Archive for ottobre, 2013






 
 
 

La casa dei fantasmi!

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dettagli home decor

HAPPY HALLOWEEN!

dettaglidetta

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Seven days before departure for New York, Filippo Berto speaks about Design-Apart’s New York project.

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Berto Salotti per Design-Apart

Design-Apart (D-A) is a unique and extraordinarily innovative company, of which, we have already stated.

Filippo Berto, CEO of Berto Salotti, discusses his reasons and interest in the NY project. Let us listen to what he says in a series of short “candid conversations” to find the underlying causes of his point of view.
Filippo’s statements are even more interesting knowing that his … airline tickets are already in hand: his arrival at the “Living Showroom” in NY is scheduled for November 12th.

BertoStory: Filippo, what type of project did Design- Apart bring to Berto Salotti?

Filippo Berto: I could say, with an air of satisfaction that we have done many custom projects in luxury homes. (Laughing). Nevertheless, I would be a fool, if I were to suggest that we have ever done a project like this one. Let it be known, thus far that none of the other projects involved a team like the one at D-A. Moreover, the entire project shows incredible groundbreaking strength.

First, one must remember the “Living Showroom” is not only a house and it is not only a showroom, consequently, it is both.

Therefore, the challenge is threefold; the furniture has to allow the family of Diego Paccagnella to live comfortably this year as well as the owner of the loft at the completion of the project. In addition, the luxury apartment must also function as a showroom, living up to its name. Finally and probably the most interesting task is – its commitment as a new model of effective distribution and is the example of an alternative to traditional forms of exhibition.

Precisely for this reason, at the end of one of the D-A staff meetings, we decided to design two sectional sofas, firm on the belief that the furniture does not turn into its own collection but comes from our catalogue. As a result, two sofas in our collection of sectionals, Ribot was made with a long chaise lounge measuring 140cm and Time Break was made with custom shapes both are versatile and extremely comfortable for daily use, perfect for the #livingshowroom. Then there is the bedroom: Italian design at its best with a large king size bed that we call Soho. However, that is not all: the loft will also host two models of sofa beds, Robinson and Passepartout shown in our catalogue, so there is no doubt where I will sleep the next time I come to NY to see Diego!

Finally, there is another aspect why the project has admirers like never before, the motive being that the furnishings have all been produced in partnership with 15 other artisan companies.

For an internet systems fanatic like myself, it was a promise that comes with a significant amount of responsibility and provides an incredible challenge.

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Room & Cola #9

Pubblicato da blog ospite in Idee, La Tazzina Blu, Stili
Prima di tutto volevo ringraziarvi per i numerosi commenti all’ultimo post sui materiali… Vi assicuro che ogni singolo consiglio che mi date è prezioso come l’oro 🙂
Mentre rifletto sulle ultime scelte però, vi voglio dare in pasto questa nuova selezione d’immagini per Room&Cola!
Enjoyyyyyyy
 

 
 
 
Fonti immagini: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7

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La casa dei fratelli Collyer

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, News

I due fratelli Homer Lusk e Langley Collyer sono noti per la loro natura ossessivo-compulsiva, fonte d’inspirazione per il programma TV “Sepolti in Casa”
Figli di una famiglia newyorkese altolocata, rimangono soli nella casa di Harlem;  il quartiere originariamente di lusso, a prevalenza bianca, in cui risiedevano molti professionisti altolocati e grossi nomi della finanza e dello spettacolo, perde velocemente lo status di zona bene diventando malfamato, i fratelli reagiscono a questo cambiamento facendosi sempre più reclusi ed eccentrici.

La loro casa si riempie a poco a poco degli utensili più disparati che i Collyer accatastano ovunque: giocattoli, carrozzine deformate, pezzi di violini, corde e cavi elettrici attorcigliati a pile di giornali vecchi di anni, cataste di scatoloni pieni di bicchieri rotti, cassepanche ricolme di lenzuola di ogni genere, fasci di decine di ombrelli, candelabri, pezzi di manichini, 14 pianoforti, un’intera automobile disassemblata e un’infinità di altre cianfrusaglie.

