H E R by Spike Jonze

Pubblicato da blog ospite in News, Nook Twelve

La scorsa settimana col mio ragazzo stavamo pensando dove trascorrere il nostro martedì sera e abbiamo deciso di andare al cinema. Sinceramente non c’era molta scelta – abbiamo già visto la metà della programmazione, siamo un po’ tossicodipendenti dei film! Ma c’era questo film, LEI, di cui avevo sentito parlare. Sapevo che la trama era un po’ strana e futuristica, e nonostante questo non è il mio stile, abbiamo deciso di vederlo. Un romanzo su un uomo che si innamora del suo sistema operativo. Una specie di personaggio di Woody Allen nel futuro.
Last week my boyfriend and I was thinking where to spend our tuesday night and decided to go to see a movie. Sincerly there wasn’t much choice – we have already saw the half of the movies, we’re a bit movie addicts! But there was this movie, HER, I heard about. I knew what the storyline was, a bit strange and futuristic, and despite that’s not my stile, we decided to see this one. A romance about a men falling in love with his operating system. Some kind of Woody Allen characters in the future.

Ma ora basta parlare della sceneggiatura. Dopo Theodore Twombly (il protagonista Joaquin Phoenix ) la seconda cosa che mi ha colpito è stata la scenografia, soprattutto gli interni.
Casey Storm, il costume designer, ha detto per il New York Times: “L’idea era di creare un mondo che assomiglia molto al mondo in cui viviamo, ma abbastanza diverso per dirti che non sei 100 per cento nel presente. “
“Quando devi progettare il futuro, è piuttosto eccitante, perché puoi fare quello che vuoi”, ha aggiunto K.K.Barret, lo scenografo.
Hanno mostrato il futuro in un mondo molto interessante – con i personaggi e gli interni disegnati per gli anni Cinquanta, evitando automobili futuristici,anzi qualsiasi tipo di auto. La trama si svolge lontano dal livello della strada, in una città gigantesca che è una fusione di Los Angeles e Shanghai. Il film è stato girato in entrambi i posti che incorporano elementi di ogni metropoli. “A Shanghai a Pudong, ci sono queste passerelle sopraelevate in modo da poter passare da un edificio all’altro senza dover mai attraversare un incrocio,” ha spiegato Barrett.

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But enough about the screenplay. I want to tell you about the interiors. Because after the play of Joaquin Phoenix ( the lead character Theodore Twombly ) the second thing that impressed me was the set design, especially the interiors.

As Casey Storm, the costume designer, told the New York Times: ‘The idea was to create a world that looks a lot like the world we live in, but just different enough to tell you that you are not 100per cent in the present.’

“When you get to design the future, it’s pretty exciting because you can do whatever you want,” added K.K.Barret, the production designer. 

They showed a very interesting future world – styling the characters and interiors for…the fifties. Avoiding futuristic cars, or really any cars. The film takes place mostly away from street level, in a giant city that is an amalgamation of Los Angeles and Shanghai. The film was shot in both places incorporating elements of each metropolis.“In Shanghai in Pudong, they have these elevated walkways so you can go from building to building without ever having to cross an intersection,” said Barrett. 


Gli interni svolgono un ruolo importante, in particolare gli spazi domestici e di lavoro di Theodore. Il suo ufficio è un arioso e accogliente ambiente colorato. Barrett ha trovato un posto vacante, vuoto, con pareti bianche e un bello skylight a Los Angeles e lo ha trasformato. Ha aggiunto pezzi di plexiglass trasparenti colorati che gettano luce sulla stanza e cambiano il suo tono in diversi momenti della giornata. Ha messo anche una specie di gel rosso sulle finestre per cambiare il colore della luce che entra. Qui sotto nella foto potete vedere la differenza – durante il giorno e con i LED utilizzate per le riprese.

Interiors play a significant part, particularly Theodore’s home and work spaces. His office is an airy, friendly, colorful environment. Barrett found a vacant site, an empty set of white walls with a beautiful skylight, in Los Angeles and transformed it. He added pieces of transparent colored plexiglass that cast light on the room and changed its tone at different times of the day. And also put gels on the windows so that all of the light that came in was this beautiful red glow.Here on the photo you can see the difference – in a daylight and with the LED’s used by the filming.




Per l’appartamento di Theodore, Barrett ha trovato una proprietà vacante nel Downtown Los Angeles. Con una serie di grandi  finestre che si affacciano sulla città e pavimenti in legno lucido per riflettere ogni dettaglio, hanno creato spazio aperto e accogliente. Ma anche i particolari sono fantastici! Lo schermo del computer che sembra una cornice, un sacco di dettagli retrò, combinazioni rosso-verde che ci fanno pensare di nuovo degli anni cinquanta.

For Theodore’s apartment, Barrett found a vacant property in downtown Los Angeles. With a great set of windows looking out into the city and wood floors high-gloss polished to reflect more of it, the created open and welcoming space. But even the details are great! Computer screen looking like a frame, a lot of retro details, a lot of red-green combinations that makes us think of the fifties again.



Credits: WarnerBros

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