Suse Sweaters e cuori trafitti

Pubblicato da blog ospite in Hugs and Violence

Raramente parlo di moda, come ben sapete, ma quando trovo una tendenza come quella che sto per raccontarvi non posso fare a meno di esaltarmi e passare quasi tutta la notte (ahimè) al computer per cercare foto e dettagli.

Un capo di abbigliamento che adoro sono i golfini ricamati, decorati con animali, frutta, casette, pesciolini e qualsiasi cosa. Io, per esempio, sarei una di quelle che sotto Natale indossa solo golfini con le renne.
Questa moda è esplosa negli anni Quaranta, quando Suse Dannenburg lanciò la linea di maglioncini Suse Sweater con applicazioni in feltro che dovevano distrarre dalla natura corpulenta e prosperosa del busto femminile.
Il 27 gennaio del 1947 la rivista Life (che potete consultare interamente qui)consacra definitivamente questo stile definendo i Suse Sweaters i maglioni per chi non può permettersi i maglioni e numerose star del cinema come Barbara Stanwyck, Jennifer Jones e Esther Williams iniziano ad indossarli.
Da lì, numerose imitazioni e innumerevoli varianti dei decori applicati.
Le mie preferite? Ovviamente quelle che derivano dal modello Jezebel della Dannenburg, che appuntava sul petto un cuore trafitto da un pugnale gioiello in linea con la figura della principessa fenicia che uccideva nel nome di Dio.
Eccoli.

Mi sembrava un vero peccato non parlarvi di questa mia scoperta notturna.
Domani si ritorna al design, promesso!
Emily

 
 

 
 

 
 
 

 
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