La russia…a Roma

Pubblicato da blog ospite in Una casa non a caso

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Una bella domenica mattina, una di quelle giornate che ogni tanto Roma ci sa regalare in inverno, è capitato di poter vivere l’emozione della scoperta di luoghi a me nuovi all’interno della mia città.  E’ una sensazione che normalmente proviamo durante i nostri viaggi visitando città che non conosciamo, cercando di capire culture diverse dalla nostra provando a decifrarne i simbolismi.

fornace copiaProprio vicino a S.Pietro mi inoltro, per la prima volta, sul Monte  del Gallo. Una inaspettata collina tra via Gregorio VII e i binari della ferrovia che portano il treno alla stazione S.Pietro.  Una collina di argilla, che per una città in espansione nel 1700 fu una vera fortuna. Tutto intorno in passato fu un fiorire di fornaci e il  paesaggio cominciò a cambiare.   Siamo nel centro di Roma appena fuori le Mura del Gianicolo, sul lato nascosto. Qui le vie spesso finiscono nel nulla e si passa per viottoli interni per raggiungere altre case.  Dall’alto del Monte del Gallo si RIMG0228 copiavede, bellissimo, il Cupolone.  Con degli amici ci inoltriamo in questo groviglio di case per andare a trovare una brava pittrice nel suo atelier. Uno studio pieno di luce che affaccia su di una collina alberata. Attraverso i rami senza foglie intravediamo un grande edificio o, meglio, un vero e proprio complesso monumentale molto particolare.  Una costruzione completamente avulsa rispetto al contesto. Diversa nel linguaggios. caterina veduta copia architettonico. Forte è la curiosità, la voglia di vedere meglio da vicino, di capire di cosa si tratta. Insomma ci siamo sentiti tutti immediatamente dei turisti; nessuno di noi era mai stato lì.   Mi trovo davanti alla chiesa ortodossa Santa Caterina Martire di Alessandria che la comunità ortodossa russa di Roma ha potuto edificare con la benedizione del patriarca di Mosca Alessio II. La cerimonia di inaugurazione della chiesa è avvenuta nell’ anno 2009. Quello che mi ha colpito di questo complesso, mi riferisco al solo aspetto esteriore, è la bicromia. Se escludiamo l’oro delle cupole, l’intero edificio è bianco

RIMG0231 copiacon le coperture di colore verde chiaro. Questo gli conferisce un’atmosfera quasi “fiabesca”. La forma architettonica è caratterizzata da specifici elementi fortemente simbolici.  Il numero delle cupole, la loro forma e il colore ci raccontano già ad un primo sguardo, dato dall’esterno, a chi è dedicato il Tempio.  Allora provo a guardare con più attenzione e vedo che in questa chiesa le cupole RIMG0224 copiasono cinque per simboleggiare  Cristo e i quattro Vangeli; sono cupole a forma di cipolla, come la fiamma della candela, e ci ricordano le parole di Cristo: ” voi siete la luce del mondo”; le cupole sono di colore oro come la Gloria Celeste dei templi più importanti.

Come sempre succede nella vita  un primo sguardo di sorpresa e curiosità ci spinge ad informarci, conoscere meglio, volerne sapere di più.  Si gettano delle piccole basi per poter imparare a dialogare tra noi.   In questo momento storico più che mai non si deve smettere di ricercare le informazioni che ci possano far capire le ragioni e le motivazioni che ci sono dietro alle azioni.


 
 

 
 

 
 
 

 
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