito a fare una cosa molto bella. Te la voglio dedicare.

Pubblicato da blog ospite in News

 

Hai visto nascere divanoXmanagua a gennaio con i miei racconti, e l’hai seguito a distanza fino a marzo con le immagini i video e gli articoli di giornale che custodivi, prima di lasciarci.

Andavi molto orgoglioso delle sessioni di lavoro aperto che organizzavo nella tua ditta.

Ieri sera abbiamo segnato un momento molto importante per il progetto, la fase conclusiva, quella della raccolta fondi per la scuola a Managua, in Nicaragua.

Attorno al divano eravamo in tanti: amici, fornitori, clienti, colleghi, studenti, professori, scuole, associazioni e istituzioni che con la loro presenza hanno voluto testimoniare amicizia, stima, generosità e solidarietà nei confronti del progetto. Fantastico!

Voglio dedicarti questo successo perché se ho deciso di farlo è stato merito tuo.

Sappiamo quanto eri demoralizzato per il fatto che sempre meno ragazzi si avvicinano al mondo del lavoro artigiano e quanto ti preoccupava la necessità di portare avanti il “saper fare” del laboratorio che hai fondato con tuo fratello.

Senza i tuoi stimoli e le tue provocazioni nei confronti del mondo circostante, nulla di quanto ė successo ieri sarebbe potuto accadere.

Lo sai, io non ho mai accettato che tutto questo potesse finire o – peggio – non venisse valorizzato o portato avanti.

In questi mesi abbiamo voluto rendere piu attraente la nostra produzione, condividendola con tante persone a cui abbiamo fatto provare il lavoro artigiano; abbiamo coinvolto in un progetto sul campo i futuri giovani tappezzieri e la scuola professionale di Meda; le istituzioni ci hanno supportato e abbiamo fatto anche una bellissima azione solidale legata ad un progetto di lavoro.

E ieri c’erano anche i tuoi collaboratori, che hanno realizzato tutto questo, con me.

Noi andremo avanti, non molliamo, papà!

Filippo

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Putting it on paper

Pubblicato da blog ospite in Design, Idee, La Tazzina Blu

Quando si ristruttura una casa, la parte della progettazione su carta (o su software) è una tappa fondamentale per visualizzare bene quale sarà il risultato definitivo dell’opera di arredo. Leggendo e rileggendo il libro Decorate Workshop di Holly Becker ho cercato di assimilare e fare miei tutti i suoi preziosi consigli, in particolar modo il capitolo dedicato alla progettazione cartacea della disposizione d’arredo.

Dunque perchè è così importante questa fase? Ecco ciò che ho imparato grazie al libro di Holly e alla mia esperienza all’accademia di interior design che sto frequentando:

  • Innanzitutto perchè è molto motivante vedere il risultato finale: la fantasia comincia a galoppare e ci si immagina già di abitare quelle nuove stanze o di svegliarsi in quella nuova camera da letto. E’ come concretizzare qualcosa che si ha in testa da tempo, chiaramente provando e riprovando un milione di volte finchè il risultato non comincia a convincerti totalmente.

  • Il secondo motivo è che grazie alla piantina e alla sua visuale dall’alto, ci si rende conto degli spazi, dei punti morti della casa, delle zone di passaggio e dei possibili ingombri: in sostanza si ha una visione d’insieme che aiuta a capire quali zone sfruttare e quali lasciare semi-vuote. Il risultato finale dovrebbe essere armonioso e gli arredi devono essere ben distribuiti in base alle esigenze e allo spazio che si avrà a disposizione.

