Tre domande a… Giorgia Brunelli.

Pubblicato da blog ospite in Architettarte, Decor, News



“Ognuno ha una favola dentro, che non riesce a leggere da solo. Ha bisogno di qualcuno 

che, con la meraviglia e l’incanto negli occhi, la legga e gliela racconti!”

Pablo Neruda

Giorgia fa semplicemente questo e le viene così bene!!! Lei cattura l’incanto che ci circonda e lo trasforma in creazioni leggere ed eleganti, fatte per essere guardate, per essere usate e custodite gelosamente come quei tesori che lo scorrere del tempo rende sempre un po’ più preziosi. 

Le sue poesie hanno così tanto da raccontare…storie racchiuse nell‘imperfezione delle forme, nel candore del bianco e nell’apparente fragilità che le contraddistingue. Fragili eppure forti, nascono per essere vissute, per fare parte di noi e del nostro quotidiano…ci accompagnano, ci strappano un sorriso e dei bei pensieri…ci riempiono gli occhi, la testa e il cuore di favole e sogni incantevoli…si ritorna bambini e l’immaginazione corre da sola! 
Ah la potenza delle cose semplici!



Una breve intervista a Giorgia Brunelli. Tre domande per sapere…


1. Che cosa fai? Come ti definisci?

Sono un’artigiana, creo dalla terra…bianchissima nel mio caso, adoro la porcellana più di ogni altro materiale.
Creo piccoli oggetti utili (alle volte anche inutili), mi piace che siano imperfetti, emotivi, leggeri, che portino il pensiero un po’ oltre la vita quotidiana. la bellezza nasce dalle piccole cose…
2. Qual è la prova del nove per capire se per te un’idea è buona o no?

Innanzi tutto deve emozionami…deve essere funzionale, ergonomica, deve mettere allegria, deve abbinarsi bene a tutte le altre cose che faccio, non deve mai essere spigolosa, ma leggera (ma non troppo perché deve andare in lavastoviglie) e un po’ incerta, i bordi irregolari, le forme morbide, piacevole da tenere tra le mani e da mettere sul davanzale della finestra, impilabile nell’armadio della cucina. Se passa questo esame difficilissimo….allora può essere una buona idea!

3. Che artisti ammiri e in che modo hanno influenzato le tue opere?

Ammiro molti artisti, ma nessuno si è mai dedicato alla creazione degli oggetti da tavola…credo. Mi ispiro molto alla filosofia giapponese del Wabisabi. Adoro le poesie Haiku. Forse sono più queste idee che mi ispirano, piuttosto che artisti in particolare…
….un’ultima cosa Che cos’è l’arte?

Tutto quello che mi emoziona, che produce un moto ascendente del mio cuore…ma potrebbe essere semplicemente un rametto ricoperto di muschio e licheni.
Vi lascio con alcune poesie visive di Giorgia…
“ad una ad una 
si affacciano stasera
le stelle”


Tutte le immagini sono tratte da giovelab favourite things.
Contatti:

Buon lunedì (ancora) di sole
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