Nuovi designer al salone 2013: intervista a Giorgia Brusemini

Pubblicato da admin in Luxemozione

Nuovi designer al salone 2013: intervista a Giorgia Brusemini
Luxemozione.

Il salone del mobile 2013 ha chiuso i battenti già da un paio di settimane, forse tre. Quest’anno era, tra le altre cose,  l’anno di Euroluce e come al solito, armato di fotocamera e scarpe da ginnastica mi sono fatto un bel giro, fuori e dentro il salone.

Inutile dire che la sensazione generale, nonostante i numeri ufficiali pubblicati dall’organizzazione,   non è stata  particolarmente entusiasmante. In particolare Euroluce, assolutamente deludente e , come del resto ha scritto l’amico Romano sul suo sito, niente di nuovo sul fronte occidentale, anzi direi qualche passo indietro: salvo pochi exploit di poche aziende, per il resto cose già viste e, a volte, cose che forse era meglio non vedere!

Al fuori salone, sempre più diffusa è la tendenza del design “autoprodotto” e autopromosso, o meglio giovani designer che, con mezzi (economici) propri,  espongono oggetti da loro ideati. A tal proposito ho intervistato Giorgia Brusemini, designer  che già qualche anno fa era stata ospite di Luxemozione per l’installazione “L’orologio di Milano fa Tic Tac…“,  realizzata in occasione della prima edizione del LED: Light Exhibition Design.

Quest’anno Giorgia ha deciso di portare al fuori salone alcuni oggetti da lei disegnati. Vediamo cosa mi ha raccontato.

GR Ciao Giorgia, puoi riassumere brevemente il tuo background formativo?

GB Ho studiato all’ISIA di Firenze design del prodotto. Successivamente mi sono trasferita a Milano e dopo l’Advanced Stage – F i a t A u t o , presso Design Innovation sono stata per molti anni assistente dell’Arch. Franco Raggi. Dentro allo studio, i primi progetti che ho affrontato erano lampade per Fontana Arte ed Artemide.

Nel 2009 ho cominciato a portare avanti autonomamente la mia attività di designer. Sono stata per tre anni consulente per la ricerca e lo sviluppo del prodotto per l’azienda muranese Barovier & Toso ed ho avuto l’occasione di specializzarmi nella conoscenza delle lavorazioni del vetro soffiato artigianale e sull’illuminazione decorativa.

GR ho visto i prodotti che hai presentato al fuorisalone, li trovo molto interessanti. Raccontami un po’ come sono realizzati.

GB Mi interessava lavorare su oggetti luminosi di grande impatto decorativo che prevedessero l’utilizzo di sorgenti led e a risparmio energetico.

La mia ricerca sui nuovi materiali mi ha portato nel 2009 a conoscere fabricinside , questo speciale metacrilato (PMMA) che appare diverso a seconda della tipologia di tessuto che viene inserito. Ho scelto i tessuti più adatti a quello che volevo realizzare e durante il Salone del Mobile 2013 ho esposto il risultato di questa sperimentazione attraverso due diverse tipologie di lampade:

la lampada da tavolo “Zezelj”, realizzata con un unico pezzo di lastra tagliata a laser e curvata, dove la luce è diffusa dalla trama del tessuto inglobato nel materiale e ̀”Tiepin”, ingrandimento del tradizionale fermacravatte che diventa applique decorativa a luce indiretta.

GB Qua sotto un video che racconta un po’ la storia degli oggetti disegnati da Giorgia e qualche fotografia

GR Mi raccontavi che hai collaborato con lo studio F.Raggi e con Barovier & Toso, esperienze che immagino influenzino il tuo design, in particolare dei tuoi nuovi prodotti.

GB  In effetti  i miei progetti con la luce si vanno spesso a collocare nel settore dell’illuminazione decorativa perchè il mio occhio è allenato a questo tipo di prodotti, è quello che ho imparato a fare e so fare meglio. Soprattutto nella lampada Tiepin emerge il mio background lavorativo infatti è il progetto di un’applique  pensata per il settore contract.

GR Come mai hai scelto di “autoprodurre” il tuo design?

GB  Non so se è corretto usare la parola “autoprodurre”…sicuramente ho deciso di autopromuovere il mio design e di portare avanti autonomamente e con agilità alcuni progetti nei quali io riconosco un valore, uscendo dagli schemi della collaborazione con un’ azienda. Ho sentito l’urgenza di realizzare qualcosa che andasse oltre i semplici prototipi poiché è un percorso di ricerca che sto portando avanti dal 2009 ed i tempi erano ormai maturi. Diciamo che ho fatto il primo ed anche il secondo passo; comunque non posso negare che questo “colpo di reni” non sia stato in parte influenzato dalla conoscenza e frequentazione del  movimento dei nuovi makers e delle varie realtà che qui a Milano già esistono o si stanno sviluppando attorno al movimento come i ragazzi di www.miocugino.com, www.vectorealism.com, www.novepunti.org, www.wefab.it.

GR Tirando le fila del salone 2013 ed in particolare del fuorisalone, si sono visti tanti giovani che esponevano oggetti, più o mano validi, autoprodotti. Pensi questa tendenza sia destinata a crescere?

GB Sicuramente stiamo attraversando un periodo storico nel quale qualcuno ha pensato di poter mettere le nuove generazioni in standby dando priorità alla risoluzione di problemi ben più importanti. Fortunatamente l’energia non si può contrastare a lungo e prima o poi trova dei canali di fuga…quindi sì, credo che questa tendenza si svilupperà e maturerà. Chi progetta ed autoproduce si trova direttamente a contatto con i propri acquirenti, le esigenze, i bisogni di questi ultimi, questa è un’esperienza eccezionale che ti permette di crescere moltissimo.

Per quanto riguarda la qualità dei progetti autoprodotti è avvenuta una “democratizzazione” ed oggi esistono tecnologie accessibili al singolo che una volta si potevano permettere solo le grandi aziende, tutto sta nell’ utilizzarle al meglio. Ripeto, credo che avverà una maturazione.

GR  Ora, il post salone. Programmi per il futuro?

GB Innanzitutto cercare di rendere il più produttivo possibile tutto il lavoro fatto fin’ora…ma per scaramanzia non voglio anticiparti nulla…ti prometto però un’aggiornamento il prima possibile!

GR Bene dunque, grazie per la disponibilità e a presto! Maggiori dettagli sull’attività della Designer sul sito www.giorgiabrusemini.com

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