  • Il terzo motivo è che trovo stimolante l’idea che per una sola stanza ci siano infinite soluzioni e layouts… E’ interessante provare a vedere come starebbe un divano in centro stanza o una cucina ad isola o magari un letto posizionato in diagonale… Vi assicuro che tra i milioni di esperimenti che ho fatto ce n’erano certi di veramente azzardati che sono stata costretta a scartare per via di certi vincoli strutturali (che bisognerebbe conoscere già all’inzio del progetto) o magari economici 😉

  • Il quarto motivo è molto più pratico: solo grazie alla pianta in scala e alle relative misure potrai sapere se quel divano che desideri da tempo sarà perfetto nell’angolino che gli hai trovato… Sarebbe un peccato comprarlo per poi scoprire che per posizionarlo nel luogo prescelto sarai costretto a segarlo a metà 😉

Sono stata un po’ troppo prolissa? Scusatemi… Ecco (come promesso sulla pagina facebook) la bozza semi-definitiva di come dovrebbe essere il mio appartamento una volta arredato:

Come vi sembra? C’è qualcosa che cambiereste?
Fermi tutti: questa pianta rappresenta solo la distribuzione degli arredi, non gli arredi veri e propri.

Chiaramente in ogni progetto ci sono delle regole. E’ bene consultare un esperto prima di darsi al bricolage (non vorrete certo abbattere un muro portante e vedere la vostra casa sgretolarsi sotto i vostri occhi eheheh!). Bisogna sempre cercare un compromesso tra le regole della casa e le proprie idee 🙂
La mia di vincoli strutturali ne ha parecchi, è una casa degli anni 20 e per questo ho deciso di stare alle sue condizioni senza sconvolgerla più di tanto e cercando le soluzioni migliori adeguandomi alla sua storia. Dopotutto avere dei limiti non fa altro che aumentare la creatività e la fantasia!

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se la casa è un ospedale….

Pubblicato da blog ospite in News, Una casa non a caso

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In Italia non esistono più dal 2001: con una legge dello Stato sono stati chiusi, ed al loro posto sono stati istituiti i Gruppi Appartamento e le Case Famiglia: sono gli orfanatrofi, dove venivano raccolti e troppo spesso cresciuti,  bambini senza famiglia o bambini i cui genitori non erano in grado di occuparsi di loro.

Oggi i Gruppi appartamento e le Case Famiglia, seppur con qualche differenza tra loro, sono organizzati come piccole comunità con un massimo di 6-8 bambini seguiti da operatori professionalmente preparati.  Gli alloggi sono spesso abitazioni di uso civile: appartamenti  con spazi individuali e spazi di condivisione. Ognuno ha il suo “luogo” per giocare, dormire e studiare.  Naturalmente, come in ogni famiglia,  alcuni spazi sono condivisi.  Ciascun bambino ha un progetto personalizzato che tiene conto delle condizioni di partenza, e delle caratteristiche personali, tentando in primo luogo  il recupero della relazione con la famiglia di origine, in alternativa cerca una possibilità di affidamento presso una famiglia terza.

Se siete incuriositi ed interessati dal mondo dell’affidamento di minori e volete informazioni specifiche su quest’argomento potete consultare il sito dell’Associaizone AIBI (Associazione Amici dei Bambini)  http://www.aibi.it che il nuovissimo sito, www.affidoatuttotondo.it.

Il post di oggi è dedicato ai bambini soli di una realtà lontana dall’Italia: l’Orfanatrofio “Rita Zniber”, che ospita a Meknes, in Marocco, bambini e ragazzi destinati all’adozione.  L’affidamento alla struttura per alcuni temporaneo, in pochi mesi vengono destinati a famiglie che se ne prenderanno cura; per altri bambini, soprattutto i maschietti, può durare diversi anni.  Inoltre, i tempi si allungano in modo inversamente proporzionale alle condizioni di salute dei bambini.  In questa struttura, tra mille difficoltà i volontari, coordinati da Frate Pietro Pagliarni, cercano di offrire formazione e gioco ai piccoli, che vivono al quinto piano dell’Ospedale pubblico di Meknes “Mohamed V”.

Simona e i ragazzi intenti nella creazione

Qui  la Casa di ciascuno di questi bambini è rappresentata dalle grandi stanze dell’ospedale,  ed io non posso non paragonare questa realtà, con quella dei nostri figli, di cui parliamo anche nel post “Una tana per Sara e Giulia” di un paio di settimane fa. I ricordi dell’infanzia saranno tutti legati a questi luoghi anonimi e privi di storia ed identità personale.

