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Pubblicato da blog ospite in News, Una casa non a caso

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In questi giorni la cronaca ci riporta all’attenzione della cura delle nostre case, degli edifici nei quali abitiamo. Il tragico crollo della palazzina di Matera mi riporta Crollo della palazzina a Matera copiaindietro di tanti anni quando a scuola presentavo ai ragazzi la responsabilità che dovremmo avere nella cura del bene che ci è più caro: la nostra casa. Al tempo fu il crollo di una palazzina al Prenestino che risvegliò l’interesse per la sicurezza dei nostri edifici tanto da promuovere la redazione del Fascicolo del Fabbricato; intelligente iniziativa lungimirante che è stata abbandonata immediatamente appena fu deliberata la “non obbligatorietà” da parte delle Istituzioni. Non era più obbligatoria la redazione del Fascicolo, ma questo non voleva significare che non lo si dovesse più fare. Eppure tanti condomini bloccarono i tecnici ai quali avevano affidato l’incarico vista la deliberata “non obbligatorietà”. Questo ce la dice lunga su quanto sia lontana dalla nostra sensibilità il valore della sicurezza, tanto celebrata ma altrettanto trascurata non appena si parla di costi e di parcelle. Per educare i ragazzi al valore della Sicurezza mi piaceva presentare il paragone tra l’edificio ed il corpo umano, analogia molto antica perché i termini che indicano il malessere di una persona –infermità, infermiere- derivano dal latino firmitas, stabilità, appunto. Buona salute. Quando stiamo male, chiamiamo il medico che farà una sua diagnosi e prescriverà una cura; allo stesso modo quando un edificio presenta degli spostamenti, delle crinature, delle deformazioni si chiamerà il tecnico che sarà in grado di fare la sua diagnosi per determinare la gravità e prescrivere la cura necessaria.

Gli edifici, le nostre case, come il corpo umano, vanno quindi curati, tenuti sotto controllo e mantenuti in salute: è importante individuare i primi sintomi di malessere, le prime avvisaglie di malattia che si possono manifestare nella propria casa.

Immaginiamo così il nostro corpo con uno scheletro di cemento armato; un organismo vitale al cui interno al posto di  vene e arterie ci sono gli impianti elettrico,Crollo della palazzina in via di vigna jacobini  a Roma copia idraulico e del gas… Muri e tamponature possono assimilarsi alla struttura muscolare e la pelle ai rivestimenti esterni che hanno la funzione di proteggere l’intero involucro e deve essere continuamente manutenuta. Ricordiamoci che la pelle è l’organo vitale più grande che abbiamo! Una costante manutenzione di intonaci e cortine dovrebbe essere scontata. Le riunioni di condominio sono il cervello… o meglio dovrebbero esserlo. E’ proprio in quei deliri, che a volte sfiorano la follia, che risiedono gran parte dei nostri mali. I nostri edifici, le nostre case, sono, troppo spesso, un organismo senza cervello.

Eppure l’attenzione per il benessere delle nostre abitazioni è qualcosa di alieno nella nostra esistenza. Non ci pensiamo due volte a rinunciare ad affrontare dei lavori di intervento nei nostri edifici: magari si presta molta attenzione nella nostra casa, non curandoci di quanto avviene appena fuori la porta. Non è un caso che negli ultimi anni ci hanno convinti che “a casa nostra i padroni siamo noi” e quindi “posso fare quello che mi pare”, nella massima libertà. E’ mio! e non devo chiedere il permesso a nessuno. Con questo modo di fare non ci si preoccupa  se la struttura in cemento armato ha i suoi ferri scoperti e andrebbe restaurata. Concentrati sul nostro piccolo ed egoistico bisogno non ci curiamo del benessere generale; la nostra attenzione è concentrata tutta sulla perdita dei capelli senza pensare al generale benessere dal quale forse dipende proprio la caduta dei capelli.

Quindi la manutenzione degli edifici corrisponde alla cura del corpo umano: così come si possono attenuare i problemi dell’invecchiamento, così è anche per gli edifici; occorre una manutenzione continua e una costante osservazione  per scoprire se c’è qualcosa che non funziona.

Sarebbe stato eccezionale se ogni condominio avesse avuto l’obbligatorietà a redigere un fascicolo, quasi fosse una cartella sanitaria, dove fossero contenuti tutti i documenti, le autorizzazioni e le certificazioni relative alle singole unità immobiliari in modo che, in caso di bisogno, sia possibile reperire facilmente ogni informazione necessaria  ed intervenire con tempestività.

Bene, credo sia opportuno dedicare alcuni Post proprio a questa tematica del nostro Benessere… e credo anche che nei prossimi giorni mi andrò a fare un Chek Up. Credo di averne bisogno.


 
 

 
 

 
 
 

 
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