Bivacco Luca Vuerich | Design d’alta quota

Pubblicato da blog ospite in Design, Hugs and Violence

Ci sono luoghi che con il design sembrano avere poco a che fare e l’alta montagna potrebbe essere uno di questi. Mai come nelle condizioni estreme però il design deve mantenere le promesse di funzionalità, equilibrio tra uomo e Natura, sostenibilità e armonia.
Non c’è luogo più impervio della montagna, un universo parallelo comandato dalle regole della Natura da non sottovalurare né calpestare. Un mondo in cui i silenzi sono necessari per arrivare in cima e le parole sono poche, ben pensate e dove il fiato non va sprecato.
Nessun orpello superfluo. Nessun ego da imporre, solo tanta bellezza che ti entra dagli occhi e ti aiuta a percepire solo i limiti del proprio corpo da superare un passo per volta, un piede davanti all’altro.
Un bellissimo esempio di design montano è il Bivacco Luca Vuerich posizionato a quota 2531 m sulle Alpi Giulie sulla cresta del Foronon del Buinznel gruppo del Montasio.
Progettato dall’architetto Giovanni Pesamosca su commissione della famiglia dell’alpinista Luca Vuerich travolto da una valanga, il bivacco è un posto magico dedicato a tutti gli escursionisti che, arrivati in cima, hanno la necessità di un riparo per la notte.
La struttura è supportata da sei pilastri in calcestruzzo, costruita in abete rosso e larice con una copertura in x-lam, per un totale di 8 posti letto. Magistralmente pensato affinché la neve non si depositi in gran quantità sul tetto e con un ingresso a sud che, grazie all’azione giornaliera del sole, riesce a mantenersi libero.
Che dire? Io, N. e Ortica ci dobbiamo assolutamente andare.

 Emily


 
 

 
 

 
 
 

 
Torna su