La Moschea di Algeri by KSP Jürgen Engel Architekten, tra tradizione e modernità.

Pubblicato da blog ospite in Design

Il governo algerino ha commissionato la progettazione della terza moschea più grande del mondo allo studio tedesco KSP Jürgen Engel Architekten.
Il complesso si estenderà su un’area di 400.000 metri quadrati nei pressi della baia di Algeri, a est del centro storico. Esso rappresenta un nuovo punto focale per i quartieri circostanti ed un elemento incentivante nel processo di sviluppo dell’intera città.

La prima pietra è stata posata ufficialmente il 1 novembre 2011, in occasione della giornata nazionale algerina, e si prevede che i lavori di costruzione verranno portati a termine nel 2016.

Il centro concentra varie attività religiose e culturali accanto a diverse istituzioni educative. Le strutture sono allineate su un plinto e distinte in due gruppi: a ovest il luogo della contemplazione, con gallerie, un centro culturale e il minareto; a est il luogo della congregazione, che può accogliere fino a 20.000 fedeli.

Il progetto vanta inoltre la presenza di una “Koran School”, una libreria, degli appartamenti, una stazione dei pompieri, un museo e un centro di ricerca, tutti collocati intorno ad un’ampia esplanade.

Tramite il design dei suoi edifici, la moschea combina tradizione e modernità: indubbiamente il design è derivato dallo stile tipico di questo tipo di edifici, definito dalla presenza di colonne che si schiudono verso l’alto come fiori. Il loro uso è vastissimo all’interno del complesso ed esse rispondono a necessità non solo estetiche, ma anche tecniche e strutturali.

Il minareto progettato è il più alto del mondo e si innalza per circa 270 metri. Un ampio ingresso conduce ad ascensori panoramici tramite cui si accede a musei, centri di ricerca e aree ricreative e di comunicazione collocati su più livelli. L’ultimo piano prevede la presenza di un ristorante e di una piattaforma con vista panoramica. La verticalità della torre, combinata all’orizzontalità del centro culturale, crea una sorta di effetto scultoreo che chiarisce il motivo per cui si è parlato di “minareto dinamico”.

Nel corso della pianificazione sono state sollevate problematiche specifiche che i progettisti hanno dovuto affrontare: innanzitutto l’azione preventiva contro i terremoti, in quanto l’area di progetto è considerata altamente sismica; inoltre hanno curato il fattore della sicurezza delle infrastrutture pubbliche, tenendo in considerazione gli eventi storici e più recenti di attacchi terroristici che si sono verificati in Algeria.

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