[progetti] Ristrutturare un bagno

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni, Idee

Oggi inauguriamo una nuova rubrica! In questa sezione vorremmo mostrarvi il progetto di ristrutturazione o restyling di un locale (o di più ambienti), interamente realizzato dal nostro studio. Quando si parla di case ed appartamenti, non ci si riferisce solo all’arredamento. Prima di disporre gli arredi, infatti, occorre progettare la distribuzione degli ambienti. A volte non ci si rende conto, che potremmo avere potenzialmente una casa più funzionale, basterebbe rivolgersi a dei professionisti del settore.

In questa nuova rubrica quindi, con la pianta dello stato di fatto e di progetto (quello che comunemente chiamiamo “prima” e “dopo” i lavori) avrete un’idea chiara della progettazione degli ambienti e potrete prendere qualche spunto utile per la vostra casa.

case e interni - dm studio - ristrutturazione bagno PRIMA-DOPO

Iniziamo con un progetto molto semplice, che riguarda la ristrutturazione di un bagno. I clienti si sono rivolti a noi per avere un supporto tecnico per la ristrutturazione di alcuni locali, tra cui il bagno principale della loro casa. Ed è proprio di quest’ultimo che vi parlerò oggi!

Il primo passo da cui partire per un buon progetto, sono le esigenze del committente: ci è stato chiesto di modificare la distribuzione interna del bagno, senza intervenire sui muri, la stanza quindi è rimasta delle stesse dimensioni di quella originaria.

Abbiamo suggerito di togliere la vasca, poco usata per il relax, in favore di una più pratica doccia 70×100. Per fare questo, abbiamo dovuto superare un inconveniente: la spalla di fianco alla porta è di misura inferiore ai 70 cm, misura utile per inserire una doccia. Per cui non potendo intervenire sulla muratura, abbiamo creato una nicchia, che ci ha permesso di spostare la doccia, in modo tale da non interferire con l’apertura della porta. Un’ulteriore e comoda nicchia si è creata all’interno della doccia. Per maggior funzionalità, abbiamo suggerito poi di cambiare il verso di apertura della porta. Il tutto senza intervenire sulla muratura.

cork board

Uno stile moderno e sobrio caratterizza i gusti della padrona di casa, che noi abbiamo cercato di mantenere nella scelta dei materiali e dei sanitari.

case e interni - dm studio - ristrutturazione bagno (1)

case e interni - dm studio - ristrutturazione bagno (2)

case e interni - dm studio - ristrutturazione bagno (3)

 

Note tecniche:

C’è molta confusione riguardo la presentazione di pratiche edilizie, quando si ristruttura un bagno. Se si interviene sugli impianti, come in questo caso siamo nell’ambito di manutenzione straordinaria. Le definizioni dei diversi interventi edilizi sono contenute nell’art. 3 del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, il D.P.R. n. 380 del 6 giugno 2001. In questa categoria rientra una vasta casistica di interventi che vanno dal rifacimento completo del tetto di copertura (alla medesima quota di quello esistente), al rifacimento di un servizio igienico, con sostituzione dei sanitari e messa a norma degli impianti (la modifica dell’impianto idrico, dell’impianto elettrico, dell’impianto sanitario). Tuttavia, poichè le norme in Italia sono sempre soggette ad interpretazioni, alcuni comuni ritengono che il rifacimento di un bagno sia manutenzione ordinaria.

La definizione degli interventi risulta importante perché, in base alla categoria di intervento in cui ricadono, per attuarli è necessario presentare la richiesta di un titolo abilitativo o meno. Un altro ambito in cui risultano fondamentali è quello delle detrazioni Irpef, perché in base alla tipologia di intervento è possibile o meno usufruire del bonus fiscale.

Gli interventi di manutenzione straordinaria devono essere segnalati all’Ufficio preposto del vostro Comune presentando una Denuncia di inizio attività firmata dal proprietario (o da un avente titolo) ed asseverata da un tecnico abilitato. La pratica è necessaria anche per ottenere il bonus fiscale: se in caso di controlli ne siete sprovvisti, oltre al rischio di essere multati, decadrà anche l’agevolazione fiscale.

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