In questo centro a Meknes, i bambini sono seguiti dalle instancabili educatrici marocchine e, come dicevamo, anche dai volontari italiani. La vita per i piccoli non è certo insopportabile, però i bambini non hanno spazi propri, definiti, nei quali identificarsi, nè oggetti propri: condividono tutto tra loro.  Il vuoto della mancanza dei genitori è sottolineato dalla mancanza di un luogo di identità, di una “Tana“, appunto.Anche tra i giochi non c’è nulla che appartenga a qualcuno in particolare: non un peluche, nè una bambola. I giochi della ludoteca appartengono a tutti e tutti li possono utilizzare, ma sono lasciati in questa stanza e nessuno se ne impossessa.

Questa è la filosofia di chi   ha la necessità di gestire con pochi fondi, molti bambini. Gli spazi di vita sono sempre vissuti insieme: c’è la stanza ludoteca, che contiene giochi e piccole scrivanie; uno spazio per il sonno, con lettini gli uni vicini agli altri ed una zona dedicata al pranzo. Nella grande terrazza si trascorrono le serate estive in allegria, con i volontari. Si balla e ci si diverte con un po’ di musica e molti palloncini.

Anche quest’anno, lo IALS,  storico centro di formazione, ricerca e produzione di spettacolo, in via Fracassini a Roma, organizza una serata di beneficenza per La ludotecaraccogliere fondi, con l’obiettivo di acquistare il materiale per la formazione, da fornire alle operatrici marocchine del centro e per finanziare le attività di animazione, gioco e festa per i bambini, che dal 2010 vengono organizzate una volta a settimana da due animatori del posto.

“Chokhran”, che in Marocchino vuol dire “Grazie” è un happening di improvvisazione coreografica, proposto al pubblico, con ingresso a sottoscrizione. Gli artisti coinvolti nel progetto sono il musicista Oscar Bonelli e i danzatori Benedetta Capanna, Fabio Ciccalè, Brunella De Biase, Stefano Fardelli, Gea Lucetti, Giordano Novielli, Paola Sorressa e Marco Ubaldi.

Vi voglio invitare a questa serata DOMENICA 2 GIUGNO alle 19.00 a Roma, Via Fracassini, non per la “solita” serata di beneficenza, ma per aiutare questi bambini a costruire quello che un giorno sarà ricordo della loro infanzia.

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Ritorna il Pipistrello di Gae Aulenti

Pubblicato da blog ospite in Design, Non Solo Arredo

Il design dei giorni nostri sta riscoprendo per tanti motivi, non ultimo una rinata passione per un gusto vintage, le opere dei grandi designer del passato, recuperando a volte persino gli stessi progetti originali per sottoporli a rielaborazioni che non alterino il valore primario delle opere, ma che lo integrino con dettagli irrinunciabili più moderni.
Quando poi i progetti tra i quali si pesca sono quelli di una grande maestra dell’architettura e del design come Gae Aulenti, i risultati raramente possono essere deludenti.

Prendiamo la lampada Pipistrello, quella che nel 1965 lasciò tutti a bocca aperta per il suo progetto così iconico: oggi l’azienda Martinelli Luce ha scelto di riproporla, con il suo originario piedistallo telescopico che ne fa variare l’altezza da 66 a 86 centimetri, ma le ha affiancato anche una versione mini da comodino, con base fissa, di appena 35 cm.
Gli adeguamenti hanno riguardato soprattutto la tecnologia, che nel terzo millennio offre infinite possibilità in più, tra le quali le luci a LED, un futuristico controllo basato sul tocco delle dita con un dimmer, il varialuce che consente di limitare a proprio piacimento l’intensità della luce.

Questa versione small, chiamata Minipipistrello, è a nostro avviso il migliore omaggio tributato ad una grande progettista come Gae Aulenti, scomparsa purtroppo lo scorso anno.

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Back to simplicity

Pubblicato da blog ospite in Idee, La Tazzina Blu, Stili

Quando la semplicità è un valore aggiunto… Come gli scorci di questa casetta super minimal dalle linee pulite e candide.
Pochi oggetti, pochi colori, ma molta molta classe 😉

 
 
 
 
 
 
Foto via Musta Ovi
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