Sepolti in casa

Negli anni ’30 Homer diventa cieco. Langley, allora, decide di prendersi cura del fratello, e la vita dei due si fa ancora più misteriosa e appartata.
Homer resta sempre sepolto in casa, all’interno della fitta rete di cunicoli praticati all’interno della spazzatura che ormai riempie la casa fino al soffitto; Langley esce di rado, per procurarsi le cento arance alla settimana che dà da mangiare al fratello nell’assurda convinzione che serviranno a ridargli la vista.

Trappole e trabocchetti

I ragazzini tirano i sassi alle loro finestre, li chiamano “i fratelli fantasma” gira voce che siano estremamente ricchi, dopo qualche tentativo di furto, Langley diviene sempre più ossessionato dall’idea che qualche intruso possa fare irruzione nel loro mondo distorto; così, costruisce una serie di trappole, anche mortali, che dissemina nella confusione di oggetti stipati in ogni stanza.

Chiunque abbia l’ardire di entrare nel loro mondo la pagherà cara.

Nel Marzo del 1947, mentre sta portando la cena a Homer, strisciando attraverso un tunnel scavato nella parete di pacchi di giornale, Langley attiva per errore uno dei suoi micidiali trabocchetti: la parete di valigie e vecchie riviste gli crolla addosso, uccidendolo sul colpo.

Qualche metro più in là sta seduto Homer, cieco e ormai paralizzato, morirà di fame e di sete qualche giorno più tardi.
Il 21 marzo del 1947 un informatore anonimo chiama il 122° distretto di Polizia affermando che c’é un cadavere nella casa dei fratelli. La polizia, con grandi difficoltà fa irruzione nell’appartamento, ma il corpo di Langley, sepolto sotto uno strato di immondizia, non viene trovato e gli investigatori attribuiscono l’insopportabile odore alla quantità di immondizia.

Contenuto della Casa

Tra gli oggetti rimossi dalla casa si trovarono un passeggino, un passeggino per bambole, biciclette arrugginite, cibo andato a male, pelapatate, una collezione di armi, candelabri di cristallo, palle da bowling, la capote di un calesse, un cavalletto, tre manichini, ritratti, foto di pin-up, busti in gesso, il baule della Signora Collyer, una stufa a kerosene, un sediolone da bambino, più di 25000 libri, organi umani sotto formalina, 8 gatti vivi, tappezzeria, centinaia di rotoli di tessuti e seta, orologi , 14 pianoforti sia a coda che verticali, un clavicordo, 2 organi, alcuni benjo, violini, corni da caccia, organetti, un grammofono con dischi e innumerevoli pacchi di riviste e giornali, alcuni dei quali risalenti a decine di anni prima.
Gli agenti, dopo quasi due settimane di ricerche fra le ben 180 tonnellate di rifiuti accumulati dai Collyer negli anni, trovano Langley l’8 aprile, mentre il cadavere è già preda dei topi.
La casa, ritenuta pericolosa secondo le norme antincendio, venne rasa al suolo.

La sedia

La sedia dei Collyer passò attraverso diversi collezionisti privati fino alla rimozione dall’esibizione al pubblico dal 1956.
Col passare del tempo la fama sinistra dell’oggetto aumentò per colpa del destino dei possessori ed oggi è proprietà di Babette Bombshell di Orlando, una collezionista di oggetti strani e rarità.

Fonti: wikipedia
Bizzarro Bazar


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CAFElab | studio di architettura



 
 

Dolcetto o scherzetto?

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HAPPY HALLOWEEN DALLO STAFF ARREDACLICK!!!

