DECORARE LE PARETI SENZA VERNICI. FRESCO DI CALCE. RITORNO ALLE ORIGINI.

Pubblicato da blog ospite in Decor, Rosso Papavero

Avete mai pensato alle decorazioni sulle pareti delle antiche dimore romane? Avete mai immaginato una casa con dei richiami orientali o adriatici tipici del quattrocento? Tipo quelle che si vedono in qualche vecchio film?

Nel corso degl’ ultimi anni la tendenza di tornare alle origini riscoprendo materiali e finiture dimenticati ma che hanno resistito per millenni è molto forte. Risponde a quest’esigenza il progetto FRESCO DI CALCE attraverso la ricerca e la promozione delle numerose applicazioni della calce, con particolare attenzione alle decorazioni con grassello di calce invecchiato 48 mesi e polveri di marmo e/o ossidi per la colorazione.
E’ una tecnica antica che però si sposa benissimo con uno stile di casa contemporaneo e attuale, in cui è importante miscelare diversi stili. Si miscela (appunto) il grassello di calce con le polveri di marmo e si decorano le pareti con tecniche e applicazioni il più tradizionale possibile seguendo un disegno creato appositamente.
Proprio perchè del tutto sostenibile a livello ambientale, queste finiture sono traspirabili e la lavabili. Non sono soggette a muffe e nel tempo assumono una durezza che viene considerata paragonabile a quella del marmo. Di manutenzione semplicissima, si rinnova con una lavaggio a sapone di marsiglia, a distanza di tempo non è necessario ridipingere la superficie perchè il colore non si altera nè subisce gli attacchi dell’umidità. E’ proprio la finitura a sapone a proteggere la decorazione da eventuali macchie e/o aloni che vengono ripuliti con un colpo di spugna. Questo è un punto importante, a mio parere, a meno che non abbiate case d’esposizione, prima o poi toccherà fare i conti con le macchie sui muri.
Le finiture: materiche o lisce, opache o lucide a specchio mantengono tutte le caratteristiche di cui sopra e anche nel corso degl’ anni, a differenza delle comuni vernici, non rilasciano elementi potenzialmente tossici (sebbene in piccole quantità) ma evapora solo l’acqua contenuta nel grassello di calce.
A livello estetico il risultato acquista un sapore antico dovuto alla trasparenza e profondità dei colori.

L’effetto un pò cangiante di questa decorazione la rende lievemente variabile a seconda della luce. I cristalli di calce infatti creano una rifrazione che combinata con l’intensità della luce, l’inclinazione e la provenienza della luce crea effetti sempre diversi e quasi di madreperla.

L’applicazione: una volta rimossa la vecchia pittura dalle pareti da trattare si prepara il fondo sul quale si applica la decorazione, così facendo si garantisce la traspirabilità della parete. Il colore più usato è quello storico del grassello stagionato, ovvero il bianco San Giovanni, in alternativa vi sono le varie terre coloranti che miscelate creano diverse sfumature e tonalità di colore.
Ora, a seconda dell’aspetto che vorrete dare alla vostra casa potreste scegliere, oltre al colore, la finitura lucida o opaca. Già solo questa scelta identifica e caratterizza la decorazione dandole un aspetto più o meno fresco. Io, personalmente, preferisco l’effetto opaco. Forse perchè lo associo a qualcosa di antico, di tradizionale e di caldo, che accostato ad elementi moderni li ammorbidisce.
Si ringrazia: frescodicalce per tutte le informazioni. Le immagini sono di proprietà di frescodicalce

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