Ciambelle e filoni di mosto marchigiani con pasta madre

Pubblicato da blog ospite in Architettarte

Con l’arrivo dell’autunno nella mia regione si preparano dei dolci fatti con il mosto e l’anice che sono una delizia per naso e palato! Ogni forno ha la sua ricetta e le varianti non sono poche. Io quest’anno ho deciso di sperimentare realizzando filoni, ciambelle e fette con la pasta madre e il mosto prodotto con la mia uva…una vera bontà che mi ha fatto decidere per la pubblicazione della ricetta. 
Vi avverto che la mia pasta madre è in coltura liquida e non un panetto solido e il tempo di lievitazione per questi dolci è di circa 24 ore.

Ingredienti:
250 gr di mosto (da uva cornetta)
125 gr di Pasta madre in coltura liquida
80 gr di zucchero di canna (in alternativa 125 gr di malto di riso)
1 uovo di campagna
60 gr di olio extra vergine di oliva leggero
25 gr circa di semi di anice
500/600 gr di farina tipo 1 (quantità variabile, necessaria per ottenere un impasto omogeneo e non appiccicoso)



Ho iniziato raccogliendo l’uva (ho una sola pianta ma mi regala tante soddisfazioni) e producendo il mosto con la centrifuga. Ho poi bollito il succo, filtrato e lasciato raffreddare (questo passaggio è importante e serve per non far fermentare il succo). 
Ho rinfrescato la Pasta madre e dopo 5 ore circa ho impastato tutti gli ingredienti. 
La farina l’ho messa alla fine; la quantità necessaria varia in base al resto degli ingredienti. Partite con 500 gr e aggiungete farina fino ad ottenere un impasto morbido ma lavorabile.
Ho messo il tutto a lievitare per circa 7 ore. Trascorso questo tempo, ho sgonfiato e impastato ancora la massa per una decina di minuti. Ho messo a lievitare in un contenitore lontano da spifferi e correnti d’aria per tutta la notte (ideale nel forno spento)! La mattina verso le 9 ho ripreso il tutto, sgonfiato e impastato ancora e poi ho formato le ciambelle e i filoni. Ho lasciato lievitare altre 6/7 ore circa fino al raddoppio. Ho acceso il forno a 180° e raggiunta la temperatura ho infornato per 45 minuti, fino a completa doratura. Sono passati tre giorni e sono ancora soffici!!!

Il giorno successivo, una volta che si sono freddati per bene, potete affettarli e tostarli in forno a 100°per farne dei biscotti deliziosi.

La soddisfazione di aver fatto praticamente tutto da soli non è quantificabile e il profumo che invade la casa…decisamente indescrivibile!
…aggiungete mandorle intere all’impasto e una volta che i filoni sono freddi tagliateli a fette e tostateli…una goduria!!!

 
 

 
 

 
 
 

 
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