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Quando la lamiera diventa ARTE

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Portariviste e portaombrelli non sono piu’ solo funzionali, ma diventano altamente decorativi.

portarivisteportaombrelli

Sono portariviste e portaombrelli in lamiera tagliata al laser dal disegno
geometrico, arricchiti da una texture di rose intrecciate o foglie, in
delicate tonalità. Questi temi naturali si susseguono, creando contiuità e
donando un carattere altamente innovativo all’articolo.

portarivisteportaombrelli

tutti i dettagli su MASCAGNI

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Calendario mensile | Novembre

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Scarica il calendario di novembre FREE per tutti i nostri lettori!

Scegli la dimensione adatta al tuo schermo, in formato 4:3 o 16:9.

  

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A sette giorni dalla partenza per New York, Filippo Berto su Design-Apart: il progetto.

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Berto Salotti per Design-Apart

Design-Apart è un progetto unico e straordinariamente innovativo, ne abbiamo già parlato.

Uno dei motivi del suo interesse è che può essere interpretato in diversi modi. Sentiamo quindi, in una breve serie di “botta e risposta”, il punto di vista del nostro CEO Filippo Berto su questa idea. Le dichiarazioni di Filippo sono tanto più interessanti in quanto… i biglietti aerei sono già pronti: il suo arrivo al “Living Showroom” di NY è previsto per il 12 novembre prossimo. 

BertoStory: Filippo: che progetto è Design-Apart, per Berto Salotti?

Filippo Berto: Potrei dire, mettendo su un’aria di sufficienza, che di progetti su misura per case di lusso ne abbiamo già fatti parecchi [ride]… ma sarei uno sciocco se lo facessi, perché nessun progetto sin d’ora realizzato è stato portato avanti con un team come quello di D-A, e ho già detto e ridetto quanto tutto questo sia di una forza innovativa pazzesca.pazzesca.

Innanzitutto, non è una casa, e non è uno showroom: è tutt’e due.

Quindi la sfida è triplice, perché l’arredo deve funzionare per farci vivere bene la famiglia di Diego Pacccagnella per quest’anno e il proprietario del loft successivamente; inoltre deve funzionare come luogo di esposizione; in terzo luogo – il più interessante – deve rappresentare un nuovo modello di distribuzione efficace, alternativo alle modalità espositive tradizionali.

Proprio per questo, al termine delle riunioni con lo staff di D-A, abbiamo deciso di progettare due divani componibili, fermi sulle convinzioni che l’arredamento non dovesse trasformarsi in un campionario. Partendo proprio dalla nostra collezione di quest’anno abbiamo realizzato un Ribot con una chaise longue su misura larga 140 cm e un Time Break con moduli personalizzati, versatili per il #livingshowroom ed estremamente comfortevoli per l’uso abitativo. Poi la camera da letto: design allo stato puro e grandi dimensioni per un letto Soho king size. Ma non è tutto: il loft ospiterà anche due modelli di divani letto a doppia funzione: il Robinson e il Passepartout, così saprò dove dormire quando andrò a trovare Diego a NY!

E poi c’è un altro fattore che ci ha appassionati come non mai: il fatto che questo arredo sia stato realizzato in partnership con altre 15 aziende artigiane.

Per un fanatico delle logiche di rete come me, un invito a nozze, ma anche una responsabilità rilevante e una sfida incredibile.

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Studio Talent, secondo appuntamento

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Oggi è Giovedì. Pronti per il secondo appuntamento con le case arredate dallo Studio Talent? Oggi siamo a Ostuni, il mio bianchissimo paese, nella parte storica. Una breve descrizione, tante foto e qualche altra domanda a Cosimo.

