Una porta che unisce

Pubblicato da blog ospite in Idee, Una casa non a caso

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porta in vetro satinato con scirtte

In una casa ci sono le stanze e ci sono le porte. Non in tutte, direte voi, esistono anche quei loft molto trendy, monovolumi ricavati da ambienti industriali. Ci sono i palazzi reali con una teoria di sale collegate da varchi più o meno ampi. Ma nella Roma urbana tradizionale, nei palazzi anni ‘50 di quella che un tempo era considerata periferia, insomma lì dove abito io, ci sono le stanze e ci sono le porte. Perché sia così lo chiederemo ai miei amici architetti animatori di questo blog e a qualche psicologo. Fatto sta che ci sono e quando si arreda casa bisogna pensare anche a loro: le porte.

Bianche, colorate, di legno, con maniglie, scorrevoli, a specchio, di vetro ecc. Quando gli amici architetti posero mano alla ristrutturazione di casa nostra pensarono alla possibilità di chiudere il varco tra cucina e soggiorno predisponendo uno spazio per inserire in un momento successivo una porta scorrevole.

Nel briefing pre-ristrutturazione era venuta alla luce proprio l’esigenza di separare le due zone. Così, dopo 6 anni, è arrivata.

Volevamo una porta a vetri per non perdere la luce del soggiorno ma volevamo anche un segno grafico che la rendesse in qualche modo originale.

Inizialmente abbiamo pensato alle immagini pop di Warhol, fare un mosaico quadrato al centro con lo sguardo ammaliatore di Marilyn, poi con il famoso barattolo della zuppa Campbell’s, più attinente al tema. E proprio sul tema della cucina si è fatta largo l’intuizione finale: elencare sommariamente i piatti tipici delle nostre origini che nel caso specifico riguardano Napoli, Catania e Monaco di Baviera.

porta_trequartiwebCosì, sulla porta di vetro, grazie alla tecnica di sabbiatura, hanno preso forma queste parole: arancini, caponata, norma, granita, sartù, casatiello, pastiera, babà, strudel, weißwurst, knödel e brezel, ripetute in maniera casuale. Il risultato è leggero e divertente e soprattutto unico! Questa non è una porta che separa,  ma unisce culture e provenienze diverse.

 

 


 
 

 
 

 
 
 

 
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