“In primo luogo il progetto nasce con l’intenzione  di avere un involucro tutto bianco (pareti, pavimenti, rivestimenti) proprio per rafforzare il “bianco” del nostro centro storico e dare volume  al colore stesso. E’ come se il bianco non fosse solo il colore di facciata ma avesse lo stesso spessore delle ampie murature. All’interno di questo involucro candido sono posizionati oggetti e mobili che si distinguono sia per la loro funzione che per il colore, senza voler necessariamente appartenere al luogo. Tutti gli  arredi sono stati scelti insieme ai proprietari, (una coppia di Bari che trascorre spesso il fine settimana a Ostuni,) di design o di antiquariato acquistati da MenoèPiù, a Ostuni.”
Se avete perso il primo appuntamento con lo Studio Talent potete trovarlo qui.

dettaglio finestra
Tavolino Settecento con base in ferro naturale cerato e piano in cristallo, di Talent ITALIA.
La parete, che separa il soggiorno dalla camera da letto, è in ottone bronzato.
Panoramica letto 1
Le sedie bianche presenti in tutta la casa sono le Louis Ghost, in policarbonato, di Kartell.
Comodino in metallo Gino, di Talent ITALIA
dettaglio scala
Il tavolo con le ruote è di Talent ITALIA. Tipica lampada in ceramica a forma di "mummolo", di Enza Fasano
Panoramica Bagno
terrazzo

Mi piace tantissimo l’infisso in ferro obliquo a contrasto con la pietra. Come siete arrivati a scegliere questo materiale e questa forma in particolare?

Per quanto riguarda l’infisso in ferro obliquo, l’infisso è normalissimo, rettangolare con profilo sottile in metallo colore grigio. Abbiamo aggiunto un imbotto sporgente come un “cannocchiale” che indirizza la visuale dall’interno, la sua forma però è irregolare in quanto corregge visivamente l’inclinazione della cornice in pietra esterna che, per ragioni credo statiche, nel tempo si è deformata.

Il ferro è il materiale che più usate nei mobili progettati da voi. A cosa è dovuta questa scelta?

Il ferro è un materiale duttile, plasmabile e resistente che si presta sempre alle più imprevedibili soluzioni tecniche e di design. Molto spesso lo utilizziamo al “naturale” e trattato semplicemente a cera.

Contenitori, letti, tavoli.. spesso nei vostri mobili sono presenti le ruote. E’ un’esigenza pratica o ha anche finalità estetiche?

L’arredo è di per se “mobile” ossia in “movimento”. La possibilità di rendere anche lo spazio “dinamico” va oltre alla finalità estetica o pratica ma consente a chi lo vive di rifuggire dalla “staticità” imposta da molti arredi. Questo il leitmotiv dei nostri arredi.

Grazie, a Giovedì prossimo.

www.studiotalent.it                                                www.talentitalia.com

 

 

 

 

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EcoDESIGN

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Un prodotto ecocompatibile è dotato di un gran valore aggiunto, un segno distintivo forte che può fare la differenza tra i prodotti presenti sul mercato. Tutte le fasi del processo di realizzazione, dalla progettazione fino alla finitura sono organizzati, gestiti ed ottimizzati per rispettare l’ambiente e di conseguenza l’utilizzatore finale. Il legno è un materiale ecocompatibile, rinnovabile e riciclabile, in particolare le essenze a rapido accrescimento, come ad esempio il pioppo.

ECODESIGNECODESIGNECODESIGN

 

COLLEZIONE ECODESIGN: MOBILI E COMPLEMENTI ECOSOSTENIBILI IN LEGNO .

L’approccio ecocompatibile ed il rispetto delle linee guida dell’ecodesign permettono di generare dei prodotti sostenibili che ottimizzano l’impiego di energia e risorse, migliorano i processi di trasformazione e diminuiscono l’impatto ambientale consentendo inoltre all’azienda, intesa come attività produttiva, di svolgere un ruolo sociale attivo sul territorio nel rispetto dell’ambiente. L’ecodesign è un aspetto molto importante ed interessante, che spinge ed incentiva l’azienda a fare ricerca e sviluppo e proporre continuamente prodotti sempre migliori e di conseguenza innovativi.

Altre informazioni e dettagli sulla collezione sono disponibili su Moranelli

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